Categorie: Campionati Mondiali
MONDIALE 2027, LA SITUAZIONE ATTUALE E GLI SVILUPPI
25 Giugno 2026
Redazione
Scritto da: Nicola Salatino
Il mondiale rally è in un punto strano, quasi sospeso. Si parla di futuro, di rivoluzione, di crescita… Ma la sensazione vera è una sola. Tante idee, poche certezze. Mancano pochi mesi e ancora non c’è una griglia chiara, non c’è la sensazione di un campionato già “pieno”.
La FIA spinge forte con Mohammed Ben Sulayem. Abbassare i costi, aprire il campionato, renderlo più accessibile. Le nuove WRC27 vanno in quella direzione. Auto più semplici, sviluppo meno estremo, e soprattutto l’obiettivo enorme di tagliare fino a metà i costi rispetto alle Rally1. Sulla carta è una svolta vera, quasi necessaria. Ma poi si scende nel paddock e il tono cambia completamente.
La Toyota è l’unica che sembra già dentro al futuro. Stabile, convinta, senza esitazioni. Gli altri sono molto più nel dubbio. La Hyundai ha confermato l’impegno fino alla fine del ciclo attuale, ma sul dopo 2026 resta tutto sfumato, prudente, mai davvero definito. Il team M-Sport Ford sta lì, valuta tutto, aspetta di capire non solo i regolamenti ma anche chi guiderà davvero il lato commerciale del campionato.
Perché il tema non è solo tecnico. C’è anche tutta la partita dei diritti, del promotore, del modo in cui il WRC verrà venduto e raccontato. E per i costruttori questa cosa pesa quasi quanto le regole delle macchine. E il problema vero è il tempo. E nel rally questa è la cosa che conta più di tutte. Non i piani, non le intenzioni… Ma chi arriva davvero al via, chi scarica i camion, chi accende le auto la mattina della gara.
Da un lato quindi c’è una visione forte. Costi più bassi, porte aperte, possibilità anche per nuovi costruttori o realtà indipendenti. Qualcosa si sta già muovendo in quella direzione. Dall’altro però il mondiale non può vivere di promesse. Ha bisogno di nomi, programmi veri, investimenti concreti.
Perché il rischio è questo: avere un futuro disegnato bene, ma ancora troppo vuoto quando arriva il momento di riempirlo. E sotto tutto questo resta la stessa domanda, semplice e pesante. Chi ci sarà davvero sulla linea di partenza della prossima stagione?
Credit: Jon Armstrong (X)