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OPEL & RALLY, LA POSSIBILE STRATEGIA DI STELLANTIS

12 Luglio 2026

Redazione

Scritto da: Camillo Andrulli

Tra i vari brand che il gruppo Stellantis sta cercando di riportare in alto c’è anche Opel, e come ultimamente visto con Alfa Romeo, Peugeot, Maserati e Lancia, uno dei modi per farlo è puntare sullo sviluppo tecnologico che dalle competizioni può tramandarsi alla controparte stradale.

È notizia di qualche settimana fa infatti, che anche per il rilancio di Opel si punterà sul motorsport tra Formula E e rally. Mettendo da parte il discorso sulla strategia di Stellantis e la sua gestione dei team nel campionato mondiale di monoposto 100% elettrico, all’interno del quale il gruppo recentemente ha fatto esordire e poi ritirare o sostituire diversi brand (tra cui DS, Maserati, Citroen e ora Opel), il gruppo francese ha deciso di puntare sui rally anche per la casa del fulmine con un campionato monomarca dedicato.

Per chi non disdegna il gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA, e ama i rally, questa potrebbe sembrare un’ottima notizia… Ma ahimé il monomarca in questione è elettrico e la vettura scelta non è la Opel Corsa (già impiegata nei rally), ma il SUV Opel Mokka GSE in versione rally.

Prima che abbandoniate il sito dopo aver letto una cosa del genere, voglio provare a cercare una “giustificazione” al perché abbiano lasciato una piattaforma più agile con una poco incline alla competizione, per giunta elettrica.

L’ADAC Opel GSE Rally Cup (questo il nome completo del monomarca) è centrale nella strategia della casa, sia per consolidare la propria presenza nel rally moderno, sia per sviluppare le vetture di domani. E il rally fa parte del DNA della casa tedesca, con successi in campo internazionale e nazionale, come la vittoria del 1981 con Tony Fassina e Rudy Dal Pozzo a bordo della Opel Ascona 400 nel Campionato Italiano Rally (CIR); prima affermazione di un costruttore straniero nella serie tricolore, tra le altre cose.

I tempi cambiano e oggi è importante restare al passo per sviluppare nuove tecnologie da adottare poi sulle vetture di serie, anche con l’elettrico. Ma se non si trattasse solo di questo? Se fosse un modo per portare avanti lo sviluppo nei rally ora che Citroën ha raggiunto il fine vita con la sua C3 e Peugeot ha perso troppi soldi con il progetto fin qui fallimentare della 9X8 nel WEC?

Sappiamo che Lancia sta compiendo passi da gigante con la sua Ypsilon Rally2 HF Integrale, sebbene il percorso da fare per comprendere la vettura e aggiornarla sia appena iniziato, ma non dobbiamo dimenticarci che, stando a quello che in Lancia hanno sempre dichiarato, la Rally2 non era prevista inizialmente. Dove voglio arrivare?

Secondo quanto detto da Roberta Zerbi, CEO di Lancia, qualche mese fa in un’intervista concessa ad Autosprint, dati i successi e i riscontri positivi che la Rally2 sta ricevendo si sta lavorando sul progetto per preparare la WRC27. Ora, non è chiaro se si riferisse ad un adattamento dell’attuale Rally2 per il 2027 (vista anche la convergenza tra le Rally2 e le Rally1 che i nuovi regolamenti consentiranno), oppure se si stia realmente pensando ad un qualcosa di più.

Però, volendo lavorare di fantasia e facendo un ragionamento forzato, difficilmente vedremo qualcosa nel 2027, ma è più probabile che se dovessero farlo punterebbero al 2028 o 2029 (dopo aver anche studiato gli avversari). E se così fosse, nel 2028/2029 dovrebbe vedere la luce anche la nuova Lancia Delta, che come sempre dichiarato potrebbe essere anche una crossover o un SUV.

Qui forse si inizia ad intravedere la luce in fondo al tunnel di questo intricato ragionamento. Per cui, collegando i puntini, l’Opel Mokka GSE Rally potrebbe servire da base per lo sviluppo di una futura vettura da rally di Lancia in vista dei nuovi regolamenti, e per l’occasione potrebbero tirar fuori il nome Delta.

Ma è anche vero che i regolamenti WRC27 non impongono di partire da un’auto di serie, per cui questo ragionamento potrebbe essere facilmente smontato. Oltretutto, non avrebbe senso perché significherebbe sviluppare una vettura termica su una base elettrica, piattaforme che tra loro hanno due dinamiche di guida differenti, cosa che porterebbe a falsare i dati raccolti. In più, è stata eliminata ogni possibilità di introdurre la tecnologia ibrida o elettrica, in modo tale da abbattere i costi di sviluppo.

Calcolando anche che la FIA ha rinunciato ad ogni campionato completamente elettrico nei rally, questo farebbe sì che quello di Opel resti un investimento fine a sé stesso, senza altri risvolti futuri se non quello di un campionato per giovani talenti, che a questo punto guiderebbero una vettura che per quanto messa appunto per i rally, risulterebbe goffa e non sarebbe propedeutica per formare i piloti da rally del domani.

Per cui resta la domanda: perché Opel ha deciso di puntare su un monomarca rally con un’auto come la Mokka? È solo un pretesto commerciale per avere una versione “sportiva” elettrica oppure c’è di più?

Se siete arrivati fin qui, vi ringrazio di avermi seguito in questa mia teoria, e colgo l’occasione per chiedervi cosa ne pensate, dicendo la vostra nei commenti sotto il post su Instagram.

Credit: media.stellantis.com (web)