Categorie: Campionati Mondiali
WRC27, SVELATO IL CONCEPT DELLE NUOVE VETTURE
29 Dicembre 2025
Redazione
Scritto da: Luca Gentile
Dal 2027 il mondiale rally cambierà volto partendo da un’idea semplice ma rivoluzionaria. Rendere le auto più sicure, più libere da vincoli, meno costose e aperte a molti più protagonisti, senza perdere velocità, rumore, spettacolo e anima sportiva. Tutto questo prende forma nel WRC27 Rally1 Concept, il progetto con cui la FIA ha deciso di riscrivere le regole della top class dopo l’approvazione del World Motor Sport Council nel 2024 e un lungo confronto con team, costruttori e addetti ai lavori.
Al centro del progetto non c’è il motore o l’aerodinamica, ma la sicurezza. Le nuove WRC27 useranno una cellula di sicurezza tubolare completamente ripensata, nata da simulazioni avanzate e crash test reali. Questa struttura protegge meglio gli equipaggi in ogni tipo di impatto – frontale, laterale, posteriore e nei ribaltamenti – ed è allo stesso tempo più leggera, più semplice da costruire e meno costosa. È la base comune di tutte le nuove vetture.
Intorno a questo telaio cambia tutto il resto. Le WRC27 non dovranno più essere collegate a un’auto di serie. La FIA fissa solo un volume massimo e poche misure precise, come una lunghezza tra 4100 e 4300 mm, una larghezza di 1875 mm, un passo minimo di 2600 mm e un’altezza minima di 1270 mm. Dentro questi limiti, i costruttori potranno creare auto ispirate alla strada oppure completamente nuove. Anche l’aerodinamica viene semplificata apposta per abbassare i costi e ridurre la complessità tecnica.
In questo nuovo scenario cambia anche il significato della parola costruttore. Dal 2027 non saranno più solo i grandi marchi ufficiali a poter competere, ma anche tuner e preparatori indipendenti. Per la FIA è costruttore chi progetta, costruisce, omologa e promuove la vettura, aprendo la porta a nuovi nomi, collaborazioni inattese e a una griglia più numerosa e competitiva.
Le prestazioni restano alte, ma diventano più accessibili. Le WRC27 sono pensate per avvicinarsi alle Rally2, così il passaggio di categoria sarà più semplice. Il motore sarà un 1.6 turbo alimentato con carburanti sostenibili, capace di circa 290 cavalli, abbinato a trazione integrale e cambio a cinque marce. Molti componenti – come freni, sterzo e parte delle sospensioni a doppio braccio – derivano dalle Rally2, così i costi scendono senza togliere emozioni alla guida.
Nella prima fase del nuovo regolamento, le WRC27 correranno insieme alle Rally2, creando una categoria mista. Questa soluzione serve a garantire una transizione graduale, mantenere le griglie piene e assicurare spettacolo fin dalla prima stagione.
Il tema dei costi è fondamentale. Una WRC27 in configurazione asfalto non potrà costare più di 345.000 euro, meno della metà rispetto alle attuali Rally1. Questo risultato arriva dall’uso di componenti più duraturi, dalla riduzione del personale tecnico, da una logistica più efficiente, dall’impiego di infrastrutture locali e da una maggiore ingegneria a distanza.
Il regolamento WRC27 non è chiuso, ma pensato per il futuro. Si parte con motori termici turbo alimentati con carburanti sostenibili, ma la struttura è già pronta per accogliere soluzioni ibride o completamente elettriche negli anni successivi, senza stravolgere il campionato.
Per il presidente FIA Mohammed Ben Sulayem, queste nuove regole rappresentano un momento decisivo per il mondiale rally perché uniscono sostenibilità, accessibilità e DNA sportivo. Malcolm Wilson, vicepresidente FIA per lo sport, sottolinea come la vera forza del WRC27 sia la flessibilità e la varietà di soluzioni tecniche possibili. Peter Thul, direttore sportivo di WRC Promoter, vede in questo regolamento la chiave per attirare nuovi costruttori e preparatori indipendenti e aprire una nuova era per il rally mondiale.
Credit: Fédération Internationale de l’Automobile (X)