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TOYOTA VINCE IN MAROCCO, DISFATTA PER LE TRE DACIA

7 Ottobre 2026

Redazione

Scritto da: Nicola Salatino

Nel deserto marocchino, più che altrove, la vittoria spesso non appartiene a chi corre più forte, ma a chi riesce a correre forte per cinque giorni senza concedere nulla alla sorte. È la lezione lasciata dal Rallye OLA Energy du Maroc 2026, che a Zagora ha incoronato Seth Quintero al termine di una gara nella quale il pilota Toyota non ha mai conquistato una singola tappa, ma non è praticamente mai uscito dal gruppo dei protagonisti.

È forse proprio questo il modo migliore per raccontare il successo dell’americano. Lo statunitense Quintero ha chiuso il rally davanti a João Ferreira e Henk Lategan, trasformando la regolarità in un’arma decisiva e regalando alla Toyota una tripletta che nel W2RC mancava da tre anni. Il distacco finale racconta una gara tutt’altro che scontata: 4’23” su Ferreira, 4’42” su Lategan, mentre Nani Roma ha portato la prima Ford Raptor al quarto posto, a 7’01”. Mitch Guthrie e Carlos Sainz hanno completato il dominio delle Ford immediatamente alle spalle delle tre Toyota.

Eppure, per arrivare a questo risultato, Quintero ha dovuto aspettare. La prima tappa era stata vinta proprio da Ferreira, capace di precedere di appena tre secondi Lucas Moraes. Un avvio estremamente combattuto, con quattro vetture diverse nelle prime quattro posizioni. Ma già quel primo giorno aveva cominciato a cambiare il volto della gara: Sébastien Loeb, in piena lotta per il campionato, era stato fermato da un problema meccanico al chilometro 202.

Il secondo giorno aveva invece riportato davanti Henk Lategan. Il sudafricano della Toyota aveva preceduto Eryk Goczał e Carlos Sainz, mentre Nasser Al-Attiyah era precipitato indietro di circa 45 minuti a causa di un problema meccanico. Anche Ferreira, dopo il successo della prima giornata, aveva perso terreno, lasciando il comando a Lucas Moraes. La sensazione, a quel punto, era che il Marocco potesse trasformarsi nell’ennesima gara a eliminazione.

La terza tappa ha aggiunto un altro capitolo alla storia. Sébastien Loeb, nonostante il pesante handicap accumulato, ha reagito nel modo che gli è più congeniale: vincendo. Per il francese si è trattato della 25° vittoria di tappa nel W2RC, mentre Carlos Sainz ha ereditato la leadership della classifica generale dopo i problemi accusati da Moraes a soli 12 chilometri dal traguardo. Quintero, secondo di giornata, ha cominciato proprio allora a costruire concretamente la sua rimonta nel campionato.

Poi è arrivata la quarta giornata, quella che ha probabilmente deciso il rally. Mattias Ekström ha regalato alla Ford la prima vittoria di tappa della settimana, precedendo Lategan di 35 secondi e Mitch Guthrie di 2’32”. Quintero, apparentemente più prudente, ha chiuso soltanto sesto a 3’10”, ma proprio quel risultato gli ha permesso di salire al comando della classifica generale. Il rally, a quel punto, era diventato una questione interna a Toyota, con le Ford ancora abbastanza vicine da poter sperare nel colpo di scena finale. Il colpo di scena, invece, non è arrivato.

Nell’ultima speciale Quintero ha difeso il vantaggio e ha portato a casa il secondo successo consecutivo in una prova del W2RC dopo quello ottenuto in Argentina al Desafío Ruta 40. Un risultato che vale doppio, perché gli consente anche di diventare il nuovo leader del campionato FIA, scavalcando proprio Loeb. A 24 anni, Quintero diventa inoltre il più giovane vincitore del Rallye du Maroc e il più giovane pilota a occupare la vetta del campionato.

Il risultato finale evidenzia anche quanto sia stata severa la gara. Dei 110 equipaggi FIA ammessi al via, 84 sono entrati nella classifica finale e ben 26 sono stati costretti al ritiro. Tra questi ci sono nomi tutt’altro che marginali. Yazeed Al-Rajhi è stato fermato da un problema meccanico nella quarta giornata, Saood Variawa è uscito di scena dopo un incidente nella terza, mentre Guy Botterill aveva già compromesso la sua gara con un cappottamento nella seconda tappa.

E il destino non ha risparmiato nemmeno i protagonisti più attesi. Al-Attiyah ha pagato due problemi meccanici, uno nella seconda e uno nella terza tappa. Ekström, poi vincitore della quarta tappa, non aveva nemmeno preso il via della terza, fermato da un problema tecnico, per un problema di perdite, secondo quanto riportato nel rapporto ufficiale. Loeb, invece, dopo il problema meccanico della prima giornata, è riuscito a rientrare grazie alla formula prevista per il Super Rally, ma il ritardo accumulato lo ha relegato al 65° posto finale, a oltre 21 ore dal vincitore.

Sono numeri che raccontano meglio di qualsiasi definizione la durezza di questa edizione. Il percorso FIA ha totalizzato 2.524 chilometri, 1.575 dei quali di prove speciali, distribuiti in cinque giornate tra Agadir e Zagora. Non è quindi un caso che il Rallye du Maroc venga considerato uno degli appuntamenti più importanti della stagione in ottica Dakar: qui non si mette alla prova soltanto la velocità, ma la capacità di sopravvivere a una gara nella quale navigazione, affidabilità e gestione del mezzo possono contare quanto il piede destro.

Alla fine, però, il protagonista è uno solo. Seth Quintero non ha avuto bisogno di vincere una speciale per vincere il rally. Ha fatto qualcosa di più difficile: è rimasto sempre abbastanza vicino ai migliori, aspettando che il deserto facesse la sua selezione. E il deserto, questa volta, ha scelto lui.

Con il successo marocchino Quintero arriva all’ultimo appuntamento stagionale da leader del W2RC. Alle sue spalle Loeb è staccato di 14 punti, Al-Attiyah di 19, mentre Ferreira e Lategan conservano ancora una possibilità matematica. La stagione si deciderà dunque all’Abu Dhabi Desert Challenge, dal 22 al 27 novembre.

Ma prima di pensare agli Emirati, c’è una fotografia che rimarrà impressa da Zagora: tre Toyota Hilux davanti a tutti, tre Ford Raptor subito dietro e un giovane americano che, senza vincere nemmeno una tappa, si è preso la gara più importante. Nel rally-raid, a volte, è proprio questa la vittoria più bella.

Credit: Toyota Gazoo Racing W2RC (X)