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Autore: Redazione

RINASCITA INTEGRALE, PROBLEMI PER LA SCOCCA [EP. 3]

Scritto da: Maurizio Magri

Nel corso delle settimane successive, mi sono dedicato a mettere in ordine i pezzi dell’abitacolo smontati e sparsi in tutti gli angoli del mio box. Per molti di essi ho potuto scegliere tra due alternative, avendo nel frattempo reperito parecchi ricambi, soprattutto plastiche e rivestimenti interni, così da preferire quelli in condizioni migliori e tenere la “seconda scelta” come scorta.

Ho provveduto inoltre ad acquistare alcuni prodotti per detergere le superfici di tutti i componenti e trattarli con la tecnica del “car detailing”, così da donare nuova vita agli stessi e riportarli alle condizioni di quando l’auto era nuova.

Altro lavoro importante ha riguardato la moquette del fondo abitacolo: il primo passo è stato quello di rasarla con la macchinetta tosa capelli, proprio come si fa con le pecore (effettivamente il colore che presentava il rivestimento poco si discostava da un manto ovino). Questo mi ha permesso di eliminare tutte le parti sfilacciate e di renderla tutta uniforme, tranne in un punto, vicino al pedale della frizione, decisamente rovinato e che è poi stato ripristinato. I passi successivi hanno riguardato una profonda pulizia, con abbondante detergente e lancia ad alta pressione, e, una volta asciutta, una tinteggiatura di tutta la superficie con il colore originale.

Nel contempo, ho ricevuto aggiornamenti circa lo “stato di salute” della mia Delta, affidata alla BossAuto: purtroppo le notizie trasmessemi non sono state positive, in quanto, oltre ai problemi già evidenziati alla scocca, se ne sono aggiunti altri, che si sono tradotti in numerose crepe alle basi dei montanti (nella zona anteriore dell’abitacolo), in prossimità della raccordatura con il tetto e nel vano motore. Tutto questo ha implicato pesanti e profondi lavori di saldatura e messa a punto della scocca, tutte operazioni effettuate una volta posizionata su banco di riscontro.

Da una prima verifica, anche il reparto propulsore non godeva di ottima salute: oltre ad una mancanza di pressione olio sufficiente, probabilmente dovuta ad una pompa “stanca” e da sostituire, e alla turbina che “non spingeva” esattamente come avrebbe dovuto, si è riscontrata anche una carenza della pressione nelle singole camere di scoppio, quantificabile in circa un bar in meno a cilindro.

[Continua…]

Credit: Maurizio Magri (Web)

LANCIA CONFERMA IL PROPRIO POTENZIALE IN FINLANDIA

Scritto da: Comunicato Stampa

Il Secto Rally Finland ha confermato ancora una volta la propria fama di uno degli appuntamenti più spettacolari e selettivi del FIA World Rally Championship. Le velocissime strade del celebre “Rally dei 1000 Laghi”, caratterizzate da salti ciechi, continui cambi di ritmo e prove speciali profondamente rinnovate rispetto alle passate edizioni, hanno rappresentato una sfida di altissimo livello per equipaggi e vetture.

Alle elevate velocità si sono aggiunte condizioni meteorologiche variabili durante tutto il fine settimana, con livelli di aderenza in continua evoluzione che hanno contribuito a rendere il rally ancora più impegnativo. L’intensità della competizione è stata testimoniata dai numerosi colpi di scena e dagli incidenti che hanno coinvolto diversi protagonisti del mondiale, confermando quanto ogni dettaglio fosse determinante su uno dei rally più tecnici dell’intera stagione.

In questo contesto particolarmente competitivo, Lancia Corse HF ha proseguito il proprio percorso di crescita schierando ben cinque Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale. Pur affrontando uno dei terreni più specifici, il team ha raccolto indicazioni estremamente positive sul lavoro di sviluppo svolto nel corso della stagione, continuando ad accumulare esperienza su uno sterrato tanto veloce quanto specialistico.

Come da tradizione, a contendersi le posizioni di vertice sono stati soprattutto gli equipaggi nordici, forti di una conoscenza unica delle iconiche strade finlandesi e della capacità di interpretare al meglio un rally dove il ritmo, la precisione delle note e la fiducia assoluta tra pilota e navigatore fanno la differenza.

Il miglior risultato per Lancia Corse HF è arrivato con Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov, che hanno concluso il rally in settima posizione, sfiorando la top5 al termine di una gara costantemente nelle posizioni di vertice della categoria Rally2.

