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Tag: Campionati Esteri

CÉDRIC CHERAIN PASSA DALLA PORSCHE ALLA ŠKODA

Scritto da: Luca Gentile

L’annuncio ufficiale è avvenuto dopo i RACB Awards. Il rallista Cédric Cherain sarà al via del Rallye Monte-Carlo 2026 con la Škoda Fabia RS Rally2, lo stesso modello con cui affronterà l’intera stagione del Kroon-Oil Belgian Rally Championship. Il suo obiettivo? Riprendersi lo scettro nazionale e rilanciare la sfida ai vertici della categoria Rally2.

RITORNO AL MONTE-CARLO, CON UNO SGUARDO AL FUTURO

Per Cherain il 2026 inizierà alla grande. Dopo le tre vittorie di fine stagione con la Porsche 992 Rally GT, il pilota belga ha deciso di cambiare auto e tornare nel World Rally Championship (WRC). Lo farà in occasione dello storico Rallye Monte-Carlo, prova inaugurale del FIA WRC 2026. Sarà al via con la vettura ceca, con cui era già sceso in campo nell’edizione 2021.

Il ritorno nel Principato non sarà solo un’occasione per misurarsi con i migliori interpreti internazionali, ma anche un’opportunità per raccogliere dati e prepararsi al meglio in vista della stagione belga. “È una scelta strategica – spiega Cherain – e un investimento per il futuro”.

OBIETTIVO: UN NUOVO TITOLO BELGA CON UNA RALLY2

L’annuncio della partecipazione al Monte-Carlo è arrivato proprio all’indomani della cerimonia RACB Awards, durante la quale Jos Verstappen – fresco campione belga 2025 – ha sottolineato il suo desiderio di vedere un confronto diretto tra vetture della classe Rally2 nel BRC. Una provocazione raccolta al volo da Cherain, che ha scelto di rimettere da parte la Porsche per affrontare la stagione 2026 con una Fabia RS Rally2.

“Abbiamo capito il messaggio – ha dichiarato – e le tre vittorie consecutive a fine stagione con la Porsche hanno generato molte discussioni. A Jos, a Maxime Potty, a Vincent Verschueren e a tutti gli altri, rispondo così: nel 2026 sarò al via del Kroon-Oil BRC con una Škoda Fabia RS Rally2. Vi aspetto, pronti per una vera battaglia ad armi pari”.

La sfida inizierà ufficialmente con il Rally van Haspengouw, in programma a fine febbraio nella regione di Sint-Truiden. Ma per allora Cherain avrà già un rally mondiale nelle gambe.

LA PORSCHE RESTA, MA SOLO PER EVENTI SELEZIONATI

Nonostante il focus sulla Fabia RS Rally2, la Porsche 992 Rally GT – che ha infiammato gli appassionati nelle ultime tappe del 2025 – non scomparirà del tutto. Cédric Cherain ha confermato che tornerà al volante della GT per alcune gare internazionali attentamente selezionate.

“Faremo qualche uscita con la 992, ma solo quando avrà davvero senso – ha precisato -. Vogliamo dimostrare ancora una volta il potenziale di questa vettura, che ha lasciato il segno”.

I dettagli di queste apparizioni saranno resi noti più avanti, ma è certo che si tratterà di eventi strategici, scelti per valorizzare il progetto con il supporto di Kroon-Oil e LaMeuse.

UNA STAGIONE COSTRUITA CON INTELLIGENZA

Per Cherain, il 2026 si preannuncia come la stagione più completa e significativa della sua carriera. Tra il ritorno nel WRC, l’assalto al titolo belga e le sortite internazionali con la Porsche, il programma appare ambizioso e perfettamente calibrato.

“È tutto pensato con intelligenza – ha concluso con un sorriso -. I preparativi sono già in corso e le prime scadenze si avvicinano. Intanto, auguro a tutti delle ottime festività. E ci vediamo presto”.

