Skip to main content

Tag: Campionati Italiani

ITALIANO TERRA 2026, IL RESOCONTO DELLE PRIME 4 GARE

Scritto da: Filippo Paronelli

Dopo aver disputato i primi quattro appuntamenti in calendario, il Campionato Italiano Rally Terra (CIRT) è arrivato al giro di boa. Infatti con il 54° San Marino Rally , conclusosi il 21 giugno, ci aspetta una lunga pausa fino al 30 ottobre, data a partire dalla quale si disputeranno gli ultimi due eventi del campionato.

Questi i quattro appuntamenti già disputati; 5° Rally Città di Foligno (6-7 marzo 2026 a Foligno – PG), 17° Rally della Val d’Orcia (10-12 aprile 2026 a Radicofani – SI), 33° Rally Adriatico (23-24 maggio 2026 a Cingoli – MC) e 54° San Marino Rally (19-21 giugno 2026 a San Marino).

    5° RALLY CITTÀ DI FOLIGNO

    Il campionato è iniziato nelle giornate del 6 e 7 marzo, con la quinta edizione del Rally Città di Foligno. Il rally si è tenuto su una lunghezza di 91 km di prove speciali cronometrate, con 9 prove speciali spalmate sulle due giornate e 56 equipaggi al via. A trionfare è stato il finlandese Benjamin Korhola a bordo della sua Skoda Fabia RS Rally 2, con cui ha vinto 6 delle 9 speciali.

    Al secondo posto a bordo della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale ha chiuso Nikolay Gryazin, che ha vinto le restanti tre prove (PS1/3/9), concludendo a 10,4 secondi di distacco da Korhola. Il podio è stato completato da Marco Bulacia, il pilota boliviano, con già moltissima esperienza maturata nel WRC2 è uno dei nomi più caldi per il campionato.

    17° RALLY DELLA VAL D’ORCIA

    Ad un mese di distanza circa, tra il 10 e il 12 aprile si è tenuto invece il Rally della Val d’Orcia, con 99 km cronometrati divisi in 10 prove speciali e 70 equipaggi iscritti. La gara è stata segnata in negativo da molti ritiri (tra cui quello di Benjamin Korhola), dovuti principalmente al fondo stradale sconnesso e alla gestione degli pneumatici da parte dei team.

    La vittoria questa volta è andata a Tommaso Ciuffi del team Gass Racing, che ha concluso con un vantaggio di 19,2 secondi sul secondo classificato Louis Constant, al primo podio stagionale. Chiudono il podio Paolo Andreucci e Gallotti Silvia a bordo della Skoda Fabia RS Rally2 di RO Racing.

    33° RALLY ADRIATICO 2026

    Nelle giornate del 24 e 25 maggio si è tenuto nella località di Cingoli il Rally Adriatico 2026, composto da 9 prove speciali distribuite su 96 km di lunghezza. Il rally è stato intaccato dal forte caldo che ha colpito l’area proprio in quei giorni, che ha comportato l’innalzamento del rischio di problemi alle vetture.

    Tommaso Ciuffi ha confermato il suo stato di forma, vincendo subito dopo il successo in Val d’Orcia, al secondo posto, staccato di 14,5 secondi si è posizionato Angelo Grossi insieme al suo navigatore Francesco Cardinali. Sul gradino più basso del podio troviamo nuovamente Marco Bulacia, sintomo delle ambizioni del boliviano anche in termini di piazzamenti in classifica.

    54° SAN MARINO RALLY

    Sempre sulla costa adriatica, ha avuto luogo tra il 19 e il 20 giugno, il 54° San Marino Rally. Otto prove speciali per una distanza di 86 km, sparsi tra le località di San Marino e Serravalle che hanno ospitato l’evento. Marco Bulacia, con una prova di forza degna di nota si è preso la vittoria, confermando il momento di forma con oltre 36 secondi su Alberto Battistelli che ha chiuso in seconda piazza. Al terzo posto con un distacco di 40,7 secondi si è posizionato Louis Constant, prendendosi il secondo podio in stagione dopo il Rally della Val d’Orcia.

