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TOYOTA RADDOPPIA NEL 2027, LA CELICA TORNA NEL WRC

5 Novembre 2026

Redazione

Scritto da: Nicola Salatino

Due squadre, due vetture e una formazione da sogno. La Toyota presenta il proprio futuro nel WRC, riportando in scena la GR Celica Rally1 e accogliendo nuovamente Ott Tänak e Kalle Rovanperä. Ma dietro l’annuncio c’è una strategia che potrebbe cambiare gli equilibri del mondiale.

Ci sono nomi che, nel mondo dei rally, non hanno bisogno di presentazioni. Celica, Yaris, Rovanperä, Tänak. Basta metterli insieme per capire che qualcosa di importante sta per accadere. E quando Toyota decide di giocare una partita così ambiziosa, difficilmente lo fa per limitarsi a occupare qualche casella sulla griglia di partenza.

Il comunicato diffuso il 3 novembre da Toyota Gazoo Racing WRT è molto più di una semplice presentazione dei programmi sportivi per il 2027. È una dichiarazione d’intenti, una risposta alla rivoluzione regolamentare che attende il FIA World Rally Championship (WRC) e, soprattutto, un tentativo di costruire un futuro nel quale la competitività non dipenda da un solo pilota o da una singola vettura.

La ricetta è sorprendente nella sua semplicità: due squadre ufficiali, due automobili differenti, sei equipaggi e una quantità di talento che potrebbe mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Il tutto con il ritorno di due protagonisti che sembravano destinati a seguire strade differenti: Ott Tänak e Kalle Rovanperä.

DUE SQUADRE, DUE IDENTITÀ E UNA SFIDA TUTTA INTERNA

La novità più importante riguarda l’organizzazione. Dal 2027 Toyota schiererà due strutture distinte, Toyota Racing e Gazoo Racing, entrambe impegnate a lottare per la vittoria e considerate concorrenti alla pari.

La prima porterà al debutto la nuova GR Celica Rally1, mentre la seconda continuerà la storia della Yaris con la GR Yaris Rally1 costruita secondo i nuovi regolamenti.

Non sarà una squadra principale accompagnata da una formazione di supporto. Toyota ha chiarito che entrambe avranno l’obiettivo di competere per il successo, con la possibilità di arrivare a schierare fino a sei vetture ufficiali in ogni appuntamento del mondiale.

Una scelta che potrebbe generare situazioni particolarmente interessanti. Perché quando sei piloti di questo livello condividono lo stesso ambiente tecnico, la competizione non si limita necessariamente agli avversari esterni.

Le due strutture continueranno a lavorare sotto lo stesso tetto, nella sede di Jyväskylä, in Finlandia. La condivisione delle informazioni e dei feedback dei piloti sarà fondamentale per sviluppare le vetture, ma allo stesso tempo Toyota vuole mantenere una competizione interna capace di stimolare il miglioramento.

Una filosofia che ricorda quanto il costruttore giapponese abbia fatto negli ultimi anni: mettere i piloti nelle condizioni di vincere, senza costruire una gerarchia rigida prima ancora che il campionato cominci.

LA GR CELICA RALLY1: RITORNO AL FUTURO

Il nome Celica è probabilmente quello destinato a far battere più forte il cuore degli appassionati. Toyota riporta nel mondiale uno dei modelli più rappresentativi della propria storia rallistica, legato a campioni come Carlos Sainz, Juha Kankkunen e Didier Auriol. La Celica ha contribuito a costruire il mito sportivo del marchio giapponese e il suo ritorno non può essere considerato una scelta casuale.

La nuova GR Celica Rally1 non sarà una semplice operazione nostalgia. Nasce per affrontare una categoria completamente rinnovata, nella quale il regolamento WRC27 cercherà di rendere più accessibile la partecipazione alla classe regina, contenendo i costi e favorendo una maggiore competitività.

Toyota ha confermato che la Celica e la Yaris saranno sviluppate secondo le medesime normative e avranno potenza e prestazioni equivalenti. Le differenze saranno quindi legate principalmente alla carrozzeria e alle caratteristiche progettuali, non a una scelta di privilegiare una delle due automobili.

