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Tag: Altri Rally

GRANDE SUCCESSO PER IL SALONE AUTO TORINO

Scritto da: Comunicato Stampa

Il Salone Auto Torino 2026 chiude la sua terza edizione superando i 540.000 visitatori nei tre giorni di manifestazione. Un risultato che conferma la crescita dell’evento e il successo di un format open air e gratuito che, dall’11 al 13 settembre, ha trasformato il centro di Torino in un grande palcoscenico dedicato all’automobile con 40 anteprime su oltre 200 modelli esposti da 47 case automobilistiche.

La Piazza Castello, la Piazzetta Reale, i Giardini dei Musei Reali e l’Area Test Drive di corso San Maurizio hanno accolto per tutto il weekend appassionati, famiglie, operatori del settore e visitatori, in un percorso che ha unito le novità delle case automobilistiche alla storia del design, i test drive agli incontri dedicati all’industria, fino agli appuntamenti internazionali di TADA – Torino Automotive Design Award.

Grande successo anche per l’Area Test Drive dei Giardini Reali Bassi, che nei tre giorni di manifestazione ha registrato oltre 3.000 prove su strada, con un’affluenza costante e numerosi brand con prenotazioni complete fino alla chiusura del Salone. Un risultato che conferma il forte interesse del pubblico per la possibilità di provare direttamente le novità e le tecnologie presentate dalle case.

Alla base del successo di questa edizione, il grande lavoro di squadra tra Salone Auto Torino, Regione Piemonte e Città di Torino, insieme alle istituzioni e agli enti coinvolti, che ha permesso di costruire una manifestazione pienamente integrata nel cuore della città. Una collaborazione che conferma la capacità di Torino e del Piemonte di fare sistema e di accogliere grandi eventi, valorizzando il territorio e la sua storica vocazione automotive.

Andrea Levy, Presidente Salone Auto Torino: “Arrivare a 540.000 visitatori è un risultato straordinario, che premia il lavoro fatto insieme in questi mesi. Questa edizione ci restituisce un Salone sempre più forte: per la risposta del pubblico, per la qualità e il numero dei brand presenti, per le anteprime che le case hanno scelto di portare a Torino e per il peso crescente della componente industriale e internazionale. Ringrazio Regione Piemonte, Città di Torino e Camera di Commercio di Torino, con cui abbiamo lavorato in grande sintonia, e tutte le istituzioni che ci hanno accompagnato. Ringrazio ANFIA, UNRAE, FEDERAUTO, ASI e ACI per il contributo e la collaborazione, le case automobilistiche, i partner e le Forze dell’Ordine. Un grazie particolare va ai collezionisti, che hanno condiviso con il pubblico vetture straordinarie, al MAUTO e alla Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica per il prezioso contributo alle celebrazioni dedicate alla storia del design e del motorsport. Ringrazio infine i media italiani e internazionali che hanno raccontato questi tre giorni e, naturalmente, i 540.000 visitatori che hanno scelto Salone Auto Torino e riempito il cuore della città”.

TORINO, PUNTO D’INCONTRO DEL SISTEMA AUTOMOTIVE

La terza edizione ha consolidato l’identità di Salone Auto Torino: un evento capace di mettere insieme il grande pubblico e il sistema automotive, facendo dialogare prodotto, industria, design, innovazione e storia in uno dei luoghi simbolo dell’automobile.

La presenza di 47 brand e le numerose anteprime presentate nel corso del weekend testimoniano la fiducia delle case nella manifestazione e il ruolo crescente di Torino come vetrina per le novità del settore.

A questa dimensione si è affiancato quest’anno bTOb, il nuovo appuntamento dedicato al business e alla filiera automotive. Il Teatro Regio è diventato luogo d’incontro tra aziende, case automobilistiche, istituzioni e associazioni di categoria, con oltre 250 imprese accreditate e un panel istituzionale che ha riunito Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, ANFIA, UNRAE e FEDERAUTO.

Un progetto nato con l’obiettivo di valorizzare ulteriormente il patrimonio di competenze di Torino e del Piemonte e di mettere il Salone a disposizione del sistema industriale, creando nuove occasioni di relazione, confronto e business.

La dimensione internazionale della manifestazione è stata rafforzata dalla presenza di numerosi costruttori e delegazioni asiatiche e dalla seconda edizione di TADA – Torino Automotive Design Award, che ha portato al Teatro Regio designer e protagonisti internazionali dell’automotive.

Un posizionamento sottolineato anche dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che in occasione dell’inaugurazione ha definito Salone Auto Torino un “crocevia globale dell’automotive”, riconoscendone il ruolo di luogo di confronto e dialogo tra industria, istituzioni e territori.

I BRAND PROTAGONISTI DI SALONE AUTO TORINO 2026

Per tre giorni il pubblico ha potuto scoprire nel cuore della città le novità di Alfa Romeo, Automobili Lamborghini, BMW, BONTU, BYD, Changan, Chery, Citroën, DS Automobiles, Dongfeng, EMC, FAWCAR, FIAT, GAC, GFG Style, Geely, GWM, Honda, Hongqi, ICAUR, IED, Itala, Italdesign, Jeep, KGM, Kia, Lancia, Leapmotors, Lepas, Linktour, Lotus, Lynk & Co, Maserati, Mazda, Mercedes-Benz, OMODA JAECOO, Opel, O.S.C.A., Peugeot, Pininfarina, Porsche, RECARO Automotive, Renault, Suzuki, Tesla, XPENG e Zeekr.

Una partecipazione che ha dato al pubblico una fotografia ampia dell’automotive contemporaneo, mettendo fianco a fianco marchi storici, grandi gruppi internazionali e nuovi protagonisti del mercato.