    Dopo i primi quattro appuntamenti del campionato il CIRT si avvia verso una lunga pausa. La classifica piloti ad oggi vede Marco Bulacia reduce da un ottimo finale, primo a 55 punti. Dietro di lui troviamo il francese Louis Constant a 35 punti, ex aequo con Tommaso Ciuffi, l’italiano anche lui a 35 punti.

    Credit: Marco Bulacia (IG)

    CRUGNOLA & BELTRAME SI IMPONGONO IN PIEMONTE

    Scritto da: Comunicato Stampa

    Il Rally del Piemonte non ha tradito le aspettative. Il quinto appuntamento del CIAR Sparco e penultimo atto del Trofeo Lancia 2026 ha regalato un weekend ricco di emozioni, sorpassi in classifica e continui colpi di scena, rimescolando completamente le carte del campionato e rimandando ogni verdetto all’ultimo appuntamento stagionale, il Rallye Sanremo. Saranno infatti le iconiche prove speciali liguri ad assegnare il titolo del Trofeo Lancia e il prestigioso sedile da pilota ufficiale Lancia Corse HF per la stagione 2027.

    Quella albese rappresentava la gara di casa del marchio torinese, disputata nel cuore del territorio piemontese dove affondano le radici sportive di Lancia. Un appuntamento reso ancora più speciale dalla presenza della CEO di Lancia, Roberta Zerbi, che ha vissuto il fine settimana al fianco di team e piloti, partecipando al briefing ufficiale del Trofeo e seguendo poi la gara lungo le prove speciali insieme alle migliaia di appassionati che hanno affollato le strade delle Langhe.

    A rendere ancora più significativa l’edizione numero venti del Rally di Alba è stato il successo assoluto di Andrea Crugnola e Luca Beltrame, protagonisti di una prestazione autoritaria che ha permesso alla Ypsilon Rally2 HF Integrale di conquistare una prestigiosa vittoria assoluta davanti a un parterre di altissimo livello. La gara piemontese ha visto anche il debutto della seconda Ypsilon Rally2 HF Integrale affidata a Fabio Andolfi e Marco Menchini, subito competitivi con un eccellente quarto posto assoluto, a conferma delle qualità e della competitività del progetto Lancia Corse HF.

    Tra i protagonisti del Trofeo Lancia è stato Nicolò Ardizzone, affiancato da Alex Scartabelli, a firmare la prestazione di riferimento. Il giovane equipaggio ha imposto un ritmo impressionante fin dalle prime prove speciali, risultando imprendibile per tutta la concorrenza e conquistando anche i punti bonus riservati al Miglior Performer. Una vittoria pesantissima che, complice lo sfortunato ritiro del leader di campionato Simone Di Giovanni e Andrea Colapietro, rilancia completamente la corsa al titolo e porta Ardizzone nelle primissime posizioni della classifica assoluta.

    Alle spalle dei vincitori hanno concluso Edoardo De Antoni e Martina Musiari, autori di una gara intelligente e priva di sbavature che vale il successo nella categoria Master e punti fondamentali in ottica campionato. Sul terzo gradino del podio assoluto sale invece Federico Gangi, che trae il massimo dall’esperienza di una navigatrice d’eccezione come Fabrizia Pons. Il duo è stato protagonista di una prestazione di grande maturità che permette loro di conquistare anche la seconda posizione nella classifica Junior oltre agli importanti punti della Miki Stage.

    Ai piedi del podio assoluto terminano Moreno Cambiaghi e Giulia Paganoni, davanti a Federico Francia e Marco Nesti, con entrambi gli equipaggi che completano il podio della categoria Master.

    Nella classifica Junior, alle spalle di Ardizzone e Gangi, Gianmarco Lazzarato e Devis Bernardi conquistano la medaglia di bronzo. Continua il percorso di crescita di Asia Vidori e Alice Tasselli, sempre più protagoniste del Trofeo, che chiudono con un’ottima quarta posizione tra i talenti Under 25. Alle loro spalle concludono Jonas Muller e Anna Maria Seidl, seguiti da Efe Urundul e Denis Piceno.

