Categorie: Campionati Esteri
MARGAILLAN & DUMAS VINCONO IL RALLYRACC 2026
20 Ottobre 2026
Redazione
Scritto da: Nicola Salatino
Il francese, al volante della Hyundai i20 N Rally2, conquista la 61ª edizione della gara catalana davanti a Suárez e Ares. Dieci prove speciali interamente su asfalto, ritiri e una Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale nella top five, per una sfida decisa sul filo dei secondi.
Ci sono rally nei quali il vincitore prende il largo fin dalle prime battute e altri in cui bisogna aspettare l’ultimo controllo per conoscere il verdetto. Il 61° RallyRACC Catalunya – Costa Daurada appartiene alla seconda categoria. A Salou, al termine di due giornate di gara e 121,88 chilometri cronometrati, Hugo Margaillan e Benjamin Dumas hanno conquistato il successo con la Hyundai i20 N Rally2, precedendo José Antonio Suárez e Alberto Iglesias Pin di appena 2,7 secondi. Un margine minimo, sufficiente però a separare la festa dalla delusione in una gara nella quale anche il più piccolo errore può pesare sul risultato finale.
Disputata il 16 e 17 ottobre, la manifestazione catalana ha proposto un percorso interamente su asfalto, con dieci prove speciali e quasi 585 chilometri complessivi. Salou, sede della partenza e dell’arrivo, ha fatto ancora una volta da cornice a un appuntamento che unisce la competizione al coinvolgimento del territorio, richiamando appassionati e curiosi lungo le strade della Costa Daurada.
Margaillan, una vittoria costruita sul filo dei secondi
Margaillan e Dumas hanno completato la gara in 1h11’40”5, costringendo Suárez e Iglesias ad accontentarsi della seconda posizione con un ritardo di 2,7 secondi. Sul terzo gradino del podio sono saliti Iván Ares e Borja Rozada, con la Toyota GR Yaris Rally2, staccati di 32,4 secondi dai vincitori.
Il distacco tra i primi due racconta da solo l’equilibrio della sfida, mentre quello accumulato dal terzo classificato restituisce la misura di una gara nella quale la lotta per la vittoria ha avuto un protagonista in più fino alla fine: il cronometro. Per Suárez, il secondo posto arriva al termine di una stagione già coronata dalla conquista del titolo assoluto del Súper Campeonato de España de Rallyes, matematicamente assicurato nel precedente appuntamento di Llanes.
Il RallyRACC rappresentava dunque l’ultimo atto del campionato spagnolo, ma anche un’occasione per chiudere la stagione con un risultato di prestigio. A riuscirci sono stati Margaillan e Dumas, capaci di inserirsi davanti ad alcuni dei principali interpreti della serie iberica. La loro vittoria non ha bisogno di essere arricchita da episodi romanzati: bastano i numeri, con meno di tre secondi a separare i primi due equipaggi dopo l’intero percorso.
Toyota, Hyundai, Škoda e Lancia: quattro marchi nelle prime cinque posizioni
Alle spalle del podio, Pepe López e David Vázquez hanno concluso quarti con la Hyundai i20 N Rally2, a 46,1 secondi dal vertice. Quinta posizione per Jorge Cagiao e Javier Martínez, che hanno portato la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale del Recalvi Team al traguardo in 1h12’56”1.
È un risultato interessante anche per la varietà tecnica della classifica. Hyundai, Toyota, Škoda e Lancia hanno trovato spazio nelle prime cinque posizioni, confermando quanto la categoria Rally2 continui a offrire un confronto competitivo e articolato, ben oltre i riflettori del Mondiale.
La Lancia ha preceduto la Toyota GR Yaris Rally2 di Sergi Francolí e Javier Moreno, sesti a 1’36”5, mentre Sergi Pérez e Axel Coronado hanno chiuso settimi con un’altra vettura giapponese. Ottavo posto per Adrià Mauro e Carles Salvat, su Škoda Fabia RS Rally2, seguiti da Albert Orriols e Jordi Forcada, anch’essi al volante di una Škoda. A completare la top ten sono state Núria Pons e A. López, con un’ulteriore Fabia RS Rally2.