Credit: Cédric Cherain (IG)

HAYDEN PADDON È CAMPIONE AUSTRALIANO 2025

Scritto da: Luca Gentile

È bastato un terzo posto nella tappa conclusiva in Tasmania per consegnare il titolo nelle mani di Hayden Paddon e John Kennard. Al termine di una stagione quasi perfetta, con sette vittorie su dieci round, il duo neozelandese ha conquistato l’EROAD Australian Rally Championship (ARC) 2025, diventando per la prima volta campione nazionale in Australia.

Un risultato storico per i portacolori di Hyundai, maturato grazie a una gestione intelligente dell’ultimo appuntamento a Burnie, dove hanno scelto un approccio cauto, soprattutto dopo alcuni problemi tecnici che li hanno rallentati nella parte finale del rally. A fine gara, Paddon ha dedicato la vittoria al connazionale Possum Bourne, icona del rally e otto volte campione australiano, dichiarando: “È lui che mi ha ispirato a correre. È per lui che siamo qui oggi”.

UN FINALE DI STAGIONE GESTITO CON INTELLIGENZA

L’obiettivo per Paddon era chiaro fin dalla vigilia: non serviva vincere, bastava portare la macchina al traguardo in zona punti. La strategia ha funzionato, nonostante un colpo di scena finale. La rottura di un ammortizzatore nell’ultima prova speciale, che ha fatto perdere la seconda posizione ma non ha compromesso la classifica generale.

Paddon e Kennard hanno così concluso la loro stagione d’esordio nell’ARC con un bilancio di sette successi in dieci gare, una costanza impressionante e una mentalità da veri campioni. “È probabilmente il modo più lento in cui abbiamo mai vinto un campionato, ma lo abbiamo fatto. Questo titolo vale tanto, soprattutto per tutto il lavoro fatto lontano da casa”, ha detto Paddon.

Kennard ha sottolineato l’importanza dell’esperienza e dell’affiatamento: “Dopo vent’anni al fianco di Hayden, è bello vedere che siamo ancora competitivi. Abbiamo gestito bene il rally e il nostro vantaggio in classifica ci ha permesso di non prendere rischi inutili”.

HARRY BATES DOMINA IL BUCKBY MOTORS RALLY TASMANIA

Se il titolo generale è andato a Paddon, il Buckby Motors Rally Tasmania è stato invece dominato da Harry Bates e Coral Taylor, che hanno portato la Toyota GR Yaris Rally2 al terzo successo stagionale. Un risultato importante per il quattro volte campione australiano, che ha così mantenuto viva la sua striscia di successi: dal 2016 a oggi, ha sempre vinto almeno una gara a stagione.

Il weekend di Bates è stato quasi perfetto, con una prestazione solida e priva di errori. Dopo aver preso il comando sabato, il duo non si è più voltato indietro, imponendosi in quattro delle quattordici prove speciali. “Un’annata altalenante, ma la velocità non ci è mai mancata. Questo successo è un bel modo per chiudere e prepararci al meglio per il 2026”, ha commentato Bates.

Alle sue spalle hanno chiuso i compagni di squadra Lewis Bates e Anthony McLoughlin, protagonisti di una prova costante e competitiva, che ha permesso al team Toyota Gazoo Racing Australia di assicurarsi il titolo costruttori.

COLPI DI SCENA E RITIRI ECCELLENTI

Il rally ha vissuto momenti di tensione e spettacolarità, a cominciare dal capottamento di Alex Rullo e Steve Glenney, avvenuto a metà gara. Fortunatamente, i due sono usciti illesi, ma la loro Hyundai i20 N Rally2 ha subito danni ingenti, costringendoli al ritiro.

Poco dopo, Pedder e Macneall sono stati protagonisti di un altro incidente importante: un’uscita di strada violenta che ha messo fine alla loro corsa. Anche in questo caso, nessuna conseguenza fisica per l’equipaggio, ma l’episodio ha rimescolato le carte alle spalle di Bates.

TUTTI I VINCITORI DI CLASSE DEL RALLY TASMANIA

Oltre al titolo assoluto, il weekend in Tasmania ha incoronato anche i vincitori delle varie classi del campionato. Nella WOLF Production Cup, successo netto per Bodie Reading e Brad Jones, che hanno dominato la categoria con oltre sette minuti di vantaggio, chiudendo anche sesti assoluti.

