Scritto da: Nicola Salatino
Quindici prove speciali, poco meno di cento minuti di gara effettiva e appena sedici secondi a separare i primi quattro classificati. Sono numeri che raccontano più di qualsiasi commento e spiegano perché l’82° Rally di Polonia abbia regalato uno dei fine settimana più intensi e combattuti dell’intera stagione del FIA European Rally Championship. In un rally dove ogni frenata poteva trasformarsi in un’occasione o in una condanna, dove il grip cambiava curva dopo curva e gli pneumatici diventavano un’arma tattica tanto quanto il talento del pilota, a fare la differenza non è stata soltanto la velocità. Ha vinto chi è riuscito a mantenere la lucidità quando tutti erano ormai al limite.
Quel pilota è Teemu Suninen.
Il finlandese, affiancato da Antti Haapala sulla Škoda Fabia RS Rally2 gommata Pirelli, ha costruito il successo con la freddezza di chi conosce perfettamente il peso di ogni scelta. Mai una forzatura inutile, nessun errore nei momenti decisivi e la capacità di interpretare un percorso insidioso hanno permesso all’ex pilota del Mondiale di conquistare una vittoria che vale molto più dei ventisette punti messi in palio. Perché se il risultato finale racconta un dominio apparente, il Rally di Polonia è stato in realtà una battaglia rimasta aperta fino all’ultimo chilometro.
L’inizio del weekend aveva già lasciato intuire che sarebbe stato un appuntamento fuori dagli schemi.
Lo shakedown aveva premiato Dominik Stříteský davanti a Mikołaj Marczyk e allo stesso Suninen, mentre Andrea Mabellini aveva immediatamente portato la nuova Lancia Ypsilon Rally2 HF nelle posizioni di vertice, confermando quanto di buono si era intravisto nelle uscite precedenti. Nessuno, tuttavia, aveva scoperto davvero le proprie carte. Lo shakedown serviva soprattutto per trovare il ritmo e verificare gli ultimi dettagli dell’assetto.
La prima risposta è arrivata poche ore più tardi.
Nella prova spettacolo inaugurale Andrea Mabellini e Virginia Lenzi hanno firmato il primo acuto del weekend, regalando alla Lancia il miglior tempo con appena un decimo di vantaggio sul padrone di casa Mikołaj Marczyk. Un successo simbolico ma significativo, perché ha dimostrato che la Ypsilon Rally2 Integrale HF possedeva il passo per inserirsi nella lotta con le Škoda che da anni rappresentano il punto di riferimento della categoria.
L’entusiasmo, però, non ha modificato l’approccio dell’equipaggio italiano. «È stata una prova molto divertente, ma domani inizierà il vero rally», aveva commentato Mabellini al termine della serata. Parole che si sarebbero rivelate quasi profetiche.
Con l’inizio della prima vera giornata di gara, il Rally di Polonia ha cambiato volto. Le prove speciali hanno proposto un’alternanza continua di lunghi allunghi, frenate impegnative e tratti dove il livello di aderenza variava improvvisamente, costringendo tutti a una continua ricerca del limite.
Suninen è stato tra i primi ad ammettere la difficoltà di interpretare il fondo. «Il grip cambia continuamente e non è semplice capire dove la strada offra aderenza e dove invece sia sporca», ha spiegato il finlandese. Una sensazione condivisa anche da Mabellini, che ha confessato di essere stato forse troppo prudente in alcuni punti proprio per la difficoltà nel leggere il comportamento dell’asfalto.
Se alcuni equipaggi hanno scelto di attaccare fin dalle prime prove, il pilota italiano ha preferito costruire la propria gara con intelligenza, evitando rischi inutili. Una strategia che ha permesso alla Lancia di rimanere stabilmente nelle posizioni di vertice e di confermare i notevoli passi avanti compiuti nello sviluppo della vettura.
