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Tag: Altri Rally

DIANA & BETTEGA AL PREALPI MASTER SHOW 2025

Scritto da: Comunicato Stampa

Il rallista Paolo Diana ritorna sulla terra dopo la sua ultima apparizione al Rally Vermentino in Sardegna, valido per il Campionato Italiano Rally Terra (CIRT) dove ha conquistato un prestigioso 7° posto assoluto. Parteciperà al Rally Prealpi Master Show, che si disputerà il 13/14 dicembre a Farra di Soligo (TV). Sarà affiancato da Silvia Pintarelli, figlia del Presidente della Scuderia Pintarally Motorsport e al volante della Skoda Fabia Rally2 EVO2 del Team FR New Motors. Appena rientrato dalla trasferta a Tenerife dove ha partecipato come ospite alla 50° Subida Tamaimo a bordo della sua Fiat 131 Proto, dovrà resettare il suo stile di guida per riprendere confidenza con una quattro ruote motrici.

Grande rientro anche del pilota trentino Alessandro Bettega navigato da Paolo Cargnelutti su Skoda Fabia RS Rally2 del team Delta Rally, anche lui fermo dal Prealpi dello scorso anno. Altro rientro dopo un anno di assenza dalle corse, ultima partecipazione anche lui al Prealpi Master Show 2024, il figlio Matteo Pintarelli coadiuvato dal fido Ermanno Corradini su Renault Clio Rally3 del team GB Motors, questa volta a bordo per la prima volta su una vettura 4×4. Altro pilota trentino, Mirko Pontalti navigato da Michele Leonardi a bordo della Skoda Fabia Rally2 EVO2 del team RB Motorsport, anche lui alla prima uscita sulla terra con la Skoda. Walter Begher con Rudy Tessaro alle note a bordo della Skoda Fabia Rally2 EVO2 del Team Bianchi, per lui ormai veterano della gara trevigiana avendo partecipato a diverse edizioni.

Gianluca Ruaben e alla sua destra Matteo Pozzato in sella alla Mitsubishi Lancer EVO IX del Team Colombi, per lui nuova esperienza assoluta sulla terra. Stefano Brunello navigato da Giordano Corradini su Peugeot 208 Rally4 del Team Bianchi, anche per lui la prima volta su terra. Thomas Pedrini, navigato da Valentino Dalla Bona a bordo della Renault Clio Rally5 del team FR New Motors, correrà per la prima volta su una vettura a ruote coperte essendo un pilota di formula appena uscito da un grande risultato, 3° posto assoluto alla Salita Trento Bondone a bordo della Osella FA30.

Credit: Pintarally Motorsport (IG)

FLAVIO BREGA ATTESO AL RALLY DELLA FETTUNTA 2025

Scritto da. Comunicato Stampa

È un finale di stagione dai contenuti vivaci, quello che si prepara a vivere Flavio Brega. Il pilota bresciano sarà infatti chiamato ad interpretare i difficili fondi del Rally della Fettunta, appuntamento che – nel fine settimana – coinvolgerà la Valdelsa e le sue strade. Per Flavio Brega, secondo assoluto nella precedente edizione della gara, quella che si sta avvicinando sarà una valida occasione per archiviare una stagione sportiva 2025 di grandi contenuti, ricca di impegni e garante di conferme, a partire dal feeling con la Skoda Fabia RS Rally2 di MM Motorsport, condivisa con l’esperto Sauro Farnocchia ed equipaggiata con fornitura Pirelli.

L’edizione 2025 della gara ha visto confermato il proprio baricentro organizzativo a Tavarnelle Val di Pesa, con il parco assistenza ospitato a Sambuca e il tradizionale riordino in piazza della Repubblica a San Casciano, che anche quest’anno offrirà al pubblico l’occasione per salutare i concorrenti, scambiare impressioni e ammirare da vicino le vetture. Il programma di gara propone nove prove speciali, arricchite da una novità assoluta: il restyling della prova con partenza da sopra località Fabbrica, ora prolungata oltre Campoli fino a Quattro Strade in direzione Valigondoli. Un tratto inedito e altamente scenografico, che regala al pubblico un colpo d’occhio unico sul crinale affacciato sulle valli della Greve e della Pesa.

La sfida inizierà il sabato con la doppia tornata sulla Sambuca, celebre per il caratteristico “freno a mano” allo start, per poi entrare nel vivo la domenica con altre sette prove: tre passaggi sulla Tignano–Cortine, due sulla versione lunga di Sicelle e due sulla rinnovata Fabbrica-Campoli-Valigondoli.

