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PAJARI & SALMINEN VINCONO IN PARAGUAY CON LA TOYOTA

31 Agosto 2026

Redazione

Scritto da: Nicola Salatino

Tre vittorie consecutive non arrivano mai per caso, soprattutto quando vengono conquistate su tre terreni completamente diversi e, soprattutto, quando alle spalle c’è un campionato nel quale ogni errore può costare carissimo. I finlandesi Sami Pajari e Marko Salminen hanno firmato in Paraguay il terzo successo consecutivo nel FIA World Rally Championship (WRC), dopo quelli ottenuti in Estonia e Finlandia, al termine di un Ueno Rally del Paraguay che ha mantenuto fino all’ultimo le caratteristiche di una gara difficile da interpretare e ancora più difficile da portare a termine.

Il rally sudamericano, alla sua seconda presenza nel calendario mondiale, ha confermato quanto le strade dell’area di Itapúa sappiano mettere a dura prova uomini e macchine. Terra rossa, fondo che cambiava rapidamente con il passaggio delle vetture, pioggia, fango e una quantità impressionante di imprevisti hanno finito per incidere profondamente sulla classifica. E in un contesto simile Pajari ha costruito la sua vittoria soprattutto sulla capacità di non farsi trascinare nella spirale degli errori.

Eppure il primo segnale del weekend era arrivato da un altro pilota Toyota. Takamoto Katsuta aveva infatti chiuso al comando lo shakedown di Carmen del Paraná, lungo 5,6 chilometri, con il tempo di 2’59″5. Alle sue spalle Thierry Neuville, Adrien Fourmaux e Hayden Paddon avevano completato il gruppo dei primi inseguitori: Fourmaux era dunque terzo nella graduatoria dello shakedown della classe RC1, a pari tempo con Paddon, entrambi a 1″6 dal giapponese. Era soltanto un assaggio di quello che sarebbe accaduto.

UN VENERDÌ CHE CAMBIA SUBITO IL VOLTO DELLA GARA

La prima giornata è stata una vera selezione. Katsuta è uscito di scena praticamente subito, con la sua Toyota GR Yaris Rally1 protagonista di un incidente nei primi chilometri. Poco dopo è toccato ad Alejandro Cachón, che ha capottato con la Toyota GR Yaris Rally2, mentre Arturo Ortiz ha dovuto interrompere la gara dopo un incidente.

Anche tra i protagonisti della classe regina i problemi non sono mancati. Thierry Neuville ha dovuto arrendersi dopo avere accusato problemi alla sospensione posteriore e ai freni della Hyundai, mentre Sébastien Ogier ha perso terreno e ha dovuto fare i conti con una gara lontanissima dalle aspettative.

A complicare ulteriormente la situazione sono stati gli pneumatici. Oliver Solberg, dopo avere assunto il comando, è uscito di strada sulla terza prova, lasciando spazio a Hayden Paddon. Il neozelandese, al suo primo rally su terra in una gara WRC da diversi anni, ha così vissuto una prima parte di giornata sorprendente, arrivando al comando dopo il primo giro.

Poi il rally ha nuovamente cambiato padrone. Nel secondo passaggio i problemi alle gomme hanno iniziato a modificare pesantemente la classifica. Paddon ha perso terreno dopo una foratura, mentre Elfyn Evans ha raggiunto il traguardo di una prova con la gomma posteriore destra completamente distrutta. Fourmaux, intanto, continuava a spingere, ma era Pajari a trarre il massimo vantaggio dalla situazione.

Il finlandese ha vinto una delle prove decisive della seconda tornata e ha chiuso il venerdì al comando, con 11″9 su Paddon e 56″3 su Evans. Fourmaux era quarto. Una classifica che raccontava già molto bene la natura di una gara nella quale arrivare senza danni era diventato quasi altrettanto importante che essere veloci.

SAMI PAJARI CONTROLLA, ADRIEN FOURMAUX ATTACCA

Il sabato sembrava poter riaprire completamente la partita. Pajari aveva però un’arma importante: la possibilità di gestire il vantaggio senza dover necessariamente inseguire ogni singolo scratch.

Il pilota Toyota ha dovuto comunque affrontare un’altra giornata tutt’altro che semplice. Un’escursione gli ha procurato un danno all’alettone posteriore, mentre le condizioni del fondo continuavano a modificarsi. Nonostante tutto, Pajari è riuscito ad aumentare il proprio margine fino a 24″1 alla fine della giornata.

