Categorie: Campionati Mondiali
LE ULTIME NOVITÀ IN CASA TOYOTA, HYUNDAI & M-SPORT
8 Gennaio 2026
Redazione
Scritto da: Nicola Salatino
Il World Rally Championship (WRC) 2026 è entrato nel vivo. Le notizie si susseguono senza sosta e l’evento più atteso, la 94° edizione del Rally di Monte-Carlo, è ormai alle porte. Si correrà dal 22 al 25 gennaio, con quartier generale a Gap, e come sempre sarà la gara perfetta per dare il via alla stagione. Spettacolo assicurato, condizioni difficili e tante incognite tecniche e sportive. Allacciamo le cinture e facciamo il punto sulle ultime novità.
La notizia più importante arriva da casa Toyota. Il costruttore giapponese ha annunciato un cambiamento significativo. Il centro europeo di ricerca e sviluppo e la relativa sussidiaria cambiano nome e diventano TOYOTA RACING GmbH, operativa dal 7 gennaio 2026. Una scelta che conferma quanto il motorsport sia centrale nello sviluppo tecnologico del marchio. Dal 2026 Toyota correrà nel FIA WEC con il nome TOYOTA RACING, schierando la nuova Hypercar TR010 HYBRID.
Nel frattempo, GAZOO Racing continuerà a essere protagonista nel WRC e nel customer racing, con il supporto tecnico e produttivo di TOYOTA RACING GmbH. L’obiettivo è chiaro: spingere ancora di più sull’innovazione e avvicinare nuovi fan e partner attraverso le corse. Dal 2027 (o forse anche prima) il team nel WRC cambierà nome, passando da Toyota Gazoo Racing WRT a GAZOO Racing.
Novità anche sul fronte Hyundai. Secondo quanto riportato da DirtFish, per questa stagione il team sudcoreano ha deciso di cambiare sede per i test. Niente più Finlandia e area di Jämsä. Ora i test si svolgono nel sud della Francia, tra Fontjoncouse e Château Lastours. Da regolamento, i giorni di test sono limitati a 21 a stagione, mentre nelle basi permanenti non ci sono restrizioni. La Toyota lavora a Jyväskylä, in Finlandia, mentre M-Sport Ford ha la propria base a Cockermouth, nel Regno Unito.
Proprio M-Sport sta facendo prendere confidenza con la Puma Rally1 a Josh McErlean e al nuovo arrivato Jon Armstrong. Per entrambi è il primo vero contatto con la vettura nel 2026, in vista dei test pre Monte-Carlo. Ford, intanto, è impegnata ufficialmente alla Dakar, dove sta ottenendo buoni risultati con il Raptor T1+, dimostratosi competitivo.
Da segnalare però il ritiro nella SS3 (Al-‘Ula – Al-‘Ula) dell’equipaggio formato da Jourdan Serderidis e Grégoire Munster. Il rallista lussemburghese ha raccontato l’episodio sui propri profili social con poche parole ma molto significative: “Quindici ore nel deserto dopo l’incidente. Un falò. Un tè con la gente del posto. Meccanici in soccorso. Il resto è nelle foto”.
Il figlio d’arte 27enne sarà al via del Rallye Monte-Carlo con la Puma Rally1 e, con tutta probabilità, prenderà parte ad altri round del WRC anche con la Fiesta Rally2. Da ricordare inoltre il terzo posto conquistato insieme al 61enne greco Jourdan Serderidis al MRF Tyres East African Safari Classic Rally, disputato dal 5 al 13 dicembre a Mombasa, al volante della Porsche 911 SC del team BMA Autosports.
Tra cambi di nome, nuove basi operative, debutti e ritorni, il mondiale rally 2026 si presenta più vivo che mai. Monte-Carlo sarà come sempre il primo vero esame. Lì si capirà chi ha lavorato bene durante l’inverno e chi dovrà rincorrere. Una cosa è certa. La stagione sta per iniziare e gli ingredienti per un grande campionato ci sono tutti.
Credit: Toyota Gazoo Racing WRT (X)