Credit: Pro One Media (IG)

RALLY SANTA DOMENICA, TRENTIN 2° PER UN SOFFIO

Scritto da: Comunicato Stampa

Un dato è certo, buon sangue non mente ed il recente Rally Show Santa Domenica, corso tra sabato e domenica, ha portato alla ribalta una vera e propria famiglia trevigiana da corsa, ad iniziare da quel Giovanni Trentin che non ha più bisogno di alcuna presentazione, andato molto vicino ad un colpaccio che gli è mancato per soli 3″4.

Il pilota di Montebelluna, in coppia con Alessandro Franco sulla Skoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally, vinceva i primi due impegni del sabato, portandosi al comando con 3″5 di margine.

Era purtroppo la speciale inaugurale della domenica a segnare lo scossone decisivo con il portacolori di MT Racing e di ACI Team Italia, sostenuto anche da Movisport, che si presentava al controllo stop con il terzo parziale, scendendo in seconda piazza a meno 6″8.

Lo scratch sulla quarta prova, in seguito all’annullamento della quinta, non gli consentiva di dare quella zampata che sarebbe stata decisiva, accontentandosi della seconda posizione finale assoluta ed in classe R5 – Rally2, aggiungendo al proprio bottino il sigillo tra gli Junior.

“Tutto si è giocato sulla prima della domenica” – racconta Giovanni Trentin – “perchè il nostro diretto avversario, poi vincitore della gara, ha montato delle gomme chiodate, tipo quelle che si usano in Svezia. Ci ha dato un distacco importante, una decina di secondi, e l’annullamento dell’ultima speciale ci ha impedito di completare la nostra rimonta. Se si fosse corsa l’ultima prova, guardando il distacco medio che gli rifilavamo, avremmo sicuramente vinto l’assoluta”.

Un comune denominatore che ha legato il figlio al padre con Mauro Trentin che, alla prima sulla Skoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally e con Alice De Marco al proprio fianco, ha terminato in quarta posizione nella generale ed in classe R5 – Rally2 a soli sette secondi dal podio.

Ottima la partenza del numero uno della scuderia di Follina, terzo al termine delle prime due prove e nella provvisoria in chiusura della frazione di apertura, penalizzato dallo stesso fattore gomme che ha avvantaggiato la concorrenza diretta, più reattiva nella fase tra neve e ghiaccio.

“Ci dispiace per Giovanni” – racconta Mauro Trentin (presidente MT Racing) – “e sono fermamente convinto che, senza l’annullamento dell’ultima prova, avrebbe portato a casa la vittoria. Dal canto nostro, con così poco allenamento sulle spalle, pensavamo di essere meno performanti. La Skoda in versione RS si è rivelata molto piacevole da guidare ed è un peccato che ci sia sfuggito il podio su quella prima prova di domenica mattina. I nostri avversari ci hanno sorpreso con la scelta di montare le chiodate, avevano più esperienza di noi in questo contesto, ed hanno creato uno strappo che non siamo riusciti a colmare. Siamo soddisfatti”.

Credit: Giovanni Trentin (IG)

CLAUDIO ARZÀ PRESENTE ALLA RONDE VALLI IMPERIESI

Scritto da: Comunicato Stampa

La squadra BB Competition sarà al “via” della Ronde Valli Imperiesi cercando l’ennesima soddisfazione stagionale. La scuderia spezzina affiderà prospettive di vertice al suo pilota di punta, il presidente del sodalizio Claudio Arzà, al quale sarà nuovamente affidato il volante della Skoda Fabia RS Rally2 schierata da Erreffe Rally Team ed equipaggiata con fornitura Michelin.

Al suo fianco siederà Massimo Moriconi, compartecipe di un impegno che – a distanza dal soddisfacente secondo posto conquistato meno di un mese fa a Pomarance, in Toscana – potrebbe alimentare la bontà di un trend stagionale di alto livello.

A rappresentare i colori della squadra ligure saranno anche Luca Raspini e Simona Righetti, equipaggio che disporrà di una Renault Clio RS. Sui sedili della vettura francese, anch’essa “gommata” Michelin, l’equipaggio cercherà un ruolo di vertice nella categoria, replicando il primato di classe conquistato dal driver al recente Rally delle Colline Metallifere.

