Categorie: Altri Rally
RINASCITA INTEGRALE, AMORE A PRIMA VISTA [EP. 1]
28 Luglio 2026
Redazione
Scritto da: Maurizio Magri
La Lancia Delta, in tutte le sue varianti e variabili… Quanto si è detto, quanto si è scritto, quanto si è letto. La vettura due volumi, nata come auto di famiglia, destinata poi, nel corso degli anni, attraverso le varie evoluzioni, a diventare un vero e proprio mito, sia tra gli amanti dei rally e delle corse, sia tra i collezionisti di tutto il mondo. Ambitissima, ricercatissima, sicuramente sopravvalutata economicamente, quest’auto è il sogno nel cassetto di moltissimi appassionati.
Sogno nel cassetto anche del sottoscritto. Fin dalla giovane età, ho sempre visto questa vettura come mito assoluto, come massima espressione dell’auto da rally, le ho sempre rivolto uno sguardo reverenziale. Ricordo le prime, in allestimento “guerra”, viste dal vivo, sui “campi di battaglia” nei rally locali, ormai auto a fine carriera.
Complice probabilmente il fatto che erano le prime gare che vedevo dal vivo e non ero ancora abituato al rumore delle auto da corsa, queste Delta mi avevano letteralmente terrorizzato, mi avevano spaventato. Il rumore degli scarichi, lo stridio delle gomme, la velocità nello scaricare tre, quattro, cinque marce… Il primo impatto che ho avuto con il mondo dei rally non è stato dei più rosei.
Con il passare degli anni, invece, le sensazioni son cambiate, decisamente in meglio. Contestualmente alle gare da spettatore, ho approfondito le mie (ancora comunque poche) conoscenze del fantastico ed affascinante mondo del motorismo sportivo, attraverso letture, filmati, trasmissioni televisive specifiche, documentazioni, aneddoti.

Un ruolo molto importante lo han sempre giocato anche amici e conoscenti, tra i quali, molto spesso, ho trovato persone competenti ed appassionate, con cui scambiare opinioni e da cui ricevere preziosi consigli e suggerimenti, che mi aiutassero nelle mie scelte automobilistico-sportive.
Tornando alla protagonista iniziale di questo racconto, mi sono avvicinato maggiormente a questo modello, dapprima in modo puramente curioso, poi, via via, sempre più interessato. Anche in questo caso, la visione di filmati ufficiali dell’epoca, la lettura di libri, i consigli degli amici, l’hanno fatta da padrone. Ed è scattata in me una molla, ovvero far diventare uno dei miei sogni, legati a questo mondo, realtà. Dovevo trovare una Lancia Delta, ma non una qualsiasi: una Integrale 16v rossa, senza tettuccio apribile, con gli interni Missoni.
Partendo dal modello, perché la 16v, a dispetto della “8v” e della successiva “Evoluzione”, parere personalissimo, ha l’aspetto decisamente più cattivo: se si guardano le versioni che hanno corso il mondiale, soprattutto richiamando alla memoria l’immagine di quelle in assetto asfalto, sembra che stiano per esplodere, con i cerchi dall’improbabile canale da 9,5 e il cofano bombato, neanche Arnold Schwarzenegger dopo una sessione di body building.
Il colore rosso perché, a mio avviso, è il più completo: bianca è bellissima, ma è parecchio neutra e, sostanzialmente, vuole una bella livrea (Martini o Fina, a piacere); nei colori nero, grigio quarzo o bordeaux, tutti molto belli ed eleganti, si perde un po’ il contrasto delle parti in plastica nera (minigonne, mascherina), i richiami scuri sui paraurti, nonché i gocciolatoi del tetto e i copri montanti centrali. Inoltre, rosso è anche il colore utilizzato sui muletti che la squadra ufficiale utilizzava nei vari test.
L’interno Missoni perché, nel mio immaginario, questo è il tipo di tessuto e di trama che ho chiaramente in mente, vedendo foto dell’epoca sui cataloghi o scrutando i pannelli porta delle auto da gara nei filmati dell’epoca. Ho iniziato, senza fretta e senza impegno, a guardare annunci su internet, ma senza risultati di rilievo, in quanto le cifre degli esemplari in vendita superavano di gran lunga le mie possibilità economiche e le mie aspettative di spesa.
Un giorno di agosto 2020, per puro caso, mentre mi trovavo in Valcamonica, ne è capitata una sulla mia strada, dentro una vetrina: Integrale 16v, rossa, senza tettuccio, interni Missoni. È stato amore a prima vista! Dopo un po’ di trattativa, una prova su strada ed aver “bloccato” l’auto, a settembre sono tornato con il rimorchio a prenderla. L’avventura è quindi cominciata!
[Continua…]
Credit: Maurizio Magri (Web)