LA GR CELICA SARÀ AFFIDATA A ELFYN EVANS, OLIVER SOLBERG E SAMI PAJARI

Tre piloti che arrivano da una stagione 2026 straordinaria, con Evans finalmente campione del mondo dopo cinque secondi posti, Solberg protagonista di una crescita impressionante e Pajari capace di conquistare tre vittorie e nove podi.

Il dato più significativo riguarda proprio la lotta per il titolo appena conclusa: Evans ha prevalso con cinque punti di vantaggio su Solberg e sei su Pajari. Una differenza minima, che racconta meglio di qualsiasi dichiarazione quanto il campionato sia stato combattuto.

La Celica avrà quindi il compito di raccogliere un’eredità importante, ma anche di difendere un titolo conquistato al termine di una stagione che ha dimostrato quanto sia difficile mantenere la supremazia nel WRC.

EVANS, SOLBERG E PAJARI: IL PRESENTE E IL FUTURO

Per Elfyn Evans il 2027 rappresenterà l’ottava stagione completa consecutiva con Toyota. Dopo aver finalmente conquistato il titolo mondiale, il gallese si troverà davanti una sfida completamente nuova.

“Sarà molto diverso da quello a cui eravamo abituati”, ha spiegato, sottolineando la necessità di adattarsi alle nuove vetture e di sfruttarne al massimo le caratteristiche.

Accanto a lui ci sarà Oliver Solberg, reduce da una prima stagione completa con Toyota che lo ha visto conquistare tre vittorie e lottare per il titolo fino all’ultimo appuntamento. Il giovane svedese ha definito il proprio percorso una stagione sulle montagne russe, con momenti straordinari e altri più difficili, ma soprattutto con una quantità di esperienza che potrà rivelarsi preziosa.

Sami Pajari completa il trio. Il finlandese ha dimostrato una crescita costante, conquistando tre vittorie e nove podi nella sua seconda stagione completa nella categoria. La sua capacità di essere competitivo su superfici e condizioni differenti rappresenta una delle caratteristiche più interessanti del suo profilo.

Per Toyota, avere questi tre piloti sulla stessa vettura significa poter contare su una quantità enorme di informazioni, sensibilità differenti e capacità di sviluppo.

TÄNAK TORNA A CASA: IL CAMPIONE DEL 2019 RIPARTE DALLA GR YARIS

Se la Celica rappresenta il ritorno della storia, la GR Yaris Rally1 avrà il compito di raccogliere l’eredità più recente di Toyota. E qui arriva un altro annuncio che farà discutere: Ott Tänak e Martin Järveoja torneranno a vestire i colori della squadra con cui conquistarono il titolo mondiale nel 2019.

Il ricongiungimento arriva sette anni dopo quella stagione e dopo un periodo nel quale l’estone ha continuato a essere uno dei piloti più competitivi del campionato. Tänak ha già iniziato a lavorare al progetto 2027, partecipando allo sviluppo della nuova vettura. Un ruolo che gli ha permesso di conoscere il prototipo e di affrontare con anticipo le incognite tecniche della nuova generazione.

“Il desiderio di guidare è rimasto forte”, ha raccontato, spiegando di essere entusiasta di continuare il lavoro e di tornare a competere. Il suo ritorno non è soltanto una questione di esperienza. Tänak è un pilota estremamente esigente, capace di fornire indicazioni precise sul comportamento della vettura e di trasformare il lavoro di sviluppo in prestazioni concrete.

Accanto a lui ci saranno Takamoto Katsuta e Aaron Johnston, reduci da una stagione 2026 che ha segnato una svolta nella loro carriera. Il giapponese ha conquistato le prime vittorie nel WRC in Kenya e Croazia, diventando inoltre il primo pilota giapponese a guidare la classifica mondiale. Un risultato che testimonia il percorso compiuto all’interno della struttura Toyota e che rende Katsuta un candidato sempre più credibile per le posizioni di vertice.

ROVANPERÄ TORNA NEL WRC: LA SCELTA DELLA PASSIONE

Ma il nome che probabilmente catalizzerà maggiormente l’attenzione è quello di Kalle Rovanperä. Il finlandese, due volte campione del mondo nel 2022 e nel 2023, tornerà nel WRC dopo un anno lontano dai rally. La sua esperienza nelle competizioni su circuito avrebbe dovuto rappresentare un nuovo capitolo della carriera, ma il percorso è stato condizionato da problemi di salute che hanno modificato i programmi.