La Ronde Valli Imperiesi si svolgerà interamente a Imperia, con partenza e arrivo nel Piazzale della Capitaneria. Il programma prevede quattro passaggi sulla prova speciale “Colle d’Oggia” (14,27 km), affrontata alle 07:42, 10:32, 13:17 e 16:02. Una prova tecnica e selettiva che sarà decisiva soprattutto nell’ultimo passaggio, previsto con luce ridotta.

Riordini e parchi assistenza saranno collocati anch’essi nel piazzale, garantendo una gestione compatta e funzionale della gara. Il chilometraggio delle prove speciali è di 57,08 km competitivi. L’arrivo è previsto alle 17:00.

Credit: BB Competition (IG)

ASSETTO CORSA RALLY, LE PRIME IMPRESSIONI

Scritto da: Tiziano Topini

In questo momento, mentre scrivo, ho appena spento Assetto Corsa Rally, il nuovo simulatore nato dalla collaborazione tra Kunos e Supernova Games. Per chi si fosse perso l’uscita, tranquilli. È stato rilasciato in accesso anticipato giusto qualche giorno fa alle 16:00, quindi è freschissimo di pubblicazione. Ma dunque, com’è questo nuovo gioco? Eh, due parole. Mamma mia.

Uscendo scottato dal deludente EA-WRC, gioco con cui ho avuto più problemi a farlo partire che vero e proprio divertimento, in Assetto Corsa Rally, con due tappe – rispettivamente Alsazia e Galles – e con dieci auto (e che auto!), in una versione neppure definitiva, ho potuto sfogare tutto il divertimento pregresso mai realmente venuto fuori con il vecchio titolo.

Parliamoci chiaro, partendo da quelle più storiche: la piccola ma affidabile Mini Cooper S Gr.2 del ’64; l’inattesa ma (personalmente) apprezzata Alfa Romeo GTA 1300 Junior Gr.2 del 1972; l’agile Fiat 131 Sport Abarth 16v Gr.4 del ’73; l’iconicissima Lancia Stratos Gr.4 del 1976; l’indomabile Lancia Rally 037 EVO 2 Gr.B del 1984; la “campionissima” Lancia Delta HF Integrale EVO Gr.A del 1992; la competitiva Citroën Xsara WRC del 2001.

Per le moderne invece abbiamo la Peugeot 208 Rally4 del 2020 e, ultima ma non per importanza, la Hyundai i20N Rally2 del 2021. C’è chi dirà “poche macchine”, ma inviterei queste persone prima a dare un’occhiata alla meticolosità con cui sono state modellate, sia esternamente che internamente, poiché porte, baule e cofano sono apribili su tutte le auto.

Le vetture da rally perdono pezzi e i danni comprometteranno anche la vostra performance di guida: “provare” per credere, anche se onestamente eviterei di andare volutamente addosso a un albero… Ma fate voi. Scherzi a parte, le tappe – anche se per ora sono solo due, Alsazia e Galles – permettono già di divertirsi alla grande con le varie vetture.

Una cosa che ho notato è che le strade, benché siano “meramente” prove speciali, invitano quasi a essere osservate con calma, poiché secondo me questo videogioco, o simulatore, come dir si voglia, spinge il videogiocatore a prendersi il tempo per imparare a capire la vettura, conoscere le strade, asfaltate o sterrate che siano, e comprendere insomma il gioco, l’ambiente, come la vettura si comporta, per sapere fin dove ci si può spingere con l’aggressività.

La fisica infatti gioca un ruolo enorme, poiché richiede tempo per essere capita a dovere. Capite bene però: difficile non vuol dire realistico. Se guidate la Mini Cooper S, vi troverete tra le mani una vetturella che tende a perdonare gli errori; se invece passate alla 037, per i meno esperti (come me) è molto facile ritrovarsi “per boschi”. Quindi sì, un sim senza compromessi, che evidenzia tutte le peculiarità e le lacune delle vetture del passato e del futuro.

Concludendo, Kunos e Supernova Games hanno secondo me la grande opportunità di portare nelle nostre case un prodotto molto più curato di un titolo magari sotto licenza WRC; potrebbero esplorare tappe che non fanno più parte del calendario ufficiale del mondiale, come il Rally di Sanremo con le meravigliose tappe toscane, oppure il Tour de Corse, e tanti altri ancora.