Tra i modelli e le novità protagonisti dell’esposizione: Alfa Romeo Tonale Ibrida Plug-in Q4 Veloce; Automobili Lamborghini Temerario, Revuelto, Urus SE, Fenomeno, Miura; BMW Nuova iX3, Nuova X5, Nuova i3; BONTU BTE05, BTE09, BTE03; BYD Sealion 7, Dolphin Surf, Dolphin G DM-i; Changan DEEPAL S05 Ultra Hybrid, DEEPAL S07 MY26; Chery Tiggo 9, Tiggo 8, Q; Citroën C3 Collection; DS Automobiles N°7 Étoile Hybrid 145 CV; Dongfeng BOX, SHINE GS, MAGE HEV, HUGE; EMC 212, 6; FAWCAR BESTUNE T77 1.5T DCT PREMIUM, JOYEE S08 PHEV; FIAT Grizzly, Grizzly Fastback; GAC Aion UT; GFG Style Bugatti EB112, Aston Martin Twenty Twenty, GFG Kangaroo, 5300 GT Corsa Revival; GWM H7, TANK 300, JOLION MAX, SOUO MOTORBIKE, POER 500, WEY G9; Geely EX5, Geely Starray EM-i, KO11, E2; Honda Prelude Full Hybrid; Hongqi HS3, HS5; ICAUR V27; IED Pagani Alisea, Tesla Time; Itala 35, 56 FULL HYBRID CONCEPT, Itala 61; Italdesign Honda NSX Tribute, NISSAN GTR 50, BMW Nazca C2, Ferrari GG50, Namir, Parcour, Zerouno, Zerouno Duerta; Jeep Nuova Compass E-Hybrid Plug-in 225 Cv; Lancia Gamma; KGM Actyon Full Hybrid, KGM Torres Full Hybrid, KGM Tivoli; Kia EV5 GT, Nuova Seltos; Leapmotors B03X; Lepas L8, L6; Linktour L7, L6; Lotus Evija, Emira 420 Sport, Eletre X; Lynk & Co 8, 02 MY27; Maserati Nuova Grecale Trofeo, Nuova Granturismo Trofeo, MC12 Versione Corse, GT2 STRADALE, MCPURA cielo; Mazda Nuova CX-5, CX-5 Mhev, Nuova CX-6e, Mazda MX-5 2027; Mercedes-Benz Nuova GLC Elettrica, Nuova Classe C elettrica; OMODA JAECOO Jaecoo 5, Omoda 9, Omoda 4; Opel Mokka GSE Rally; O.S.C.A. MT6, MT8; Peugeot e-3008 Long range; Pininfarina Sergio, Ferrari 400i, Ferrari 550 Maranello; Porsche 911, Cayenne, Macan, Panamera; RECARO Automotive ARES S1, ARES Panther, ARES Wami, Ineos Grenadier Trialmaster X; Renault Twingo E-Tech Electric, Clio full hybrid E-Tech, Nuova Mégane E-Tech Electric; Suzuki Nuova e VITARA, Nuova ACROSS Plug IN, Swift Hybrid, S-CROSS Hybrid, VITARA Hybrid, SV-7GX; Tesla Cybertruck, Model 3, Model Y; XPENG G9, P7+, L03.

Il Salone ha permesso inoltre di passare direttamente dall’esposizione alla prova su strada. L’Area Test Drive dei Giardini Reali Bassi ha visto protagonisti modelli di BYD, Changan, Dongfeng, EMC, Geely, GWM, Honda, Hongqi, KIA, Lepas, Lynk & Co, Mazda, OMODA JAECOO, Suzuki, Tesla e Zeekr, offrendo al pubblico la possibilità di conoscere e provare le nuove tecnologie disponibili sul mercato.

DESIGN E STORIA DELL’AUTOMOBILE NEL CUORE DI TORINO

Il successo di Salone Auto Torino è stato anche il risultato di un percorso capace di mettere in relazione l’automobile di oggi con la straordinaria cultura progettuale e industriale che appartiene alla storia della città.

La giornata inaugurale ha visto tra i suoi protagonisti anche Piero Ferrari, presente alla Corte d’Onore di Palazzo Reale per l’apertura di Salone Auto Torino e per la celebrazione del centenario della nascita di Sergio Pininfarina. Un momento dal forte valore simbolico, che ha riunito due nomi profondamente legati alla storia dell’automobile italiana e al rapporto tra industria, design e territorio.

La celebrazione dedicata a Sergio Pininfarina è continuata attraverso il racconto di 10 opere d’arte esposte nella Corte d’Onore di Palazzo Reale, mentre i Giardini dei Musei Reali hanno ospitato i grandi tributi dedicati ai 120 anni di Lancia, a Marcello Gandini, alla storia di Ferrari Club Italia, al design Bertone attraverso l’esposizione di ASI e alle vetture protagoniste della London to Brighton.

Un contributo importante a questo racconto è arrivato dalla Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica, che ha messo a disposizione alcune delle vetture più rappresentative della propria collezione, selezionate per celebrare grandi protagonisti del design e del motorsport italiano.

La Ferrari F40 e la Ferrari Testarossa hanno contribuito all’omaggio per il centenario di Sergio Pininfarina, la Lamborghini Miura P400 SV ha celebrato il genio di Marcello Gandini, mentre Lancia 037 e Beta Montecarlo hanno raccontato una delle stagioni più importanti del motorsport italiano. Una partecipazione che condivide pienamente lo spirito del Salone nel rendere la cultura automobilistica viva, accessibile e capace di parlare alle nuove generazioni.

TRE GIORNI DI EVENTI E INCONTRI

L’inaugurazione nella Corte d’Onore di Palazzo Reale ha aperto tre giornate nelle quali il pubblico è stato protagonista insieme alle Case.

Il Press Day ha portato negli stand conferenze stampa, presentazioni e incontri con i media italiani e internazionali, mentre TADA ha riunito al Teatro Regio alcuni dei protagonisti del design contemporaneo.

Il weekend si è arricchito inoltre del Supercar Meeting Venaria Reale-Torino, che ha unito la Reggia di Venaria al centro di Torino attraverso le supercar e le sportive provenienti da tutta Italia, e della Sketch Marathon di IED Torino, dedicata ai giovani designer.

Un programma costruito per raccontare l’automobile da prospettive diverse e capace di coinvolgere pubblico, professionisti, aziende, designer e appassionati.

IL RINGRAZIAMENTO DI SALONE AUTO TORINO

La chiusura della terza edizione è soprattutto l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al risultato di Salone Auto Torino 2026.

Un ringraziamento va innanzitutto alle case automobilistiche e ai brand, che hanno scelto Torino e hanno contribuito alla crescita della manifestazione attraverso prodotti, anteprime, presentazioni, conferenze stampa e test drive.