Nel comunicato Toyota, Rovanperä racconta di aver messo la salute al primo posto e di aver ripreso a guidare soltanto quando si è sentito nuovamente in condizione di farlo. Da lì è arrivata l’opportunità di provare la vettura di sviluppo e iniziare a pianificare il ritorno.

“Il rally è stato una parte enorme della mia vita e naturalmente, dopo un po’, ho iniziato a sentire la mancanza della guida”, ha spiegato il finlandese. Una dichiarazione che racconta molto più di quanto possa sembrare. Rovanperä non torna semplicemente perché Toyota ha bisogno di un campione, ma perché il rally rappresenta ancora una parte fondamentale della sua vita.

Il programma sarà parziale, con eventi selezionati e la possibilità di lasciare spazio ad altri piloti durante la stagione. Non è ancora stato definito il calendario delle sue partecipazioni, ma il ritorno del finlandese è una notizia che cambia immediatamente il peso specifico della formazione Toyota.

Con Tänak e Katsuta al suo fianco, la GR Yaris Rally1 avrà una squadra capace di affrontare ogni tipo di rally con esperienza, velocità e capacità di adattamento.

OGIER RESTA NELLA FAMIGLIA TOYOTA

Il comunicato lascia aperta anche una possibilità che gli appassionati non tarderanno a interpretare: Sébastien Ogier potrebbe tornare a partecipare ad alcuni appuntamenti. Il nove volte campione del mondo rimane infatti parte della famiglia Gazoo Racing e Toyota ha dichiarato che la struttura potrà accogliere altri piloti nel corso della stagione.

Il programma parziale di Rovanperä offre naturalmente spazio a questa eventualità, anche se al momento non esiste una conferma ufficiale delle partecipazioni di Ogier. La squadra continuerà inoltre a valutare opportunità per i giovani provenienti dal GR WRC Challenge Program, confermando l’intenzione di mantenere aperto il percorso verso il mondiale.

SEI GIORNI DI TEST E UNA NUOVA ERA

Il 3 novembre Toyota ha concluso sei giorni di test di simulazione rally con il prototipo 2027 nelle foreste della Finlandia centrale. La fase di sviluppo delle nuove vetture è quindi entrata in un momento decisivo. L’omologazione è prevista entro la fine dell’anno, mentre ulteriori dettagli tecnici e le livree definitive saranno presentati prima dell’inizio della stagione.

Il giorno precedente, 2 novembre, Toyota aveva inoltre inaugurato simbolicamente i lavori per il nuovo centro tecnico di Majajärvi, vicino a Jyväskylä. Un investimento che testimonia la volontà di continuare a considerare il rally una parte fondamentale della propria identità sportiva.

IL 2027 POTREBBE ESSERE IL MONDIALE DELLA SVOLTA

Toyota ha scelto di affrontare la nuova era del WRC con una strategia che va oltre il semplice rinnovo della vettura. Due squadre, due automobili, sei piloti ufficiali e la possibilità di coinvolgere altri protagonisti durante la stagione. Una struttura pensata per massimizzare lo sviluppo e la competitività, ma anche per rendere più interessante il confronto interno.

La GR Celica Rally1 riporta in scena un nome leggendario, mentre la GR Yaris Rally1 sarà affidata a una formazione che mette insieme campioni del mondo e piloti in piena crescita. Il ritorno di Tänak e Rovanperä aggiunge ulteriore peso a un progetto che, almeno sulla carta, sembra avere tutte le carte in regola per affrontare il cambiamento regolamentare da protagonista.

La vera domanda, adesso, è un’altra: quale delle due Toyota sarà più competitiva? La risposta arriverà soltanto quando le nuove vetture affronteranno le prime prove speciali del 2027. Ma una cosa è certa: Toyota non ha intenzione di lasciare spazio agli avversari. E con una Celica pronta a tornare protagonista e Rovanperä nuovamente al volante, il prossimo mondiale rally promette già di essere uno dei più intriganti degli ultimi anni.

Credit: Toyota Gazoo Racing WRT (IG)