Categorie: Campionati Mondiali
NUOVI RUMORS SUL PROMOTORE DEL MONDIALE RALLY
7 Giugno 2026
Redazione
Scritto da: Camillo Andrulli
7 giugno 2026. Da mesi gli appassionati e i protagonisti attendono ancora di sapere quale sarà il destino della massima serie rallistica. L’annuncio sarebbe dovuto arrivare in occasione del Rallye Monte-Carlo; in un secondo momento le voci suggerivano che la gara era entrata nel vivo e si stava valutando attentamente tra le ultime candidature rimaste. E invece, a distanza di sei mesi siamo ancora qui, con il WRC che ha deciso di intraprendere una svolta epocale grazie ai nuovi regolamenti WRC27, ma che senza il giusto promotore potrebbero non riscuotere il successo sperato.
Dalle indiscrezioni emerse nelle ultime settimane, però, la gestione dei diritti commerciali del WRC sarebbe vicina a un importante cambio di proprietà, con il gruppo francese Cosmobilis in pole position per assumere il controllo della promozione del campionato.
A confermare indirettamente che qualcosa di rilevante si stia muovendo è stato anche Thierry Neuville, campione del mondo WRC 2024 e attuale pilota Hyundai. Durante il Rally Islas Canarias, il belga ha lasciato intendere che un annuncio ufficiale potrebbe essere imminente. Secondo quanto riportato da DirtFish e altre testate, Cosmobilis sarebbe ormai rimasto l’unico candidato nella corsa ai diritti commerciali del WRC. Figura centrale dell’operazione sarebbe Eric Boullier, ex team principal Lotus in Formula 1 ed ex racing director McLaren, oggi coinvolto nel progetto tramite la divisione Circle.
L’attuale proprietà dei diritti del mondiale è condivisa tra Red Bull e il fondo tedesco KW25, che punterebbero a una cessione attorno ai 500 milioni di euro. Neuville ha spiegato di aver già avuto diversi colloqui con i rappresentanti del potenziale nuovo promotore e si è detto fiducioso sulle idee in fase di sviluppo. “Sto aspettando che venga annunciato il nuovo promotore. Sono molto vicini e hanno grandi idee”, ha dichiarato il belga.
Il pilota Hyundai ha anche sottolineato come molti dei concetti discussi coincidano con proposte che lui stesso avanzava già diversi anni fa. In particolare, Neuville sostiene da tempo la necessità di rendere il WRC più moderno e flessibile, differenziando maggiormente il format degli eventi.
Tra le ipotesi ci sarebbero rally più lunghi e avventurosi come il Safari Rally Kenya, trasformato in una vera maratona, e appuntamenti più compatti e veloci come il Rally Finlandia, da disputare in un arco temporale ridotto.
Il tema centrale resta quello della crescita del campionato. Nonostante il prestigio storico del WRC, oggi la categoria regina vede soltanto tre costruttori ufficiali impegnati stabilmente. Una situazione che il futuro promotore dovrà cercare di migliorare, anche approfittando del cambio regolamentare previsto dal 2027, considerato fondamentale per attirare nuovi marchi e aumentare la competitività.
Neuville ritiene che il dialogo con i piloti sarà un elemento chiave del nuovo corso: “Il piano che hanno è qualcosa di cui parlavo già sette o otto anni fa. Ha senso. Ma c’è ancora margine di miglioramento”, ha spiegato il campione belga.
Le prossime settimane potrebbero quindi risultare decisive per il futuro del mondiale rally. Se l’accordo verrà confermato, il WRC potrebbe prepararsi a una trasformazione profonda, sia dal punto di vista sportivo sia mediatico, con l’obiettivo di rilanciare popolarità, spettacolo e interesse globale attorno alla disciplina.
Credit: DPPI Images (Web)