Positiva anche la prova di Yohan Rossel e Arnaud Dunand, capaci di confermare la competitività della Ypsilon Rally2 HF Integrale sulle velocissime strade finlandesi, così come quella di Léo Rossel e Guillaume Mercoiret, protagonisti di un altro fine settimana importante nel loro percorso di crescita.

Weekend ricco di esperienza anche per Pablo Sarrazin e Yannick Roche, oltre che per Conner Martell e Alessandro Gelsomino, che hanno portato a termine un prezioso lavoro di sviluppo in uno degli appuntamenti più difficili dell’intero calendario mondiale.

Con il Rally Finland si conclude un altro importante capitolo del percorso di crescita della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale. Il lavoro svolto durante il fine settimana fornisce indicazioni incoraggianti in vista dei prossimi appuntamenti del FIA World Rally Championship, con Lancia Corse HF che continuerà la propria rincorsa al vertice della classifica team WRC2 nel finale di stagione.

Didier Clément – Team Principal Lancia Corse HF: “Pur non essendo uno degli appuntamenti nominati per la conquista dei punti validi per il campionato piloti WRC2, il Rally di Finlandia si è rivelato un fine settimana estremamente prezioso per l’intero team. Il Rally Finland è un evento unico nel suo genere, con velocissime strade sterrate che richiedono precisione assoluta, totale fiducia nelle note e una perfetta sintonia tra equipaggio e vettura”.

“È stato un rally molto impegnativo, ma che ci ha permesso di compiere ulteriori passi avanti nella conoscenza e nello sviluppo della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale su uno dei terreni più specialistici dell’intero campionato mondiale di rally. Guardando al quadro generale, lasciamo la Finlandia in una posizione molto positiva. Lancia Corse HF occupa attualmente il secondo posto nel campionato team WRC2, rimanendo pienamente in corsa per il titolo mondiale mentre la stagione entra nella sua fase decisiva”.

Credit: media.stellantis.com (Web)

I 34 ANNI DEL SUPER RECORD DELLA NAVE DESTRIERO

Scritto da: Comunicato Stampa

Era l’alba del 9 agosto 1992 quando Destriero, la nave dello Yacht Club Costa Smeralda, partita da New York, alle ore 6:15 tagliò il traguardo virtuale del faro di Bishop Rock nelle Isole Scilly, in Inghilterra, dopo aver percorso 3106 miglia nautiche nel tempo record di 58 ore, 34 minuti e 50 secondi alla velocità media di 53,09 nodi (98,32 km/h). 

La miglior distanza coperta nell’arco di 24 ore è stata di 1.402 miglia nautiche alla velocità media di 58,4 nodi. Un tempo record, un record che resiste da ben 34 anni nonostante i tanti tentativi fatti per migliorarlo, impiegando ventuno ore e mezza in meno del precedente record, appartenuto al catamarano inglese Hoverspeed Great Britain.

L’impresa fu voluta dal principe Karim Aga Khan e appoggiata dalla FIAT di Giovanni Agnelli, dall’IRI di Franco Nobili, dall’Alitalia allora presieduta da Umberto Nordio, dal presidente del CONI Arrigo Gattai. L’operazione aveva lo scopo di superare i record stabiliti nell’attraversamento dell’Atlantico, riconosciuti con il Nastro Azzurro e premiati dal Trofeo Hales. Una sfida sportiva ma soprattutto tecnologica, grazie all’impiego di un innovativo sistema di propulsione che, visti i risultati, fu in breve tempo introdotto da diversi armatori, non ultimo anche dalla Guardia Costiera degli Stati Uniti.

Il Destriero era un monoscafo in alluminio con carena a V profondo con propulsione a idrogetti, costruito dalla Fincantieri preso il cantiere di Muggiano (La Spezia). Il Destriero era equipaggiato con tre turbine a gas General Electric LM1600 in moduli realizzati dalla tedesca MTU, capaci di sviluppare complessivamente oltre 60.000 cavalli, collegate a tre idrogetti KaMeWa modello 125 tramite riduttori Renk-Tacke.

L’autonomia a pieno carico era di oltre 3.000 miglia nautiche, grazie a giganteschi serbatoi che potevano contenere oltre 600 tonnellate di carburante fornito dall’Agip, con una velocità a pieno carico di oltre 40 nodi e nominale di oltre 70 nodi. L’unità aveva inoltre una lunghezza di 60 metri e una larghezza di 13 metri.

