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SUNINEN PRENDE LA LEADERSHIP DEL SABATO AL RALLY DI POLONIA

26 Luglio 2026

Redazione

Scritto da: Nicola Salatino

Il Rally di Polonia cambia padrone, ma non perde il suo equilibrio. Dopo il lampo di Andrea Mabellini e Virginia Lenzi nella spettacolare prova inaugurale di Katowice, chiusa al comando con la Lancia Ypsilon Rally2 HF, la prima vera giornata di gara ha riportato Teemu Suninen davanti a tutti. Il finlandese, insieme ad Antti Haapala sulla Škoda Fabia RS Rally2, ha costruito la leadership attraverso sette prove speciali estremamente impegnative, interpretando alla perfezione un percorso che ha messo alla prova piloti e vetture.

Il dato più significativo al termine delle otto prove disputate è però un altro: la gara è tutt’altro che decisa. Suninen guida con 8”4 di vantaggio su Mabellini, mentre alle loro spalle Jakub Matulka e Miko Marczyk sono rispettivamente a 8”9 e 10”7. Quattro equipaggi racchiusi in poco più di dieci secondi rappresentano il miglior biglietto da visita possibile per una domenica che ha promesso spettacolo.

La giornata della Slesia ha richiesto soprattutto capacità di lettura. Le prove speciali, veloci e tecniche allo stesso tempo, hanno alternato lunghi tratti ad alta velocità a sezioni più sporche e insidiose, dove il livello di grip cambiava rapidamente. Un elemento che ha condizionato le scelte degli equipaggi fin dalle prime battute.

Dopo la PS2, molti protagonisti hanno sottolineato proprio questa difficoltà. Suninen ha spiegato quanto fosse complicato individuare i punti realmente scivolosi: “Il livello di grip cambia molto, non so sempre dove la strada sia sporca e dove invece offra più aderenza”. Una sensazione condivisa da Mabellini, che ha ammesso di aver adottato un approccio forse troppo prudente in alcuni tratti: “Forse in qualche punto sono stato un po’ troppo cauto. È difficile giudicare il livello di grip a volte”.

Il pilota italiano, tuttavia, ha trasformato la prudenza in una strategia efficace. Dopo aver conquistato il prologo cittadino di Katowice, non ha inseguito il tempo a tutti i costi, preferendo costruire una gara solida. Una scelta che gli ha permesso di rimanere pienamente in lotta.

La vettura italiana ha mostrato un comportamento molto più maturo rispetto alle prime apparizioni stagionali. Sulle veloci strade polacche la Ypsilon ha evidenziato un buon equilibrio nei cambi di direzione e una maggiore efficacia nei tratti dove precisione e trazione diventavano fondamentali. Il risultato finale del sabato rappresenta una conferma importante per il progetto Lancia, ormai stabilmente inserito nella lotta ai vertici dell’Europeo.

Alle spalle dei primi due, il pubblico polacco ha vissuto una giornata da protagonista grazie alle prestazioni di Jakub Matulka e Miko Marczyk. Entrambi hanno sfruttato la conoscenza delle strade di casa, mantenendo un ritmo altissimo senza commettere errori.

Marczyk, quarto assoluto, ha ammesso che il margine per migliorare esisteva ancora: “Penso che avremmo potuto essere tre o quattro secondi più veloci, ma è stata una prova pulita”. Un commento che fotografa perfettamente le PS di questa quarta tappa dell’ERC.

Anche William Creighton ha confermato la difficoltà nel trovare il limite ideale: “In alcuni punti forse avremmo potuto portare più velocità, ma è andata bene”. Erik Cais ha invece scelto una condotta più prudente: “A volte sono stato piuttosto cauto, ma per noi non è andata male”.

Tra i protagonisti più esperti, Kajetan Kajetanowicz ha evidenziato anche il confronto tra percorso e caratteristiche della propria Toyota GR Yaris Rally2: “È stata una bella prova, ma penso non fosse ideale per il motore Toyota”. Il polacco ha comunque mantenuto una posizione di rilievo, chiudendo il sabato al quinto posto.

La giornata non è stata però priva di colpi di scena. Dominik Stříteský, dopo aver mostrato un buon ritmo iniziale, è stato costretto al ritiro dopo un incidente nella PS3. Craig Rahill ha invece vissuto una gara molto complicata dopo un cappottamento, riuscendo comunque a proseguire nonostante un roll-bar danneggiato.

Nel pomeriggio diversi episodi hanno confermato quanto il margine d’errore fosse ridotto. Philip Allen ha perso tempo dopo un episodio in un incrocio con il motore spento e successivamente è stato protagonista di un’uscita di strada nella PS7. William Creighton ha dovuto affrontare una situazione simile in un incrocio, riuscendo però a continuare la gara. Thierry Charpentier ha invece pagato il contatto con un anti taglio che ha provocato la foratura dell’anteriore destra.

Anche le ultime prove della giornata hanno mantenuto alta la tensione, con problemi tecnici e piccoli errori che hanno continuato a modificare la classifica nelle retrovie.

Sul piano tecnico, interessante anche il confronto tra pneumatici. Suninen e Mabellini hanno costruito le loro prestazioni gommate Pirelli, così come Kajetanowicz, mentre Matulka e Marczyk hanno confermato la competitività delle Michelin. Un confronto che potrebbe diventare ancora più importante nella giornata conclusiva, soprattutto in caso di variazioni delle condizioni dell’asfalto.

La fotografia finale del sabato racconta quindi una gara ancora completamente aperta. Suninen ha il vantaggio della posizione, ma non può permettersi calcoli. Mabellini ha dimostrato di avere velocità e maturità per giocarsi il successo fino all’ultimo chilometro. Matulka e Marczyk, sostenuti dal pubblico di casa, sono abbastanza vicini da poter approfittare di qualsiasi esitazione.

Main Partner: Silesian Voivodeship, Superauto.pl Silesian Stadium

Event Co-host: Katowice City

Strategic Partner: Metropolis GZM

Strategic Sponsor: ORLEN OIL

Event Partner: Ministry of Sport and Tourism

Credit: Andrzej Cieplik