Categorie: Campionati Mondiali
TOYOTA GAZOO RACING E I SUOI PROGETTI, PRIMA PARTE
1 Agosto 2026
Redazione
Scritto da: Camillo Andrulli
Poche case hanno trionfato quanto Toyota ultimamente, che in giro per il mondo continua ad affermarsi e consolidarsi in tutti i campionati in cui compete. Se qualche settimana fa vi avevamo parlato della straordinaria vittoria ottenuta alla 24h di Le Mans 2026 e di come Toyota sia cresciuta anche nel mondiale endurance grazie alla sua perseveranza, non possiamo non menzionare quanto la casa giapponese ha fatto e stia facendo in termini di ricerca e sviluppo, a partire dalla Toyota TR010, evoluzione di una già fantastica GR010.
Sappiamo che dal prossimo anno farà il suo debutto una nuova GT3 e non bisognerà stupirsi se si rivelerà vincente fin da subito, perché quando in Toyota decidono di investire, sanno già che non smetteranno di farlo fino a quando non avranno raggiunto la perfezione. Un’altra prova a dimostrazione di questa affermazione? I prototipi da rally che Toyota sta portando in giro per il mondo.
Questo articolo punta proprio su questo, sullo studio, gli approfondimenti e l’analisi tecnica di quanto visto finora. Ma prima un piccolo passo indietro: nel marzo del 2014 la Toyota decide di fare una delle prime uscite in Toscana, e tra tutti i modelli che la casa aveva in listino quell’anno sceglie la Yaris per i rally. Una scelta insolita, una city car chiamata a dominare il panorama rallistico.
Gli anni passano e Toyota continua a sviluppare e ad evolvere quella sua idea fino al 2017, anno in cui fa il suo debutto nel campionato mondiale di rally la Toyota Yaris WRC Plus. Da allora non si sono mai fermati, portando ad ogni nuova generazione della vettura stradale, una controparte rallistica affidabile e veloce, in grado di sopravvivere a cambi regolamentari e a nuovi fornitori.
Il 2027 non rappresenta solo un nuovo inizio per tutti, ma anche l’ennesima nuova sfida alla quale Toyota non vuole farsi trovare impreparata, perché forte della sua esperienza sa che chi ben comincia è già a metà dell’opera e una buona base può fare la differenza.
In questa prima parte analizzeremo come i prototipi da rally visti fin qui rappresentino solo la punta dell’iceberg, grazie ad un video postato qualche giorno fa sul canale YouTube ufficiale di Top Gear, dove Tom Ford ha avuto modo di vedere e salire a bordo dei muletti che Toyota sta testando all’interno del suo centro prove di Shimoyama.
Abbiamo affrontato più volte su Instagram il discorso sul cambio d’aspetto del muletto; ebbene la teoria più accreditata resta la presentazione di una nuova sportiva compatta con motore in posizione posteriore centrale, marchiata Toyota oppure GR, attesa per il 2028 e considerata l’erede spirituale della Toyota MR2.

Quella in foto è la concept Toyota FT-Se svelata nel 2023 e sulla quale si baserà la nuova sportiva. Questa vettura è proprio ciò che l’editor di Top Gear si è trovato di fronte, sotto mentite spoglie però. Infatti, Toyota sta sviluppando la meccanica di questa nuova auto su tre muletti differenti (basati sulla GR Yaris): una versione stradale, una da pista impegnata nelle gare di durata in Giappone, e una da sterrato. In più ci sono le versioni da rally che abbiamo visto negli ultimi mesi. La versione stradale e quella da sterrato sono inoltre dotate di trazione integrale.

Non è quindi da escludere che la casa giapponese partecipi nel 2027 e nel 2028 con una vettura e dal 2029 (o già dal 2028 qualora la MR2 o Celica venissero presentate prima) con un’altra, andando a cambiare semplicemente l’estetica e non l’intero telaio.
E infatti, proprio nelle ultime ore sono circolate in rete le foto e i video di una vettura che sembrerebbe essere proprio un muletto senza veli (e in una versione quasi definitiva) della prossima sportiva a motore centrale di Toyota, impegnata in dei test al Fuji Speedway. Si potrebbe trattare della stessa base di partenza per i futuri regolamenti WRC27 e che abbiamo visto negli scorsi mesi sotto altre forme più o meno camuffate.

Le forme sembrano riprendere molto quelle della Toyota GR86, perciò non è da escludere che questa versione “spiata” negli scorsi giorni possa essere un ulteriore muletto, vicino nella componentistica e nell’estetica alla versione finale.
Non ci resta che attendere notizie ufficiali dalla casa giapponese, mentre noi vi diamo appuntamento ai prossimi giorni con la seconda parte dell’articolo, in cui andremo a studiare proprio le soluzioni tecniche adottate sui prototipi da rally visti fin qui.
Credit: newsroom.toyota.eu (Web), Top Gear (Web), Aleix Oria (IG), Joaor Silva (IG), “You_SuiKoyoAZ” (X)