Categorie: Campionati Mondiali
UFFICIALIZZATO IL PERCORSO 2027 DELLA 49ESIMA DAKAR
7 Novembre 2026
Redazione
Scritto da: Tommaso Brotto
L’edizione 2027 del World Rally-Raid Championship porta con sé una novità che, per gli appassionati di vecchia data, può sembrare più come un ritorno alle origini. Come comunicato dall’Amaury Sport Organisation, organizzatrice dell’evento, “alla luce dei recenti avvenimenti nel regno dell’Arabia Saudita, il rally-raid per auto e moto si sposterà eccezionalmente in Europa e in Africa, per poi fare ritorno in territorio saudita nel 2028”. Dunque, a vent’anni esatti di distanza, la manche iniziale del campionato W2RC tornerà in territorio africano, con l’edizione del 2007 che aveva visto i piloti terminare per l’ultima volta la prova proprio nella capitale senegalese.
La quarantanovesima edizione della Dakar partirà dal sud del portogallo dove, all’interno dell’Algarve Stadium, si aprirà il service park il 5 gennaio, per poi far cominciare i briefing tecnico-amministrativi dal giorno seguente. Le gare vere e proprie cominceranno il 9 gennaio con il prologo (con partenza sempre intorno alla città di Faro) per poi passare alla prova speciale che attraverserà la cost meridionale spagnola, prima del trasferimento verso la prima tappa marocchina, presso Bouârfa. Intorno al territorio del capoluogo orientale si svolgeranno due tappe complete, per poi volgere verso sud alla volta di Zagora, che ospiterà la quinta tappa per intero.
Dopo l’arrivo ad Agadir, a seguito della prova numero sei, i piloti si fermeranno per il primo “rest day”, per poi affrontare la prova speciale più lunga dell’evento, che prevede il passaggio per il Sahara, ricoprendo alcuni tratti che venivano affrontati quando ancora si parlava di “Parigi-Dakar” (e che avrebbero portato i piloti nel territorio della Mauritania). Dopo l’ottava prova, prima delle “Marathon” e costellata dalle logoranti dune, comincia il “viaggio” verso Marrakech, che prevede quattro tappe per circa 2200 chilometri. Il decimo special stage, svolto tutto intorno a Smara, abbandona le onnipresenti dune per lasciare spazio ad un percorso con una velocità media più alta, nel quale i team passeranno per altipiani, canyon e distese aride.
L’arrivo nell’ex città imperiale, oggi centro nevralgico di tutto il Maghreb, è previsto per il 22 gennaio, dopo un percorso di più di mille chilometri dei quali “solo” 455 di prova speciale. L’ultimo tratto di questa penultima tappa prevede il passaggio sulla spiaggia di Plage Blanche, miniera d’oro per i fotografi sportivi. Il finale di questa Dakar sarà collocato tutto intorno a Marrakech, in uno sprint di appena 22 chilometri, al termine del quale i piloti saranno inondati da una folla di fan da tutto il mondo.
Venendo a quella che è la programmazione dell’interno campionato rally-raid, a seguito di questa nuova Dakar ci si trasferirà negli Emirati Arabi Uniti per la trentaseiesima edizione del “Abu Dhabi Desert Challenge”, dal 21 al 26 marzo. La tappa di mezzo è costituita da un altro grande ritorno, quello del “South African Rally Safari”, che con questa seconda edizione sostituisce il “Desafío Ruta 40” in Argentina. Il continente africano ospiterà dunque ben due eventi.
La seconda parte del campionato vede il ritorno nella penisola iberica per il “BP Ultimate Rally-Raid”, ospitato dal Portogallo e transitante per i territori dell’Estremadura spagnola. L’evento conclusivo sarà il “Rally Ola Energy du Maroc”, previsto per la fine di ottobre, a solo un mese dal round portoghese. Guardando alle parole della stessa A.S.O. questa riorganizzazione degli eventi è stata messa in pratica per consentire “a squadre e concorrenti di risparmiare denaro e di integrare più facilmente la loro partecipazione ai rally-raid nei loro programmi” cercando allo stesso tempo di tornare “a essere più tradizionale”.
In attesa, dunque, dell’ultima manche dell’edizione ancora in corso, che vede una lotta serrata tra Quintero, Loeb ed Al-Attiyah, il campionato 2027 promette di regalare grandi emozioni a quegli appassionati che vedono in questo ritorno in africa un assaggio di una Dakar nostalgica ma sempre proiettata al futuro.
Credit: Toyota Gazoo Racing W2RC (IG)