Al termine del sabato la classifica era il ritratto perfetto dell’equilibrio visto in prova speciale. Suninen guidava con appena 8″4 su Mabellini, mentre Jakub Matulka e Mikołaj Marczyk seguivano rispettivamente a 8″9 e 10″7. Quattro equipaggi in poco più di dieci secondi significavano una sola cosa: tutto sarebbe stato deciso la domenica.
Dietro quella sfida si combatteva anche una partita meno evidente, ma altrettanto determinante. La gestione degli pneumatici ha assunto un ruolo fondamentale durante tutto il weekend. Pirelli e Michelin hanno dato vita a un confronto tecnico estremamente equilibrato, mentre ogni team cercava il compromesso ideale tra prestazione immediata e costanza di rendimento su un asfalto che cambiava caratteristiche prova dopo prova.
L’ultima giornata ha trasformato la tensione in spettacolo.
Le sette speciali conclusive hanno messo definitivamente alla prova uomini e macchine. Incidenti, forature, ritiri e piccoli errori hanno continuato a modificare la classifica, mentre davanti il margine restava talmente ridotto da non consentire alcun calcolo.
Suninen ha affrontato la domenica con la serenità dei grandi interpreti. Pur continuando a lamentare la difficoltà nel leggere il livello di aderenza, il finlandese ha saputo scegliere perfettamente quando incrementare il ritmo e quando invece amministrare il vantaggio, trasformando ogni prova in un esercizio di precisione.
Alle sue spalle Andrea Mabellini non ha mai abbassato la guardia. L’italiano ha continuato ad attaccare praticamente in ogni speciale, consapevole che la differenza si giocasse ormai nell’ordine dei decimi. «Siamo tutti al limite», ha osservato durante la giornata, mentre più tardi ha definito il Rally di Polonia «quasi una gara in circuito», proprio per l’estrema precisione richiesta in ogni passaggio.
Nel finale è arrivato anche uno dei momenti più delicati del suo weekend, quando un contatto con un anti-cut ha rischiato di compromettere definitivamente il risultato. L’equipaggio è riuscito comunque a proseguire senza conseguenze irreparabili, difendendo fino al traguardo una quarta posizione di grande valore.
Se il successo di Suninen rappresenta la conferma di uno dei piloti più completi dell’Europeo, la vera sorpresa del fine settimana è stata la prestazione di Jakub Matulka. Il giovane polacco ha disputato una domenica praticamente perfetta, risalendo fino al secondo posto assoluto davanti al più esperto connazionale Mikołaj Marczyk. Un risultato che potrebbe rappresentare il definitivo salto di qualità nella sua carriera internazionale.
Marczyk ha confermato ancora una volta tutta la propria solidità, conquistando un podio costruito con intelligenza e regolarità, mentre Kajetan Kajetanowicz ha preferito amministrare una gara pulita, evitando rischi eccessivi e massimizzando il bottino in chiave campionato.
La classifica finale sintetizza perfettamente il livello della competizione: Suninen primo in 1h38’52″8, Matulka secondo a 9″7, Marczyk terzo a 13″5 e Mabellini quarto ad appena 16″1. Distacchi minimi che testimoniano quanto ogni scelta, ogni frenata e ogni traiettoria abbiano inciso sull’esito della gara.
Per Andrea Mabellini e Virginia Lenzi il quarto posto lascia inevitabilmente un pizzico di rammarico, ma rappresenta anche una conferma importante. La vittoria nella prova inaugurale, il passo mostrato per tutto il weekend e la competitività della Lancia Ypsilon Rally2 HF raccontano di un progetto ormai maturo e di un equipaggio che può ambire con continuità alle posizioni di vertice dell’Europeo.
Per Suninen, invece, la Polonia vale molto più di una semplice vittoria. È il successo di chi ha saputo interpretare meglio un rally estremamente tecnico, mantenendo sempre il controllo in una gara dove il confine tra successo ed errore era sottilissimo.