Scorrendo la classifica si incontra un panorama ancora più variegato, con Peugeot Rally4, vetture Rally5, kit car e automobili impegnate nelle categorie regionali. Una partecipazione che restituisce al RallyRACC la dimensione di una competizione capace di accogliere livelli ed esperienze differenti, accomunati dalla stessa sfida contro il cronometro.
Salou e le strade della Costa Daurada
Uno degli elementi distintivi dell’edizione 2026 è stato il ritorno alla formula interamente su asfalto, dopo la configurazione mista terra-asfalto dell’edizione precedente. Il programma ha distribuito le dieci prove speciali sulle due giornate, con Riudecanyes tra i tratti protagonisti della prima tappa e le strade di Savallà-Conesa, Querol-Les Pobles ed El Montmell al centro della giornata conclusiva.
A completare il percorso, due passaggi sulla prova urbana di Salou, lunga 1,55 chilometri e disegnata sul lungomare Jaume I. Una speciale breve rispetto alle altre, ma capace di portare le vetture direttamente davanti al pubblico e di aggiungere una componente spettacolare alla gara. In un rally fatto di chilometri, concentrazione e gestione del ritmo, il passaggio cittadino rappresenta anche un modo per avvicinare la competizione a chi non può raggiungere le prove sulle strade più lontane.
Il rapporto con il territorio è parte integrante dell’identità della manifestazione. Accanto alla gara, il programma ha previsto iniziative dedicate agli appassionati e un raduno di auto classiche, contribuendo a trasformare il fine settimana in un appuntamento che va oltre la sola dimensione sportiva.
Ritiri e difficoltà lungo il percorso
La gara non è stata priva di difficoltà. Tra gli equipaggi che non hanno raggiunto il traguardo figurano José Peláez e J. Murado, con la Škoda Fabia RS Rally2, fermatisi sulla decima prova speciale, e A. Bartés Rodríguez e M. Lorenzo Pereira, costretti al ritiro sulla quarta con la Hyundai i20 N Rally2.
Sulla sesta prova si è conclusa la partecipazione di J. Saborit e J. Garrigos Salarich, al volante di una Škoda Fabia R5, mentre E. Banús García e M. Lorenzo Buendía sono usciti di strada sulla PS8 con la Peugeot 208 Rally5-Kit. Sulla terza speciale si è fermata anche la Mazda 323 GTX di S. Burkart e G. Kottmann, per un problema alla frizione.
Sono episodi differenti, che ricordano quanto sia impegnativo arrivare in fondo a una gara di questo tipo. La classifica premia chi riesce a trovare il giusto equilibrio tra velocità e regolarità, ma dietro ogni risultato c’è anche la capacità di gestire una vettura per tutta la distanza, senza lasciare che un inconveniente comprometta il lavoro di un intero fine settimana.
Il sipario sulla stagione spagnola
Il RallyRACC Catalunya – Costa Daurada chiude il calendario 2026 del Súper Campeonato de España de Rallyes con un vincitore diverso dal campione già incoronato. Suárez e Iglesias possono archiviare la stagione con il titolo assoluto e il secondo posto nella gara catalana; Margaillan e Dumas si prendono invece la soddisfazione di un successo prestigioso, maturato in una sfida nella quale non c’era spazio per distrazioni.
Per il pubblico di Salou resta il ricordo di una gara combattuta e di una classifica capace di riunire quattro costruttori nelle prime cinque posizioni. Per il rally spagnolo, un finale che conferma l’interesse della categoria Rally2 e il valore di un appuntamento capace di legare sport, territorio e passione automobilistica.
A volte non servono distacchi enormi o colpi di scena per dare valore a una gara. Bastano due equipaggi, un’intera strada da percorrere e quei 2,7 secondi che, al traguardo di Salou, hanno fatto tutta la differenza.
Credit: Hugo Margaillan (IG)