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RIPERCORRIAMO LA DAKAR 2026 TAPPA PER TAPPA

29 Gennaio 2026

Redazione

Scritto da: Camillo Andrulli

8000 km, 13 tappe, 325 veicoli iscritti tra le varie classi. Un solo vincitore. Questi i numeri del rally-raid più famoso del mondo. Vediamo insieme tutto quello che è successo in questa edizione nella categoria Ultimate.

INTRODUZIONE

La Dakar 2026 è stata la 48° edizione e si è svolta per la settima volta consecutiva in Arabia Saudita, come parte del World Rally-Raid Championship (W2RC) 2026. È iniziata a Yanbu il 3 gennaio 2026 ed è terminata nella stessa città il 17 gennaio.

Quest’anno niente “48 ore”; al suo posto due “tappe marathon” divise tra le due settimane in cui i concorrenti hanno dovuto competere senza assistenza esterna, con i propri mezzi e provviste.

Disclaimer: in questo recap ripercorriamo tappa per tappa i momenti salienti della categoria T1+ delle auto, senza parlare nei dettagli di tutto quello che è successo in questa e nelle altre categorie.

PROLOGO

Nessuna classifica, 95 km da percorrere di cui solo 22 cronometrati. Quella che doveva essere una semplice passerella si è trasformata in una prima battaglia tra le Ford e la Mini, mentre Dacia e Toyota sono rimaste più indietro.

Anche i veterani Sainz e Loeb hanno preferito non prendersi rischi. Chi si è preso rischi è stato il tedesco Schröder che si è ribaltato, compromettendo la sua Dakar ancor prima dell’inizio.

TAPPA 1: YANBU – YANBU

Il primo giorno è volato via senza troppi intoppi. Nei primi 305 chilometri, i piloti hanno deciso di iniziare a spingere subito, mentre i più gettonati tra cui Carlos Sainz, Sébastien Loeb e, il vincitore iridato, Yazeed Al-Rajhi si sono mossi con qualche difficoltà.

A spuntarla è stato Guillame De Mevius con la sua Mini, seguito dalla Dacia di Nasser Al-Attiyah e dalla Ford di Martin Prokop.

TAPPA 2: YANBU – AL-‘ULA

Il secondo giorno sono venute fuori le prime insidie, grazie alle quali chi partiva indietro è stato in grado di rimontare: le pietre presenti su parte del percorso hanno provocato diverse forature, cosa che non è successa a chi era attardato, grazie alla “pulizia” fatta dai primi. In questo modo Toyota è riuscita a recuperare grazie al capolavoro firmato Seth Quintero e a piazzare 5 vetture nelle prime 5 posizioni.

Ford è stata invece la squadra che ha pagato il prezzo più alto con tutti i suoi equipaggi. A fine giornata la classifica assoluta riportava Al-Attiyah al primo posto, seguito proprio da Quintero e de Mevius, quest’ultimo che nonostante tutto è riuscito a contenere il distacco nei due minuti.

TAPPA 3: AL-‘ULA – AL-‘ULA

La terza tappa della Dakar 2026 è stata vinta dall’americano Mitch Guthrie al volante della sua Ford Raptor T1+, che grazie a questa prestazione ha anche conquistato la leadership della classifica generale, con un dominio dei mezzi Ford nei primi cinque posti nella classifica generale.

Complice dello strepitoso traguardo del team americano anche Carlos Sainz, che ha recuperato terreno, mentre concorrenti di alto profilo come Nasser Al-Attiyah e Sébastien Loeb hanno perso molto tempo a causa di forature e difficoltà, scivolando più indietro nella classifica, con Seth Quintero che ha accumulato un distacco di oltre un’ora. Male anche Yazeed Al-Rajhi e Guillame de Mevius, con quest’ultimo che ha raggiunto il traguardo grazie all’assistenza.

TAPPA 4: AL-‘ULA (TAPPA MARATHON)

Nella prima “tappa marathon” il sudafricano Henk Lategan con la sua Toyota ha dominato la prova aprendo un grande vantaggio sugli avversari e ha conquistato la testa della classifica generale, con Nasser Al-Attiyah e la sua Dacia come unico vero inseguitore che ha chiuso secondo.

