Categorie: Campionati Mondiali
DAY-1 MONTECARLO, SOLBERG SVETTA CON TOYOTA
23 Gennaio 2026
Redazione
Scritto da: Piernicola Gervasi
Ieri il Monte-Carlo ha offerto uno dei mix più estremi di condizioni. La prima PS regolare, la seconda trasformata in una lotteria sulla neve e la terza cancellata per la nebbia dopo il passaggio di tutte le Rally1. Al termine delle tre speciali, la classifica vede Oliver Solberg al comando davanti a Elfyn Evans e Sébastien Ogier, con Thierry Neuville quarto e Jon Armstrong sorprendente quinto assoluto sulla Puma Rally1. Nella top‑10 anche Adrien Fourmaux, Takamoto Katsuta, Hayden Paddon e le migliori Rally2 guidate da Eric Camilli, Léo Rossel e Nikolay Gryazin.
PS1 – UN AVVIO “PULITO” MA GIÀ INSIDIOSO
La prima prova speciale si è disputata senza problemi di meteo o di fondo, ma i piloti hanno comunque parlato di un tratto tutt’altro che banale, soprattutto per il grip mutevole.
Ogier ha sottolineato come fosse “difficile trovare il limite con queste condizioni”, mentre Evans, staccato di 12 secondi, ha descritto la propria prova come un inizio cauto, “il più morbido possibile”, troppo presto per forzare davvero il ritmo.
Neuville ha ammesso di avere zero confidenza, basandosi solo sul proprio feeling per capire come lavorasse la Hyundai su un asfalto già insidioso.
Chi ha preferito non correre rischi è stato Katsuta, che ha dichiarato di essere stato molto cauto, poco interessato al cronometro pur di portare la Toyota al traguardo integra, con l’idea di valutare meglio nella prova successiva.
Buone sensazioni invece per Fourmaux, che ha parlato di miglior feeling con freni e pneumatici nonostante la lunghezza della speciale, mentre per molti altri – da Pajari a Solberg – il motivo è stato lo stesso: prova difficile, grip precario, necessità di restare concentrati più sulla precauzione che sulla prestazione pura.
Non sono mancati gli episodi: Armstrong ha firmato un solido sesto tempo, Rossel ha forato toccando un muro, Gryazin ha parlato di grande motivazione di squadra e di una vettura con un potenziale ancora da esprimere pienamente.
PS2 – LA NEVE STRAVOLGE TUTTO
Se la PS1 è stata una speciale “normale”, la PS2 ha scritto un copione completamente diverso. L’arrivo della neve ha trasformato la strada in una trappola a ogni curva, con i piloti impegnati più a sopravvivere che a cercare la prestazione.
Ogier non ha usato mezzi termini definendo le gomme Hankook, spiegando di non aver mai visto nulla del genere. Evans ha parlato di strada gelata e scivolosa, una combinazione che rendeva la guida estremamente difficile.
Neuville, pur dicendosi soddisfatto del feeling generale, ha ammesso che la prova era difficile, mentre Solberg – più veloce di Evans di oltre mezzo minuto – ha raccontato di non avere linee né riferimenti, definendo la speciale la più pazza della sua vita.
Anche gli altri protagonisti hanno confermato il quadro: per Katsuta “tutto è cambiato rispetto a quanto ci aspettavamo” e non era possibile fidarsi della strada, Fourmaux ha parlato ancora di tratti gelati e visibilità limitata, Munster ha riassunto la prova con un lapidario “tricky”.
Armstrong ha dovuto gestire un allarme pressione gomme sull’anteriore sinistra, ma ha comunque chiuso mantenendosi nelle posizioni di vertice, mentre Gryazin ha raccontato di aver toccato un angolo e sottolineato la presenza di troppo ghiaccio, ennesima dimostrazione di quanto il fondo fosse insidioso.
Alla fine di questa speciale la classifica generale si è ridisegnata, premiando chi ha osato ma senza superare il limite: Solberg ha preso il comando, Evans si è portato alle sue spalle, Ogier è 12esimo.
PS3 – NEBBIA FITTA, PROVA ANNULLATA
La terza prova speciale non è praticamente mai entrata davvero nel vivo. La nebbia, inizialmente affrontata dalle vetture con grande prudenza, è rapidamente diventata così fitta da costringere la direzione gara ad annullare la prova non appena le Rally2 sono entrate in speciale.
Le dichiarazioni dei piloti restituiscono un quadro chiarissimo del perché di questa decisione.
Daprà ha ammesso di non essere soddisfatto delle prime due prove, guidate “troppo lentamente” aspettandosi più fango, ma si è detto sollevato per l’annullamento: “era molto difficile guidarla anche a velocità stradale”.
Gryazin ha spiegato che il team era riuscito a riparare la vettura in tempo, ma che in prova “è impossibile guidare questo. Anche a 50 km/h non sai semplicemente dove andare”.
Armstrong ha confermato: “Non riuscivo a vedere nulla, probabilmente è la decisione giusta. Dovrebbe essere un tempo nominale per noi, quindi dovremmo restare terzi. Buon inizio per il primo giorno in Rally1 e il primo giorno di Monte-Carlo”, aggiungendo che la tensione deriva soprattutto da tutto ciò che circonda la gara più che dalla guida in sé.
Hayden Paddon ha raccontato di non essere sicuro del motivo esatto della bandiera rossa, “probabilmente per motivi di sicurezza”, sottolineando come normalmente ami la nebbia, ma non questa volta: “Non vedevo nulla. Eravamo fermi in mezzo alla strada e non eravamo sicuri se fossimo sulla strada o no”.
Ancora più esplicite le parole di Neuville: “Queste condizioni sono folli, molto molto pericolose. Qualsiasi gara sarebbe stata annullata. Avremmo dovuto fermare la prova prima che arrivasse la nebbia”. Evans ha raccontato di vedere “solo le giacche dei commissari” e non la strada, mentre Ogier ha parlato di un vero e proprio “miracolo”, ricordando come la speciale precedente fosse stata “la meno piacevole della mia carriera” per l’assoluta mancanza di grip.
Molti incidenti minori confermano il quadro: Armstrong è uscito a un incrocio, Fourmaux è finito in un fosso nella fitta nebbia e nel fumo degli spettatori, Munster ha dovuto guidare senza servosterzo, Katsuta ha dichiarato che era “quasi impossibile vedere tutto”, Solberg ha parlato di “così tanta nebbia e molto fango” arrivando quasi a uscire di strada più volte, ma riuscendo comunque a mantenere la leadership.
BILANCIO CONCLUSIVO DI GIORNATA
Alla fine, la decisione di annullare la PS3 dopo il passaggio delle Rally1 è apparsa inevitabile, vista l’impossibilità di garantire condizioni minime di visibilità e sicurezza.
La prima tappa del rally si chiude così con Solberg leader, Evans e Ogier all’inseguimento, Neuville pronto ad approfittare di ogni errore davanti e un sorprendente Armstrong stabilmente nei piani alti alla sua prima vera giornata in Rally1.
Credit: Federico Luzzi – Bierre Photo Sport (IG)