Salone Auto Torino ringrazia Regione Piemonte e Città di Torino per il lavoro condiviso e per la collaborazione che ha accompagnato la costruzione dell’evento, insieme a tutte le istituzioni e agli enti che hanno contribuito alla manifestazione.

Il ringraziamento si estende alle associazioni del settore, a Polizia di Stato, Carabinieri, Esercito italiano, Guardia di Finanza, Polizia Stradale, Vigili del Fuoco, alle aziende della filiera, ai designer, agli ospiti internazionali, agli organizzatori delle esposizioni storiche e a tutti i partner, il cui contributo ha permesso di arricchire il programma e offrire al pubblico tre giornate dedicate a tutte le anime dell’automotive.

Un ringraziamento particolare va ai media italiani e internazionali, ai giornalisti, alle televisioni, ai fotografi e agli operatori dell’informazione che hanno seguito Salone Auto Torino, raccontandone i protagonisti e contribuendo alla visibilità della manifestazione in Italia e all’estero.

E, infine, il ringraziamento più grande va ai 540.000 visitatori che hanno riempito il centro di Torino durante i tre giorni e che, ancora una volta, hanno dimostrato quanto forte sia il rapporto tra questa città e l’automobile.

Salone Auto Torino 2026 è stato realizzato con il sostegno di Regione Piemonte, Fondazione CRT, OGR, Camera di commercio di Torino e Fondazione Compagnia di San Paolo, con il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Città di Torino, Città di Venaria Reale, ASI Automotoclub Storico Italiano, ACI Automobile Club d’Italia, Automobile Club Torino, ANFIA, UNRAE e Politecnico di Torino, e con la collaborazione dei partner GTT, Musei Reali di Torino, Fondazione Torino Musei, Turismo Torino e Provincia e WeTaxi.

Credit: Salone Auto Torino (IG)

150 LE VETTURE AMMESSE AL 24ESIMO RALLYLEGEND

Scritto da: Comunicato Stampa

È l’elenco degli ammessi, non ancora quello ufficiale degli iscritti che arriverà a breve con altre grandi sorprese, ma racconta già la sostanza di Rallylegend 2026; 150 vetture ammesse alla gara della 24° edizione, selezionate tra le numerose richieste arrivate da ogni parte del mondo. Una scelta presa subito dopo l’edizione 2025 e già fissata nel regolamento di gara pubblicato a suo tempo; l’organizzazione ha deciso di ridurre il parco partenti rispetto alle 185 vetture dello scorso anno, per una gestione più fluida della gara e con la sicurezza sempre al primo posto. A queste si aggiungono le vetture del Memorial Bettega e le ulteriori Gruppo B che completeranno la celebrazione del loro quarantennale, per un parco partenti complessivo che arriva a circa 170-175 vetture.

TRE TEAM UFFICIALI DEL MONDIALE RALLY: FORD, HYUNDAI E LANCIA

Tra i 150 ammessi, la conferma dei tre team ufficiali del mondiale rally già annunciati nelle scorse settimane. Dani Sordo sarà al volante della Hyundai i20 N Rally1 in versione terra, al fianco di Patricia Saiz: per lo spagnolo è un ritorno, dato che aveva già corso a Rallylegend nel 2023. Martiņš Sesks guiderà la Ford Puma Rally1 per M-Sport, arrivando direttamente dalla tappa italiana del mondiale rally in Sardegna, disputata la settimana precedente l’evento. Nicolay Gryazin sarà invece al volante della Lancia Ypsilon Rally2 per Lancia Corse HF. Per Sordo e Sesks il programma sarà identico: da giovedì a sabato nella categoria Legend Stars, non competitiva e pensata per lo spettacolo, prima di affrontare domenica il Memorial Bettega.

LANCIA CORSE HF: GRYAZIN E SOMASCHINI CON LE YPSILON RALLY2

Confermata anche la presenza delle due Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, già annunciate nelle scorse settimane. Al volante, Nicolay Gryazin, il pilota bulgaro scelto da Lancia per il ritorno ufficiale nel mondiale rally in categoria WRC2, e Rachele Somaschini, che torna alle competizioni dopo un 2026 che l’ha vista impegnata anche nella Dakar Classic, al volante di un camion Mercedes-Benz Unimog 435 4×4 del 1988, primo equipaggio italiano interamente femminile nella storia della competizione.

GRUPPO B TRIBUTE: 25 VETTURE PER IL QUARANTENNALE, 16 IN GARA

Il Gruppo B Tribute conta in tutto 25 vetture per il quarantennale: sedici sono ammesse alla gara, comprese quindi nei 150, e spaziano tra Audi Sport quattro, Lancia Delta S4, Lancia Rally 037, Peugeot 205 T16 e Opel Manta 400; altre nove saranno invece in mostra. Tra i protagonisti di questo weekend, tre monumenti del rally mondiale: Stig Blomqvist, campione del mondo 1984 proprio con la Audi Sport quattro, Markku Alen e Miki Biasion. Confermato anche Giorgio Mela, tra gli “specialisti del traverso infinito” più amati dal pubblico, ancora al volante della sua Audi S1 E2 Pikes Peak.

I BIG CHE TORNANO A RALLYLEGEND

Non solo new entry: sono diversi i protagonisti dell’edizione 2025 che hanno confermato la propria presenza anche quest’anno. Armin Schwarz torna con la Toyota Celica ST165, così come Gustavo Trelles, che ritrova la Subaru Impreza 555. Tra i campioni di casa nostra, “Tony” Fassina con la Opel Ascona 400 e Piero Longhi con la Subaru Impreza. Per gli appassionati più esperti, da segnalare anche il ritorno in gara di Andrea e Luca Betti, tra i protagonisti dei rally nazionali di fine anni settanta e inizio anni ottanta con la Lancia Stratos. Confermati infine Luca Pedersoli con la Hyundai i20 Coupè WRC, Flaviano Polato con la sua storica Fiat 126, e Pinto Dos Santos, che torna con la particolare Renault 4 GTL. Tra le Legend Stars torna anche Alberto Battistolli, campione italiano terra 2024, in coppia con Angelo Pucci Grossi su una Lancia Delta Integrale.