    Grande equilibrio anche nella categoria Expert, dove Roberto Gobbin e Lorenzo Mattucci conquistano una preziosa vittoria grazie a una prestazione impeccabile che permette loro di agganciare e superare Christian Casadei al vertice della classifica di campionato. Seconda posizione per Emanuele Fiore e Lisa Bollito, rallentati dalla sfortuna nella prima giornata, ma comunque protagonisti di un weekend positivo.

    Tra le Ypsilon HF Racing Rally6 Simone Rappa e Roberto Interdonato conquistano una importante vittoria in ottica campionato su Manuel Derossi e Giordano Gregori, rimandando la sfida per conquistare una gara al volante di una Lancia Ypsilon Rally4 HF al gran finale di Sanremo.

    Con una sola gara ancora da disputare, il Trofeo Lancia si prepara a vivere un finale di stagione tra i più incerti ed emozionanti degli ultimi anni. La classifica assoluta vede infatti Edoardo De Antoni in testa con 118 punti, seguito da Ardizzone con 115, Cambiaghi con 114 e Simone Di Giovanni a 108. Quattro piloti racchiusi in appena dieci lunghezze si contenderanno il titolo e il sedile ufficiale Lancia Corse HF 2027 sulle leggendarie prove del Rallye Sanremo.

    Tutti i verdetti sono ancora aperti e, dopo una stagione caratterizzata da equilibrio, spettacolo e continui cambi di leadership, il Trofeo Lancia si prepara a vivere un epilogo degno della sua prima, straordinaria edizione.

    Credit: media.stellantis.com (Web)

    AL RALLY COPPA CAMUNA VINCONO DALL’ERA & BELTRAME

    Scritto da: Maurizio Magri

    Archiviata la dodicesima edizione del Rally Coppa Camuna, andata in scena nel fine settimana del 18 e 19 luglio, è ora di fare i bilanci.

    La classica competizione della Vallecamonica, rivisitata e ribattezzata più volte nel corso degli anni, ha offerto ancora una volta spettacolo per gli appassionati assiepati sui prati e muretti a partire dallo shakedown “Deria” del sabato pomeriggio, a cui sono seguite due speciali nello stesso giorno, delle quali una in notturna, sulla prova “Sisem Astrio”.

    Della lunghezza di quasi quindici chilometri, il tracciato si caratterizza da una prima parte in salita, che tocca i territori di Mezzarro, Bienno e Prestine, mentre nella seconda metà, da Astrio a Breno, passando per l’abitato di Pescarzo, vengono messi a dura prova i freni delle vetture tra allunghi e tornanti, tutti rigorosamente in discesa.

    Il secondo passaggio, a partire dalle ore 21:18, è stato condizionato parzialmente dal temporale, che ha bagnato l’asfalto di tutta la prova per circa un’ora. Fanaliere accese, dischi dei freni incandescendi e pioggia hanno fatto vivere ai piloti e al pubbblico sensazioni d’altri tempi, quando i rally “al buio”, talvolta in condizioni difficili, erano il pane quotidiano.

    Al termine della prima giornata, la classifica generale ha visto davanti a tutti l’equipaggio Dall’Era-Beltrame, su Citroen C3 WRC Plus, seguito da Raffetti-Rocca e Guerra-Maifredini, entrambi su Skoda Fabia RS Rally2. La giornata della domenica ha visto il ripetersi delle prove “Montecampione” e “Valsaviore” due volte ciascuna.

    A partire dalle ore 8:31 i protagonisti si sono dati battaglia sul nastro d’asfalto che, per anni, è stato palcoscenico di una delle classicissime gare in salita camune, della quale alcune edizioni addirittura con titolazione europea: la Piancamuno-Montecampione.

    Il tracciato, “prestato” per l’occasione al Rally Coppa Camuna, ha fatto registrare ancora il miglior crono per Dall’Era-Beltrame, sempre incalzati da Raffetti-Rocca e Guerra-Maifredini. Di rilievo la “bandiera bianca” alzata dagli attesissimi, nonchè “padroni di casa” e plurivittoriosi, Bondioni-D’Ambrosio che, dopo aver subito una foratura nel corso della prima speciale del sabato ed aver regalato un po’ di spettacolo al pubblico presente sulla ripetizione della stessa “Sisem Astrio” del sabato sera, si sono ritirati e non han preso parte alla continuazione della manifestazione della domenica.