Dietro di loro notevoli distacchi per gli altri concorrenti, con Ford in terza e quarta posizione assoluta dopo la prestazione della precedente tappa. De Mevius e Al-Rajhi sono stati invece costretti al ritiro.

TAPPA 4: AL-‘ULA (TAPPA MARATHON) – HA’IL

La quinta tappa si è aperta con la conclusione della “marathon”, ed è finita con un dominio Ford grazie ad una strepitosa tripletta: Mitch Guthrie ha vinto la prova dopo che Nani Roma, inizialmente primo, ha ricevuto una penalità, precedendo in classifica Roma e Martin Prokop, tutti su Ford Raptor T1+.

Dietro di loro è arrivato Lucas Moraes con la Dacia, mentre Toyota e altri rivali hanno perso terreno. Nonostante questo Henk Lategan ha mantenuto la leadership generale con vantaggio su Al-Attiyah, seguito da quattro equipaggi Ford.

TAPPA 6: HA’IL – RIYADH

Nella sesta tappa non sono emerse particolari complicazioni, con Nasser Al-Attiyah e Sébastien Loeb che hanno regalato una fantastica doppietta a Dacia, mettendosi dietro gli equipaggi Toyota e Ford.

Grazie a questo successo, il qatariota si è preso anche la leadership della classifica generale scavalcando Lategan che è rimasto secondo, inseguito a sua volta dalla Ford di Nani Roma.

TAPPA 7: RIYADH – WADI AD DAWASIR

Dopo un giorno di riposo, i team hanno ripreso la corsa caratterizzata fin qui da distacchi ancora molto contenuti. A guidare per 400 chilometri è Lategan su Toyota, inseguito dalla Ford Raptor T1+ Ekström. Ma a 40 chilometri dalla fine il sudafricano passa in ritardo all’ultimo waypoint, perdendo tutto il vantaggio che aveva accumulato fino a quel momento.

A spuntarla è quindi lo svedese che va a vincere e accorcia in classifica, mentre Lategan vede sfumare la possibilità di riagguantarne nuovamente la testa e scivola in quarta posizione. Al comando resta Al-Attiyah.

TAPPA 8: WADI AD DAWASIR – WADI AD DAWASIR

Una tappa dal gusto dolce-amaro per Lategan che finisce secondo per soli tre secondi dietro a Saood Variawa (Toyota) e davanti a Ekström (Ford), mentre il leader assoluto, Al-Attiyah (Dacia) amministra in quinta posizione.

A fine giornata la classifica generale recita 1° Al- Attiyah, 2° Ekström e 3° Lategan, che è quindi riuscito a recuperare una posizione. Ma adesso a far paura è proprio lo svedese di Ford portatosi a quattro minuti dal leader, mentre dietro i primi tre i distacchi restano contenuti e tutto può ancora succedere.

TAPPA G: WADI AD DAWASIR – BISHA (MARATHON)

Giorno 9. Prima parte della seconda “tappa marathon”. Ancora una volta partire davanti porta svantaggi ai primi e benefici a chi parte dopo, come ad esempio ai polacchi Goczal Eryk e Goczal Michal, nipote e zio che regalano una doppietta al team privato Energylandia che schiera le Toyota GR Hilux T1+.

I piloti Roma e Sainz ora guidano la classifica generale, rispettivamente in prima e seconda posizione. A seguire Al-Attiyah, Lategan e Ekström a chiudere la top5.

TAPPA 10: BISHA (MARATHON) – BISHA

La seconda parte è stata molto combattuta e a vincere alla fine è stato Mathieu Serradori a bordo della sua Century CR7, a dimostrazione di quanto combattuta sia stata questa edizione della Dakar che ha visto trionfare il quinto costruttore differente. Un altro come Serradori che ha giocato di strategia per finire bene ma non benissimo nella tappa precedente e guadagnare un vantaggio per quella successiva è stato Al-Attiyah.

Il qatariota, complice anche la debacle degli altri contendenti, si è ripreso la testa della classifica assoluta portandosi a 12 minuti da Lategan (ora secondo), a sua volta inseguito dalla Ford di Roma a 50 secondi. Ekström e Sainz, in questa tappa, hanno perso terreno e sono ora rispettivamente in sesta e settima posizione ad oltre 30 minuti di ritardo da Al-Attiyah.