La prima piastra in alluminio dello scafo venne tagliata nel luglio 1990 e il taglio di tutte le parti venne completamente gestito attraverso macchine a controllo numerico; la costruzione e l’assemblaggio della struttura del Destriero, sotto la guida dell’ing. Mauro Parodi, è avvenuta con le stesse modalità e schemi derivati dalle costruzioni delle unità militari della Fincantieri, mentre il design e lo studio aerodinamico delle sovrastrutture è stato curato da Pininfarina. A distanza di dodici mesi il varo e il primo collaudo, con la traversata da Muggiano a Porto Cervo. 

L’equipaggio che prese parte all’impresa era composto da Cesare Fiorio, comandante e responsabile del programma Destriero Challenge, da Odoardo Mancini comandante, Aldo Benedetti comandante in seconda, Sergio Simeone primo ufficiale, Franco De Mei operatore di telecomunicazioni, Giuseppe Carbonaro direttore di macchina, Mario Gando e Nello Andreoli capomacchinisti, Massimo Robino elettricista, Silvano Federici, Cesare Quondamatteo e Carlo Chiara motoristi e i tecnici Davide Maccario, Giacomo Petriccione, Giuseppe Valenti e Michael Hurrle oltre a Franco Liistro responsabile comunicazione e ufficio stampa.

Cesare Fiorio da anni ha eletto la sua residenza in Puglia con la realizzazione della Masseria Camarda, oggi un relais hotel che accoglie turisti internazionali e meta di piloti ed amici che con lui hanno condiviso momenti sportivi e gare, con nelle bacheche ben 18 titoli di campionati del mondo. È circondato dall’affetto dei suoi tre figli: Alex, già campione del mondo rally poi fondatore della University Rally, una grande scuola per giovani rallisti, in funzione all’interno del comprensorio della masseria, Giorgia, nota e apprezzata fotografa e Cristiano, direttore marketing della Maserati, oltre a quello delle due nipoti Maria Paola e Francesca, cui è demandata la gestione della Masseria e dei suoi ospiti.

A lui la parola: “Trentaquattro anni!! Il record è sempre di Destriero e il Nastro Azzurro dell’Atlantico è sempre in Italia. Più il tempo passa più mi rendo conto di quanto grande, oserei dire stratosferica, è stata l’impresa che abbiamo portato a termine. Ogni anno, in questi giorni, è inevitabile che il pensiero vada a quei giorni di navigazione, al solo pensarci mi vengono ancora i brividi. Ogni volta ripenso alle ultime ore di navigazione. Era notte piena, l’emozione era oramai padrona di tutto l’equipaggio che non aveva mai chiuso occhio da oltre 50 ore. Il record era già nelle nostre mani”.

“Il direttore di macchina salì sul ponte e mi disse che dovevamo abbassare la velocità, c’era pur sempre il rischio di qualche rottura imprevista. Ricordo che nella penombra del ponte di comando guardai uno ad uno tutti quanti cercando di interpretare la loro risposta. Senza esitazione l’ordine fu… “Avanti tutta, record sì ma record che nessuno ci toglierà”. E così è stato, almeno sino ad ora ma credo che così sarà per sempre. Gli anni passano, sono sicuro che l’emozione di oggi è mia ma è anche di tutti quanti hanno avuto l’onore di essere stati i protagonisti come componenti l’equipaggio di Destriero. Il mio pensiero però va a Sua Altezza Karim Aga Khan, scomparso poco più di un anno fa, che di Destriero è stato il lungimirante ideatore prima e promotore poi e all’avv. Giovanni Agnelli che non mi ha mai fatto mancare stima e fiducia in tutte le vicende sportive della mia vita. Senza il loro supporto ed entusiasmo il progetto Destriero non sarebbe mai nato. Grazie ancora!”

VIDEO DESTRIERO: l’Atlantico a cento all’ora

Credit: Ufficio Stampa Famiglia Fiorio (Web)

RALLY REGIONE PIEMONTE DOLCEAMARO PER T-RACING

Scritto da: Comunicato Stampa

La Gazoo Racing Italy, il reparto corse di Toyota Motor Italia, ha archiviato il Rally Regione Piemonte condividendo con Benjamin Boulenc il terzo posto nel Campionato Italiano Rally Promozione (CIRP). Il pilota transalpino, chiamato ancora al volante della GR Yaris Rally2, ha concluso il quinto evento del Campionato Italiano Assoluto Rally (CIAR) in settima posizione assoluta nonostante due testacoda accusati nel corso del confronto, ambientato nel suggestivo scenario offerto dalle Langhe. Un risultato soddisfacente, quello conquistato dal driver francese, che ha dato ulteriore conferma della bontà del percorso di crescita avviato ad inizio stagione e condiviso con la co-pilota Chloé Barozzi.