    Il giovanissimo pilota locale Mattia Raffetti, navigato da Paolo Rocca, si è imposto sulla successiva prova “Valsaviore”, riducendo a meno di due secondi lo svantaggio dall’equipaggio in testa alla gara e riaccendendo le speranze di insidiare la prima piazza. La prova speciale, della lunghezza di poco più di nove chilometri, si snocciola tra i territori di Andrista e Cevo. Caratteristica la strettissima e molto impegnativa inversione sinistra a circa tre chilometri dalla fine.

    Tornati sulla “Montecampione”, Dall’Era-Beltrame e la loro nera C3 WRC Plus hanno ristabilito le gerarchie, vincendo la speciale e ripetendosi sulla “Valsaviore 6”.

    Caratterizzata dal bel tempo per tutto l’arco della giornata, la domenica si è conclusa abbastanza agevolmente, seppur con del ritardo accumulato a partire dalla prova numero 3 che si è trascinato fino alla fine della manifestazione.

    Al termine delle ostilità, il gradino più alto del podio è andato ad Alberto Dell’Era e Luca Beltrame, in testa dall’inizio alla fine del rally. Mattia Raffetti e il fido Paolo Rocca si sono aggiudicati la piazza d’onore, terminando nella generale a sei secondi dai primi, ma comunque imponendosi nel gruppo RC2N e in classe Rally2. Al terzo posto Fabrizio Guerra e Giovanni Maifredini, sempre su Skoda Fabia RS Rally2.

    Negli altri gruppi, i più veloci sono stati rispettivamente Tonella-Pedretti in RGT (Porsche 997 RS), Colombi-Rivoir in RC3N (Renault Clio Rally3), Fumagalli-Morini in RC4N (Peugeot 208 Rally4), Rivaldi-Tiziani in RC5N (Renault Clio Rally5).

    Credit: Maurizio Magri (Web)

    GRANDE ATTESA PER IL RALLY CASCIANA TERME 2026

    Scritto da: Comunicato Stampa

    È un’attesa scandita dal fermento, quella che sta separando appassionati e praticanti da uno degli appuntamenti più apprezzati del panorama rallistico toscano; sabato 5 e domenica 6 settembre, il 44° Rally Casciana Terme tornerà ad animare le strade della provincia di Pisa, confermandosi uno degli eventi di riferimento della stagione sportiva.

    Organizzata da Laserprom 015, con la novità della co-organizzazione di Squadra Corse Città di Pisa, l’appuntamento riaccenderà l’agonismo della Coppa Rally di Zona 7 proponendo – oltre a quello che interesserà le vetture moderne – anche un confronto dedicato alle vetture storiche. Tra le conferme più apprezzate ci sarà infatti il 3° Historic Casciana Terme, parte integrante di una formula capace di unire la spettacolarità delle auto di ultima generazione al fascino intramontabile degli esemplari che hanno scritto pagine importanti della disciplina.

    Il Rally Casciana Terme, quinto appuntamento della Coppa Rally di Zona 7, avrà in Casciana Terme Lari il suo centro nevralgico e punterà i riflettori sulle selettive prove speciali proposte dalla provincia, un territorio che vanta tradizione e passione per il motorsport. La gara, che coinvolgerà anche Automobile Club Pisa, si presenta agli appassionati con il miglior biglietto da visita possibile, quello legato ad una situazione di classifica “CRZ 7” caratterizzata da massima incertezza e grandi contenuti qualitativi.

    La classifica della serie regionale, infatti, si presenta più aperta che mai: Claudio Arzà guida la graduatoria con 31 punti, inseguito da Rudy Michelini, secondo con 22. Alle loro spalle la lotta è serratissima, con Fabio Pinelli e Lorenzo Sardelli appaiati a quota 15, seguiti da Stefano Gaddini (12,5 punti) e Stefano Bizzarri (12). Un equilibrio che rende il confronto sulle strade di Casciana Terme Lari determinante in vista della seconda parte della stagione e della rincorsa alla qualificazione per la Finale Nazionale Coppa Italia Rally.