MEMORIAL BETTEGA E TROFEO GRUPPO A: 16 VETTURE IN GARA

A completare il quadro, le 16 vetture protagoniste del Memorial Bettega, che raccoglie il Trofeo Gruppo A con Piero Liatti, Gustavo Trelles, Andrea Aghini, Andrea Navarra, Franco Cunico, Piero Longhi, Armin Schwarz e Raul Marchisio, affiancati da quattro vetture Rally2.

Paolo Valli, organizzatore Rallylegend: “Quello che vediamo in questo elenco è un livello altissimo, tra i migliori di sempre. Avevamo deciso subito dopo l’edizione 2025 di ridurre i numeri per mettere la sicurezza sempre al primo posto, e questa scelta ci permette oggi di gestire al meglio ogni aspetto delle prove speciali, insieme ad altri interventi e precauzioni che serviranno ad aumentare sempre più i controlli e la sicurezza”.

Vito Piarulli, organizzatore Rallylegend: “Quello che vediamo in questo elenco è un livello altissimo, tra i migliori di sempre. Avevamo deciso al termine della scorsa edizione di ridurre il numero dei partecipanti dell’edizione 2026: una scelta che ci permette di mettere la sicurezza sempre al primo posto e di poter contare su una gestione più fluida della gara, evitando fastidiosi ritardi”.

Credit: Pro One Media (IG)

RINASCITA INTEGRALE, I LAVORI SONO FINITI [EP. 8]

Scritto da: Maurizio Magri

Il fine settimana dell’8 e 9 marzo 2025 è coinciso con la consegna ufficiale della Lancia Delta HF Integrale 16v ultimata. La vettura, adesso in condizioni pari al nuovo, è stata praticamente rivoltata come un calzino in ogni sua parte. Esteticamente, ora si presenta con la carrozzeria intonsa ed immacolata nel suo Rosso Monza originale, senza l’ausilio di alettoni posticci o antenne radio sul tetto, i suoi particolari in nero opaco e i quattro cerchi originali restaurati.

Internamente, i sedili sono stati completamente rifoderati con tessuto Missoni ed alcantara nuovi, mentre le plastiche, il cruscotto ed altri particolari sono stati mutuati da una Lancia Delta in demolizione, che risultavano essere in ottime condizioni. Finalmente, è giunto quindi il momento, appoggiate le ruote sull’asfalto, di girare la chiave per risvegliare il quattro cilindri Lampredi ed inserire la prima, in modo da saggiare di persona il frutto dei tanti sacrifici economici e delle numerosissime ore di manodopera impiegate dai ragazzi della BossAuto.

La “voce” della Delta si è riconosciuto subito, con il brontolio proveniente dall’unica uscita tagliata “a fetta di salame” con diametro settanta millimetri, sulla destra, come si conviene sulle Gruppo A che l’han fatta da padrona nel mondiale rally per svariate stagioni.

I primi millecinquecento-duemila chilometri sono serviti a fare il rodaggio al motore. Terminato il primo periodo, con un regime di utilizzo entro e non oltre i tremila-tremilacinquecento giri, la vettura è tornata in officina, per il primo tagliando e per la mappa alla centralina definitiva.

I risultati, al ritorno dalla “bancata”, sono stati più che soddisfacenti, con una potenza massima finale decisamente più alta rispetto a quanto dichiarava mamma Lancia trentacinque anni fa, oltre ad un’erogazione più fluida e lineare, così da rendere più fruibile nell’utilizzo l’auto.

In conclusione, i moltissimi sacrifici profusi e l’altrettanto lunga (e, a tratti, estenuante) attesa sono valsi il “prezzo del biglietto”: avere nel box un vero e proprio pezzo di storia dell’automobilismo sportivo fa parte di una di quelle esperienze che, a mio avviso, vanno vissute se si è mossi da passione bruciante per questo mondo, che è la benzina che mi tiene vivo ogni giorno.

Credit: Maurizio Magri (Web)

TORNA HYUNDAI CON DANI SORDO AL RALLYLEGEND 2026

Scritto da: Comunicato Stampa

Il mondiale rally raddoppia a Rallylegend 2026. Dopo M-Sport Ford e il ritorno di Lancia Corse HF, annunciato ufficialmente pochi giorni fa, tocca ora a Hyundai Motorsport. Sarà il secondo team ufficiale del mondiale rally a essere presente a San Marino, con Dani Sordo e Patricia Saiz a bordo della Hyundai i20 N Rally1 in versione terra. Ma il weekend “lungo” sammarinese avrà un altro grande scenario, che accenderà gli appassionati; il Memorial Bettega, che dopo mesi di attesa entra finalmente a far parte della storia di Rallylegend, riportando in pista la sfida a due nata sotto i riflettori del Motorshow di Bologna.

Sedici vetture in quattro categorie, WRC, Gruppo B, ex Gruppo A e Rally2, per un confronto ad altissimo livello. Proprio nel Gruppo A, il Trofeo racconterà una delle stagioni più affascinanti della storia del rally italiano, con Liatti, Trelles, Aghini, Navarra, Cunico, Longhi, Schwarz e Marchisio, mentre il Villaggio Rallylegend si trasformerà in un museo a cielo aperto con sei vetture originali di Sandro Munari, come omaggio al grande campione recentemente scomparso.

HYUNDAI MOTORSPORT TORNA A RALLYLEGEND: DANI SORDO E PATRICIA SAIZ CON LA I20 N RALLY1

Il mondiale rally trova in Hyundai Motorsport, il team ufficiale del costruttore coreano nel mondiale rally, un altro grande protagonista. Sulle prove speciali sammarinesi sarà Dani Sordo, affiancato da Patricia Saiz, al volante della Hyundai i20 N Rally1 in versione terra. Per il pilota spagnolo quello di San Marino non è un territorio inesplorato: Sordo ha già partecipato a Rallylegend nel 2023, in occasione della 21° edizione, al volante della Hyundai i20 WRC Plus. Un ritorno quindi che sarà apprezzato dagli appassionati, data anche la simpatia dello spagnolo, che ama il contatto con il pubblico.

L’equipaggio Hyundai Motorsport sarà impegnato da giovedì a sabato nella categoria Legend Stars, non competitiva e pensata per lo spettacolo, per poi affrontare domenica il Memorial Bettega.

