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FOS GOODWOOD 2026, DALLA CRONOSCALATA AI RALLY

16 Agosto 2026

Redazione

Scritto da: Filippo Paronelli

Tra lo scorso 9 e 12 luglio si è tenuto nella regione del West Sussex in Inghilterra il famosissimo Goodwood Festival of Speed. L’evento che ogni anno ha luogo nella tenuta della famiglia Richmond, rappresenta sempre un’occasione imperdibile per tutti gli appassionati di motori. Quella di quest’anno è stata la 33° edizione, in origine il festival fu organizzato da Charles Gordon Lennox, “11° Duca di Richmond” che voleva riportare il motorsport nella cittadina che un tempo conteneva un tracciato automobilistico.

Anche quest’anno l’affluenza è stata enorme, circa 150.000 persone accorse per vedere esibirsi vetture di diverse categorie motoristiche, dalla Formula 1 all’endurance, con un ruolo speciale dedicato al mondo dei rally.

LA “HILLCLIMB”: LA CRONOSCALATA RESTA IL CUORE DEL FESTIVAL

Il parco che si trova all’interno della tenuta è caratterizzato anche dalla presenza di una collina al centro, proprio su questo promontorio si tiene regolarmente la “Hillclimb”. Si tratta di una cronoscalata che vede sfidarsi sui 1890 metri di lunghezza del percorso, vetture di ogni tipo, alla fine di ogni edizione viene stilata una classifica dei tempi dei piloti.

Molte case automobilistiche decidono di utilizzare dei prototipi, per provare a vincere la prova e testare il veicolo allo stesso tempo. Il più veloce quest’anno è stato Romain Dumas, che ha concluso la prova con un tempo di 41,97 secondi a bordo di una Ford Super Mustang Mach-E. Il record di sempre invece appartiene a Max Chilton, con un tempo di 39,08 secondi e una velocità media di 172 km/h, registrato il 26 giugno 2022.

UN VIAGGIO CHE PARTE DAL PASSATO PER SCOPRIRE IL RALLY

Come già anticipato nell’introduzione all’articolo, anche quest’anno il rally ha avuto molto spazio all’interno della manifestazione, risultando tra le principali attrazioni.

Per l’edizione 2026 le categorie esposte sono state principalmente 3: 1. Auto da rally degli anni ’60/’70 (Ford Escort MkI/II; Fiat 131 Abarth…); 2. Auto del Gruppo B (Lancia Delta S4, Peugeot 205 T16…) e auto da rally moderne (Toyota GR Yaris Rally2, Hyundai i20 N R5…).

La volontà degli organizzatori era di permettere allo spettatore di osservare come si sono evolute le vetture da rally, partendo dalle origini di un’idea che sembrava folle, passando per il Gruppo B, un’epoca di eccessi e vetture estremamente potenti e pericolose, fino alle auto moderne, all’insegna dei motori ibridi e del rapporto tra sicurezza e prestazioni.

L’intento sembra essere ben riuscito, con quello che diventa un vero e proprio viaggio alla scoperta dei rally e della loro evoluzione.

“FOREST RALLY STAGE”: LA SPECIALE NELLA FORESTA

Diversa dalla Hillclimb ma ugualmente emozionante, dal 2005 viene disputata anche la “Forest Rally Stage”, una prova su ghiaia e terra, lunga 2,5 km che ricalca in piccolo, quella che potrebbe essere una prova speciale di una qualsiasi gara di rally. Il percorso che è stato ricavato nella foresta che occupa gran parte della tenuta della famiglia Richmond, è riservato esclusivamente alle auto da rally; la prova è ricca di curve tecniche ed inversioni che mettono alla prova le abilità dei piloti.

Quest’anno le vetture iscritte sono state 31. Il più veloce è stato Tom Williams con la Volkswagen Polo GTi R5. Dietro di lui il britannico Patrick O’Donovan, solo mezzo secondo più lento a bordo di una Hyundai i20 R5 e infine al terzo posto James Williams, a poco più di un secondo dalla cima con la sua Toyota Yaris GR Rally2.

Credit: M-Sport Ford WRT (X)