    L’edizione dello scorso anno vide prevalere il reggiano Antonio Rusce, affiancato da Gabriele Zanni sulla Skoda Fabia RS Rally2. Alle sue spalle conclusero Thomas Paperini e Andrea Gabelloni, protagonisti di un convincente rientro sulla Toyota GR Yaris Rally2 ufficiale, mentre il terzo gradino del podio fu conquistato dal pistoiese Daniele Silvestri, autore di una bella rimonta dalla nona posizione iniziale.

    Le iscrizioni alla manifestazione apriranno giovedì 6 agosto, mentre il termine ultimo per perfezionare l’adesione è stato fissato a venerdì 28 agosto, dando così il via al percorso di avvicinamento ad un’edizione che preannuncia conferme ma anche novità.

    Credit: Amicorally (Web)

    RALLY DEL BRUNELLO 2026, SVELATE LE PRIME INFO

    Scritto da: Comunicato Stampa

    La Scuderia Etruria SCRL ha svelato le prime linee dell’edizione 2026 del Rally del Brunello, appuntamento che – da venerdì 27 a domenica 29 novembre – chiamerà ancora una volta gli interpreti dei rally su terra sulle strade della provincia di Siena. Organizzata in collaborazione con Deltamania Montalcino, la manifestazione sarà valida come evento conclusivo del FIA European Historic Gravel Championship e del Campionato Italiano Rally Terra, confermando il proprio ruolo di riferimento nel panorama rallistico internazionale e nazionale. A sostenere l’evento sarà anche il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, partner di una manifestazione che continua a rappresentare un ulteriore ed efficace strumento di promozione del territorio.

    Saranno ancora Montalcino e Buonconvento a costituire il cuore logistico della manifestazione, pronte ad accogliere equipaggi, team e appassionati provenienti da tutta Italia e dall’Europa in un contesto che, negli anni, ha saputo consolidare una forte identità, legando il fascino dei fondi sterrati alle eccellenze paesaggistiche ed enogastronomiche del territorio.

    Il programma proporrà due competizioni distinte, dedicate rispettivamente alle vetture storiche e moderne. Nelle giornate di venerdì e sabato saranno protagoniste le vetture storiche, chiamate a contendersi il successo nell’ultimo appuntamento del FIA European Historic Gravel Championship. Le vetture moderne entreranno invece in scena tra sabato e domenica, con il confronto valido per il Campionato Italiano Rally Terra, anch’esso all’ultimo appuntamento stagionale. I due eventi seguiranno percorsi differenziati, condividendo soltanto una prova speciale, quella prevista nella giornata di sabato che concluderà il confronto riservato alle vetture storiche e rappresenterà, allo stesso tempo, uno dei momenti centrali della gara dedicata alle vetture moderne.

    Ad imporsi nell’edizione 2025, per quanto riguarda il confronto dedicato alle vetture moderne, fu il finlandese Benjamin Korhola, su Skoda Fabia RS Rally2 mentre, tra le storiche, il successo premiò Valter Pierangioli, protagonista al volante della sua Ford Sierra RS Cosworth.

    Credit: Amicorally (Web)

    HEIKKI KOVALAINEN, DALLA FORMULA 1 AL MONDO DEI RALLY

    Scritto da: Nicola Salatino

    Quando si sente parlare di Heikki Kovalainen, la mente va subito alla Formula 1 (F1). È normale. Il pilota finlandese ha corso con squadre importanti come Renault e McLaren, ha vissuto anni in cui ogni gara era una sfida contro i migliori piloti del mondo e ha avuto anche il suo momento di gloria con la vittoria al Gran Premio d’Ungheria del 2008.

    Per molti appassionati, però, quella è solo una parte della sua storia. Perché prima della Formula 1, prima delle grandi squadre e dei circuiti più famosi del pianeta, c’era un ragazzo finlandese innamorato del rally.

    Ed è forse questa la cosa più bella da raccontare di Kovalainen. Il rally non è arrivato dopo, quando la carriera in Formula 1 era finita. Non è stato un ripiego o un modo per restare nel mondo delle corse. Il rally era lì fin dall’inizio. Era il suo primo amore.

