Categorie: Campionati Europei
BŘEZÍK & BĚLÁK SI PORTANO A CASA IL BARUM RALLY 2026
24 Agosto 2026
Redazione
Scritto da: Nicola Salatino
Per una volta, il cronometro racconta soltanto una piccola parte della storia. Gli 8″3 con cui Adam Březík ha preceduto Teemu Suninen al termine della 55° Barum Czech Rally Zlín sono il dato che rimarrà scritto negli albi, ma non spiegano davvero cosa significhi conquistare una gara del genere. Ancora meno raccontano cosa significhi farlo a casa propria, davanti a un pubblico che aspetta da anni di vedere il proprio pilota trasformare il talento in qualcosa di concreto.
Adesso quel momento è arrivato. I rallisti Adam Březík e Zdeněk Bělák hanno portato la Škoda Fabia RS Rally2 al successo dopo tredici prove speciali e 1h57’13″5 di gara. Dietro di loro Teemu Suninen e Antti Haapala, mentre Andrea Mabellini e Virginia Lenzi hanno completato il podio con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, a 15″8. Quarto il campione europeo in carica Miko Marczyk, quinto Jakub Matulka. Ma la classifica finale, da sola, rischia quasi di rendere tutto troppo semplice.
Il Barum è una di quelle gare nelle quali la strada sembra cambiare continuamente faccia. L’asfalto può essere pulito in un punto e sporco pochi metri dopo, il grip varia, le carreggiate sono spesso sconnesse e le prove immerse nelle colline della Moravia non perdonano distrazioni. Bisogna correre, certo, ma anche capire la gara. E soprattutto arrivare alla domenica con una macchina ancora intera e una classifica da difendere.
Březík ha fatto esattamente questo. Il suo weekend, infatti, non è iniziato con una fuga. Venerdì sera era stato Mabellini a prendersi la scena nella prova spettacolo di Zlín, precedendo Marczyk e proprio Březík. Suninen, invece, aveva chiuso soltanto settimo. Poche centinaia di secondi di competizione che servivano più a scaldare l’atmosfera che a dare una vera direzione al rally. Il vero Barum è cominciato il giorno dopo.
Pohořelice, Troják e Bunč hanno iniziato a mettere alla prova tutti. Le tre prove, ripetute nel corso della giornata, hanno progressivamente cambiato la classifica e soprattutto hanno permesso a Březík di trovare quella combinazione di velocità e regolarità che alla fine si sarebbe rivelata decisiva. Mentre alcuni cercavano il limite, il ceco costruiva.
E quando il sabato è arrivato alla sua conclusione, era lui a guardare tutti dall’alto. Marczyk era a 9″7, Suninen a 11″3 e Mabellini a 13″1. Dietro, Mareš con la Toyota GR Yaris Rally2 completava la top5, ma già a 33″4. La gara, però, aveva perso nel frattempo uno dei suoi protagonisti più attesi.
Jan Kopecký, dodici successi al Barum e una storia praticamente indissolubile da questa manifestazione, è stato costretto al ritiro. Un contatto ha danneggiato un cerchio e, successivamente, una tubazione del freno. Il vincitore dell’edizione 2025 ha così visto sfumare la possibilità di difendere il titolo. Davanti, invece, la situazione iniziava a diventare sempre più interessante.
Perché se il sabato aveva dato a Březík il comando, la domenica gli ha dato qualcosa di molto più difficile da gestire, ovvero la pressione. E il pilota di casa ha risposto nel modo più rumoroso possibile. Tre prove disputate, tre vittorie. Pindula, Semetín e Kateřinice sono diventate il terreno sul quale Březík ha provato a chiudere definitivamente i conti. Il vantaggio è salito fino a 21″2 e, per qualche momento, sembrava che il Barum avesse ormai scelto il proprio vincitore.
Ma Suninen non era ancora disposto ad arrendersi. Il finlandese ha continuato a spingere proprio quando sarebbe stato più facile accontentarsi del secondo posto. Gli ultimi passaggi hanno così riaperto, almeno in parte, la sfida. Il margine ha iniziato a scendere e, dentro la Škoda di Březík, quei secondi dovevano pesare parecchio. È qui che il rally si è deciso davvero.
Non nella prova più veloce, non nella frenata più spettacolare e nemmeno nel momento in cui il distacco aveva raggiunto il suo massimo. Si è deciso quando Březík ha scelto di non esagerare. Invece di inseguire ogni decimo, ha protetto il risultato. Ha lasciato che fosse Suninen a prendersi il rischio e ha pensato soltanto a una cosa, cioè arrivare alla fine.
La Škoda ha superato l’ultima prova senza problemi. Il vantaggio era ancora di 8″3. Bastava quello. Per Březík è stato il primo successo nel FIA European Rally Championship e, soprattutto, il più importante della sua carriera. Una vittoria che arriva nel posto in cui probabilmente avrebbe voluto conquistarla più di ogni altro.
Mabellini, intanto, ha portato a casa un terzo posto di grande valore. L’italiano aveva iniziato il fine settimana vincendo la prova spettacolo e ha mantenuto fino alla fine un ritmo da protagonista, ma senza riuscire a inserirsi nella lotta conclusiva per il successo. Il podio gli permette comunque di raccogliere punti importanti nella corsa al titolo.
Suninen può invece sorridere per un altro motivo: il secondo posto gli consente di rafforzare la leadership del campionato europeo. La classifica racconta anche quanto sia combattuto il campionato. Nelle prime cinque posizioni ci sono tre Škoda Fabia RS Rally2, la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale di Mabellini e un’altra Škoda. Pochissimi margini, tante variabili e un livello sempre più alto nella categoria principale.
Ma alla fine tutto passa in secondo piano. Perché questo Barum appartiene a Březík. Non perché sia stato il più veloce in assoluto in ogni momento. Non perché abbia dominato dall’inizio alla fine. Anzi, la sua gara è stata qualcosa di molto più difficile da costruire: è partito senza strafare, ha preso il comando quando contava, ha aumentato il ritmo quando ne aveva bisogno e poi ha saputo difendersi quando il vantaggio ha cominciato a diminuire.
È stata una gara pensata, oltre che guidata. Ed è forse proprio questo che rende il successo ancora più bello. A Zlín, davanti alla propria gente, Březík non ha semplicemente conquistato una gara dell’europeo. Ha trasformato il Barum nel momento più importante della sua carriera.
Dopo tredici prove speciali, una lunga battaglia e un finale vissuto sul filo dei secondi, il nome in cima alla classifica è il suo. Adam Březík. Il Barum, questa volta, ha scelto un padrone di casa. E lui, finalmente, ha risposto presente.
Credit: Adam Brezik (IG)