Richie Dalton e Mac Kierans hanno chiuso quarti assoluti, mentre Emma Gilmour, al debutto con il co-driver Ben Searcy, ha completato la top five.

Nel Junior Cup, vittoria assoluta per Jackson Long, che ha terminato settimo assoluto e si è aggiudicato anche la Subaru WRX Challenge. Tuttavia, il titolo della categoria è andato a Glenn Brinkman, nono assoluto e secondo nella WRX Challenge, mentre Catherine Saayman ha vinto il titolo co-driver.

Ben Newman e Adam Kudra si sono piazzati secondi nella Production Cup, davanti a Jaidyn Gluskie, miglior giovane della classe e vicino alla top10, mentre la sorella Lucy Gluskie ha conquistato il titolo co-driver Junior Cup nonostante l’assenza in quest’ultima gara.

Il decimo posto assoluto è stato infine occupato dai vincitori della ARC 2WD Cup, Tony Sullens e Kaylie Newell, mentre Shane e Sylvie Garner si sono aggiudicati la ARC 4WD Classic Cup, sia per l’evento che per l’intera stagione.

I TITOLI DELLE ALTRE COPPE

Fuori dal palcoscenico del rally tasmaniano, sono stati assegnati anche altri titoli di coppa. Tony Oates ha vinto la ARC 2WD Classic Cup per i piloti, mentre Caleb Ash, dal Western Australia, si è portato a casa il titolo co-driver della stessa classe.

Con l’evento di Burnie si chiude così una stagione avvincente e ricca di emozioni. L’EROAD Australian Rally Championship si prende ora una pausa di sei mesi, prima del via della stagione 2026, in programma dal 17 al 19 aprile con l’Accent Benchtops Rally Queensland a Gympie.

Credit: Hayden Paddon (IG)

TOMMI MÄKINEN TORNA AL VOLANTE IN FINLANDIA

Scritto da: Luca Gentile

Dimenticate l’ordine, le date precise e la linea del tempo. Qui c’è solo una cosa chiara. Il rallista finlandese Tommi Mäkinen torna a guidare. E già questo basta.

Neve, freddo, Finlandia. Una Toyota Yaris WRC Plus che si accende e fa tremare l’aria. Dentro c’è un uomo di 61 anni che di titoli WRC ne ha conquistati quattro e che, dopo più di vent’anni, rientra in una prova speciale. Non per vincere, non per correre. Per sentire di nuovo tutto.

Succederà a gennaio 2026, al Mikkelin Ralli, una gara storica che compie 60 anni. Mäkinen sarà la zero car, quindi aprirà la strada. Ma agli occhi di tutti sarà il protagonista.

L’auto non è una qualsiasi: è una delle ultime vere WRC, quella “vecchia scuola”, piena di cavalli e ali enormi. È una macchina che lui stesso ha sviluppato quando era il capo di Toyota Gazoo Racing WRT. Migliaia di chilometri di test, notti infinite, idee nuove. Ed è anche grazie a quel lavoro se Toyota è tornata a vincere nel mondiale.

Mäkinen oggi non dirige più squadre, non prende decisioni dai box. Guarda le gare in tv, commenta, ogni tanto scuote la testa. Ma quando parla di guidare, gli cambia la voce. Dice che queste auto sono pazzesche. Dice che appena accelera sembra di tornare giovane. Dice che il suono del motore gli entra nello stomaco.

Nel suo garage tiene due Yaris WRC Plus. Una è campione del mondo. L’altra è quella che userà a Mikkeli. Qualche mese fa l’ha portata su un lago ghiacciato. Neve sotto, cielo chiaro sopra. Ed è lì che ha pensato: “Perché no?”

Il rally cambia, i campioni vanno via, altri arrivano. Mäkinen lo sa. Ma certe cose non cambiano mai: un volante, una prova speciale, una WRC che spinge forte.

E così, senza clamore ma con enorme significato, Tommi Mäkinen torna dove tutto ha senso. Davanti a tutti. Primo sulla strada. Con il sorriso sotto il casco.

