Skip to main content
Categorie:

RIVIVIAMO IL MITICO RALLYE MONTE-CARLO 2026

5 Febbraio 2026

Redazione

Scritto da: Luca Gentile

Certe vittorie non hanno bisogno di presentazioni. Quella di Oliver Solberg al Rallye Monte-Carlo 2026 è una di queste. Seconda gara in carriera al volante di una Rally1, seconda vittoria. Ma stavolta non si tratta di un evento qualsiasi. Stavolta il 24enne figlio d’arte conquista la gara più iconica e imprevedibile del mondiale WRC, aprendo la stagione con una prestazione che ha lasciato il segno.

Al volante della Toyota GR Yaris Rally1 ufficiale e con Elliott Edmondson alle note, Solberg ha preso il comando già dalla seconda speciale di giovedì pomeriggio e da lì non si è più voltato indietro. Ha chiuso con 58 secondi di vantaggio su Elfyn Evans – l’unico a tenerne il passo – e circa due minuti su un Sébastien Ogier in versione stratega, terzo all’arrivo e pronto a un’altra stagione part-time. Nessuno era mai riuscito, nell’era moderna del Monte-Carlo, a vincere così giovane. Un segno del presente che si fa futuro.

UN MONTE-CARLO D’ALTRI TEMPI

A restituire imprevedibilità al rally monegasco ci hanno pensato le condizioni meteo: neve, ghiaccio, pioggia. Tanta, ovunque. I tratti di alta montagna si sono trasformati in una roulette ghiacciata, costringendo gli equipaggi a scelte azzardate sulle gomme e a una guida sul filo del rasoio. Chi ha sbagliato ha pagato caro. Out Sami Pajari e tre Ford Puma Rally1 (Armstrong, McErlean e Munster), mentre Katsuta e Paddon hanno chiuso staccatissimi, battuti perfino dalle migliori Rally2.

Solberg ha firmato sei scratch su sedici speciali, anche commettendo due errori che avrebbero potuto costargli caro. Ma è rimasto sempre davanti, anche quando Evans ha provato a rimontare e Ogier ha scelto di non forzare, accontentandosi del terzo gradino del podio. Toyota così apre il mondiale con un messaggio chiaro: il dominio continua.

TOYOTA PIGLIATUTTO: È GIÀ FUGA MONDIALE

La classifica costruttori riflette la supremazia della casa giapponese: 59 punti, contro i 35 di Hyundai. E se Ogier si alternerà con Lorenzo Bertelli da qui in avanti (in Svezia), Solberg ed Evans hanno già chiarito le gerarchie. Oliver è in testa al mondiale con 30 punti, quattro in più di Evans e dodici su Ogier. Il prossimo appuntamento, in programma dal 12 al 15 febbraio in Svezia, sarà un’altra sfida da non perdere, con Bertelli pronto a debuttare nel 2026 affiancato da Simone Scattolin.

SUPER DAPRÀ E IMPRESA LANCIA NEL SUPER SUNDAY

Gli italiani non si sono limitati a fare presenza. Roberto Daprà, al volante della Skoda Fabia RS Rally2 e navigato da Luca Guglielmetti per ACI Team Italia, ha chiuso secondo di categoria e ottavo assoluto, con una gara solida e priva di sbavature. Prestazione da incorniciare, anche considerando le difficoltà della classe WRC2.

Dietro di lui, una pagina di storia: per la prima volta una vettura Rally2 – la Lancia di Yohan Rossel – ha vinto la classifica del Super Sunday, basata sui tempi delle sole speciali di domenica. In questo evento monegasco si sono fatte notare anche le nuove Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, affidate a Gryazin e Rossel, sesta e nona nella categoria. Un primo passo concreto per il ritorno del marchio torinese, che punta dichiaratamente al 2027 per competere tra le Rally1.

FONTANA: DUE SCRATCH CON UNA RALLY3!

Se però c’è un nome destinato a far parlare di sé dopo questo Monte-Carlo, è quello di Matteo Fontana. Il giovane comasco, con una Ford Fiesta Rally3 EVO e il fido Alessandro Arnaboldi alle note, ha piazzato due tempi da urlo domenica, vincendo le SS14 e SS15 – compresa la temutissima Col de Turini. A separarlo dai big solo la classe di omologazione: una Rally3 non dovrebbe riuscire in imprese del genere, eppure Fontana ha firmato due scratch assoluti, davanti a ogni Rally1 e Rally2. Anche grazie a un meteo migliorato che gli ha regalato un fondo più favorevole, certo, ma il sorpasso in prova su un rivale è il sigillo di una prestazione che resterà negli annali.

SPATARO RE DELLE DUE RUOTE MOTRICI

Chiude il trionfo tricolore Andrea Spataro, primo nella classe Rally4 al volante della Peugeot 208 condivisa con Alessia Muffolini. Un successo che vale doppio, perché ottenuto in condizioni meteo proibitive e in una gara che ha falcidiato ogni certezza. La sua vittoria tra le due ruote motrici completa un weekend che ha ridato all’Italia un posto di rilievo anche tra le piccole categorie.

IL MONDIALE RALLY È GIÀ ACCESO

Con il successo di Solberg, la tripletta Toyota e gli exploit italiani, il Rallye Monte-Carlo 2026 ha regalato emozioni autentiche, quelle che da sempre rendono unico il WRC. E se il buongiorno si vede dal mattino, ci aspetta una stagione da ricordare.

Credit: Toyota Gazoo Racing WRT (X)