TAPPA 11: BISHA – AL HENAKIYAH

A -2 tappe dalla fine, Al-Attiyah può permettersi di amministrare il vantaggio e lasciare che gli altri commettano errori nel tentativo di recuperare. A vincere l’undicesima tappa è stato Ekström, davanti alla Ford privata di Romain Dumas e al compagno di squadra Sainz, mentre il qatariota di Dacia ha finito la prova in diciassettesima posizione a 12 minuti dal primo e a soli 4 minuti dal suo diretto inseguitore Roma.

Sogno finito per Lategan e la sua Toyota che invece sono stati colpiti da un problema, accumulando un ritardo di quasi quattro ore, mentre con delle buone prestazioni nelle ultime tappe Loeb è ora terzo assoluto.

TAPPA 12: AL HENAKIYAH – YANBU

Nulla da fare, l’inarrestabile Nasser Al-Attiyah porta a casa un’altra tappa e consolida la leadership della classifica assoluta, mentre il suo diretto inseguitore Nani Roma perde ancora qualcosina nei suoi confronti.

TAPPA 13 (FINALE): YANBU – YANBU

Ci siamo, gli ultimi 105 chilometri. Una passerella verso il traguardo, dopo aver vagato per due settimane nel deserto. A vincere è Ekström davanti a Lategan e Loeb, ma gli occhi sono puntati tutti su Nasser Al-Attiyah che chiude la tappa in 36esima posizione mantenendo, nonostante ciò, un vantaggio di oltre nove minuti su Nani Roma e vincendo per la sesta volta in carriera la Dakar. Il pilota regala così anche il primo successo a Dacia e a Prodrive.

COS’ALTRO È SUCCESSO IN QUESTA EDIZIONE?

Da segnalare anche ciò che è successo proprio nella tappa finale nella categoria Moto. Il pilota della Honda, Ricky Barbec, parte primo con un vantaggio sul secondo di 3’20”, ma a sette chilometri dalla fine commette un errore di navigazione e resta imbottigliato in mezzo ad una mandria di dromedari. Arriva sul traguardo in decima posizione e per soli due secondi perde la leadership, che va a Luciano Benavides con la sua KTM che vince la Dakar 2026 nella categoria moto.

Land Rover ha partecipato e vinto nella categoria Stock, schierando tre Defender pesantemente rivisti per poter affrontare nel modo migliore possibile la gara. Il brand britannico ha deciso di promuovere in questo modo il proprio veicolo, sperando anche di risollevare i propri volumi di vendita.

Molti piloti, tra cui anche il 9 volte campione del mondo WRC Sébastien Loeb, si sono lamentati delle troppe forature nel corso delle varie prove e di come queste abbiano influenzato pesantemente le prestazioni reali dei concorrenti, compromettendo la classifica.

VIP in incognito. Parliamo di Mark Mateschitz (figlio del fondatore della Red Bull e co-proprietario del team) e della sua compagna/conduttrice televisiva Victoria Swarovski. Hanno deciso di partecipare sotto falso nome alla Dakar di quest’anno, rispettivamente come Mark Mustermann e Vic Flip. Il primo ha partecipato proprio nella massima categoria con un Toyota GR Hilux T1+, chiudendo in 34esima posizione. Lei ha partecipato nella categoria Challenger T3.1, chiudendo al 21° posto, al volante di una “più modesta” BRP Can-Am Maverick R.

Boom di brand cinesi anche alla Dakar, con JJ-Sport che ha schierato ben cinque vetture nella categoria T1+ (riconoscibili grazie all’ala posteriore che ad ogni salto tra le dune si staccava). Sotto al cofano montano un motore Ford Ecoboost V6. Le vetture, tutte guidate da equipaggi cinesi, non hanno però minimamente impensierito i brand più blasonati e affermati.

Una delle foto più iconiche di questa edizione resterà questa:

A Ford va anche il premio per la migliore sinfonia, sprigionata dal motore: un V8 Coyote con una cilindrata di 5.0 litri. Ascoltare per credere.

Appuntamento al 17 marzo per il secondo round del World Rally-Raid Championship (W2RC) 2026, con il BP Ultimate Rally Raid Portugal. L’evento principale è andato, ma restate sintonizzati per non perdervi quello che accadrà nel futuro del campionato.

Credit: Ford Racing (X)