Credit: Tommi Makinen Racing (IG)

YOANN BONATO VINCE IL TITOLO FRANCESE 2025

Scritto da: Luca Gentile

Il rallista Yoann Bonato ce l’ha fatta di nuovo. Il pilota francese ha conquistato il Campionato Francese Rally Asfalto 2025 al volante della sua Citroën C3 Rally2, firmando così il sesto titolo nazionale in carriera, sempre affiancato dal fidato Benjamin Bouloux. Una coppia collaudata, solida, che ha saputo trasformare la costanza in arma vincente, in una stagione tra le più dure e incerte degli ultimi anni.

A rendere ancora più prestigiosa la vittoria sono stati i rivali. Si tratta di Éric Camilli e Thibault Durbec, mai domi, spesso a pochi decimi, a volte a soli due. Dal Touquet ad Antibes, sotto il sole o nella pioggia battente, ogni prova speciale ha contato. E Bonato, ancora una volta, ha dimostrato di saper reggere la pressione, di saper aspettare, e di saper colpire.

UNA STAGIONE AL CARDIOPALMA

Il 2025 è stato un anno tiratissimo. Bonato e Bouloux non hanno sempre dominato, ma sono sempre stati lì, a macinare chilometri e punti. La differenza non l’ha fatta la vittoria di tappa, ma la capacità di esserci quando altri sbagliavano, di tenere il ritmo senza forzare oltre il necessario.

“La gente non si rende conto di quanto sia difficile”, ha raccontato Bonato al termine del campionato. “Serve dedizione, impegno, tanti sacrifici anche sul piano familiare. Siamo fortunati a poterlo fare, ma l’investimento è enorme. E quando arriva il risultato, è una gioia immensa”.

UN DECENNIO DI CORSE, UN CAMPIONE RICONOSCIBILE

Il titolo 2025 è anche il compendio di dieci anni vissuti dentro il campionato francese, sempre con stile, ironia e un pizzico di follia da rally. Bonato ha ricordato con emozione la prima vittoria assoluta nel 2015 al Critérium des Cévennes, fino all’ultima gara di quest’anno. “È difficile scegliere un solo anno. Ti ricordi la prima, certo, ma anche l’ultima. In mezzo c’è tutta la storia, e ogni stagione è stata speciale”.

Tra i ricordi più vividi, spicca quella speciale del “Coeur de France” chiusa… Su tre ruote. “Non era staccata, sia chiaro”, scherza, “ci eravamo solo appoggiati un po’ troppo su un terrapieno”. E poi, la vita di chi apre la strada, tra conigli, fagiani, cani, gatti e persino una cerva. “Quando parti per primo, a volte ti senti in un documentario naturalistico”.

CITROËN E IL LAVORO DI SQUADRA

Il successo di Bonato è anche la vittoria di Citroën Racing, che ha saputo affiancare il pilota con un pacchetto tecnico di altissimo livello. La C3 Rally2 si è dimostrata affidabile, versatile e vincente. Ma nulla sarebbe stato possibile senza l’equilibrio raggiunto insieme a strutture come CHL Sport, Auto Trajectoire e Des Voilà. Un gioco di squadra meticoloso, fatto di test, chilometri e scelte intelligenti.

In questo contesto, Bonato e Bouloux hanno fatto la differenza con la loro regolarità. Sempre lì, sempre pronti. Anche quando le cose si facevano dure.

LO SGUARDO AL FUTURO

Nonostante i successi, Bonato resta con i piedi per terra. “Mi diverto ancora, riesco a guidare veloce e a tener testa ai giovani”, ha detto. “Faremo ancora un anno, credo. Poi vedremo stagione per stagione”.

Il nove è il suo numero preferito, ma intanto il sesto titolo è già un traguardo storico. E in parallelo, il pilota francese si è ormai fatto notare anche dietro il microfono, come opinionista per Canal+, grazie a uno stile schietto e competente che il pubblico ha imparato ad apprezzare.

IL CAMPIONE CHE FA SPETTACOLO ANCHE CON L’IRONIA

Mai troppo serio, mai banale. Neppure quando le critiche arrivano dal bordo strada. “All’inizio di La Cadière, qualcuno mi ha detto che mi preferiva dietro al microfono”, racconta. “Gli ho risposto che io lo preferivo sul divano di casa, piuttosto che lì a commentare”. Il rapporto con il pubblico è un punto fermo. “Cerchiamo di fare passaggi spettacolari, a volte lo sono nostro malgrado”, ride. “Ma è anche questo che rende speciale il rally”.

