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RINASCITA INTEGRALE, NON SOLO GLI INTERNI [EP. 5]
25 Agosto 2026
Redazione
Scritto da: Maurizio Magri
Un’altra parte importante di rinnovamento degli interni ha riguardato i sedili, il cielo e la moquette. Dopo aver rimosso quest’ultima dalla macchina ed averla rasata con una macchinetta taglia capelli, per eliminare le parti più rovinate e sfilacciate, mi sono preoccupato di darle una prima pulita con sgrassatore e idropulitrice.
Successivamente, l’ho affidata alle sapienti mani del mio amico Luca, che già aveva provveduto, in passato, a trattare e rinnovare la sua. In un primo momento ha ricreato i punti mancanti, rovinati o segnati da bruciature di sigaretta, apportando nuovo materiale ove mancante. Successivamente l’ha ritinteggiata del suo colore originale, come usciva dalla fabbrica, così da riportarla alle condizioni il più possibile vicine a quelle di serie.
Nel frattempo, ho provveduto a far rifoderare con dell’alcantara e tessuti nuovi tutti i sedili, i pannelli porta e il cielo, così da riportare anche questi componenti alle condizioni pari al nuovo. Operazione abbastanza onerosa economicamente, ma che, sicuramente, ripagherà poi alla vista e all’uso nel corso del tempo.

Le parti più difficili da reperire son state invece quelle che vanno a rivestire il bagagliaio: i due pannelli preformati laterali, ricoperti di moquette, e il fondo. Dopo qualche ricerca, sono riuscito a trovare qualcosa a prezzo decente (altro grandissimo problema, quando si parla di Lancia Delta, i prezzi, appunto). Mi è bastato solo effettuare una profonda pulizia dei componenti.
Assieme ai pannelli preformati, ho trovato anche le due mensole reggi cappelliera, specifiche per Delta Integrale. Delle due, la destra aveva il supporto in plastica rotto, come la stragrande maggioranza di quelle “sopravvissute”. Con una tecnica imparata in ambito modellistico, ho ricreato il pezzo con colla cianoacrilica e bicarbonato.
Interventi pesanti hanno interessato anche le cinture di sicurezza e i relativi supporti ed agganci. Partendo da questi ultimi, essendo parecchio sbiaditi dal sole, ho provveduto a smontarli, andando successivamente a verniciare i pulsanti di arancio.
Anche i supporti triangolari di fissaggio ai montanti sono stati rigenerati: dopo aver stuccato le crepe createsi nel corso del tempo, ho carteggiato il tutto e riverniciato di nero opaco. Al termine delle operazioni, ho pulito ed igienizzato le cinture.

Sul piano dell’estetica esterna, una cura particolare è stata dedicata ai gruppi ottici, in particolare alle gemme in plastica che rivestono i fanali posteriori, i fanali della retromarcia e le frecce anteriori.
Ho avuto la fortuna di trovare molta di questa componentistica nuova, come fondo di magazzino. Ho provveduto a farla lucidare da una carrozzeria, così da togliere la patina superficiale e riportarla alla lucentezza originale.
I classici cerchi da 15″, grigi con bordo diamantato, sono stati invece trattati dalla Vercar, una ditta veneta specializzata nel restauro di questi particolari. Il risultato, anche in questo caso, è stato eccezionale.
Un altro obiettivo importante, questa volta su un particolare interno, l’ho raggiunto nel restauro della strumentazione, in particolar modo in occasione della ricolorazione delle lineette arancio del contagiri e dei vari manometri che, nel corso degli anni, si erano scolorite e sbiadite.
[Continua…]
Credit: Maurizio Magri (Web)