All’insegna del rammarico, la disamina legata al risultato conseguito da Simone Campedelli. Il pilota romagnolo, affiancato da Tania Canton sulla GR Yaris Rally2 equipaggiata con fornitura ufficiale Pirelli, si è dovuto arrendere ad un’uscita di strada accusata nel corso della terza prova speciale. Di concerto con il team, Campedelli si è presentato allo “start” del secondo ed ultimo giorno di gara attraverso la formula del Super Rally – quindi con una pesante penalità legata alle prove speciali non disputate il giorno precedente – interpretando i chilometri della domenica senza alcuna velleità di classifica ma con l’intento di accumulare chilometri ed esperienza al volante della vettura. Il prossimo appuntamento messo in programma dal Campionato Italiano Assoluto Rally (CIAR) vedrà Gazoo Racing Italy impegnato sulle strade del Rally del Lazio, dal 17 al 19 settembre.

Credit: Massimo Bettiol (IG)

LANCIA CORSE HF CONTINUA LA SUA CRESCITA NELL’ERC

Scritto da: Comunicato Stampa

Il Rally di Polonia conferma la costante crescita del progetto sportivo di Lancia Corse HF nel FIA European Rally Championship (ERC). Sul nuovo percorso asfaltato della Slesia, uno dei rally più veloci e tecnici della stagione, la casa torinese ha raccolto risultati importanti sia nella classe regina Rally2 sia nelle categorie dedicate ai giovani, confermando la competitività della gamma Ypsilon e la validità del percorso di sviluppo costruito attorno ai propri equipaggi ufficiali.

Il risultato più significativo arriva dal Junior ERC e dall’ERC4, dove Davide Pesavento e Alessio Angeli conquistano un prezioso terzo posto al termine di una gara estremamente combattuta. Un risultato che consente all’equipaggio ufficiale Lancia Corse HF di balzare al comando di entrambe le classifiche di campionato, confermando la maturità raggiunta nel corso della stagione e la costanza di rendimento dimostrata fin dai primi appuntamenti europei.

Alle spalle del vincitore, il finlandese Aatu Hakalehto conquista la seconda posizione davanti a Pesavento, completando un podio che conferma ancora una volta il livello di competitività della Lancia Ypsilon Rally4 HF nel panorama continentale.

Prosegue anche il percorso di crescita di Francesco Dei Ceci, affiancato da Daiana Darderi, che conclude il rally in quinta posizione. Per il giovane pilota italiano un’altra gara importante sotto il profilo dell’esperienza e dello sviluppo, in un campionato che continua a rappresentare un banco di prova di altissimo livello per i migliori talenti europei.

Nella categoria Rally2, Andrea Mabellini e Virginia Lenzi confermano tutto il potenziale della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale. L’equipaggio ufficiale conclude il Rally di Polonia al quarto posto assoluto dopo essere rimasto costantemente in lotta per il podio, impreziosendo il weekend con tre migliori tempi nelle prove speciali, compresa la vittoria nella Power Stage conclusiva.

Grazie ai punti conquistati, Mabellini sale al secondo posto della classifica generale del FIA ERC, a soli 23 punti dal leader Teemu Suninen, consolidando la propria candidatura nella lotta per il titolo europeo quando mancano ancora tre appuntamenti alla conclusione della stagione.

Su un percorso completamente rinnovato, tornato sull’asfalto dopo oltre vent’anni e caratterizzato da velocità elevatissime, continui cambi di ritmo e prove speciali estremamente tecniche, Lancia Corse HF ha dimostrato ancora una volta la competitività delle proprie vetture e la solidità di un programma costruito per accompagnare giovani piloti fino ai massimi livelli del rallismo internazionale.

Dal Rally2 al Junior ERC, passando per l’ERC4, il marchio continua infatti a raccogliere risultati che confermano la bontà di un progetto capace di coniugare sviluppo tecnico, crescita sportiva e valorizzazione dei talenti.