“Rallylegend è sempre un evento interessante a cui partecipare, capace di riunire tante vetture e piloti diversi del mondo dei rally. Sono felice di esserci di nuovo con Hyundai Motorsport e di avere l’opportunità di guidare la Hyundai i20 N Rally1. Vogliamo divertirci al volante e regalare un bello spettacolo ai tifosi. Non vedo l’ora di tornare a San Marino e vivere l’evento insieme al team”. Dani Sordo, pilota Hyundai.

MEMORIAL BETTEGA: TORNA IL TROFEO GRUPPO A

Il Memorial Bettega di domenica accende i riflettori anche sul Trofeo Gruppo A, la sfida che riporta in pista otto protagonisti di un’epoca capace di scrivere pagine indimenticabili nella storia dei rally. Al via Piero Liatti (Subaru), Gustavo Trelles (Subaru), Andrea Aghini (Lancia Delta 16V), Andrea Navarra (Subaru), Franco Cunico (Ford Sierra), Piero Longhi (Toyota Celica), Armin Schwarz (Toyota Celica) e Raul Marchisio (Lancia Delta 16V). Ad affiancarli, quattro vetture Rally2.

SEI LEGGENDE A QUATTRO RUOTE DI SANDRO MUNARI IN MOSTRA AL VILLAGGIO RALLYLEGEND

Il Villaggio Rallylegend dedica un capitolo speciale a Sandro Munari, tra i piloti che hanno reso grande la storia di Lancia e del rally italiano: quattro vittorie al Rally di Monte-Carlo e un titolo di campione europeo rally lo legano per sempre a vetture entrate nella leggenda come la Fulvia HF e la Stratos HF. Per l’occasione, sei sue vetture originali saranno esposte al pubblico: un’occasione più unica che rara per rivivere da vicino una delle epoche più gloriose della storia dei rally.

Paolo Valli, organizzatore Rallylegend: “Il Trofeo Gruppo A è il nostro modo di rendere omaggio a chi ha reso grande il rally italiano in un’epoca irripetibile, proprio come le vetture di Sandro Munari che porteremo in mostra. Sono storie che a Rallylegend trovano la loro casa naturale, e che vogliamo continuare a raccontare a ogni edizione”.

Vito Piarulli, organizzatore Rallylegend: “Il ritorno di Hyundai Motorsport a Rallylegend, con un pilota del calibro di Dani Sordo, è un’altra conferma di quanto il nostro evento sia ormai un punto di riferimento per il rally mondiale. Ma questa edizione ha un motivo in più per essere speciale: il Memorial Bettega porta in pista Gruppo B, WRC, ex Gruppo A, Rally2 in una sfida che il pubblico aspettava da tempo”.

Credit: Pro One Media (IG)

RALLYLEGEND 2026 APRE LE PORTE AL MONDIALE RALLY

Scritto da: Comunicato Stampa

A poco più di un mese dal via, Rallylegend 2026 alza il velo su uno dei capitoli più attesi dai suoi appassionati; l’evento sammarinese ospiterà il team ufficiale M-Sport Ford WRT del mondiale rally, con grandi protagonisti Martiņš Sesks e la sua Puma Rally1. Anche Lancia Corse HF torna protagonista a Rallylegend con la Ypsilon Rally2 HF Integrale. Non solo, è in via di chiusura definitiva l’accordo per la presenza di un secondo team di spicco del World Rally Championship, che verrà comunicato a breve.

Nella sua sede naturale, ovviamente Rallylegend, il Gruppo B celebra i quarant’anni dalla conclusione di un’avventura tecnica affascinante e indimenticabile, con già oltre venti vetture presenti tra gara ed esposizione, alcune guidate da autentiche leggende dei rally.

M-SPORT FORD PROTAGONISTA CON MARTIŅŠ SESKS E LA PUMA RALLY1

A rappresentare M-Sport Ford sulle prove speciali sammarinesi sarà Martiņš Sesks, il pilota lettone designato dal team per Rallylegend 2026, al volante della Ford Puma Rally1. Vettura ed equipaggio arriveranno direttamente dalla tappa italiana del mondiale rally in Sardegna della settimana precedente Rallylegend.

La presenza di Sesks si articolerà su due fasi: da giovedì a sabato sarà tra i protagonisti della categoria Legend Stars, riservata alle vetture e agli equipaggi di maggiore spettacolarità; alla domenica sarà invece impegnato nel Memorial Bettega, dove affronterà in gara altri tre piloti di grande valore, i cui nomi verranno svelati nei prossimi giorni.

“Ho visto tante volte i video di Rallylegend negli anni: è un posto davvero iconico, dove si incontrano tutti i tifosi e si mette in scena un grande spettacolo. Per questo è stata una notizia bellissima scoprire che quest’anno guiderò lì con la Puma Rally1. Sarà un finale di stagione speciale per la vettura, e non vedo l’ora di viverlo”. – Martiņš Sesks, pilota Ford.

UNA LANCIA RALLY2 PER LA PRIMA VOLTA A RALLYLEGEND

Il ritorno di Lancia nel mondo del rally è una delle storie più sentite dagli appassionati negli ultimi anni, e Rallylegend 2026 ne sarà un’ulteriore, importante testimonianza. Dopo un’epoca intera scritta con vetture entrate nella leggenda, dalla Fulvia HF, alla Stratos, alla 037, dalla Delta S4 alla Delta Integrale, capaci di dominare il rally mondiale tra gli anni settanta e l’inizio dei novanta, Lancia Corse HF è tornata a correre ufficialmente con la Ypsilon Rally2, il modello scelto per rimettersi in gioco nel WRC2 con cui ha recentemente conquistato il titolo a squadre al primo anno dal ritorno nel mondiale, riportando sulle prove speciali di tutto il mondo un marchio che per generazioni di appassionati è sinonimo stesso di rally.

A San Marino il marchio sarà presente con due vetture ufficiali. Sulla prima ci sarà Nikolay Gryazin, il veloce pilota russo con licenza bulgara scelto da Lancia per il ritorno ufficiale nel mondiale rally, categoria WRC2, con la Ypsilon Rally2 HF Integrale gestita in questa occasione dal team F.P.F. Sport. Sulla seconda vettura ci sarà invece Rachele Somaschini, che torna alle competizioni al volante della Ypsilon Rally2: nel 2025 ha disputato cinque gare europee del mondiale rally in categoria WRC2 con la Citroën C3 Rally2; nel 2026 ha affrontato la Dakar Classic in Arabia Saudita al volante di un camion Mercedes-Benz Unimog 435 4×4 del 1988, primo equipaggio italiano interamente femminile nella storia della competizione.