VELOCITÀ, UMANITÀ, METODO: LA FIRMA BONATO

Il sesto titolo di Yoann Bonato è la somma perfetta tra talento, tattica e capacità di resistere nei momenti duri. È un risultato figlio di scelte tecniche corrette, ma anche di testa e cuore. Un titolo che racconta non solo un campione, ma una carriera coerente, riconoscibile, fatta di passione vera.

E se è vero che la prima volta non si scorda mai, è altrettanto vero che il presente, quando è così pieno, sa già di leggenda.

Credit: Yoann Bonato (IG)

DANI SORDO CONQUISTA IL CAMPIONATO PORTOGHESE

Scritto da: Tiziano Topini

Il Rali Vidreiro Centro de Portugal è stato l’ultimo appuntamento del CPR (Campeonato Portugal de Ralis) 2025 e ha visto una serratissima lotta al centesimo di secondo tra gli equipaggi Dani Sordo/Cándido Carrera (i20 N Rally2) e Kris Meeke/Stuart Loudon (GR Yaris Rally2). Il pilota spagnolo non ha concesso il minimo margine d’errore al rivale inglese. La vittoria, infatti, avrebbe assegnato direttamente il titolo di campione. E Sordo, come già accennato, non ha lasciato alcuno spiraglio, chiudendo davanti a Meeke con un distacco di +0,8 secondi.

Un gran risultato, insomma, soprattutto considerando Armindo Araújo (Fabia RS Rally2), il pilota portoghese più veloce e costante dell’intera stagione e terza forza del campionato. L’ottava tappa del CPR è stata quindi una delle più competitive della storia della serie. Sordo e Meeke sono stati i protagonisti assoluti dell’evento, ma vediamo più nel dettaglio cosa è accaduto, partendo dal fondo. Araújo, come accennato, è stato sì il pilota più costante dell’anno, ma un errore nella prova speciale notturna SS8 “Pombal-Carnide 2” lo ha messo fuori gioco: un testacoda gli è costato dieci secondi, estromettendolo dalla lotta per il titolo. In ogni caso, si è confermato il migliore tra i piloti portoghesi.

Bicchiere – anzi, coppa – mezzo pieno per lui. Tornando a Dani Sordo, ha mantenuto il comando dalla prima all’ultima tappa, sempre con un margine minimo di 0,6 secondi. Una piccola curiosità: è lo stesso vantaggio con cui ha affrontato la Power Stage SS9 “Mata-Mourisca 2” (11,10 km), dove è riuscito a essere più veloce di Meeke che, pur guidando al limite, non è riuscito a recuperare i 0,2 secondi necessari.

Piccola nota a piè di pagina – o forse una meritata menzione d’onore, con un pizzico di sano orgoglio patriottico: nelle categorie minori, il diciottenne esordiente Francisco Fontes ha conquistato il suo primo rally (quinto in carriera) con il FPAK Junior Team, al volante della Lancia Ypsilon HF Racing Rally6, infliggendo oltre un minuto di distacco al venticinquenne Luis Mendes, su Peugeot 208 Racing Rally6. Che dire? Se son rose, fioriranno. Questa volta davvero.

Credit: Dani Sordo (X)

COHETE SUÁREZ SI PORTA A CASA IL S-CER 2025 CON ŠKODA

Scritto da: Luca Gentile

Il 60° RallyRACC Catalunya – Costa Daurada ha deciso le sorti del Supercampionato Spagnolo di Rally (S-CER) 2025. Il rallista José Antonio “Cohete” Suárez e il fido co-pilota Alberto Iglesias hanno centrato l’affermazione più importante, quella che vale il terzo titolo nazionale in carriera. A bordo della Škoda Fabia RS Rally2 preparata dal Recalvi Team, l’equipaggio asturiano ha conquistato la gara catalana, imponendosi in un finale carico di tensione e talento, e garantendo anche alla casa boema la rivalidazione del titolo costruttori.

