Categorie: Campionati Italiani
AL RALLY COPPA CAMUNA VINCONO DALL’ERA & BELTRAME
29 Luglio 2026
Redazione
Scritto da: Maurizio Magri
Archiviata la dodicesima edizione del Rally Coppa Camuna, andata in scena nel fine settimana del 18 e 19 luglio, è ora di fare i bilanci.
La classica competizione della Vallecamonica, rivisitata e ribattezzata più volte nel corso degli anni, ha offerto ancora una volta spettacolo per gli appassionati assiepati sui prati e muretti a partire dallo shakedown “Deria” del sabato pomeriggio, a cui sono seguite due speciali nello stesso giorno, delle quali una in notturna, sulla prova “Sisem Astrio”.
Della lunghezza di quasi quindici chilometri, il tracciato si caratterizza da una prima parte in salita, che tocca i territori di Mezzarro, Bienno e Prestine, mentre nella seconda metà, da Astrio a Breno, passando per l’abitato di Pescarzo, vengono messi a dura prova i freni delle vetture tra allunghi e tornanti, tutti rigorosamente in discesa.
Il secondo passaggio, a partire dalle ore 21:18, è stato condizionato parzialmente dal temporale, che ha bagnato l’asfalto di tutta la prova per circa un’ora. Fanaliere accese, dischi dei freni incandescendi e pioggia hanno fatto vivere ai piloti e al pubbblico sensazioni d’altri tempi, quando i rally “al buio”, talvolta in condizioni difficili, erano il pane quotidiano.
Al termine della prima giornata, la classifica generale ha visto davanti a tutti l’equipaggio Dall’Era-Beltrame, su Citroen C3 WRC Plus, seguito da Raffetti-Rocca e Guerra-Maifredini, entrambi su Skoda Fabia RS Rally2. La giornata della domenica ha visto il ripetersi delle prove “Montecampione” e “Valsaviore” due volte ciascuna.
A partire dalle ore 8:31 i protagonisti si sono dati battaglia sul nastro d’asfalto che, per anni, è stato palcoscenico di una delle classicissime gare in salita camune, della quale alcune edizioni addirittura con titolazione europea: la Piancamuno-Montecampione.
Il tracciato, “prestato” per l’occasione al Rally Coppa Camuna, ha fatto registrare ancora il miglior crono per Dall’Era-Beltrame, sempre incalzati da Raffetti-Rocca e Guerra-Maifredini. Di rilievo la “bandiera bianca” alzata dagli attesissimi, nonchè “padroni di casa” e plurivittoriosi, Bondioni-D’Ambrosio che, dopo aver subito una foratura nel corso della prima speciale del sabato ed aver regalato un po’ di spettacolo al pubblico presente sulla ripetizione della stessa “Sisem Astrio” del sabato sera, si sono ritirati e non han preso parte alla continuazione della manifestazione della domenica.
Il giovanissimo pilota locale Mattia Raffetti, navigato da Paolo Rocca, si è imposto sulla successiva prova “Valsaviore”, riducendo a meno di due secondi lo svantaggio dall’equipaggio in testa alla gara e riaccendendo le speranze di insidiare la prima piazza. La prova speciale, della lunghezza di poco più di nove chilometri, si snocciola tra i territori di Andrista e Cevo. Caratteristica la strettissima e molto impegnativa inversione sinistra a circa tre chilometri dalla fine.
Tornati sulla “Montecampione”, Dall’Era-Beltrame e la loro nera C3 WRC Plus hanno ristabilito le gerarchie, vincendo la speciale e ripetendosi sulla “Valsaviore 6”.
Caratterizzata dal bel tempo per tutto l’arco della giornata, la domenica si è conclusa abbastanza agevolmente, seppur con del ritardo accumulato a partire dalla prova numero 3 che si è trascinato fino alla fine della manifestazione.
Al termine delle ostilità, il gradino più alto del podio è andato ad Alberto Dell’Era e Luca Beltrame, in testa dall’inizio alla fine del rally. Mattia Raffetti e il fido Paolo Rocca si sono aggiudicati la piazza d’onore, terminando nella generale a sei secondi dai primi, ma comunque imponendosi nel gruppo RC2N e in classe Rally2. Al terzo posto Fabrizio Guerra e Giovanni Maifredini, sempre su Skoda Fabia RS Rally2.
Negli altri gruppi, i più veloci sono stati rispettivamente Tonella-Pedretti in RGT (Porsche 997 RS), Colombi-Rivoir in RC3N (Renault Clio Rally3), Fumagalli-Morini in RC4N (Peugeot 208 Rally4), Rivaldi-Tiziani in RC5N (Renault Clio Rally5).
Credit: Maurizio Magri (Web)