“Essere presenti a Rallylegend con due Ypsilon Rally2 HF Integrale ha per Lancia un significato particolare. Rallylegend rappresenta un appuntamento unico, capace di riunire generazioni diverse di appassionati e di raccontare la straordinaria storia di Lancia nei rally, mettendola in dialogo con il presente e con il futuro. È per noi un ulteriore passo importante nel percorso di ritorno di Lancia alle competizioni. Vogliamo essere protagonisti degli eventi che hanno un legame forte con la nostra storia e con il pubblico, dando ancora più visibilità al nostro progetto e, soprattutto, condividere con i tifosi l’emozione di vedere nuovamente le Lancia da competizione in azione. Rallylegend, con la sua atmosfera unica e la presenza di vetture e piloti che hanno scritto la storia del rally, è il luogo ideale per farlo”. – Luca Martello, Lancia Corse HF.

GRUPPO B, QUARANT’ANNI DI LEGGENDA

Sono già oltre venti le vetture Gruppo B iscritte a Rallylegend 2026, tra quelle in gara e quelle esposte al Rallylegend Village, in occasione del quarantesimo anniversario della fine della storia della categoria. Tra i protagonisti attesi sulle prove speciali, alcuni dei più grandi interpreti della storia del Gruppo B, ciascuno al volante della vettura con cui ha scritto pagine memorabili: Stig Blomqvist con l’Audi quattro, Juha Kankkunen con la Peugeot 205 Turbo 16, Miki Biasion e Markku Alén con la Lancia Delta S4.

Paolo Valli, organizzatore Rallylegend: “Avere una Rally1 ufficiale in gara, pilotata da un pilota come Martiņš Sesks, alza ulteriormente il livello sportivo di Rallylegend. E non parliamo di un equipaggio isolato: penso alla qualità che si sta confermando per il Memorial Bettega e per il Gruppo B, con piloti che hanno fatto la storia del rally al volante delle vetture con cui hanno vinto. Sono ingredienti che rendono questa edizione speciale anche dal punto di vista sportivo”.

Vito Piarulli, organizzatore Rallylegend: “Portare un team ufficiale del calibro di M-Sport Ford a Rallylegend è un altro segnale della crescita internazionale del nostro evento. Sappiamo quanto il pubblico aspettasse una notizia così, ed è un orgoglio poterla annunciare insieme al ritorno di Lancia e a una celebrazione del Gruppo B così ricca. Nei prossimi giorni arriveranno altre conferme e nomi importanti, perché Rallylegend continua ad aprirsi al grande pubblico e al mondo del rally ad ogni livello”.

Credit: Pro One Media (IG)

RINASCITA INTEGRALE, ORA SI MONTA TUTTO [EP. 7]

Scritto da: Maurizio Magri

Sul piano del propulsore, il famoso “Bialbero Lampredi”, i lavori non sono stati sicuramente da meno rispetto al resto della vettura. Appena aperto, ci si è resi conto che il “cuore pulsante” della Delta Integrale 16v, purtroppo, non godeva di ottima salute, a causa della scarsa manutenzione da parte dei precedenti proprietari e di alcuni lavori – un eufemismo chiamarli tali – effettuati “in cantina”, che hanno compromesso l’integrità del motore ed hanno costretto alla sostituzione di molta componentistica (bielle, pistoni e pompa dell’olio, su tutte), oltre alla rettifica ed equilibratura dell’albero motore, nonché quella del monoblocco e alla conseguente barenatura. Queste ultime operazioni hanno permesso l’eliminazione dei contralberi di rotazione, senza intaccarne l’equilibratura.

La testa del motore (ed annessi e connessi) erano in condizioni decisamente migliori rispetto alla parte “nascosta”, in quanto, molto probabilmente, rivisti in tempi più recenti. Su questa parte, i lavori non son stati difatti così invasivi, anche se si è comunque deciso di adottare due alberi a camme in acciaio, con alzata leggermente più spinta. La testa è stata leggermente rettificata ed è stata data una lucidata ai condotti.

Il “soffio” garantito dalla turbina Garrett T3 continuerà ad essere tale: tutto il corpo e le giranti sono state revisionate, così da mantenere il pezzo originale di fabbrica, senza doverlo sostituire con turbine più recenti o non dello stesso tipo. I pistoni, come anticipato qui sopra, sono stati sostituiti con quelli di tipo stampato della CPS, mentre son state montate quattro bielle nuove, originali Lancia Delta.

A livello estetico, una volta chiuso il tutto, è stata data una mano di colore grigio opaco al monoblocco (al posto del bruttissimo colore rosso che presentava precedentemente) e sono stati rifatti il coperchio punterie e l’aspirazione nel classico nero goffrato.

Per la linea di scarico, si è deciso di mantenere quella già montata, non originale ma comunque in buone condizioni: è stata revisionata e sistemata in alcuni punti. La configurazione prevede uno scarico diretto, con terminale come si conveniva sulle Gruppo A, con uscita singola a destra tagliata a fetta di salame.

Dopo molto tempo trascorso dall’inizio del progetto di restauro, è arrivato poi il momento di rimontare gli interni alla Lancia Delta HF Integrale 16v. A febbraio 2025 mi sono così recato alla BossAuto con i sedili Recaro e i pannelli porta, che erano stati rifatti completamente e sapientemente tempo prima dalla Tappezzeria Verlato Sandro.

Durante l’arco della giornata sono state posizionate al loro posto sia le sedute anteriori che le posteriori, facendo le opportune regolazioni ed adagiando il tutto. La moquette, riparata, ripulita e ritinteggiata, era stata già precedentemente alloggiata, così come il cruscotto, l’imperiale e le plastiche interne copri montante.

L’ultimo fissaggio è stato quello relativo ai quattro pannelli porta, anch’essi rivestiti di sana pianta con della nuova ed originale alcantara grigia, intervallata dal tipico e caratteristico tessuto Missoni a strisce colorate. Posizionata la cuffia e il pomello della leva del cambio, l’auto internamente è stata completata.