Quanto al parco auto, hanno la possibilità di attingere alla Fondazione Gino Macaluso, che è letteralmente una miniera di gemme nascoste. Anche lì, oltre alle immancabili Audi quattro A1 o alla Renault 5 nelle sue varie declinazioni, alla Lancia Delta S4 e alla Peugeot 205 T16 EVO2, sarebbe davvero bello poter guidare magari una certa Fiat X1/9 Prototipo, che corse durante il Giro d’Italia nel 1974, oppure una gemma del passato come la Lancia Beta Montecarlo Turbo “Giro d’Italia” del ’79.

Sto sognando a occhi aperti, lo so, ma quando si vede un prodotto così curato è davvero bello poter sognare, no? Dunque, ora non mi resta che concludere con un meritevole plauso, poiché Kunos, anche questa volta, è riuscita ad affermare la propria firma nel mondo del sim racing con Assetto Corsa Rally. Ora la parola passa a voi, lettori: se avete l’opportunità di averlo giocato, ci piacerebbe sapere la vostra opinione a riguardo.

Credit: Assetto Corsa (IG)

TRENTIN FIGLIO E PADRE AL SANTA DOMENICA 2025

Scritto da: Comunicato Stampa

Da qualche anno è diventata una tradizione ed anche nel 2025 MT Racing tornerà a calcare gli sterrati del Rally Show Santa Domenica, giunto a spegnere la quindicesima candelina di una storia ricca di capitoli di elevato spessore.

Dal 21 al 23 novembre la scuderia con base a Follina porterà in campo figlio e padre, ovvero Giovanni Trentin che tornerà a vestire i colori di ACI Team Italia, sostenuto da Movisport.

Il pilota di Montebelluna, in compagnia di Alessandro Franco, sarà di nuovo al volante della Skoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally, pronto a sfruttare al meglio l’opportunità croata per affilare le proprie armi in vista dell’ultima e decisiva sfida nel Campionato Italiano Rally Terra.

Il giovane di casa Trentin, qui secondo assoluto nel 2023 ad una decina di secondi dalla vittoria quando era al debutto nella classe regina, sarà nella rosa dei pretendenti alla vittoria finale.

“Ho già corso le ultime due edizioni di questo evento” – racconta Giovanni Trentin – “e sarà divertente tornare qui. L’atmosfera è bella e fare un po’ di chilometri mi tornerà utile per l’ultima gara del CIRT. Grazie a tutti i partners, in particolare all’amico Denis che ci ha aiutato molto per questa partecipazione. Sarà bello tornare a correre assieme a papà, non vedo l’ora del via”.

Ai nastri di partenza troveremo anche il pluridecorato Mauro Trentin, fermo dallo scorso Prealpi Master Show e pronto a riprendere in mano il volante per preparare al meglio la gara di casa.

Il numero uno del sodalizio trevigiano tornerà in coppia con Alice De Marco, debuttando sulla Skoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally per giocare ad armi pari con il figlio Giovanni.

Anche per papà Mauro il Santa Domenica non sarà una novità, avendolo già affrontato nel 2024 con un buon settimo assoluto messo nel cassetto in un’annata vissuta a spot.

“Il Santa Domenica è una bella manifestazione” – racconta Mauro Trentin (presidente MT Racing) – “ma l’obiettivo personale, essendo fermo dal Prealpi Master dello scorso anno, è quello di riuscire ad entrare nei primi dieci assoluti. Si tratterà di un allenamento per la nostra gara di casa, è in quel momento che punto a fare bene. Saremo al via con la Skoda Fabia RS Rally2, una vettura che non ho mai guidato prima. Qui si sente aria di Natale, è molto bello”.

Saranno due le giornate di gara previste, ad iniziare da un sabato 22 novembre che conterà due passaggi sulla “Savršćak by Night” (3,80 km), cedendo poi terreno alle tre tornate sulla “Savršćak Arena” (11,05 km) che andrà in scena domenica 23 novembre.

Credit: Mario Leonelli (IG)

ANDREA DE ADAMICH, IL SIGNORE DELLA VELOCITÀ

Scritto da: Piernicola Gervasi

La carriera agonistica di Andrea de Adamich è stata una cavalcata straordinaria attraverso l’età d’oro delle corse automobilistiche, dimostrando fin da subito di possedere quel talento cristallino che distingue i veri fuoriclasse. La Formula 1 lo vide protagonista dal 1968 al 1973, con 30 Gran Premi all’attivo e momenti di pura magia al volante.

