Categorie: Campionati Mondiali
ESAPEKKA LAPPI, IL CASCO NELLA VETRINA E L’ULTIMA DANZA
27 Settembre 2026
Redazione
Scritto da: Comunicato Stampa
Una fotografia, un casco riposto in una vetrina e poche righe. Così Esapekka Lappi ha scelto di raccontare la fine della sua carriera professionistica. Prima, però, c’è ancora una gara, cioè l’ultimo evento del campionato finlandese, a Porvoo. Ci sono momenti nei rally nei quali non servono né un comunicato ufficiale né una lunga conferenza stampa. Basta un’immagine.
Il finlandese Esapekka Lappi ha pubblicato su Instagram un filmato nel quale si vede mentre ripone il proprio casco in una vetrina. Un gesto semplice, quasi quotidiano, che però assume un significato completamente diverso quando arriva dopo quindici anni di mondiale, due vittorie WRC, quindici podi e una carriera che lo ha portato a guidare per Škoda, Toyota, Citroën, M-Sport Ford e Hyundai.
Accanto alla fotografia, il pilota finlandese ha scritto: “Come avrete sentito, la mia carriera professionistica nei rally sta arrivando al termine con questa stagione. Mai dire mai, ma dopo tanti anni al volante è arrivato il momento di concentrarmi sulla mia famiglia e sulla vita al di fuori dei rally. Ma prima c’è l’ultima danza: l’ultimo appuntamento del campionato finlandese a Porvoo. Ci vediamo lì”.
Quella definizione, The Last Dance, racconta bene lo spirito con cui Lappi si prepara all’ultimo appuntamento della stagione. Non è però un addio pronunciato con la porta definitivamente chiusa. Il finlandese ha infatti lasciato intendere che in futuro potrebbe tornare a disputare qualche gara, pur senza avere intenzione, almeno per il momento, di affrontare nuovamente una stagione completa nel mondiale o nel campionato nazionale.
E forse è proprio questo il modo più naturale per salutare un pilota come Lappi. Perché la sua storia non è quella di un ragazzo arrivato improvvisamente nel WRC. È una carriera costruita passo dopo passo, iniziata nel rally finlandese e cresciuta attraverso alcuni dei campionati più importanti della specialità.
Il primo titolo nazionale arrivò nel 2012. Al volante di una Ford Fiesta S2000, Lappi vinse tutte e sette le gare del campionato finlandese. L’anno successivo iniziò a farsi conoscere anche sulla scena internazionale, mentre nel 2014 arrivò il titolo europeo con Škoda. Due anni più tardi, sempre con la casa ceca, conquistò il campionato WRC2.
Quel titolo gli spalancò le porte della classe regina. Nel 2017 Toyota era appena tornata ufficialmente nel mondiale e Lappi fu scelto per affiancare i piloti già affermati della squadra. Bastarono poche gare perché arrivasse qualcosa di speciale.
Rally Finlandia 2017. Lappi e Janne Ferm vinsero la gara di casa con la Toyota Yaris WRC, conquistando contemporaneamente la prima vittoria e il primo podio della loro carriera nella massima categoria. Era appena la loro quinta partecipazione WRC con una vettura di vertice e il successo arrivò proprio sulle velocissime strade di Jyväskylä.
Una vittoria che aveva anche un valore particolare per Toyota, tornata nel frattempo protagonista del mondiale. Lappi non era più soltanto uno dei giovani finlandesi da tenere d’occhio: era diventato un vincitore del WRC. La carriera, però, non sarebbe stata una linea retta.
Nel 2019 arrivò il passaggio a Citroën, al fianco di Sébastien Ogier, e Lappi concluse la stagione con tre secondi posti. Nel 2020 fu invece il turno di M-Sport Ford WRT. Successivamente arrivarono programmi più ridotti e il ritorno in WRC2, prima di una nuova opportunità con Toyota nel 2022 e del passaggio a Hyundai nel 2023. Ed è proprio con Hyundai che Lappi ha scritto l’altra grande pagina della propria carriera.
Dopo aver conquistato quattro podi nel 2023, il finlandese tornò alla vittoria al Rally di Svezia del 2024. Una vittoria arrivata dopo sei anni, sei mesi e 19 giorni dal precedente successo in Finlandia e che, secondo la FIA, stabilì allora il nuovo record per il maggior intervallo di tempo tra due vittorie nel WRC.
Il dato racconta molto bene anche la particolarità del percorso di Lappi. Non sempre al volante della vettura più competitiva, non sempre presente a tempo pieno, ma capace di tornare davanti quando l’occasione si è presentata.
Anche i risultati conservati negli archivi eWRC raccontano una carriera costruita su più livelli: dalle prime affermazioni nazionali con la Ford Fiesta S2000 alle vittorie internazionali con Škoda, fino ai successi e ai podi nella classe regina. Nel 2013, per esempio, Lappi lasciò il segno anche sull’Ouninpohja del Rally Finlandia, una delle prove speciali più celebri del mondo, segnando il miglior tempo nella seconda percorrenza della speciale con la Škoda Fabia S2000.
Nel 2025 Lappi è tornato a conquistare il titolo finlandese e nel 2026 ha difeso con successo il campionato nazionale insieme a Enni Mälkönen, al volante della Škoda Fabia RS Rally2. Nel frattempo ha disputato anche un programma parziale nel WRC con Hyundai: cinque rally, con il sesto posto in Svezia e il quarto al Safari Rally Kenya come migliori risultati.
Numeri che portano il suo bilancio mondiale a 95 partenze, due vittorie e 15 podi. Adesso resta Porvoo. L’ultimo appuntamento del campionato finlandese 2026 sarà quindi qualcosa di molto diverso da una semplice gara di fine stagione. Lappi arriverà al via già certo del titolo nella classe SM1 e con il numero 1 sulle fiancate della Škoda Fabia RS Rally2 condivisa con Mälkönen.
Sarà l’ultima volta, almeno per ora, che preparerà una gara sapendo che quello è il suo lavoro. Poi ci saranno la famiglia, la vita lontano dal ritmo del mondiale, dai trasferimenti, dai test, dalle ricognizioni e da quella particolare tensione che soltanto un rally sa regalare.
Lappi ha 35 anni. Non è un’età nella quale il talento improvvisamente scompare, e infatti non ha mai detto che non correrà più. Ha semplicemente deciso che è arrivato il momento di cambiare prospettiva. E così quella fotografia assume un significato ancora più particolare. Il casco finisce nella vetrina, ma non necessariamente la passione.
Prima di riporlo davvero, però, c’è ancora una strada da percorrere. Una Škoda da guidare, Enni Mälkönen al suo fianco e le prove speciali di Porvoo davanti. The Last Dance, appunto. Per chi ha iniziato sulle strade finlandesi e ha raggiunto il vertice del rally mondiale, non poteva esserci un ultimo appuntamento più coerente.
Credit: Esapekka Lappi (IG)