Categorie: Campionati Mondiali
LA MINI POTREBBE TORNARE IN FUTURO NEL MONDIALE?
26 Settembre 2026
Redazione
Scritto: Maurizio Magri
Se si parla di MINI nel mondiale rally la mente balza subito ad oltre sessant’anni fa, quando la vetturetta d’oltremanica faceva faville al Rally di Monte-Carlo, per alcuni anni di fila, nonostante l’edizione “buia” del 1966. È proprio il caso di dirlo, vista la squalifica a causa delle fanaliere montate sulla piccola auto inglese non ritenute conformi agli standard francesi.
Oggi, il nome della sua erede è tornato più che mai alla ribalta; in vista dei regolamenti per la stagione 2027, che, come di consueto, si aprirà proprio con il Rally di Monte-Carlo, MINI (ora di proprietà BMW) sta valutando proprio un rientro nella massima serie.
L’attività agonistica del marchio è già consolidata in territorio nord americano, dove due MINI gareggiano nel campionato nazionale statunitense (ARA), con la classica livrea rossa con tetto bianco, proprio come l’illustre antesignana: una MINI John Cooper Works Countryman ALL4 e una MINI Cooper S 3 porte, sotto l’egida del “The John Cooper Works Race Team”, ovvero il LAP Motorsport.
Il calendario del 2026, che è cominciato ad inizio febbraio con il Sno*Drif Rally di Atlanta, è continuato con il Rally in the 100 Acre Wood di metà marzo in Missouri, con l’Olympus Rally di aprile nello stato di Washington, il Southern Ohio Forest Rally di giugno in Ohio, il Rally Colorado nell’omonimo stato di fine luglio, l’Ojibwe Forest Rally di agosto in Minnesota, l’Overmountain Rally Tennessee del 18 e 19 settembre, terminando con il Lake Superior Performance Rally del 9 e 10 ottobre.
Le vetture, che non hanno subito particolari stravolgimenti per poter partecipare al campionato, mantengono gran parte della loro configurazione di serie, mettendo ancora una volta in luce le peculiarità tipiche dei modelli: equilibrio del telaio, erogazione di coppia, agilità e guidabilità da “go-kart”. Le modifiche si basano principalmente sul fattore sicurezza e sono improntate ai regolamenti ARA.
MINI USA, che opera come unità aziendale di BMW of North America, inoltre, avrebbe maturato l’idea di estendere l’impegno al mondiale rally, oltretutto galvanizzata anche dal fatto che, molto probabilmente, la patria a stelle e strisce ospiterebbe, per la prossima stagione, proprio una tappa del calendario iridato, in Tennessee: si tratterebbe di un altro evento storico, a quasi quarant’anni dalle ultime edizioni mondiali in terra nordamericana, dai tempi dell’Olympus Rally.
Detto ciò, lo scoglio maggiore da superare risiede proprio all’interno della stessa BMW: l’ultima parola spetta, di fatto, alla casa bavarese. È bene, pertanto, non farsi false illusioni. Così come per molti altri costruttori europei, nonostante i buoni risultati dal punto di vista delle vendite di alcuni modelli a listino, la situazione fiscale del marchio dell’elica non è attualmente delle più rosee e quindi pensare ad un impegno agonistico così importante è abbastanza utopistico.
Situazione sicuramente peggiorata anche dal contesto politico attuale, sia su scala mondiale, che dal punto di vista dell’evoluzione del mercato europeo. Detto ciò, però, sognare non costa e l’auspicio è che BMW/MINI possa davvero essere tra i protagonisti al “pronti-via” della nuova stagione, in considerazione anche dell’incertezza che ancora aleggia sulla presenza di altri storici costruttori (Toyota, Ford e Hyundai primi su tutti).
Credit: press.bmwgroup.com (Web)