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L’ELEGANZA SPORTIVA SECONDO KIMERA AUTOMOBILI

21 Agosto 2026

Redazione

Scritto da: Tiziano Topini

Chi, come me, è appassionato di vetture, soprattutto d’epoca, sicuramente tiene d’occhio quel mondo di nicchia del ‘restomod’, ovvero quelle officine quasi artigianali che prendono vetture iconiche del passato e ne creano una versione con linee più moderne, riattualizzata.

Kimera Automobili, marchio italianissimo del nord Italia, con sede in Piemonte, per la precisione a Cuneo, è uno di quei marchi di nicchia che meritano di essere seguiti, poiché creatori di vetture molto interessanti, sia dal punto di vista visivo che da quello tecnico-artigianale.

Se la Evo 37 riprende le linee della Lancia 037, montando la cellula interna della Beta Montecarlo stradale, la Kimera è equipaggiata con un motore a benzina a quattro cilindri, di ben 505 cavalli da 2150 cc, realizzato su misura da Italtecnica; la Evo 38 è la sua diretta evoluzione. Con la sua trazione integrale, riprende il concetto che sarebbe stato previsto, ma mai sviluppato, per la 037 dell’83 da rally; con il suo motore opportunamente rielaborato sprigiona 600 cavalli, chiudendo il ciclo della 037 restomod.

Se fino a qui vi abbiamo parlato di due vetture ‘strettamente’ derivate da un’icona degli anni ’80, è ora di passare al cuore pulsante di quest’articolo. La K39 chiarisce fin da subito le sue intenzioni. Via lo scudetto Lancia sul musetto. Per la prima volta appare il logo Chimera, ed ora capirete perché. L’ultimo modello della casa cuneese è sì l’interpretazione stradale e corsaiola della Beta Montecarlo Turbo, in chiave moderna, ma la progettazione non ha nulla da spartire rispetto alle precedenti vetture. La K39 nasce su una monoscocca in fibra di carbonio, sviluppata con la consulenza di un’eccellenza del motorsport italiano, la Dallara. La linea anteriore lunga e tesa, ispirata a quella silhouette che ha raccolto innumerevoli successi, offre però soluzioni di gestione dei flussi aerodinamici evoluti dal motorsport moderno; mentre il posteriore integra, in un perfetto connubio, superfici estrattive e volumi aerodinamici, in un perfetto connubio di estetica e funzionalità tecnica.

Per chi si stesse chiedendo cosa offre in termini di prestazioni, beh, dietro al guidatore pulsa un V8 biturbo da 1.000 CV e 1.200 Nm di coppia sviluppato da Koenigsegg, offrendo così al fortunato guidatore un propulsore potente e preciso nell’erogazione.

Ma non è finita qui, per Kimera, il motorsport non è solo una fonte da cui attingere per le proprie vetture, in quanto, alla già sopracitata stradale, la K39 è stata inizialmente progettata per affrontare gli eventi sportivi più impegnativi, incluso l’evento per antonomasia, dove innumerevoli campioni del rally si sono cimentati: la leggendaria Pikes Peak. Questo esemplare, simile nelle linee alla stradale, presenta soluzioni aerodinamiche ancora più estremizzate, con un estrattore maggiorato, un alettone che si integra con la pinna centrale, raccordata alla presa d’aria che corre sul cofano, uno spoiler anteriore ed altre innumerevoli accortezze aerodinamiche che rendono questa vettura una vera e propria contendente per le auto elettriche, che ultimamente hanno fatto da padrone alla cronoscalata americana.

Riuscirà Kimera ad imporsi nella nuova avventura del motorsport? Per il momento è presto dirlo, poiché non conosciamo ancora la line-up dei piloti, ma le carte in regola sembrano esserci tutte per poter imprimere il proprio battistrada sull’asfalto, lasciando così una firma nella storia dell’automobilismo sportivo.

Credit: Kimera Automobili (IG)