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Credit: Maurizio Magri (Web)

KIMERA AUTOMOBILI ALLA MONTEREY CAR WEEK

Scritto da: Comunicato Stampa

Cosa rende unico il palcoscenico di Monterey? Forse il fatto che qui il giudizio non spetti soltanto agli esperti, chiamati a leggere dettagli e proporzioni di autentiche opere d’arte su quattro ruote. Appartiene anche a collezionisti e appassionati, che contemplano le automobili con amore, memoria e una personale ma rigorosa idea di bellezza.

Per Kimera Automobili, la Monterey Car Week si è conclusa con due risposte precise. La prima è arrivata da una giuria; il duPont REGISTRY Award assegnato alla K39 come miglior car design della manifestazione. La seconda è maturata negli incontri con clienti e collezionisti, attraverso la scelta concreta di chi ha deciso di aggiungere una Kimera alla propria collezione. Due verdetti diversi, profondamente connessi: ugualmente significativi ed entrambi estremamente gratificanti.

Per la prima volta, Kimera Automobili ha portato a Monterey l’intera evoluzione del proprio progetto: la EVO37, origine della storia del marchio; la EVO38, che ne sviluppa il concetto in chiave integrale; e la K39, primo modello interamente concepito e progettato da Kimera. Affiancate, le tre vetture hanno offerto al pubblico americano qualcosa che nessuna immagine o racconto avrebbe potuto sostituire: la possibilità di leggere il percorso del brand, compiuto in appena cinque anni, attraverso la propria visione identitaria, declinata nelle sue differenti armonie.

La K39 è arrivata in California dopo un percorso internazionale che l’ha condotta da Villa d’Este a Goodwood, passando per Aurora e Le Mans Classic. A Monterey ha trovato il contesto ideale per affermare la propria identità e confrontarsi con una delle platee più competenti, esigenti e autorevoli del mondo.

A The Quail, la vettura si è presentata in una configurazione inedita: il colore della carrozzeria è uno splendido Pacific Silver con riflessi cromati, gli interni sono in Golden Cognac Leather impreziositi da dettagli in carbonio a vista, rifiniti con verniciatura Candy Ink Blue. Una combinazione costruita sull’equilibrio, non sull’esibizione e capace di lasciare emergere il carattere della K39 senza sovraccaricarlo.

Il duPont REGISTRY Award ha confermato una percezione già evidente durante la manifestazione: la K39 ha catalizzato l’attenzione di pubblico, giornalisti, collezionisti e addetti ai lavori, diventando una delle vetture più fotografate dell’intera settimana.

Nei giorni successivi, la hypercar italiana ha affiancato alcune delle automobili più significative del panorama internazionale al Rolex Gathering, ha attraversato il pubblico di Exotics on Broadway e ha preso parte al Monterey Motorsports Festival, fino alla giornata conclusiva sul prato di Pebble Beach, alla vigilia del celebre Concorso d’Eleganza.

E l’attività di Kimera a Monterey non si è esaurita negli eventi pubblici. La settimana californiana ha rappresentato soprattutto un’occasione di incontro con clienti, collezionisti, dealer e partner internazionali; molti di loro avevano seguito la crescita del marchio a distanza e hanno potuto finalmente entrare in contatto diretto con le vetture.

È da questo confronto, più ancora che dai riflettori, che è arrivata la seconda risposta. K39, EVO38 ed EVO38 Collezione Martini risultano oggi completamente assegnate.

Il dato segna un passaggio importante per Kimera Automobili. La EVO37, vettura che ha dato origine al marchio, ha completato a Goodwood il proprio programma produttivo. La produzione della EVO38 è pienamente avviata, mentre la K39 prosegue le ultime attività di validazione, in vista dell’avvio della produzione nella primavera del 2027 e delle prime consegne ai clienti.

Luca Betti, Founder e CEO di Kimera Automobili, ha espresso in questi termini la propria soddisfazione per i successi ottenuti in occasione della Monterey Car Week: “Monterey ci ha ricordato che ci sono automobili speciali che non devono necessariamente cercare compromessi o provare ad essere tutto per tutti; ma devono avere sostanza per farsi riconoscere, una precisa identità per distinguersi e abbastanza carattere per restare nella memoria. Devono colpire al primo sguardo e continuare a parlare e far viaggiare nel tempo. Il premio ricevuto dalla K39 ci rende fortemente orgogliosi; ancora di più, però, ci emoziona la fiducia di chi ha scelto di acquistarla prima ancora di poterla guidare. È una responsabilità che sentiamo profondamente e che ci accompagnerà in ogni fase del suo sviluppo.»

Il calendario internazionale del marchio proseguirà nelle prossime settimane con The Bridge, negli Hamptons, lo Zoute Grand Prix in Belgio, Pastejé in Messico, il Concours at Wynn Las Vegas e, successivamente, Retromobile New York.

La K39 continuerà così a incontrare il pubblico e i collezionisti internazionali mentre il programma tecnico procede verso la produzione. La EVO38, nel frattempo, inaugura insieme alla K39 una nuova fase per l’azienda piemontese: due progetti distinti, sviluppati in parallelo, uniti dalla medesima volontà di interpretare in modo contemporaneo la cultura italiana dell’automobile sportiva.

A Monterey, Kimera ha ricevuto un verdetto sul proprio design e uno sulla fiducia che il proprio percorso è riuscito a generare. Un’altra tappa di un viaggio emozionante e coinvolgente, reso possibile da persone speciali che mantengono lo sguardo proiettato sul futuro e convinti, come altre leggende del passato che hanno fatto la storia dell’automobilismo, che l’auto migliore sia quella che deve ancora essere costruita.

Credit: Kimera Automobili (IG)

RINASCITA INTEGRALE, NON SOLO LA SCOCCA [EP. 6]

Scritto da: Maurizio Magri

I lavori sulla carrozzeria sono iniziati solamente nei primi mesi del 2023. Le operazioni iniziali hanno riguardato la messa in dima della scocca, che era leggermente storta, probabilmente a causa di un urto ricevuto da “giovane” nella parte anteriore dal lato del passeggero. Anche il duomo anteriore, dallo stesso lato, era infatti abbastanza malmesso ed è stato ripristinato alle condizioni di origine.

