Categorie: Campionati Mondiali
ULTIMO ATTO PER LE RALLY1 AL RALLY ITALIA SARDEGNA 2026
2 Ottobre 2026
Redazione
Scritto da: Maurizio Magri
Archiviata la prima giornata per la nuova edizione del Rally di Sardegna, tappa italiana del World Rally Championship (WRC) che si corre sugli sterrati dell’isola, nonché ultimo appuntamento del calendario per le vetture Rally1.
Il titolo piloti, ancora aperto tra tre pretendenti, verrà assegnato proprio in terra sarda; sotto i riflettori, quindi, le prestazioni di Elfyn Evans, attuale leader della classifica generale, seguito nell’ordine da Pajari e da Solberg Jr., tutti e tre su Toyota GR Yaris Rally1.
La casa nipponica, che ha già messo in cascina il decimo titolo, nel 2027 dovrà vedersela anche con Ford, che tornerà ad essere presente con la Fiesta. A partire dal 2028, la casa dell’Ovale Blu sarà impegnata in prima linea con l’impegno diretto di Ford Racing.
Dopo lo shakedown del giovedì mattina, che ha visto Dani Sordo protagonista negativo con un’uscita di strada che gli è valsa il danneggiamento della parte posteriore della sua Hyundai, la prima giornata prevedeva, a seguire, la prova spettacolo all’interno dell’Arena di Ittiri: oltre al miglior tempo registrato proprio nello shakedown, Oliver Solberg, reduce del recente successo in Cile, ha messo ancora una volta tutti in fila, staccando il miglior crono anche ad Ittiri, a dimostrazione del grande spolvero del pilota.
Via via tutte le altre Rally1, racchiuse in una manciata di secondi: alle spalle dello svedese, a meno di un secondo il redivivo Sébastien Ogier, seguito rispettivamente da Evans e da Pajari, a rimarcare la bontà del progetto Toyota, qualora ce ne fosse ulteriormente bisogno.
Nella giornata di venerdì il rally entrerà nel vivo; il programma prevede sei prove speciali, nell’entroterra, per un totale di quasi centoventi chilometri cronometrati: da ripetersi due volte ciascuna le prove “Tula – Erula”, “Su Filigosu – Lerno” e “Monti di Alà – Sa Conchedda – Lerno”, equamente divise la mattina (primo passaggio) e il pomeriggio (secondo passaggio).
Sicuramente molto influente sarà l’ordine di partenza, che potrebbe essere incisivo per l’assegnazione del titolo in considerazione del tipo di fondo stradale, caratterizzato da sabbia e polvere, che creano una densa nuvola che rimane sospesa dopo il passaggio di ogni vettura: se è vero che chi parte davanti è chiamato a “pulire” le traiettorie, di non minore importanza sarà la difficoltà, per chi segue, nel rimanere concentrato e riuscire ad attraversare la coltre indenne.
Il sabato inizierà con la prova “Lerno – Sa Conchedda – Monti di Alà”, per poi spostarsi sulla “Coiluna – Loelle” e terminare il programma della mattina con la speciale “Solorché”. Dopo pranzo, le tre prove verranno ripetute nell’ordine.
Per l’ultima giornata, quella della domenica, il rally si sposterà nel nord-ovest dell’isola: il cronometro si accenderà alle ore 08:31 con il passaggio della prima vettura sulla prova “Osilo – Tergu”, seguita dalla speciale “Sassari – Argentiera”, che prevederà anche la diretta TV. Il copione si ripeterà a partire dalle ore 11:38, rispettivamente sui due tratti di strada.
Con un totale di oltre trecento chilometri di prove speciali cronometrate e oltre milleseicento totali, il Rally Italia Sardegna sarà il palcoscenico che sancirà il nome del quarantasettesimo pilota più veloce del mondo della disciplina. In ogni caso, qualsiasi siano le sue generalità, verranno scritte per la prima volta all’interno delle classifiche generali.
Credit: Toyota Gazoo Racing WRT (X)