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M-SPORT FORD WRT TESTA LA FORD FIESTA RALLY2-WRC-KIT

29 Ottobre 2026

Redazione

Scritto da: Francesco Angelini

Il team M-Sport ha avviato lo sviluppo della Fiesta aggiornata per la nuova era del mondiale rally. Dopo i primi test in Spagna, la vettura è tornata sotto i riflettori in Portogallo, utilizzata come apripista nell’europeo. Ma il progetto racconta molto più di un semplice ritorno alle origini.

Nel rally ci sono nomi che sembrano destinati a non uscire mai davvero di scena. La Ford Fiesta è uno di questi. Ha accompagnato intere generazioni di piloti, ha conquistato titoli e vittorie internazionali e, anche quando il programma ufficiale ha cambiato vettura, è rimasta una presenza familiare sulle prove speciali. Adesso, mentre il mondiale si prepara a voltare pagina con le regole del 2027, proprio la compatta dell’Ovale Blu è tornata al centro dell’attenzione, con un progetto che potrebbe riportarla nella classe regina attraverso una strada diversa da quella immaginata inizialmente.

La prima precisazione è importante: non si tratta ancora della nuova Ford costruita da zero per il WRC, ma di una Fiesta Rally2 sulla quale M-Sport sta sviluppando un pacchetto di aggiornamento tecnico e aerodinamico. Una distinzione tutt’altro che marginale, perché dietro questa vettura c’è il tentativo di accompagnare il cambiamento regolamentare senza rinunciare a un patrimonio di esperienza già consolidato.

I PRIMI CHILOMETRI IN SPAGNA

Le prime immagini del prototipo hanno cominciato a circolare nell’ottobre 2026, durante una sessione di test su asfalto in Spagna. La Fiesta si è presentata con una carrozzeria bianca e modifiche evidenti soprattutto nella parte anteriore e in quella posteriore, segni del lavoro richiesto dal nuovo pacchetto.

A percorrere i primi chilometri è stato Matthew Wilson, figura che conosce molto bene l’ambiente M-Sport: oltre alla sua esperienza da pilota, è figlio di Malcolm Wilson, fondatore della struttura britannica. Successivamente si è alternato al volante Romet Jürgenson, giovane protagonista del programma M-Sport nel WRC2.

Il primo bilancio del team principal Richard Millener è stato positivo. La squadra ha riferito di aver completato questa fase iniziale senza problemi, pur sottolineando come il lavoro fosse ancora nelle sue prime battute. Nessuna proclamazione prematura, dunque, e neppure indicazioni definitive sulle prestazioni: in questa fase, la priorità è raccogliere chilometri, verificare l’affidabilità delle nuove soluzioni e comprendere il comportamento della vettura.

È proprio questo il punto più interessante. La Fiesta non deve semplicemente diventare più veloce della versione attuale: deve trovare il proprio spazio in una categoria che, dal 2027, sarà profondamente diversa.

UN KIT PER AVVICINARE DUE GENERAZIONI

La FIA ha introdotto il concetto di Rally2-WRC-Kit per consentire alle vetture Rally2 compatibili di competere nella classe regina insieme alle nuove auto costruite secondo il regolamento WRC27. L’obiettivo è contenere i costi e ampliare il numero di concorrenti, evitando che il passaggio alle nuove norme lasci in secondo piano le vetture già esistenti.

Il pacchetto prevede nuovi parafanghi anteriori, un paraurti anteriore specifico e un dispositivo aerodinamico posteriore aggiornato. Il costo massimo stabilito per il kit è di 7.500 euro, mentre il regolamento definisce anche un peso complessivo di 1.220 chilogrammi e un periodo di ammissibilità che comprende le stagioni 2027 e 2028.

Non è una trasformazione che rende automaticamente una Rally2 identica a una nuova WRC27. Si tratta, piuttosto, di una soluzione regolamentare pensata per avvicinare le prestazioni e favorire una griglia più numerosa durante la transizione. Anche il diametro massimo del restrittore del turbo, fissato a 33 millimetri per queste vetture e per le nuove Rally1, rientra nel quadro tecnico destinato a caratterizzare la nuova fase del campionato.

Per M-Sport, sviluppare il kit sulla Fiesta significa quindi mettere a frutto una base conosciuta, intervenendo sugli elementi che la FIA ha individuato come essenziali per il confronto con le nuove vetture.

DALLA SPAGNA ALLE STRADE DEL PORTOGALLO

Dopo l’asfalto spagnolo, il programma di sviluppo è proseguito su un terreno ben diverso. In occasione del Rally Six Cities North of Portugal, appuntamento conclusivo dell’europeo rally 2026, la Fiesta aggiornata è stata impiegata come vettura apripista, con Josh McErlean al volante.

La scelta ha un significato pratico preciso. Portare il prototipo sulle strade sterrate portoghesi consente di raccogliere indicazioni in condizioni differenti da quelle affrontate durante i primi test: fondo sconnesso, variazioni di aderenza e sollecitazioni tipiche delle prove su terra. L’utilizzo come course car, naturalmente, non equivale a una partecipazione agonistica e non permette di ricavare un confronto diretto con gli avversari. Offre però un’altra occasione per proseguire il lavoro lontano dall’ambiente controllato dei test.

È anche un modo per avvicinare il progetto al mondo reale dei rally, dove una soluzione tecnica deve dimostrare di funzionare non soltanto in una singola uscita, ma su fondi e condizioni differenti.

IL RITORNO FORD HA GIÀ UNA DATA, MA NON SARÀ SUBITO UNA NUOVA FIESTA

Nel frattempo, la prospettiva più importante è arrivata il primo ottobre 2026, quando Ford ha annunciato il ritorno nel mondiale con un programma ufficiale completo a partire dal 2028, ancora una volta insieme a M-Sport.

La collaborazione tra le due realtà ha radici lontane e ha attraversato le stagioni delle Escort, delle Focus e delle Fiesta, fino alla più recente Puma Rally1. Il nuovo accordo segna il ritorno di Ford a un impegno ufficiale diretto nel WRC dopo la conclusione del precedente programma di vertice nel 2012.

Ma attenzione a non confondere i calendari: la Fiesta Rally2 aggiornata è il progetto che può permettere a M-Sport di affrontare la transizione tecnica del 2027 e del 2028. La nuova vettura sviluppata secondo il regolamento WRC27 è invece attesa al debutto agonistico nel 2029. Ford non ha ancora confermato che quest’ultima avrà le forme della Fiesta: la casa ha parlato di un modello ispirato a una delle future vetture destinate alla gamma europea.

È un dettaglio che lascia aperta una domanda affascinante. La Fiesta, protagonista di una parte importante della storia rallistica Ford, potrebbe rappresentare ancora una volta il ponte tra passato e futuro, ma il nome della prossima regina dell’Ovale Blu resta da scoprire.

Per ora, il segnale più concreto arriva dai chilometri accumulati in Spagna e dal lavoro proseguito in Portogallo. Non sono ancora tempi da confrontare, classifiche da inseguire o promesse da trasformare in risultati. È il lavoro meno appariscente, ma indispensabile, che precede ogni nuova avventura: capire la macchina, individuare i limiti e prepararsi a un regolamento destinato a cambiare il volto del mondiale.

E se la Fiesta tornerà davvero a occupare la scena più importante, non sarà soltanto per il peso della sua storia. Sarà perché, nel rally, anche una vecchia conoscenza deve dimostrare di saper imparare qualcosa di nuovo.

Credit: Aleix Oria (IG)