Categorie: Campionati Europei
OTT TÄNAK CON TOYOTA AL RALLY DI ROMA CAPITALE 2026
2 Luglio 2026
Redazione
Scritto da: Nicola Salatino
Mancano ancora diversi mesi al debutto del Rally di Roma Capitale nel campionato mondiale di rally, eppure il conto alla rovescia sembra già iniziato. Ci sono segnali che vanno oltre gli annunci ufficiali e raccontano come il passaggio al WRC non sia più soltanto un progetto sulla carta, ma qualcosa di concreto.
La conferma della presenza di Toyota Gazoo Racing WRT all’edizione 2026 della gara laziale ne è la prova più evidente. Vedere Ott Tänak e Martin Järveoja percorrere le prove speciali al volante della GR Yaris Rally2 nel ruolo di vettura zero non sarà soltanto uno spettacolo per gli appassionati. Sarà il primo vero assaggio di quello che aspetta Roma nel 2027.
A un occhio distratto potrebbe sembrare una semplice curiosità, ma in realtà racconta molto di più. Quando una squadra ufficiale decide di investire tempo, personale e risorse per studiare un percorso con così largo anticipo, significa che la preparazione è già entrata nel vivo.
Toyota, del resto, non ha fatto mistero delle proprie intenzioni. Nel comunicato pubblicato sui social, il team ha spiegato che la partecipazione dell’equipaggio estone servirà a raccogliere dati e informazioni sull’evento asfaltato in vista dell’ingresso del Rally di Roma Capitale nel calendario mondiale del 2027. Dietro il linguaggio istituzionale c’è un messaggio molto chiaro, cioè che il lavoro è già cominciato.
Nel rally moderno nulla viene improvvisato. Le squadre studiano il fondo stradale, analizzano ogni prova speciale, valutano i trasferimenti, osservano il comportamento degli pneumatici e prendono in considerazione perfino le condizioni climatiche. Ogni dettaglio raccolto oggi può trasformarsi in un vantaggio quando sarà il momento di correre davvero.
Anche la scelta di affidare questo compito a Ott Tänak dice molto. Il campione del WRC 2019 è uno dei rallisti più forti e completi del panorama internazionale. È capace di vincere su qualsiasi superficie e in ogni condizione. La sua grande sensibilità tecnica rappresenta una risorsa preziosa per qualsiasi costruttore.
Per questo motivo la sua presenza al Rally di Roma Capitale andrà ben oltre l’aspetto spettacolare. Ogni chilometro percorso, ogni curva affrontata e ogni osservazione riportata agli ingegneri contribuiranno ad ampliare il patrimonio di conoscenze di Toyota in vista dell’appuntamento iridato.
Per il pubblico italiano sarà un’occasione speciale per vedere da vicino un campione del mondo, ma dietro le immagini spettacolari ci sarà un lavoro meticoloso. Ed è proprio questo il lato più interessante della vicenda. I protagonisti del WRC stanno già iniziando a guardare alle strade del Lazio come a una futura tappa del mondiale.
Il cambio di scenario, d’altronde, rappresenta uno dei momenti più importanti nella storia recente del rallismo italiano. Per oltre vent’anni il volto dell’Italia nel WRC è stato il Rally Italia Sardegna, una gara che ha regalato prove speciali iconiche e immagini spettacolari, mantenendo il nostro Paese stabilmente nel calendario iridato.
Dal 2027 il testimone passerà invece al Rally di Roma Capitale. Sarà un cambiamento radicale. Si passerà dagli sterrati sardi all’asfalto dell’Italia centrale, con caratteristiche tecniche completamente diverse e nuove sfide per piloti, ingegneri e squadre.
Ecco perché la fase di preparazione è così importante. I team dovranno costruire una nuova base di dati, comprendere le peculiarità delle prove speciali e adattare strategie sviluppate per anni su terreni completamente differenti. Toyota è stata semplicemente la prima a muoversi in modo evidente.
È facile immaginare che nei prossimi mesi anche gli altri costruttori inizieranno a seguire la stessa strada, aumentando la propria presenza sul territorio e studiando con attenzione ogni dettaglio utile per arrivare pronti al debutto mondiale.
Nel frattempo il Rally di Roma Capitale continua a crescere. Negli ultimi anni ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nel panorama europeo, attirando piloti di alto livello e costruendo un’identità ben definita, capace di unire competizione, patrimonio storico e paesaggi unici.
L’approdo nel mondiale rally rappresenta il punto più alto di un percorso lungo e ambizioso. La sensazione, però, è che il WRC non sia più un obiettivo lontano. Guardando la GR Yaris Rally2 di Ott Tänak affrontare le prove speciali del Rally di Roma Capitale viene spontaneo pensare che il futuro sia già iniziato. Il mondiale scatterà ufficialmente nel 2027, ma sulle strade di Roma, almeno per qualche chilometro, ha già cominciato a correre.
Credit: Toyota Gazoo Racing WRT (X)