L’Europeo riparte da qui, con la sensazione che il campionato sia ancora lontano dall’avere un padrone. La crescita della Lancia, la competitività delle Škoda, l’esplosione di Matulka e la solidità dei protagonisti abituali promettono una seconda parte di stagione tutta da vivere. E se il Rally di Polonia doveva offrire un’indicazione sul livello della sfida, il verdetto è inequivocabile: mai come quest’anno, nell’ERC, ogni prova speciale può cambiare la storia del campionato.
Risultati dell’82° Rally di Polonia
Teemu Suninen / Antti Haapala — Škoda Fabia RS Rally2 — 1:38:52,8
Jakub Matulka / Daniel Dymurski — Škoda Fabia RS Rally2 — +9,7 s
Miko Marczyk / Szymon Gospodarczyk — Škoda Fabia RS Rally2 — +13,5 s
Andrea Mabellini / Virginia Lenzi — Lancia Ypsilon Rally2 — +16,1 s
Kajetan Kajetanowicz / Maciej Szczepaniak — Toyota GR Yaris Rally2 — +41,5 s
Marco Bulacia / Jose Murado — Škoda Fabia RS Rally2 — +51,4 s
Adrian Rzeznik / Kamil Kozdron — Škoda Fabia RS Rally2 — +1:07,1
Jarosław Szeja / Marcin Szeja — Škoda Fabia RS Rally2 — +1:16,2
William Creighton / Liam Regan — Citroën C3 Rally2 — +1:25,5
Erik Cais / Igor Bacigál — Hyundai i20 Rally2 — +1:25,5
82° Rally di Polonia – risultati KIQ RSMP
Jakub Matulka / Daniel Dymurski — Škoda Fabia RS Rally2 — 1:39:02,5
Miko Marczyk / Szymon Gospodarczyk — Škoda Fabia RS Rally2 — +3,8 s
Adrian Rzeźnik / Kamil Kozdroń — Škoda Fabia RS Rally2 — +57,4 s
Jarosław Szeja / Marcin Szeja — Škoda Fabia RS Rally2 — +1:06,5
Łukasz Byśkiniewicz / Łukasz Jastrzębski — Škoda Fabia RS Rally2 — +1:49,0
Adam Sroka / Patryk Kielar — Škoda Fabia RS Rally2 — +2:12,3
Jarosław Kołtun / Ireneusz Pleskot — Škoda Fabia RS Rally2 — +2:21,8
Jakub Ulanowski / Rafał Fiołek — Ford Fiesta Rally3 — +8:28,6
Marcin Górny / Mateusz Martynek — Ford Fiesta Rally3 — +9:04,4
Dariusz Poloński / Łukasz Sitek — Lancia Ypsilon Rally4 — +9:24,0
Classifica FIA ERC
Teemu Suninen — 80 punti
Andrea Mabellini — 57 punti
Mikołaj Marczyk — 47 punti
Giandomenico Basso — 45 punti
Jakub Matulka — 35 punti
Roberto Daprà — 30 punti
José Antonio Suárez — 30 punti
Mikko Heikkilä — 30 punti
Marco Bulacia — 30 punti
Mārtiņš Sesks — 28 punti
Classifica KIQ RSMP
Szeja / Szeja — 112 punti
Rzeźnik / Kozdroń — 105 punti
Łukasz Byśkiniewicz — 104 punti
Kołtun / Pleskot — 89 punti
Chorbiński / Chrzanowski — 46 punti
Górny / Martynek — 44 punti
Jakub Ulanowski — 41 punti
Gabryś / Sadowski — 38 punti
Mikołaj Marczyk — 35 punti
Poloński / Sitek — 30 punti
Partner e sponsor dell’82° Rally di Polonia
Main Partner — Voivodato della Slesia, Superauto.pl Silesian Stadium
Co-organizzatore dell’evento — Città di Katowice
Partner strategico — Metropolis GZM
Sponsor strategico — ORLEN OIL
Partner dell’evento — Ministero dello Sport e del Turismo
Partner tecnico — Diverse Extreme
L’82° Rally di Polonia è stato cofinanziato con fondi del bilancio statale provenienti dalla quota amministrata dal Ministro dello Sport e del Turismo.
Credit: Rally Poland