Una prestazione da incorniciare per Suárez, che chiude così una stagione da protagonista assoluto, costruita con esperienza e velocità, riportando in alto i colori Škoda su uno dei palcoscenici più prestigiosi del rally iberico.

ARES VICECAMPIONE CON LA TOYOTA, LÓPEZ RISALE AL TERZO POSTO

Alle spalle del nuovo campione, si conferma secondo Iván Ares, navigato da Borja Rozada sulla Toyota GR Yaris Rally2 del Grupo Breogán Motor. Per il pilota galiziano, protagonista di uno dei suoi migliori anni in carriera, si tratta del debutto stagionale a livello nazionale con Rozada, dopo l’uscita di scena del precedente co-pilota.

Completa il podio finale del campionato Pepe López, insieme a David Vázquez, che grazie a una rimonta efficace nei tratti asfaltati della domenica conquista il terzo posto assoluto. La coppia, al volante della Hyundai i20 N Rally2 Step2, firma così il settimo podio consecutivo nel S-CER 2025.

QUARTO POSTO PER PELÁEZ, SUCCESSI ANCHE IN GR YARIS CUP E COPPA HYUNDAI

Il quarto posto assoluto al RallyRACC è andato a José Luis Peláez e José Murado, che concludono alle spalle del trio di vertice dopo un fine settimana solido e costante.

Tra le categorie monomarca, si segnalano i successi di Adrián Díaz/Sara Fernández e Arnau Bartés/Melisa Lorenzo, rispettivamente tra i protagonisti della GR Yaris Cup Spain e della Copa Hyundai i20 N Rallye.

PÉREZ E GUTIÉRREZ FIRMANO LO SCRATCH, VILLANUEVA SI RITIRA DOPO IL TC PLUS

Da segnalare anche il risultato di Sergi Pérez/Esther Gutiérrez, che dopo essere rientrati in gara a seguito di un guasto meccanico nella giornata di sabato, hanno firmato uno scratch assoluto con la loro Toyota GR Yaris Rally2 del team We Race Motorsport. Un segnale forte, che mostra il potenziale del giovane talento catalano.

Sfortunata invece la domenica per Alexander Villanueva, navigato da Axel Coronado e affiancato in squadra da Gil Membrado/”Jandrín” López: vincitori del TC Plus sabato pomeriggio, sono stati costretti al ritiro proprio all’inizio dell’ultima giornata di gara.

UN TITOLO MERITATO CHE CONFERMA IL DOMINIO DI SUÁREZ E DEL RECALVI TEAM

Il trionfo di Suárez e Iglesias al RallyRACC rappresenta l’apice di una stagione costruita con lucidità, velocità e profonda conoscenza del campionato. La scelta di puntare su una struttura solida come il Recalvi Team e su una vettura affidabile come la Škoda Fabia RS Rally2 si è rivelata vincente. Il titolo 2025 suggella il ritorno al vertice di uno dei piloti più rappresentativi del rally spagnolo contemporaneo, capace di imporsi con autorità su fondo misto e in condizioni sempre complesse.

Ora il futuro si apre con nuove sfide e con la consapevolezza di avere di nuovo un punto di riferimento assoluto nel panorama nazionale. Il S-CER 2025 si chiude con il nome di Cohete Suárez impresso ancora una volta in cima all’albo d’oro.

Credit: Škoda Spain (IG)

HONDA RACING US PRESENTA LA CIVIC TYPE R DA RALLY

Scritto da: Luca Gentile

Il tricolore HRC – bianco, rosso e blu – sventola anche tra le speciali sterrate del rally americano. La Honda ha infatti tolto il velo alla nuova Civic Type R HRC Rally XP, un’evoluzione corsaiola a trazione anteriore della hot hatch FL5 pensata per correre nel campionato ARA National Championship. A presentarla è stata la divisione nordamericana di Honda Racing Corporation (HRC), scegliendo una cornice d’eccezione. Stiamo parlando del Circuit of The Americas, in occasione del Gran Premio di Formula 1 degli Stati Uniti.