Credit: media.stellantis.com (Web)

ITALIANO TERRA 2026, IL RESOCONTO DELLE PRIME 4 GARE

Scritto da: Filippo Paronelli

Dopo aver disputato i primi quattro appuntamenti in calendario, il Campionato Italiano Rally Terra (CIRT) è arrivato al giro di boa. Infatti con il 54° San Marino Rally , conclusosi il 21 giugno, ci aspetta una lunga pausa fino al 30 ottobre, data a partire dalla quale si disputeranno gli ultimi due eventi del campionato.

Questi i quattro appuntamenti già disputati; 5° Rally Città di Foligno (6-7 marzo 2026 a Foligno – PG), 17° Rally della Val d’Orcia (10-12 aprile 2026 a Radicofani – SI), 33° Rally Adriatico (23-24 maggio 2026 a Cingoli – MC) e 54° San Marino Rally (19-21 giugno 2026 a San Marino).

    5° RALLY CITTÀ DI FOLIGNO

    Il campionato è iniziato nelle giornate del 6 e 7 marzo, con la quinta edizione del Rally Città di Foligno. Il rally si è tenuto su una lunghezza di 91 km di prove speciali cronometrate, con 9 prove speciali spalmate sulle due giornate e 56 equipaggi al via. A trionfare è stato il finlandese Benjamin Korhola a bordo della sua Skoda Fabia RS Rally 2, con cui ha vinto 6 delle 9 speciali.

    Al secondo posto a bordo della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale ha chiuso Nikolay Gryazin, che ha vinto le restanti tre prove (PS1/3/9), concludendo a 10,4 secondi di distacco da Korhola. Il podio è stato completato da Marco Bulacia, il pilota boliviano, con già moltissima esperienza maturata nel WRC2 è uno dei nomi più caldi per il campionato.

    17° RALLY DELLA VAL D’ORCIA

    Ad un mese di distanza circa, tra il 10 e il 12 aprile si è tenuto invece il Rally della Val d’Orcia, con 99 km cronometrati divisi in 10 prove speciali e 70 equipaggi iscritti. La gara è stata segnata in negativo da molti ritiri (tra cui quello di Benjamin Korhola), dovuti principalmente al fondo stradale sconnesso e alla gestione degli pneumatici da parte dei team.

    La vittoria questa volta è andata a Tommaso Ciuffi del team Gass Racing, che ha concluso con un vantaggio di 19,2 secondi sul secondo classificato Louis Constant, al primo podio stagionale. Chiudono il podio Paolo Andreucci e Gallotti Silvia a bordo della Skoda Fabia RS Rally2 di RO Racing.

    33° RALLY ADRIATICO 2026

    Nelle giornate del 24 e 25 maggio si è tenuto nella località di Cingoli il Rally Adriatico 2026, composto da 9 prove speciali distribuite su 96 km di lunghezza. Il rally è stato intaccato dal forte caldo che ha colpito l’area proprio in quei giorni, che ha comportato l’innalzamento del rischio di problemi alle vetture.

    Tommaso Ciuffi ha confermato il suo stato di forma, vincendo subito dopo il successo in Val d’Orcia, al secondo posto, staccato di 14,5 secondi si è posizionato Angelo Grossi insieme al suo navigatore Francesco Cardinali. Sul gradino più basso del podio troviamo nuovamente Marco Bulacia, sintomo delle ambizioni del boliviano anche in termini di piazzamenti in classifica.

    54° SAN MARINO RALLY

    Sempre sulla costa adriatica, ha avuto luogo tra il 19 e il 20 giugno, il 54° San Marino Rally. Otto prove speciali per una distanza di 86 km, sparsi tra le località di San Marino e Serravalle che hanno ospitato l’evento. Marco Bulacia, con una prova di forza degna di nota si è preso la vittoria, confermando il momento di forma con oltre 36 secondi su Alberto Battistelli che ha chiuso in seconda piazza. Al terzo posto con un distacco di 40,7 secondi si è posizionato Louis Constant, prendendosi il secondo podio in stagione dopo il Rally della Val d’Orcia.

    Dopo i primi quattro appuntamenti del campionato il CIRT si avvia verso una lunga pausa. La classifica piloti ad oggi vede Marco Bulacia reduce da un ottimo finale, primo a 55 punti. Dietro di lui troviamo il francese Louis Constant a 35 punti, ex aequo con Tommaso Ciuffi, l’italiano anche lui a 35 punti.