Alle sue spalle è stato soprattutto Adrien Fourmaux a regalare spettacolo. Il francese ha messo insieme cinque vittorie di prova speciale, trasformando una situazione che sembrava compromessa in una concreta possibilità di conquistare il podio. Partito al sabato con un distacco di oltre 55 secondi da Evans, Fourmaux è arrivato a soli 3″3 dal pilota Toyota al termine della giornata.

“Penso che ci meritiamo la vittoria”, ha raccontato Fourmaux al termine del rally, ricordando la rimonta costruita dopo essere stato a quasi un minuto e cinquanta dalla vetta. Una dichiarazione che sintetizza bene la sua gara: velocità, aggressività e la sensazione di avere avuto finalmente tra le mani una vettura capace di accompagnarlo nella rimonta.

Pajari, invece, ha continuato a fare quello che serviva. “Non è un rally facile”, ha spiegato, sottolineando come l’affidabilità della Toyota sia stata una delle chiavi del successo. In Paraguay, infatti, non era sufficiente avere una macchina veloce: bisognava riuscire a conservarla.

HAYDEN PADDON SECONDO, FOURMAUX COMPLETA IL PODIO

Alla fine Hayden Paddon ha conquistato una seconda posizione dal valore particolare, chiudendo a 25″8 dal vincitore. Per il neozelandese, che aveva vissuto un weekend nel quale molti dubitavano delle sue possibilità, è stato un risultato quasi paragonabile a una vittoria.

“Sembra buono quanto una vittoria”, ha ammesso Paddon, ricordando come molti avessero considerato un azzardo la scelta di Hyundai di puntare ancora su di lui. Il secondo posto ottenuto in Paraguay dimostra invece che il pilota può ancora essere competitivo ad alto livello.

Fourmaux ha chiuso terzo a 40″0, precedendo Elfyn Evans, quarto a 45″1. Il leader del campionato ha vissuto un fine settimana complicato, iniziato bene ma poi caratterizzato da errori e da un ritmo che non gli ha permesso di tenere il passo dei primi. “Non sono davvero felice”, ha ammesso al termine. Quinto ha concluso Oliver Solberg, mentre Josh McErlean ha portato la Ford Puma Rally1 al sesto posto.

DIEGO DOMÍNGUEZ FIRMA LA FESTA PARAGUAYANA

Alle spalle delle Rally1, la gara ha regalato una grande soddisfazione al pubblico locale. Diego Domínguez e Rogelio Peñate hanno conquistato la vittoria in WRC2 con la Toyota GR Yaris Rally2, chiudendo addirittura settimi assoluti.

Il distacco di 7’40″5 dalla vetta non racconta fino in fondo la qualità della loro prestazione. Domínguez ha infatti disputato una gara estremamente solida, riuscendo a tenere alle spalle Gus Greensmith e Alejandro Galanti, rispettivamente ottavo e nono assoluto.

Per il pilota paraguayano è stato uno dei momenti più emozionanti della carriera, soprattutto davanti al pubblico di casa. “Questo è per tutti loro, specialmente per mio padre che mi ha spinto a continuare la mia carriera nel rally”, ha raccontato dopo il traguardo. La Lancia Corse HF conquista invece il titolo WRC2 a squadre.

UNA VITTORIA CHE CAMBIA GLI EQUILIBRI DEL CAMPIONATO

Il successo di Pajari vale dunque molto più dei semplici punti conquistati in Paraguay. Il finlandese arriva a quota 196, mentre Elfyn Evans resta al comando del campionato con 216 punti: appena 20 lunghezze separano ora i due piloti quando mancano tre appuntamenti alla conclusione della stagione.

Il dato più significativo, però, è un altro. Pajari ha imparato a vincere. Non soltanto quando tutto gira alla perfezione, ma anche quando il rally diventa una gara di sopravvivenza, quando gli pneumatici cedono, quando il fondo cambia e quando gli avversari più esperti finiscono fuori strada.

Il Paraguay ha premiato proprio questa capacità. Pajari non è stato necessariamente il pilota più appariscente del weekend, ma è stato quello capace di arrivare in fondo più forte di tutti.

E adesso il campionato si sposta in Cile. Evans conserva la leadership, ma il margine si è ridotto sensibilmente. Tre vittorie consecutive hanno trasformato Pajari da inseguitore a candidato concreto al titolo. E dopo quello che è successo sulle strade rosse dell’Itapúa, sarebbe un errore considerare questa corsa già decisa.

Credit: Toyota Gazoo Racing WRT (X)