    Da bambino Heikki cresceva in una terra dove il motorsport fa parte della vita di tutti i giorni. In Finlandia il rally non è semplicemente una gara; è una tradizione, un pezzo di cultura. Le strade nei boschi, la neve, il ghiaccio e quelle auto che sembrano andare oltre il limite fanno parte dell’immaginario di tante persone.

    Kovalainen era uno di quei bambini che rimanevano incantati davanti alle imprese dei grandi campioni finlandesi. Guardava le gare, ascoltava il rumore dei motori e sognava un giorno di poter essere anche lui dentro quell’ambiente.

    Gli anni della sua infanzia furono quelli delle grandi leggende del rally. Le Audi quattro, le Peugeot 205 T16, le incredibili vetture del Gruppo B e i piloti finlandesi che sembravano avere qualcosa in più quando correvano sugli sterrati di casa. Quelle immagini sono rimaste nella sua memoria e hanno contribuito a creare la sua passione.

    Anche la famiglia ha avuto un ruolo importante. Suo padre Seppo aveva avuto esperienze nel mondo del rally e il giovane Heikki iniziò presto a frequentare quell’ambiente. Prima ancora di pensare alla carriera da pilota, era un ragazzo curioso che guardava le auto, osservava il lavoro dei meccanici e cercava di capire come funzionava tutto.

    Poi arrivarono i kart e, come spesso succede ai talenti veri, la strada prese un’altra direzione. Kovalainen dimostrò subito di avere velocità e talento. Passò dalle categorie giovanili alle formule più importanti: Formula Renault, Formula 3, World Series by Nissan. Ogni passo lo avvicinava sempre di più alla Formula 1.

    Il debutto arrivò nel 2007 con la Renault. Da quel momento il suo nome entrò nel mondo dei grandi. La Formula 1 era il sogno di tantissimi piloti e lui era riuscito ad arrivarci.

    Non fu sempre una strada facile, perché in Formula 1 il talento da solo spesso non basta. Servono la macchina giusta, il momento giusto e tante altre cose che vanno oltre il pilota. Ma Kovalainen riuscì comunque a togliersi delle soddisfazioni.

    Il ricordo più importante rimane sicuramente la vittoria al Gran Premio d’Ungheria del 2008 con la McLaren. Quel giorno entrò nella storia diventando il centesimo pilota capace di vincere una gara valida per il mondiale di Formula 1.

    In quegli anni ebbe anche un compito difficile: essere il compagno di squadra di Lewis Hamilton. Un confronto impegnativo, perché Hamilton stava già mostrando di essere un pilota destinato a lasciare il segno.

    Eppure, nonostante la vita in Formula 1, quella passione per il rally non è mai sparita. Quando l’esperienza nella massima categoria finì, Kovalainen avrebbe potuto scegliere tante strade. Invece decise di tornare verso qualcosa che aveva sempre avuto dentro.

    Nel 2015 arrivò il debutto al Rally Artico in Finlandia. Era un ritorno alle origini, quasi un modo per riavvicinarsi a quel mondo che aveva amato da bambino. Da lì iniziò una nuova fase della sua carriera. Niente più box pieni di telecamere e pressione mondiale ogni domenica. Solo strade difficili, prove speciali e tanta voglia di imparare.

    Il Giappone diventò un posto molto importante per lui. Grazie alla collaborazione con squadre locali e realtà come Rally Team AICELLO, Kovalainen iniziò a correre con vetture da rally moderne, facendo esperienza gara dopo gara. E questa è forse la parte più interessante della sua storia. Perché passare dalla Formula 1 al rally non è per niente semplice.

    Un pilota di Formula 1 è abituato alla perfezione. Una pista conosciuta, punti di frenata precisi, riferimenti sempre uguali. Nel rally invece ogni curva può essere diversa, il fondo cambia continuamente e bisogna fidarsi completamente delle indicazioni del navigatore.

