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MABELLINI E LENZI PUNTANO AL TITOLO ERC 2026

23 Marzo 2026

Redazione

Scritto da: Tiziano Topini

Ci sono cose che nel motorsport non cambiano mai. Non importa la categoria, la macchina o il momento della carriera. Alla fine, tutto si riduce a una spinta quasi viscerale, quella voglia di stare davanti a tutti che ti entra sotto pelle e non ti lascia più. I rallisti Andrea Mabellini e Virginia Lenzi sono fatti esattamente così. Niente calcoli al ribasso, niente mezze misure. Solo un’idea fissa, trionfare.

E non è una frase fatta. Quando parlano, si capisce subito che per loro non è retorica. È proprio il modo in cui vivono le gare. Virginia lo dice in maniera semplice, quasi disarmante. Quando metti il casco, esiste solo un obiettivo. Fine. Tutto il resto resta fuori. E anche se attorno è cambiato parecchio – macchina nuova, squadra nuova, progetto completamente italiano – quella mentalità è rimasta identica. Anzi, forse si è pure rafforzata.

Il 2026, da questo punto di vista, non è “una stagione in più”. È qualcosa di diverso. È il tentativo concreto di chiudere un cerchio rimasto aperto l’anno prima. Perché sì, il 2025 ha lasciato addosso quella sensazione fastidiosa di occasione mancata. Tra episodi storti, sfortuna e qualche decisione discutibile, il titolo è scivolato via. E nel motorsport, quando succede, non te lo dimentichi tanto facilmente.

Forse è anche per questo che la scelta di cambiare tutto – o quasi – ha un sapore particolare. Dopo la Škoda Fabia RS Rally2, Mabellini ha deciso di buttarsi sul progetto Lancia, salendo sulla Ypsilon Rally2 HF Integrale. Una scelta che non è solo tecnica, ma anche emotiva, se vogliamo. Perché Lancia, nei rally, non è mai un nome qualsiasi. Certo, all’inizio ci sarà da capire la macchina, prenderci le misure, adattarsi. Ma il punto è un altro: loro sono convinti di avere tra le mani qualcosa di forte.

E in mezzo a tutto questo, c’è anche la loro storia personale, che rende tutto ancora più interessante. Perché Andrea e Virginia non sono solo pilota e co-pilota: sono una coppia, nella vita vera. E chiunque abbia mai lavorato con il proprio partner sa che non è sempre semplice. Loro lo ammettono senza problemi. Si discute, si litiga, capita. Però allo stesso tempo c’è un vantaggio enorme – si conoscono alla perfezione. E alla fine hanno trovato un equilibrio tutto loro. Quando salgono in macchina, il resto sparisce. Niente vita privata, niente distrazioni. Solo gara.

E probabilmente è anche questo che gli ha permesso di crescere così in fretta. In due anni sono passati dal Rally5 al Rally2 nell’ERC, bruciando le tappe con una naturalezza impressionante. Il 2024 aveva già fatto vedere di cosa erano capaci, con quella prima vittoria che aveva acceso qualcosa. Poi nel 2025 sembrava davvero l’anno buono… Finché non ha smesso di esserlo.

Ma è proprio lì che si vede la differenza. Perché invece di ridimensionarsi, hanno rilanciato. Testa bassa e sguardo avanti.

Il livello, intanto, non perdona. Gli avversari sono forti, alcuni stanno già facendo il salto verso il WRC. È inevitabile che anche a loro venga in mente. Virginia lo dice chiaramente, è un sogno. Mabellini pure, anche se con un occhio più pratico, pensando già al 2027 e a un mondiale che, con i nuovi regolamenti, potrebbe essere un filo più accessibile. Non facile, non economico, ma almeno possibile.

Però prima c’è altro. C’è un europeo da andare a prendere. C’è un titolo che manca. E c’è anche, in sottofondo, quella suggestione che fa brillare gli occhi agli appassionati: rivedere una Lancia davanti a tutti.

È presto per dire come andrà a finire. Ma una cosa è chiara, loro ci sono. E questa volta non sembrano avere nessuna intenzione di accontentarsi.

Credit: media.stellantis.com (Web)