Categorie: Campionati Europei
RALLYCROSS, RITORNO ALLE ORIGINI E TANTE NOVITÀ
14 Marzo 2026
Redazione
Scritto da: Camillo Andrulli
I rally sono quanto di più puro e spettacolare esista in circolazione, ma per chi viene dalle corse su pista dove le battaglie sono serrate e si decidono con sorpassi e controsorpassi, questi campionati legati a stretto giro al cronometro, difficilmente trovano posto nei loro cuori (fermo restando la passione per le auto da corsa siano esse anche da rally).
Ebbene, i campionati rallycross potrebbero essere proprio quel passaggio intermedio tra i rally e le corse su pista, per far avvicinare tanti nuovi tifosi a questo mondo, e dunque quale anno migliore se non il 2026 per iniziare a seguire questo campionato.
Infatti, il mondo del rallycross sta per vivere uno dei momenti di trasformazione più radicali della sua storia recente. Dopo alcune stagioni complesse per il FIA World Rallycross Championship (WRX), segnate da costi crescenti e da una transizione all’elettrico che ha diviso gli appassionati, la FIA ha deciso di premere il tasto reset.
Il 2026 non è un anno qualunque per i fan dei traversi su terra e ghiaia, dato che segna un ritorno alle origini che punta a ritrovare l’essenza pura di questo sport, in attesa di un nuovo regolamento mondiale previsto per il 2028.
LA FINE DEL MONDIALE (PER ORA) E LA RINASCITA DELL’EUROPEO
La novità più impattante, le cui basi sono state gettate negli ultimi mesi e formalizzate per questa stagione, è che il campionato del mondo vero e proprio (World RX) è stato momentaneamente messo in pausa. Per il 2026, la massima espressione internazionale del rallycross torna ad essere il FIA European Rallycross Championship (Euro RX).
Ma la notizia che ha fatto esultare gli appassionati è un’altra: la classe regina (Euro RX1) tornerà ad essere popolata esclusivamente da vetture a motore a combustione interna.
La scelta è stata dettata dalla necessità di semplificare la competizione, abbattere drasticamente i costi per i team privati e restituire al pubblico quello spettacolo sonoro e visivo che rende il rallycross unico. L’obiettivo della FIA è allineare i regolamenti tecnici del rallycross a quelli del WRC nel 2028, per far poi risorgere il mondiale su basi più solide.
IL CALENDARIO 2026: RITORNO NEI “TEMPLI” DEL RALLYCROSS
Il calendario, delineato definitivamente tra la fine dello scorso anno e l’inizio del 2026, prevede sei tappe in alcuni dei circuiti più iconici del continente:
- Lettonia (Biķernieki): 9-10 Maggio
- Ungheria (Nyirád): 30-31 Maggio
- Svezia (Höljes): 4-5 Luglio
- Irlanda (Mondello Park): 18-19 Luglio (un ritorno storico, assente dal 1996!)
- Francia (Lohéac): 29-30 Agosto
- Portogallo (Lousada): 12-13 Settembre
Sul fronte piloti, c’è grandissimo fermento: campioni come Andreas Bakkerud hanno dichiarato di voler puntare tutto sulla vittoria dell’Euro RX1, mentre nuovi innesti come Oliveira hanno confermato la loro presenza a tempo pieno.
LE ULTIMISSIME DELLA SETTIMANA
Se l’Europa rimane il cuore pulsante, la FIA non rinuncia all’ambizione globale. Il 10 marzo 2026, è arrivata una notizia tanto attesa: Jakarta (Indonesia) ospiterà la prima “FIA Rallycross World Cup”. Si tratterà di un evento singolo e slegato dal campionato europeo, che si terrà il 5 e 6 dicembre 2026. I migliori piloti della classe RX1 si sfideranno in un layout misto terra/asfalto ricavato all’interno del Jakarta International E-Prix Circuit. È una mossa strategica enorme per la FIA, che punta ad espandere il rallycross in uno dei mercati motoristici emergenti più grandi e popolosi del mondo.
Pochi giorni dopo, Andreas Bakkerud ha colto l’occasione dell’entusiasmo mediatico per svelare la sua nuova e livrea (con tanto di citazione al suo amico Ken Block sull’alettone posteriore) e per dare l’assalto al titolo, mentre a distanza di poche ore è arrivata la notizia del ritorno del campione mondiale 2024, Patrick O’Donovan.


Sembra che il rallycross abbia finalmente trovato una direzione chiara, ascoltando i fan e i team per ricostruire uno sport economicamente più sostenibile, pur mantenendo la propria natura e spettacolarità.
Credit: Mihai Stetcu – Red Bull Content Pool (IG) & FIA Rallycross Championships (IG)