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LA FIA INDAGA SUI FATTI DEL RALLY DEL PORTOGALLO

18 Giugno 2026

Redazione

Scritto da: Filippo Paronelli

La Fédération Internationale de l’Automobile (FIA) ha confermato da alcuni giorni di aver avviato un’indagine ufficiale in seguito agli eventi verificatisi durante la SS7 del Vodafone Rally de Portugal 2026, disputato da giovedì 7 a domenica 10 maggio.

GLI EVENTI INCRIMINATI E LE PAROLE DI EVANS

Secondo le testimonianze e le informazioni disponibili finora, due veicoli sarebbero entrati sul percorso di gara in rapida successione durante la SS7 (Arganil 2), disputata l’8 maggio. Si tratterebbe di due mezzi appartenenti alla stessa azienda privata; un carro attrezzi (o forse un furgone con rimorchio) e un’automobile. Secondo le ricostruzioni, l’auto sarebbe entrata nella prova speciale nel tentativo di raggiungere il collega a bordo del primo mezzo, che si era smarrito sul percorso.

Elfyn Evans, pilota Toyota Gazoo Racing WRT, avrebbe incontrato il carro attrezzi direttamente sul tracciato di gara. Il mezzo sarebbe poi riuscito a imboccare una via di fuga e a uscire dal percorso, rischiando inoltre di investire un delegato medico della FIA.

Queste le parole di Evans: “Stavo cercando di capire cosa stesse succedendo”, ha dichiarato il gallese. “Il mio primo pensiero è stato che la vettura dell’organizzazione (la “zero”) avesse un problema, forse l’avevo raggiunta? La polvere era così fitta che non riuscivo a vedere nulla, poi ho visto il camion”.

Il pilota Toyota ha definito l’accaduto come una “chiara lacuna nel sistema di sicurezza”. Anche il pilota francese Yohan Rossel sarebbe rimasto coinvolto nell’episodio, dichiarando di aver incontrato un’automobile Mercedes durante la prova.

NON SI TRATTA DI UN EVENTO ISOLATO

In effetti, non si tratta di un caso isolato. Esistono infatti alcuni precedenti. Durante l’edizione 2024 del Rally del Giappone un veicolo si era immesso sul percorso di gara per protestare contro l’evento, mentre un episodio simile si era verificato anche in Cile.

In entrambi i casi erano stati assegnati dei cartellini gialli alle rispettive organizzazioni e la FIA aveva mobilitato la propria Task Force per la sicurezza al fine di analizzare gli episodi.

CONSULTAZIONI IN CORSO E POSSIBILI SANZIONI

La federazione sembrerebbe intenzionata ad applicare lo stesso protocollo anche in questo caso. Per il momento, l’Automovél Club de Portugal, organizzatore dell’evento, è stato sanzionato con una multa di 15,000 euro, sospesa con la condizionale.

La FIA sta inoltre valutando la possibilità di infliggere sanzioni ben più severe all’organizzazione dell’evento. Queste le parole diffuse dai vertici federali: “A seguito dell’ingresso non autorizzato di veicoli non partecipanti alla competizione nella SS7 del Vodafone Rally de Portugal, il delegato per la sicurezza della FIA ha segnalato gravi problemi di sicurezza relativi all’evento”.

“L’indagine valuterà le procedure di controllo, i protocolli di comunicazione e le misure che l’organizzatore è tenuto ad adottare per prevenire il ripetersi di episodi simili. I risultati dell’indagine saranno presentati nel prossimo incontro della federazione, previsto per giugno, durante il quale si discuterà se applicare un cartellino giallo agli organizzatori”.

Credit: Toyota Gazoo Racing WRT (X)