Un battesimo in grande stile, con il pilota neozelandese Liam Lawson, talento del team Racing Bulls in F1, chiamato a eseguire le prime spettacolari demo run a bordo della nuova arma da rally. Sul lunotto, campeggiano già il suo nome e il numero di gara. L’obiettivo? Mostrare al pubblico la nuova direzione di Honda nel motorsport statunitense, con un occhio di riguardo verso le competizioni su sterrato.

UN PROGETTO FIRMATO HART

Sviluppata sulla base della Civic Type R stradale (generazione FL5), la nuova Rally XP è destinata a competere nella classe Limited Two-Wheel-Drive (L2WD) dell’American Rally Association, la serie più importante del panorama rallistico USA. A portarla in gara sarà il team HART – Honda of America Racing Team, realtà interna al marchio composta da dipendenti Honda appassionati di motorsport.

Attualmente impegnato con una Civic del 2017 e una Acura Integra 2023, HART alzerà ora l’asticella con un’auto più moderna, aggressiva e decisamente più orientata alla performance pura.

STILE RACING E MODIFICHE MIRATE

A prima vista, la Civic Type R Rally XP resta fedele alla silhouette della versione stradale, ma le modifiche sono numerose e funzionali alla guida in prova speciale. Il paraurti anteriore ospita nuove e più ampie prese d’aria per il raffreddamento dei freni, le minigonne sono state rinforzate, mentre il sottoscocca è protetto da robuste skid plate. Non mancano i classici paraspruzzi, cerchi Speedline specifici da rally e pneumatici Hoosier a mescola speciale.

La livrea, invece, è un omaggio al DNA HRC: una combinazione grafica pulita ma riconoscibile, che richiama la tradizione Honda nel mondo delle competizioni.

ABITACOLO DA GARA E ASSETTO RIVISTO

All’interno, l’ambiente è stato completamente stravolto. La Civic Rally XP sfoggia una gabbia rollbar integrale, sedili a guscio con cinture multipunto e un freno a mano idraulico verticale per le manovre più aggressive in curva. L’infotainment, la plancia e tutti i comfort stradali sono stati eliminati in favore della massima leggerezza e funzionalità.

Meccanicamente, il modello resta fedele all’architettura della Type R di serie, con il suo motore 2.0 VTEC turbo quattro cilindri, ma adattato al regolamento della categoria con cilindri camiciati e componenti ottimizzati per l’affidabilità in gara. Attese anche modifiche su trasmissione, differenziale autobloccante e sospensioni, tutte riviste per affrontare fondi sterrati e condizioni limite.

Le prestazioni esatte non sono ancora state dichiarate, ma secondo le prime indiscrezioni l’output sarà leggermente inferiore rispetto ai 319 CV e 420 Nm della versione stradale, per rispettare i limiti tecnici imposti dall’ARA.

OBIETTIVO ARA 2026, MA L’INIZIO È SPETTACOLARE

Il debutto ufficiale in gara della Civic Type R HRC Rally XP avverrà nel corso della prossima stagione ARA. Il programma completo sarà rivelato nei prossimi mesi, ma la direzione è chiara: Honda vuole consolidare la sua presenza nei rally americani con un progetto concreto, tecnico e affascinante. La collaborazione con il team HART rappresenta un ponte ideale tra la passione dei dipendenti e l’ambizione della casa madre.

E mentre il pubblico di Austin assisteva alla Formula 1, tra monoposto scintillanti e motori ibridi da oltre 1.000 cavalli, in un angolo del paddock una piccola Civic Type R faceva rombare il suo turbo su asfalto e ghiaia. È lì che il rally ha fatto sentire la sua voce, ed è da lì che parte una nuova avventura firmata Honda.

Credit: Honda Racing US (IG)

ESAPEKKA LAPPI, A BUON INTENDITORE POCHE PAROLE

Scritto da: Tiziano Topini

Il rallista Esapekka Lappi, campione WRC2 nel 2016, europeo nel 2014 e finlandese nello stesso anno, si è “ritirato” dal mondiale WRC al termine della stagione 2024, dopo l’esperienza con la Hyundai Shell Mobis WRT. Non si è trattato però di un addio alle corse. Il finlandese ha infatti intrapreso una nuova sfida nel campionato finlandese di rally, al volante di una Škoda Fabia RS Rally2, navigato da Enni Mälkönen.

