Scritto da: Piernicola Gervasi
Il più veloce dello shakedown è stato Takamoto Katsuta con la Toyota GR Yaris Rally1, autore del miglior tempo in 2:31.8 sulla prova di 4,25 km. Un riferimento che lo ha collocato al vertice della classifica della prova.
Alle sue spalle si piazza Sébastien Ogier, secondo con un tempo di 2:33.1 – al secondo passaggio -, a poco meno di due secondi dal compagno di squadra. Terzo riferimento assoluto per Oliver Solberg, che ferma il cronometro in 2:34.4, completando il “podio” di TGR WRT. Poco più dietro Elfyn Evans, quarto con 2:35.0, e Sami Pajari, quinto in 2:35.1. Top 5 tutta Toyota, confermando il potenziale della vettura.
Katsuta, soddisfatto, guarda all’intero weekend più che al tempo dello shake: è consapevole che la nuova stagione è una grande opportunità e promette di dare tutto per fare il proprio miglior risultato.
Ogier, ancora una volta uomo-simbolo del Monte, parla di “buona sensazione” ma non nasconde il rispetto per un rally che definisce “difficile” come sempre. Per lui la chiave sarà capire quanto potrà incidere il meteo partendo davanti: essere il primo in strada a Monte-Carlo può essere un vantaggio o una trappola, a seconda di quanto sporco o ghiaccio si troverà sull’asfalto. Elfyn Evans affronta il rally con il realismo di chi sa che il weekend è imprevedibile. Ammette che è difficile sapere cosa aspettarsi, ma sa di avere il passo. Lo shakedown conferma che il britannico è già sulla giusta direzione, con un tempo che lo mantiene stabilmente nel gruppo di testa.
In casa Hyundai, Thierry Neuville chiude lo shakedown con un miglior riferimento in 2:45.1, tempo che lo colloca più staccato rispetto a tutte le Rally1. Le condizioni, però, non sono state ideali: il belga sottolinea come sia “molto difficile prendere il feeling” con la macchina e con la strada in questo inizio weekend. Allo stesso tempo, riconosce che il team ha lavorato e che qualcosa è migliorato rispetto alle prime uscite di test. Beffato nel secondo passaggio da un problema alla trasmissione, dopo poche curve, culminato con un distacco della ruota anteriore destra. Insomma, non proprio l’inizio che tutti vorrebbero.
Il messaggio è chiaro: Neuville non si aspetta uno scenario semplice, ma la base tecnica dell’i20 N Rally1 c’è. Il vero interrogativo sarà come reagirà la vettura sui tratti più insidiosi, con possibili combinazioni di neve, ghiaccio e asfalto pulito nel corso dello stesso tratto.
Anche Adrien Fourmaux invita alla calma. Per lui questo Monte-Carlo ha quasi il sapore di un “evento speciale”, con troppo poco tempo per giudicare il weekend nel suo complesso. L’obiettivo dichiarato è fare meglio dello scorso anno e costruire fiducia passo dopo passo.
Il debutto in top class di Oliver Solberg con la Rally1. Lo svedese, terzo assoluto con il suo 2:34.4, descrive l’esperienza come “incredible”, un vero “dream come true”. Ammette un po’ di nervosismo prima di partire, ma racconta di come il feeling sia stato subito buono. Il suo entusiasmo, unito a un tempo competitivo fin dallo shakedown, lascia presagire un buon weekend? Lo scopriremo insieme.
Sami Pajari conferma la sua crescita: è felice di essere tornato al via del Monte-Carlo, ma non nasconde che il rally sarà complicato. Preferisce guardare avanti, consapevole che la vera sfida inizierà con le prime prove di gara e non con i quattro chilometri di shakedown.
Tra i piloti Ford Puma Rally1, Josh McErlean e Jon Armstrong chiudono la sessione con quattro passaggi a testa – unici insieme a Munster nel farlo -. McErlean si dice pronto a un rally complicato ma ammette di essere meno agitato rispetto allo scorso anno, segno che l’esperienza accumulata inizia a pesare e che la confidenza con la vettura sta crescendo. Armstrong sottolinea quanto ci sia ancora da imparare in termini di gestione di auto e pneumatici: lo shakedown è servito soprattutto per iniziare a cercare il ritmo giusto.
Grégoire Munster punta invece a godersi il momento, usando lo shakedown come sessione di test per sistemare i dettagli e lavorare su alcuni aggiustamenti. La priorità è arrivare alla prima speciale con una base solida.
Hayden Paddon ha avuto un piccolo brivido con un contatto contro un ponte. Il neozelandese, autore di un miglior tempo in 2:47.4, racconta di aver perso aderenza in quel tratto e sa che lo attende un rally duro.
Uno dei capitoli più emozionanti di questo Monte-Carlo è il ritorno di Lancia con la Ypsilon Rally2 HF Integrale. Una presenza che pesa, si ritorna dopo 35 al via di una prova del mondiale rally. In classe Rally2, Yohan Rossel e Nikolay Gryazin sono gli alfieri di Lancia Corse HF. Portano subito la macchina a ridosso dei migliori riferimenti di categoria. Primo di classe Gryazin e terzo Rossell.
Rossel parla di un’esperienza epica. Essere qui, con quella macchina e quel marchio, per provare a vincere di nuovo. Sa che il weekend sarà difficile, per questo insiste su un concetto semplice ma fondamentale: restare calmi, concentrarsi sulla gara, mantenere il focus e vedere dove si potrà arrivare.
Gryazin, autore dello stesso tempo di Rossel nel primo passaggio (2:43.8), sottolinea il buon feeling generale e descrive il ritorno di Lancia come “storico”. Tutto, per ora, sembra andare nella direzione giusta. Più che un semplice debutto stagionale, questo shakedown è un pezzo di storia del mondiale rally.
Roberto Daprà racconta un rientro tranquillo, felice di essere tornato ma consapevole della difficoltà delle condizioni: tanto ghiaia in traiettoria e grip variabile. Alle sue spalle, una lunga fila di tempi racchiusi in pochi secondi, da sottolineare la presenza di diversi equipaggi con Lancia Ypsilon Rally4.
Dalle parole dei protagonisti emerge un filo conduttore chiaro. Nessuno sa davvero cosa aspettarsi dal weekend. Il meteo può ribaltare il risultato, l’ordine di partenza può tramutarsi in successo o insuccesso, il passo è breve. Infine il feeling con il fondo è una variabile che cambia di passaggio in passaggio.
Lo shakedown ha però già dato alcuni primi responsi concreti: Toyota in top 5; Hyundai più staccata con uno sfortunato Neuville; M-Sport molto vicini nei 4 passaggi fatti. Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale che si inserisce nel gruppo di testa accanto a Škoda Fabia RS Rally2, Citroën C3 Rally2, Toyota GR Yaris Rally2.
Lo shakedown ci ha raccontato le prime sensazioni e fissato i primi riferimenti cronometrici, saranno la notte, il ghiaccio nelle ombre e l’asfalto sporco delle Alpi a scrivere la vera storia di questo Rallye Automobile Monte-Carlo 2026.
Credit: Federico Luzzi – Bierre Photo Sport (IG)