“Io sono stato più velocista, da pista, perché mi piaceva la concorrenza diretta”, ma non solo. De Adamich si è dilettato anche nel mondo dei rally con un’Alfa Romeo Giulia Super, in coppia con Aldo Morgantini, aggiudicandosi il Rally Internacional do ACP 1964 (Rally del Portogallo, tappa del campionato europeo), “battendo la squadra ufficiale Renault e la squadra ufficiale Mercedes, quando facevano i rally”. Questi virgolettati sono l’estratto di un’intervista del marzo 2023, ma non è ancora il momento di parlarne.

Andrea de Adamich è stato la colonna sonora delle domeniche degli appassionati italiani. Per oltre tre decenni, la sua voce ha accompagnato migliaia di gare, trasformando ogni Gran Premio in un’esperienza emozionante e coinvolgente.

La sua competenza tecnica, forgiata negli anni al volante, si univa a una capacità narrativa rara, che contribuì ad accendere una nuova fiamma: fondare il Centro di Guida Sicura di Varano de’ Melegari, educando generazioni su generazioni alla sicurezza stradale.

Proprio lì, nel marzo del 2023, ebbi la straordinaria opportunità di partecipare al corso di guida evoluta, quella che considero l’esperienza più bella della mia vita. Potersi mettere al volante di capolavori in movimento come Alfa Romeo 4C, Giulia Quadrifoglio e Stelvio Quadrifoglio in un circuito tecnico come il Riccardo Paletti, accompagnato da istruttori del calibro di Aghini, Crugnola e Alex Fiorio, non ha eguali.

Una giornata scandita da giri in pista e nozioni teoriche, nella quale riuscii a ritagliare due minuti per conversare proprio con Andrea, che mi concesse una piccola “intervista” (se tale si possa definire) per Rally News Plus, la testata giornalistica che oggi presiedo e dirigo insieme al mio amico e fondatore Francesco Angelini.

Ogni commento era una lezione di motorsport, ogni analisi un capolavoro di precisione e passione. Se la sua maestria traspariva televisivamente, figuratevi in prima persona! Il Gran Premio del Bahrain si correva proprio quel weekend e cogliemmo l’opportunità di vedere le qualifiche con Andrea. La sua capacità di analizzare, interpretare e spiegare un mondo in continua evoluzione non aveva davvero eguali, regalandomi momenti che conservo nel cuore.

Ad Andrea de Adamich devo sicuramente l’aver appreso concretamente come si mettono quattro ruote in strada, è vero, ma devo a lui anche se la passione per il giornalismo ha fatto capolino in me, avvicinandomi sempre di più al mondo del motorsport e dei rally in particolare, fino ad arrivare a contribuire a una delle testate più autorevoli del settore.

Proprio a Varano de’ Melegari ho realizzato la mia prima intervista e porta il nome di Andrea de Adamich. La vedo come una sorta di consacrazione da parte di una delle figure più grandi del giornalismo (e dell’automobilismo, ovviamente) del nostro Paese.

Grazie Andrea per ciò che hai fatto per generazioni di automobilisti, piloti e spettatori. Mi piace ricordarti con la frase conclusiva di quella intervista: “Mi raccomando, sicurezza al volante”.

Credit: Centro Guida Sicura (IG)

IL MONZA RALLY SHOW NON SI TERRÀ QUEST’ANNO

Scritto da: Luca Gentile

Era previsto dal 5 al 7 dicembre, e come ogni anno avrebbe chiuso la stagione rallistica italiana con uno show carico di adrenalina, spettacolo e passione. Invece, con una nota ufficiale diffusa nei giorni scorsi, l’Autodromo Nazionale di Monza ha annunciato che l’edizione 2025 del Monza Rally Show non avrà luogo.

La decisione è stata presa dopo una lunga e attenta valutazione delle dinamiche del settore e delle condizioni organizzative attuali, che secondo il circuito brianzolo non consentono di garantire un evento all’altezza delle aspettative, né per il pubblico né per i protagonisti.

MOTIVI STRUTTURALI E LOGISTICA COMPLESSA

A pesare sulla cancellazione non è stato un singolo fattore, ma un insieme di criticità logistiche e di programmazione. Tra queste, emerge in particolare l’impatto degli interventi infrastrutturali previsti per il 2026, già in fase di pianificazione e compatibili solo con un calendario sportivo rivisto. L’autodromo ha quindi preferito non confermare un evento che, nella situazione attuale, rischiava di non essere all’altezza della tradizione e del prestigio costruiti negli anni.

