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RINASCITA INTEGRALE, NON SOLO LA SCOCCA [EP. 6]

1 Settembre 2026

Redazione

Scritto da: Maurizio Magri

I lavori sulla carrozzeria sono iniziati solamente nei primi mesi del 2023. Le operazioni iniziali hanno riguardato la messa in dima della scocca, che era leggermente storta, probabilmente a causa di un urto ricevuto da “giovane” nella parte anteriore dal lato del passeggero. Anche il duomo anteriore, dallo stesso lato, era infatti abbastanza malmesso ed è stato ripristinato alle condizioni di origine.

Successivamente, si è provveduto ad una fazzolettatura di rinforzo nei punti critici e tipicamente deboli della vettura, senza però esagerare nell’irrigidire ed irrobustire troppo il telaio. Oltre al vano motore e all’ossatura di attacco dei parafanghi anteriori, sono stati rinforzati i duomi posteriori e tutti gli attacchi dei montanti, in genere le zone dove le Lancia Delta erano più fragili e tendevano, con il tempo, a cedere.

Ci si è ispirati ai fazzoletti in lamiera che venivano realizzati per le vetture Gruppo A dell’epoca, riducendo però il quantitativo di lamiera e saldature aggiuntive, onde evitare di creare una scocca troppo “dura” e limitando gli interventi invasivi.

Ultimata questa fase, ci si è poi approcciati al trattamento della parte inferiore del fondo vettura, prima con l’applicazione di un antirombo di maggior resistenza e, in seguito, applicando il classico ed originale colore Rosso Monza.

All’interno, è stata rimossa tutta la catramina dal pavimento dell’abitacolo; è stato poi dato l’aggrappante a tutto il telaio, coprendo la parte inferiore del fondo vettura, già ultimata e, una volta asciutto, è stata applicata della nuova catramina, nei punti specifici.

In ultimo, prima di procedere alla verniciatura nel colore rosso, con lucido diretto, come da tecnica tradizionale, è stato rimesso tutto il mastice sigillante nei punti prestabiliti del vano motore e del fondo dell’abitacolo.

Una volta ritornata la scocca in officina, sono iniziate le operazioni di rimontaggio dei componenti legati alla meccanica, buoni e restaurati, e quelli invece acquistati nuovi.

La parte legata alle sospensioni è stata revisionata da Scalenghe Ammortizzatori di Torino, importante realtà a livello nazionale: è stata scelta una taratura intermedia, sportiva ma non eccessivamente rigida, così da favorire l’utilizzo anche a ritmi “frizzanti”, senza però dover rinunciare alla comodità.

Rimanendo in tema di trasmissione, l’albero è stato equilibrato, così da scongiurare una rotazione errata, seppur minima, con conseguenti vibrazioni nell’utilizzo.

Tutta la componentistica “inferiore”, a stretto contatto con la scocca e più soggetta alle intemperie e all’usura, è stata suddivisa e ha subito in parte il processo di zincatura e in parte quello di verniciatura a polvere nel colore nero, sempre nel pieno rispetto dell’originalità. Anche il serbatoio è stato ripulito da cima a fondo ed è stato rialloggiato e fissato con i propri supporti.

Le guarnizioni delle portiere e delle altre aperture, precedentemente pulite e trattate con appositi prodotti per la cura dei materiali gommosi, sono state riposizionate nelle rispettive sedi, così come gran parte degli interni: il cruscotto, con tutta la strumentazione, le varie plastiche interne, l’imperiale e la moquette.

[Continua…]

Credit: Maurizio Magri (Web)