    Credit: Marco Bulacia (IG)

    IL SECTO RALLY FINLAND SORRIDE A GIOVANNI TRENTIN

    Scritto da: Comunicato Stampa

    Era consapevole, già dal via, che il Rally Finland poteva essere un suo asso nella manica e Giovanni Trentin ha sfruttato al meglio la propria carta. Il pilota di Montebelluna rientra dalla trasferta scandinava con un bottino molto sostanzioso, frutto di una quattro giorni che, pur con qualche inciampo, è da considerarsi molto positiva.

    La progressione della prima parte di gara, corsa tra giovedì e venerdì, si traduceva in un ottimo ventesimo assoluto, undicesimo di RC2, nono di WRC2 ed ottavo di WRC2 Challenger dopo il secondo giro sulla “Hoho”, prima di incappare in una leggera sbavatura sul finale.

    “Il venerdì è stato pazzesco” – racconta Trentin – “con prove velocissime e condizioni in continuo cambiamento. Dall’asciutto alla pioggia battente, dal fango a solchi profondissimi. C’era di tutto. I parziali sono stati molto positivi, eravamo contenti. Peccato per quei dieci secondi persi, a causa di un testacoda durante la giornata, e per la spettacolo di fine tappa. Il fondo era estremamente scivoloso e ho mancato un punto di frenata, urtando una barriera in cemento che ci è costata trenta secondi. Il passo era buono ed eravamo carichi per il domani”.

    La frazione del sabato rilanciava le ambizioni del portacolori di MT Racing e di ACI Team Italia, sempre sostenuto anche da Movisport, che portava la Skoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally, condivisa con Pietro Elia Ometto, fino al diciassettesimo posto nella generale, al decimo in RC2, al settimo in WRC2 ed al sesto in WRC2 Challenger, firmando tempi di assoluto rilievo.

    “Sabato le prove si sono rivelate più difficili e con più salti” – aggiunge Trentin – “ma non è andata male. Ci sono state alcune situazioni, fuori dal mio controllo, che ci hanno fatto perdere tempo ma il resto della giornata è stato perfetto. Quando eravamo a posto il passo era costante, anche se in alcuni casi mi aspettavo qualcosa di più. Devo imparare ancora un po’”.

    La tappa conclusiva, quella di domenica con i soli due passaggi sulla lunga “Himos – Jämsä”, vedeva il giovane di casa Trentin in guardia sul primo giro, bravo a migliorarsi sensibilmente, abbassando di quasi un secondo al chilometro il proprio parziale, nella ripetizione che gli ha consegnato il diciassettesimo assoluto, il decimo di RC2, il settimo di WRC2 ed il sesto di WRC2 Challenger per una classifica provvisoria del FIA World Rally Championship che ora lo vedere risalire rispettivamente in ventiseiesima ed in diciottesima posizione.

    “La prima della domenica era particolarmente scivolosa e non volevo rischiare” – conclude Trentin – “mentre nella seconda abbiamo spinto parecchio e lo si vede dai tempi. Sono sicuramente soddisfatto, anche perché ho migliorato il risultato della Finlandia del 2025. Grazie al team, a Pietro ed a tutti i partners che ci stanno sostenendo. Grazie anche alla mia famiglia”.

    Credit: Massimo Bettiol (IG)

    RINASCITA INTEGRALE, IL SUO ARRIVO A CASA [EP. 2]

    Scritto da: Maurizio Magri

    Dopo l’ultimo fine settimana tra le montagne camune, a settembre 2020 la favolosa Delta Integrale 16v ha preso la via di casa, destinazione il mio box. Per i primi giorni l’ho ricoverata nel secondo box, quello singolo, ovvero di “servizio”, nel quale l’auto e il carrello sono entrati di misura e la serranda si è chiusa per due dita (letteralmente!!).

    Qualche giorno dopo ho fatto cambio di alloggio, “relegando” (con un po’ di dispiacere, lo ammetto!) la Peugeot 106 Rallye che usavo in quel periodo per correre in salita sul carrello e trasferendo la Delta nel box più grande, quello che io considero la mia “officina”, la mia seconda casa.