    È un altro modo di guidare. Kovalainen ha dovuto imparare di nuovo, mettendosi in gioco anche dopo aver raggiunto il massimo livello nelle corse. Nel 2022 arrivò anche la partecipazione al Rally del Giappone valido per il mondiale. Per lui fu un momento speciale. Dopo tanti anni, il bambino che guardava le gare di rally poteva finalmente essere protagonista su un palcoscenico mondiale.

    La storia di Heikki Kovalainen è particolare perché dimostra una cosa semplice. Non sempre il sogno più grande è quello che tutti vedono. La Formula 1 è stata una parte enorme della sua carriera, ma il rally era qualcosa di più personale. Era nato prima di tutto il resto, prima dei grandi contratti, dei team famosi e dei riflettori.

    Era nato in Finlandia, tra neve, ghiaccio e il rumore delle auto che passavano veloci tra gli alberi. E forse è proprio per questo che, dopo aver vissuto il mondo della Formula 1, Kovalainen ha scelto di tornare lì. Dove tutto era iniziato.

    Credit: Heikki Kovalainen (X)

    LA T-RACING SUL PODIO “TRICOLORE” AL ROMA CAPITALE

    Scritto da: Comunicato Stampa

    La Toyota Gazoo Racing Italy, il reparto corse di Toyota Motor Italia, ha salutato l’arrivo del Rally di Roma Capitale conquistando il terzo gradino del podio riservato agli interpreti del Campionato Italiano Assoluto Rally, risultato concretizzato da Simone Campedelli ed espresso al volante della GR Yaris Rally2, vettura equipaggiata con fornitura ufficiale Pirelli e condivisa con Tania Canton. La gara, che ha interessato anche i protagonisti del FIA European Rally Championship, ha visto il driver romagnolo concludere in dodicesima posizione assoluta, a chiusura di un confronto che ha proposto centonovantasette chilometri competitivi, distribuiti su undici prove speciali.

    Nel confronto valido per il Campionato Italiano Rally Promozione, è arrivata la prima affermazione per Benjamin Boulenc. Il pilota transalpino, affiancato da Chloé Barozzi, ha conquistato la vittoria nella manche laziale della serie portando la GR Yaris Rally2 anche al quarto posto della classifica riservata ai protagonisti del Campionato Italiano Assoluto Rally.

    Un risultato – quello ottenuto dal campione della GR Yaris Rally Cup 2025, alla prima stagione sulla vettura – che ha confermato la bontà di un percorso intrapreso sull’asfalto del Rally Il Ciocco e consolidato nel prosieguo del programma ufficiale 2026, reso possibile grazie alla vittoria del campionato monomarca.

    Il prossimo appuntamento chiamerà Toyota Gazoo Racing Italy al quinto impegno tricolore, sulle strade del Rally Regione Piemonte: il confronto, in programma dal 31 luglio al 2 agosto, si disputerà sulle strade della provincia di Cuneo.

    Credit: Actulafoto (Web)

    CAMPEDELLI VINCE IL RALLY INTERNAZIONALE CASENTINO

    Scritto da: Comunicato Stampa

    È stata la Toyota GR Yaris Rally2 di Simone Campedelli, la vettura più veloce del 46° Rally Internazionale Casentino. Il pilota romagnolo, affiancato da Tania Canton sull’esemplare schierato dal team T-Racing, si è imposto a conclusione di otto prove speciali, tratti che hanno espresso oltre centodiciotto chilometri competitivi. Una vera e propria progressione, quella di Campedelli, vincitore per la seconda volta in carriera nell’appuntamento organizzato da Scuderia Etruria SCRL, valido sia per l’International Rally Cup che per la Mitropa Rally Cup.

    Tre, le prove speciali vinte da Simone Campedelli, altrettante quelle in cui è risultato più veloce la Skoda Fabia RS Rally2 dello sloveno Bostjan Avbelj, leader della classifica provvisoria fino alla foratura che – nella quarta prova speciale – lo ha appesantito di oltre tre minuti relegandolo al di fuori della top10. A garantirsi due scratch è stato il parmigiano Marcello Razzini, messo fuori causa da una foratura accusata nell’ultimo tratto in programma, sui poco meno di trenta chilometri espressi dalla “Talla”.