Dopo aver saltato l’apertura stagionale, l’Hotelli IsoValkeinen SM-ralli Kuopio 250 v 2025 (18 gennaio, Kuopio), vinto da Teemu Asunmaa su Škoda Fabia RS Rally2, Lappi ha subito lasciato il segno con un terzo posto al 60° Arctic Lapland Rally (30 gennaio-1 febbraio, Rovaniemi), seguito da due vittorie consecutive: lo SM Savonlinna Ralli (8 marzo, Savonlinna) e lo SM Red Devil Länsirannikon Ralli (23-24 maggio, Turku).

Il ritorno a Kouvola, dove non correva dal 2012, si è rivelato trionfale: lo scorso 11-12 luglio 2025, infatti, Lappi ha conquistato la vittoria al 19° SM O.K. Auto-Ralli, confermando lo stato di forma e la competitività della sua Fabia RS Rally2. “Certo, puntavamo alla vittoria, non c’era dubbio. La stagione estiva è iniziata bene per noi a Turku, e siamo riusciti a mantenere lo slancio”, ha dichiarato il finlandese ai microfoni di RallyJournal.com.

Con la vittoria di Kouvola, Lappi si candida sempre più come protagonista assoluto della stagione, nonostante la forte concorrenza del giovane Tuukka Kauppinen (18 anni) e dell’esperto Teemu Asunmaa (38 anni), tra i rivali più accreditati nella corsa al titolo. Il campionato finlandese entra così nel vivo, e gli appassionati possono già pregustare un finale di stagione incandescente.

Credit: Esapekka Lappi (X)

LA 992 RALLY GT VA FORTE IN FRANCIA E IN BELGIO

Scritto da: Luca Gentile

La stagione primaverile 2025 ha segnato l’ingresso ufficiale della Porsche 992 Rally GT nel panorama rallistico europeo. Dopo un’attenta preparazione e i primi rodaggi, la nuova coupé tedesca ha fatto il suo esordio sulle strade francesi, dove Anthony Cosson e Kevin Millet hanno subito lasciato il segno.

Al Rallye Dieppe-Normandie 2025, la coppia ha centrato la prima vittoria assoluta per la vettura tedesca, dominando ogni singola prova speciale. Il secondo successo è arrivato invece al Rallye National des Vins Mâcon. Un inizio promettente per un progetto che mostra fin da subito concretezza e ambizione.

Il team ha celebrato così l’impresa via social: “Un grande grazie a Tony per la fiducia e la motivazione fin dall’inizio di questo fantastico progetto, già coronato dal successo”. Per Cosson si tratta della terza uscita ufficiale con la vettura e sicuramente continuerà ad utilizzarla.

LA 992 RALLY GT DEBUTTA ANCHE IN BELGIO

Ma le buone notizie per Porsche non finiscono qui. Già nella settimana del 23 maggio, un secondo esemplare della 992 Rally GT, preparato da Dekens Motorsport, ha debuttato in Belgio in occasione dell’ORC Canal Rally. Alla guida Glen Janssens, navigato da Stéphane Prévot, due nomi noti della scena rallistica nazionale.

Questo secondo ingresso in gara ha segnato un altro passo concreto nella diffusione del progetto. La 992 Rally GT comincia così a trovare spazio anche fuori dai confini francesi, portando con sé una visibilità crescente tra appassionati, team e organizzatori.

UN PROGETTO IN CONTINUA EVOLUZIONE

Una vettura già competitiva, una vittoria assoluta e un debutto belga convincente. La crescita della nuova Porsche 992 Rally GT è già evidente. Il mix di design classico, tecnologia racing e prestazioni solide su asfalto sta attirando sempre più attenzione nel panorama dei rally GT.

Da Dieppe a Ypres, passando per l’ORC Canal Rally, la coupé di Stoccarda sembra avere tutte le carte in regola per imporsi come nuovo riferimento nella categoria. E il viaggio, è appena iniziato.

Credit: Porsche 992 Rally GT (IG)