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LANCIA CORSE HF, DAL MONTE-CARLO AL CROAZIA

26 Marzo 2026

Redazione

Scritto da: Tiziano Topini

Dopo anni d’assenza, uno dei marchi più iconici – e per noi italiani anche il più amato – è finalmente tornato nel mondiale rally. Sì, perché con la fine del ciclo della Citroën C3 R5, iniziato nel 2018, il gruppo Stellantis ha deciso di riportare Lancia là dove ha scritto la storia, tra le prove speciali.

Al di là della comparsa della Ypsilon Rally4 HF, è stato a inizio settembre che qualcosa di più serio ha iniziato a muoversi. Prima alcune foto rubate durante dei test sulle Alpi francesi, poi i video. Una Ypsilon in configurazione Rally2, ancora “misteriosa2, ma già tremendamente concreta. A quel punto il segreto era praticamente saltato.

Infatti, poco dopo è arrivata anche l’ufficialità. La Lancia sarebbe tornata a correre a partire dal 94° Rallye Automobile Monte-Carlo. Un debutto tutt’altro che semplice.

Il Monte-Carlo, si sa, è una gara a sé. Un po’ come Le Mans: condizioni imprevedibili, asfalto che cambia di continuo, ghiaccio dietro ogni curva. Anche i più esperti possono sbagliare, e infatti non è stato un weekend facile.

I due piloti, Yohan Rossel e Nikolay Gryazin, non sono certo gli ultimi arrivati, ma hanno comunque dovuto fare i conti con le difficoltà. Rossel si è ritirato subito dopo aver toccato un muretto in un tratto strettissimo – una di quelle situazioni in cui basta niente. Gryazin invece stava andando fortissimo, in piena lotta per la vittoria di classe, finché non è uscito di strada nella PS12. Fortunatamente senza conseguenze.

Eppure, nonostante tutto, qualcosa di molto positivo si è visto. Rossel, rimesso in gara, la domenica ha spinto forte. Miglior tempo di classe nella giornata, quinto nella Power Stage e sei punti portati a casa. Non male, considerando da dove era partito.

Alla fine ha chiuso ottavo assoluto, a pari punti con Takamoto Katsuta su Toyota GR Yaris Rally1. Un risultato che dice tanto.

La Ypsilon Rally2 HF Integrale, al debutto, ha fatto vedere di essere una macchina vera: solida, veloce e con margine. Certo, un pizzico di fortuna c’è sempre – come il fondo già “pulito” – ma nei rally, senza il piede giusto, non vai da nessuna parte.

A vincere la classe è stato invece Léo Rossel, con la Citroën, dominando la gara e rifilando oltre due minuti a Roberto Daprà e agli altri inseguitori su Škoda. Prestazione davvero notevole.

Quindi sì, il ritorno di Lancia si può riassumere così: non perfetto, ma assolutamente promettente. Qualche errore ci sta, è normale all’inizio. Ma la base c’è, ed è solida.

E soprattutto, dopo anni di critiche e scetticismo, la risposta è arrivata nel modo più semplice, correndo. Lancia non è tornata per fare presenza, ma per giocarsela.

Adesso arriva il bello. Il prossimo appuntamento sarà il Croatia Rally, una gara completamente diversa, tutta su asfalto. Sarà lì che si capirà ancora meglio dove può arrivare questa Ypsilon Rally2 HF Integrale. Se l’inizio è questo, c’è davvero da essere curiosi. Perché la sensazione è che sia solo l’inizio.

Credit: media.stellantis.com (Web)