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LA FIA HA PUBBLICATO I CALENDARI 2026 DELL’EHRC

30 Novembre 2025

Redazione

Scritto da: Luca Gentile

Con l’approvazione del World Motor Sport Council, la FIA ha ufficializzato una riforma attesa e profonda dell’intero comparto storico. Nel 2026 l’European Historic Rally Championship (EHRC) sarà articolato in tre serie distinte – Pre-1992, Pre-2000 e Gravel Championship – mantenute sotto il medesimo ombrello regolamentare, ma con identità tecniche più marcate e calendari separati. Una scelta che punta a favorire l’adesione semplificare la logistica e dare dignità competitiva alle diverse epoche dell’automobilismo.

UN 2026 DA RECORD PER VARIETÀ E DIFFUSIONE

Il calendario 2026 segnerà una vera espansione per il rally storico internazionale. Sedici eventi distribuiti in dodici Paesi europei, con l’ingresso di sette nuove gare che rinnovano profondamente il panorama EHRC. Ogni campionato seguirà un proprio percorso, tra asfalto e sterrato, ma sempre con il fascino di rally iconici, spesso ospitati in cornici che appartengono alla leggenda.

PRE-1992: L’ASFALTO D’AUTORE DELLA GOLDEN AGE

Il campionato dedicato alle vetture costruite prima del 1992 sarà composto da sette appuntamenti su fondo asfaltato. Si partirà con il Rally Costa Brava, in programma il 6 e 7 marzo sulle strade di Girona, per poi spostarsi in Sardegna con il Rally Costa Smeralda, atteso il 24 e 25 aprile.

Il mese successivo sarà la volta del Rallye Antibes Côte d’Azur Historic, dal 14 al 17 maggio, prima del ritorno nel cuore del Belgio con lo Ardeca Ypres Rally, in calendario dal 25 al 27 giugno. A luglio, dal 16 al 18, toccherà all’Austria con il Rally Weiz Historic, mentre settembre porterà due eventi conclusivi: il primo storico debutto FIA in Galles con il Rali Ceredigion, previsto dal 4 al 6 settembre, e il gran finale italiano con il Rally Elba Storico, fissato per il 24-26 settembre.

PRE-2000: LE ICONE ANNI ’90 TORNANO IN SCENA

Le vetture appartenenti al cosiddetto Periodo K (1993-2000) avranno finalmente un campionato su misura, con un calendario che affianca in parte le tappe del Pre-1992 ma aggiunge ulteriori destinazioni di grande impatto. La stagione prenderà il via anch’essa al Rally Costa Brava il 6 e 7 marzo, per poi spostarsi nella Repubblica Ceca con l’Historic Vltava Rally, previsto dal 24 al 26 aprile. A fine maggio, dal 28 al 30, tornerà in calendario lo svizzero Rallye du Chablais, mentre in estate si correrà nuovamente a Ypres (25-27 giugno) e a Weiz (16-18 luglio).

L’Ulster International Rally, una delle novità più attese, porterà il campionato per la prima volta in Irlanda del Nord dal 7 al 9 agosto, prima di chiudere la stagione con una doppietta tutta italiana: Rally Elba Storico, ancora dal 24 al 26 settembre, e Sanremo Rally Storico, fissato per il 16 e 17 ottobre lungo la costa ligure.

GRAVEL CHAMPIONSHIP: NASCE LA SERIE TUTTA TERRA

Per gli specialisti del fondo sterrato, la FIA ha ufficializzato il debutto del primo Gravel Championship nella storia EHRC, con cinque eventi selezionati che eviteranno sovrapposizioni con le serie su asfalto. Si partirà dalla Grecia con l’Historic Acropolis Rally, in programma il 23 e 24 maggio, prima del passaggio in Portogallo per lo Historic Rally Fafe, previsto per il 19 e 20 giugno.

Il calendario estivo prevede la Finlandia con il ritorno del Lahti Historic Rally (20-22 agosto), seguito a stretto giro dalla Svezia con la new entry East Sweden Historic Rally, fissata per il 28 e 29 agosto. La stagione si chiuderà nel cuore della Toscana con un’altra novità assoluta: il Rally del Brunello, che si correrà tra le colline del Senese il 27 e 28 novembre.

LE PAROLE DELLA FIA: ACCESSIBILITÀ E IDENTITÀ

Roger Wills, presidente della Commissione FIA Historic Motor Sport, ha sottolineato come questa riforma non sia solo una redistribuzione logistica, ma un cambiamento culturale: ogni campionato offre ora un’identità chiara e coerente per vetture, epoche e superfici. I possessori di auto Pre-2000 potranno confrontarsi tra pari senza incroci con generazioni precedenti, mentre gli amanti del Pre-1992 potranno godersi un calendario pensato per valorizzare le loro vetture.

Il nuovo campionato sterrato risponde infine alle richieste dei team più tecnici, che da tempo chiedevano un contesto competitivo dedicato alla terra, senza la necessità di adattare continuamente assetti e strategie.

UNA STAGIONE DA VIVERE CURVA DOPO CURVA

Con sedici rally ufficiali, dodici nazioni coinvolte, tre strutture distinte e sette gare nuove di zecca, il 2026 si annuncia come l’anno più ricco e articolato nella storia recente del rally storico europeo. Un patrimonio in movimento, che la FIA ha deciso di tutelare e rilanciare con strumenti moderni, ma senza snaturarne lo spirito.

Il rombo delle storiche, tra il profumo dell’olio misto e il rumore secco degli scarichi anni ’90, è pronto a tornare in scena da Girona a Jeddah, da Fafe a Sanremo. Il presente guarda al passato, ma con un calendario finalmente pensato per il futuro.

Credit: Jari-Matti Latvala (X)