    Come primo intervento, ho rimosso l’alettone posteriore, che è sempre stato una spina nel fianco fin dal primo momento che ho avuto l’incontro ravvicinato con la vettura. “L’appendice aerodinamica”, applicata da uno dei precedenti proprietari, mi ha sempre trasmesso il messaggio del “vorrei ma non posso”, cioè “desidero la Delta Evoluzione (e poi, perché?!?), ma non riesco ad averla e quindi piazzo una bella ala posticcia alla mia 16v, così da darle lo stesso (quasi) aspetto”.

    Ho poi iniziato a svuotare l’auto degli interni, così da poterli catalogare, verificarne la bontà e poter agevolare nel compito di “alleggerimento vettura” la BossAuto (http://www.bossauto.it), officina alla quale ho deciso di rivolgermi ed affidarmi per le operazioni di ripristino e restauro meccanico e di carrozzeria.

    Nel frattempo, ho cercato su internet numerosi ricambi e nelle varie demolizioni vetture “donatrici” che mi permettessero di poter smontare alcune componenti, così da poter sostituire i dettagli e le plastiche rovinate. Compito molto arduo, sia dal punto di vista del reperimento – ormai da molti anni le Lancia Delta sono merce rara e trovarne nelle demolizioni è pressoché impossibile -, sia dal punto di vista economico – reperire pezzi di ricambio su internet è altrettanto difficile e molto oneroso -.


    Altro aspetto importante, per le eventuali vetture “donatrici”, è quello di tenere in considerazione quelle prodotte sul finire della serie, anche nelle connotazioni più “civili”, in quanto venivano comunque impreziosite con particolari dell’allestimento comuni alle “sorelle più muscolose”, oltre a condividere molte altre parti, come il cruscotto, pannelli porta e plastiche varie degli interni.

    Le due settimane successive mi son servite, nei ritagli di tempo, per finire di svuotare l’Integrale 16v. I sedili e i pannelli porta sono stati affidati alle sapienti mani di un altro amico della provincia di Vicenza, il quale, con la collaborazione del suo tappezziere, ha provveduto a farli restaurare e rivestire, andando a sostituire i tessuti e l’alcantara ove sbiaditi, rovinati e strappati.

    Nel fine settimana a cavallo tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre 2020, invece, ho trasferito l’Integrale 16v alla BossAuto, così che potesse iniziare ad essere controllarla, sia meccanicamente che di carrozzeria.

    Dopo un primo esame superficiale, il quale non ha evidenziato vizi gravi, solo grazie ad un’analisi più attenta si è potuta constatare, purtroppo, una problematica importante alla scocca, la quale, tempo addietro, era stata raddrizzata, a seguito probabilmente di un’uscita di strada con conseguente probabile capottamento.

    Lo si è potuto notare dal montante anteriore lato passeggero, leggermente più basso di quello lato guida, e del profilo del tetto, più spiovente a sinistra rispetto a destra. La notizia mi ha abbastanza spiazzato, anche perché, fino a quel momento, avevo sempre riposto tutte le mie speranze e la mia fiducia proprio nella bontà del telaio: la scocca, a dispetto di una caratteristica molto comune alle Lancia Delta, era difatti priva di ruggine.

    Un altro lavoro, sicuramente non preventivato, si è aggiunto così alla già lunga lista: la messa in dima, su piano di riscontro. Con l’occasione, si è poi proceduto a rinforzare la scocca nelle zone più delicate, a prescindere dalla botta presa: son stati infatti applicati dei “fazzoletti” nei punti più critici e sollecitati del telaio, così da dare maggior struttura ed evitare, in futuro, i tipici cedimenti e le classiche crepe che, con l’utilizzo, vanno a crearsi.

    [Continua…]

    Credit: Maurizio Magri (Web)

    CRUGNOLA & BELTRAME SI IMPONGONO IN PIEMONTE

    Scritto da: Comunicato Stampa

    Il Rally del Piemonte non ha tradito le aspettative. Il quinto appuntamento del CIAR Sparco e penultimo atto del Trofeo Lancia 2026 ha regalato un weekend ricco di emozioni, sorpassi in classifica e continui colpi di scena, rimescolando completamente le carte del campionato e rimandando ogni verdetto all’ultimo appuntamento stagionale, il Rallye Sanremo. Saranno infatti le iconiche prove speciali liguri ad assegnare il titolo del Trofeo Lancia e il prestigioso sedile da pilota ufficiale Lancia Corse HF per la stagione 2027.