DISPIACERE PER PUBBLICO, TEAM E PILOTI

La notizia arriva come un colpo per piloti, team e appassionati che avevano già confermato la propria partecipazione o acquistato i biglietti. Il Monza Rally Show rappresenta da decenni un punto di riferimento per l’automobilismo spettacolo, un’occasione di chiusura di stagione che unisce professionisti, celebrità, sponsor e tifosi in un format unico nel suo genere. Nel comunicato, l’autodromo esprime rammarico per la cancellazione e si scusa con tutti gli stakeholder coinvolti.

UNO STOP CHE FA RIFLETTERE

La cancellazione del Monza Rally Show 2025 apre interrogativi sul futuro dell’evento, ma anche su come la gestione delle infrastrutture e la sostenibilità logistica stiano ridefinendo il calendario motoristico italiano. La speranza, ora, è che la pausa forzata del 2025 possa servire a ripensare e rilanciare il format nel 2026, magari proprio a lavori conclusi, con una cornice rinnovata e un’organizzazione all’altezza della sua storia.

Credit: Kajetan Kajetanowicz (X)

FERRARI REGINA DEL WEC, IL ROSSO CHE UNISCE

Scritto da: Nicola Salatino

Certe vittorie non si limitano a una bandiera a scacchi. Hanno dentro il rumore di un motore, il sudore dei meccanici e l’emozione di chi, guardando quella macchina passare, sogna di esserci un giorno. La Ferrari ha conquistato il titolo WEC 2025, sigillando un’annata di pura intensità con il trionfo alla 8 Ore del Bahrain. Una vittoria che riporta il Cavallino Rampante in cima al mondo dell’endurance e che riaccende un sentimento che va oltre lo sport: l’orgoglio italiano di saper costruire, innovare e vincere.

Il successo non nasce da un colpo di fortuna. Nasce da strategie perfette, da un team affiatato e da piloti che sanno spingere al limite anche quando il cronometro sembra un nemico. Tra loro Antonio Giovinazzi, che insieme ad Alessandro Pier Guidi e James Calado ha portato la Ferrari 499P numero 51 a tagliare il traguardo da protagonista.

Giovinazzi, originario di Martina Franca, non è solo “il pugliese della Ferrari”: è il simbolo di una generazione di piloti che non ha mai smesso di crederci. Dopo la Formula 1, ha accettato la sfida dell’endurance con umiltà e tenacia, diventando parte essenziale del progetto Ferrari AF Corse. E oggi, quel percorso di fatica e sacrifici è arrivato fino alla vetta del mondo.

Tra le immagini che resteranno scolpite nella stagione, una su tutte: la Ferrari 499P che taglia il traguardo a Imola, davanti al suo pubblico.

Un momento che ha avuto il sapore di un romanzo: l’Italia che applaude la Rossa, il boato del pubblico, e Giovinazzi che alza il pugno in aria.

Da lì in poi, tutto è cambiato: consapevolezza, fiducia, e quella sensazione che – finalmente – il sogno endurance di Maranello fosse tornato realtà.

Ogni successo sportivo racconta una storia. Quella di Giovinazzi ha un messaggio che vale più di mille dati tecnici: non importa da dove parti, importa quanto sei disposto a crederci. Un ragazzo cresciuto tra i trulli e le strade tranquille della Valle d’Itria che oggi condivide il box con ingegneri di livello mondiale e piloti di caratura internazionale.

Il suo percorso è la dimostrazione che il talento, da solo, non basta. Serve la determinazione, la costanza, la voglia di affrontare anche i momenti difficili.

E per chi oggi sogna di correre, di diventare pilota, di costruirsi un posto nel motorsport, il messaggio è chiaro: si può fare.

Non è facile, non è immediato, ma è possibile – se sei disposto a vivere il sogno con la stessa passione con cui un motore Ferrari prende vita sotto la pioggia del Bahrain.

La vittoria Ferrari non è solo il successo di una squadra. È il successo di un’idea: quella che l’Italia, quando crede in sé stessa, sa ancora dettare legge nel mondo dei motori. Un rosso che non divide, ma unisce. Che accende il cuore di chi guarda, e che forse – in qualche giovane appassionato – accende anche il desiderio di provarci per davvero.

Perché, alla fine, la vera vittoria non è quella di chi arriva primo. È di chi, guardando quella macchina sfrecciare, decide di mettersi in gioco.

Credit: Christian Bolognese – Bierre Photo Sport (IG)