RINASCITA INTEGRALE, PROBLEMI PER LA SCOCCA [EP. 3]
Scritto da: Maurizio Magri
Nel corso delle settimane successive, mi sono dedicato a mettere in ordine i pezzi dell’abitacolo smontati e sparsi in tutti gli angoli del mio box. Per molti di essi ho potuto scegliere tra due alternative, avendo nel frattempo reperito parecchi ricambi, soprattutto plastiche e rivestimenti interni, così da preferire quelli in condizioni migliori e tenere la “seconda scelta” come scorta.
Ho provveduto inoltre ad acquistare alcuni prodotti per detergere le superfici di tutti i componenti e trattarli con la tecnica del “car detailing”, così da donare nuova vita agli stessi e riportarli alle condizioni di quando l’auto era nuova.
Altro lavoro importante ha riguardato la moquette del fondo abitacolo: il primo passo è stato quello di rasarla con la macchinetta tosa capelli, proprio come si fa con le pecore (effettivamente il colore che presentava il rivestimento poco si discostava da un manto ovino). Questo mi ha permesso di eliminare tutte le parti sfilacciate e di renderla tutta uniforme, tranne in un punto, vicino al pedale della frizione, decisamente rovinato e che è poi stato ripristinato. I passi successivi hanno riguardato una profonda pulizia, con abbondante detergente e lancia ad alta pressione, e, una volta asciutta, una tinteggiatura di tutta la superficie con il colore originale.

Nel contempo, ho ricevuto aggiornamenti circa lo “stato di salute” della mia Delta, affidata alla BossAuto: purtroppo le notizie trasmessemi non sono state positive, in quanto, oltre ai problemi già evidenziati alla scocca, se ne sono aggiunti altri, che si sono tradotti in numerose crepe alle basi dei montanti (nella zona anteriore dell’abitacolo), in prossimità della raccordatura con il tetto e nel vano motore. Tutto questo ha implicato pesanti e profondi lavori di saldatura e messa a punto della scocca, tutte operazioni effettuate una volta posizionata su banco di riscontro.
Da una prima verifica, anche il reparto propulsore non godeva di ottima salute: oltre ad una mancanza di pressione olio sufficiente, probabilmente dovuta ad una pompa “stanca” e da sostituire, e alla turbina che “non spingeva” esattamente come avrebbe dovuto, si è riscontrata anche una carenza della pressione nelle singole camere di scoppio, quantificabile in circa un bar in meno a cilindro.
[Continua…]
Credit: Maurizio Magri (Web)