Successivamente, si è provveduto ad una fazzolettatura di rinforzo nei punti critici e tipicamente deboli della vettura, senza però esagerare nell’irrigidire ed irrobustire troppo il telaio. Oltre al vano motore e all’ossatura di attacco dei parafanghi anteriori, sono stati rinforzati i duomi posteriori e tutti gli attacchi dei montanti, in genere le zone dove le Lancia Delta erano più fragili e tendevano, con il tempo, a cedere.

Ci si è ispirati ai fazzoletti in lamiera che venivano realizzati per le vetture Gruppo A dell’epoca, riducendo però il quantitativo di lamiera e saldature aggiuntive, onde evitare di creare una scocca troppo “dura” e limitando gli interventi invasivi.

Ultimata questa fase, ci si è poi approcciati al trattamento della parte inferiore del fondo vettura, prima con l’applicazione di un antirombo di maggior resistenza e, in seguito, applicando il classico ed originale colore Rosso Monza.

All’interno, è stata rimossa tutta la catramina dal pavimento dell’abitacolo; è stato poi dato l’aggrappante a tutto il telaio, coprendo la parte inferiore del fondo vettura, già ultimata e, una volta asciutto, è stata applicata della nuova catramina, nei punti specifici.

In ultimo, prima di procedere alla verniciatura nel colore rosso, con lucido diretto, come da tecnica tradizionale, è stato rimesso tutto il mastice sigillante nei punti prestabiliti del vano motore e del fondo dell’abitacolo.

Una volta ritornata la scocca in officina, sono iniziate le operazioni di rimontaggio dei componenti legati alla meccanica, buoni e restaurati, e quelli invece acquistati nuovi.

La parte legata alle sospensioni è stata revisionata da Scalenghe Ammortizzatori di Torino, importante realtà a livello nazionale: è stata scelta una taratura intermedia, sportiva ma non eccessivamente rigida, così da favorire l’utilizzo anche a ritmi “frizzanti”, senza però dover rinunciare alla comodità.

Rimanendo in tema di trasmissione, l’albero è stato equilibrato, così da scongiurare una rotazione errata, seppur minima, con conseguenti vibrazioni nell’utilizzo.

Tutta la componentistica “inferiore”, a stretto contatto con la scocca e più soggetta alle intemperie e all’usura, è stata suddivisa e ha subito in parte il processo di zincatura e in parte quello di verniciatura a polvere nel colore nero, sempre nel pieno rispetto dell’originalità. Anche il serbatoio è stato ripulito da cima a fondo ed è stato rialloggiato e fissato con i propri supporti.

Le guarnizioni delle portiere e delle altre aperture, precedentemente pulite e trattate con appositi prodotti per la cura dei materiali gommosi, sono state riposizionate nelle rispettive sedi, così come gran parte degli interni: il cruscotto, con tutta la strumentazione, le varie plastiche interne, l’imperiale e la moquette.

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Credit: Maurizio Magri (Web)

RINASCITA INTEGRALE, NON SOLO GLI INTERNI [EP. 5]

Scritto da: Maurizio Magri

Un’altra parte importante di rinnovamento degli interni ha riguardato i sedili, il cielo e la moquette. Dopo aver rimosso quest’ultima dalla macchina ed averla rasata con una macchinetta taglia capelli, per eliminare le parti più rovinate e sfilacciate, mi sono preoccupato di darle una prima pulita con sgrassatore e idropulitrice.

Successivamente, l’ho affidata alle sapienti mani del mio amico Luca, che già aveva provveduto, in passato, a trattare e rinnovare la sua. In un primo momento ha ricreato i punti mancanti, rovinati o segnati da bruciature di sigaretta, apportando nuovo materiale ove mancante. Successivamente l’ha ritinteggiata del suo colore originale, come usciva dalla fabbrica, così da riportarla alle condizioni il più possibile vicine a quelle di serie.

Nel frattempo, ho provveduto a far rifoderare con dell’alcantara e tessuti nuovi tutti i sedili, i pannelli porta e il cielo, così da riportare anche questi componenti alle condizioni pari al nuovo. Operazione abbastanza onerosa economicamente, ma che, sicuramente, ripagherà poi alla vista e all’uso nel corso del tempo.

Le parti più difficili da reperire son state invece quelle che vanno a rivestire il bagagliaio: i due pannelli preformati laterali, ricoperti di moquette, e il fondo. Dopo qualche ricerca, sono riuscito a trovare qualcosa a prezzo decente (altro grandissimo problema, quando si parla di Lancia Delta, i prezzi, appunto). Mi è bastato solo effettuare una profonda pulizia dei componenti.

Assieme ai pannelli preformati, ho trovato anche le due mensole reggi cappelliera, specifiche per Delta Integrale. Delle due, la destra aveva il supporto in plastica rotto, come la stragrande maggioranza di quelle “sopravvissute”. Con una tecnica imparata in ambito modellistico, ho ricreato il pezzo con colla cianoacrilica e bicarbonato.

Interventi pesanti hanno interessato anche le cinture di sicurezza e i relativi supporti ed agganci. Partendo da questi ultimi, essendo parecchio sbiaditi dal sole, ho provveduto a smontarli, andando successivamente a verniciare i pulsanti di arancio.

Anche i supporti triangolari di fissaggio ai montanti sono stati rigenerati: dopo aver stuccato le crepe createsi nel corso del tempo, ho carteggiato il tutto e riverniciato di nero opaco. Al termine delle operazioni, ho pulito ed igienizzato le cinture.

Sul piano dell’estetica esterna, una cura particolare è stata dedicata ai gruppi ottici, in particolare alle gemme in plastica che rivestono i fanali posteriori, i fanali della retromarcia e le frecce anteriori.

Ho avuto la fortuna di trovare molta di questa componentistica nuova, come fondo di magazzino. Ho provveduto a farla lucidare da una carrozzeria, così da togliere la patina superficiale e riportarla alla lucentezza originale.

I classici cerchi da 15″, grigi con bordo diamantato, sono stati invece trattati dalla Vercar, una ditta veneta specializzata nel restauro di questi particolari. Il risultato, anche in questo caso, è stato eccezionale.

Un altro obiettivo importante, questa volta su un particolare interno, l’ho raggiunto nel restauro della strumentazione, in particolar modo in occasione della ricolorazione delle lineette arancio del contagiri e dei vari manometri che, nel corso degli anni, si erano scolorite e sbiadite.

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Credit: Maurizio Magri (Web)