    Quella albese rappresentava la gara di casa del marchio torinese, disputata nel cuore del territorio piemontese dove affondano le radici sportive di Lancia. Un appuntamento reso ancora più speciale dalla presenza della CEO di Lancia, Roberta Zerbi, che ha vissuto il fine settimana al fianco di team e piloti, partecipando al briefing ufficiale del Trofeo e seguendo poi la gara lungo le prove speciali insieme alle migliaia di appassionati che hanno affollato le strade delle Langhe.

    A rendere ancora più significativa l’edizione numero venti del Rally di Alba è stato il successo assoluto di Andrea Crugnola e Luca Beltrame, protagonisti di una prestazione autoritaria che ha permesso alla Ypsilon Rally2 HF Integrale di conquistare una prestigiosa vittoria assoluta davanti a un parterre di altissimo livello. La gara piemontese ha visto anche il debutto della seconda Ypsilon Rally2 HF Integrale affidata a Fabio Andolfi e Marco Menchini, subito competitivi con un eccellente quarto posto assoluto, a conferma delle qualità e della competitività del progetto Lancia Corse HF.

    Tra i protagonisti del Trofeo Lancia è stato Nicolò Ardizzone, affiancato da Alex Scartabelli, a firmare la prestazione di riferimento. Il giovane equipaggio ha imposto un ritmo impressionante fin dalle prime prove speciali, risultando imprendibile per tutta la concorrenza e conquistando anche i punti bonus riservati al Miglior Performer. Una vittoria pesantissima che, complice lo sfortunato ritiro del leader di campionato Simone Di Giovanni e Andrea Colapietro, rilancia completamente la corsa al titolo e porta Ardizzone nelle primissime posizioni della classifica assoluta.

    Alle spalle dei vincitori hanno concluso Edoardo De Antoni e Martina Musiari, autori di una gara intelligente e priva di sbavature che vale il successo nella categoria Master e punti fondamentali in ottica campionato. Sul terzo gradino del podio assoluto sale invece Federico Gangi, che trae il massimo dall’esperienza di una navigatrice d’eccezione come Fabrizia Pons. Il duo è stato protagonista di una prestazione di grande maturità che permette loro di conquistare anche la seconda posizione nella classifica Junior oltre agli importanti punti della Miki Stage.

    Ai piedi del podio assoluto terminano Moreno Cambiaghi e Giulia Paganoni, davanti a Federico Francia e Marco Nesti, con entrambi gli equipaggi che completano il podio della categoria Master.

    Nella classifica Junior, alle spalle di Ardizzone e Gangi, Gianmarco Lazzarato e Devis Bernardi conquistano la medaglia di bronzo. Continua il percorso di crescita di Asia Vidori e Alice Tasselli, sempre più protagoniste del Trofeo, che chiudono con un’ottima quarta posizione tra i talenti Under 25. Alle loro spalle concludono Jonas Muller e Anna Maria Seidl, seguiti da Efe Urundul e Denis Piceno.

    Grande equilibrio anche nella categoria Expert, dove Roberto Gobbin e Lorenzo Mattucci conquistano una preziosa vittoria grazie a una prestazione impeccabile che permette loro di agganciare e superare Christian Casadei al vertice della classifica di campionato. Seconda posizione per Emanuele Fiore e Lisa Bollito, rallentati dalla sfortuna nella prima giornata, ma comunque protagonisti di un weekend positivo.

    Tra le Ypsilon HF Racing Rally6 Simone Rappa e Roberto Interdonato conquistano una importante vittoria in ottica campionato su Manuel Derossi e Giordano Gregori, rimandando la sfida per conquistare una gara al volante di una Lancia Ypsilon Rally4 HF al gran finale di Sanremo.

    Con una sola gara ancora da disputare, il Trofeo Lancia si prepara a vivere un finale di stagione tra i più incerti ed emozionanti degli ultimi anni. La classifica assoluta vede infatti Edoardo De Antoni in testa con 118 punti, seguito da Ardizzone con 115, Cambiaghi con 114 e Simone Di Giovanni a 108. Quattro piloti racchiusi in appena dieci lunghezze si contenderanno il titolo e il sedile ufficiale Lancia Corse HF 2027 sulle leggendarie prove del Rallye Sanremo.

    Tutti i verdetti sono ancora aperti e, dopo una stagione caratterizzata da equilibrio, spettacolo e continui cambi di leadership, il Trofeo Lancia si prepara a vivere un epilogo degno della sua prima, straordinaria edizione.

    Credit: media.stellantis.com (Web)