    Sul secondo gradino del podio si sono elevati Giuseppe Dipalma e “Cobra”, chiamati al confronto sulla Skoda Fabia RS Rally2 di Giak Sport Rent seguita, in terza posizione, da quella portata in gara da Gianandrea Pisani e Nicola Biagi, terzi assoluti a Bibbiena. Quarto, dopo aver accusato un testacoda in avvio di gara, si è elevato Rudy Michelini: il pilota lucchese, impegnato con Nicola Angilletta alle note sulla Skoda Fabia RS Rally2 di P.A. Racing, ha preceduto la Skoda Fabia RS Rally2 di Antonio Rusce e Gabriele Zanni, quinti all’arrivo sulla vettura di Roger Tuning. Sesta posizione per Giacomo Scattolon e Francesco Magrini, su Skoda Fabia RS Rally2, seguiti – con analoga vettura – dai francesi Tristan Charpentier e Florian Barral, tra gli interpreti del FIA European Rally Championship. In ottava posizione hanno concluso Roberto Cresci e Fabio Ciabatti, alla loro trentesima partecipazione al Rally Internazionale Casentino, su Skoda Fabia RS Rally2, vettura comune anche ai noni classificati Albert Von Thurn Und Taxis e Jara Hain. A chiudere la top10 è stata la Skoda Fabia RS Rally2 di Emanuele Danesi e Iacopo Innocenti, tra gli interpreti di International Rally Cup.

    Nel confronto a due ruote motrici, ad elevarsi è stata la Lancia Ypsilon Rally4 HF di Nicolò Ardizzone e Alessandro Scartabelli, diciassettesima assoluta a conclusione di un confronto che ha coinvolto la provincia di Arezzo, caratterizzato dalle alte temperature proposte dall’intero fine settimana.

    Tra le vetture storiche, la più veloce è stata la Ford Escort RS di Rino Muradore e Cristiana Delbello, esemplare di 2° Raggruppamento che ha prevalso sulla Ford Sierra RS Cosworth di Alessandro Pulz e Stefano Ierman, vettura che ha prevalso nel 4° Raggruppamento. Sul terzo gradino del podio si sono insediati Alessandro Fedolfi e Jessica Femia, su Autobianchi A112 Abarth. Nicholas Ciacci e Veronica Orazi, su Subaru Impreza, si sono imposti nel confronto riservato alle auto classiche.

    Credit: Amicorally (Web)

    PIERO LIATTI PRESENTE AL RALLY LANA STORICO 2026

    Scritto da: Nicola Salatino

    Quando si è saputo che Piero Liatti sarebbe tornato al Rally Lana Storico, la reazione è stata più o meno la stessa per tutti. Davvero con la Subaru? Perché certe coppie funzionano così, senza bisogno di spiegazioni. Liatti e Subaru, punto.

    Al Lana il pilota biellese ritroverà una Impreza Gruppo A del team KSport, con Carlo Cassina alle note. E già questo basterebbe a far parlare la gente, soprattutto da queste parti, dove Liatti non è mai stato “uno qualunque”.

    È uno che da Biella è partito e si è trovato dentro al mondiale rally degli anni novanta, quando lì davanti c’erano McRae, Sainz, Mäkinen, Burns. E non stava a guardare.

    La sua roba l’ha fatta. Soprattutto su asfalto. E il 1997, Monte-Carlo, resta lì, fisso: vittoria. E ancora oggi è l’ultimo italiano ad aver vinto una gara del mondiale.

    Poi c’è la Subaru. Quelle Impreza blu, il boxer, il suono che riconoscevi prima ancora di vederle. In quegli anni era un mondo a parte. E Liatti lì dentro c’era, eccome.

    Il Lana Storico è il posto giusto per tutto questo. Non è solo una gara, è una specie di ritorno indietro. Auto, nomi, odori diversi da oggi. Gente che si ricorda e gente che scopre.

    E allora vederlo lì, di nuovo su una Subaru, sulle strade di casa, cambia il senso della cosa. Per una volta non è il tempo sul cartellino che conta. È l’idea che certe storie, ogni tanto, tornano davvero a passare da dove sono iniziate.

    Credit: Scuderia de Adamich | Centro Internazionale Guida Sicura (IG)