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NEUVILLE VINCE IN ARABIA SAUDITA, AD OGIER IL TITOLO

29 Novembre 2025

Redazione

Scritto da: Luca Gentile

In un finale di stagione tra i più caotici e imprevedibili della storia recente del World Rally Championship (WRC), Sébastien Ogier ha conquistato il suo nono titolo mondiale, eguagliando il leggendario record di Sébastien Loeb. A festeggiare in cima al podio però è stato Thierry Neuville, autore di una prestazione impeccabile che gli ha consegnato la prima vittoria stagionale proprio nell’ultima tappa del campionato, il Rally dell’Arabia Saudita 2025.

Sébastien Ogier, affiancato da Vincent Landais, ha chiuso il rally al terzo posto assoluto, sufficiente per superare Elfyn Evans e laurearsi campione del mondo con quattro punti di vantaggio, nonostante una stagione corsa part-time e con tre appuntamenti saltati.

UNA BATTAGLIA IRIDATA ALL’ULTIMO METRO

Alla vigilia del rally saudita, la classifica mondiale era cortissima: Evans in testa con tre punti di margine su Ogier, seguito da Rovanperä a -24, alla sua ultima apparizione nel WRC prima del passaggio alla pista. In un contesto di terreni sconosciuti, tratti desertici e settori pieni di pietre taglienti, la gara si è trasformata rapidamente in una lotteria.

La gestione dell’usura gomme, la pulizia del fondo e la capacità di evitare forature sono diventate le chiavi per restare in corsa. E Ogier ha dimostrato ancora una volta il suo talento nella gestione dei momenti decisivi. Mai un errore, mai un rischio inutile, fino alla progressione finale che lo ha portato sul podio – e sul tetto del mondo.

NEUVILLE ROMPE IL DIGIUNO, TRA CAOS E COLPI DI SCENA

Ma la cronaca della gara ha avuto come protagonista assoluto Thierry Neuville, che ha finalmente interrotto un lungo digiuno di successi. Il belga ha approfittato di una serie incredibile di eventi: le forature di Tänak, il ritiro improvviso di Sesks, il salto indietro di Fourmaux a causa di una penalità e la scivolata di Katsuta dopo un cappottamento.

Il belga ha mantenuto la freddezza nei momenti cruciali, rimontando su Sesks nella terzultima speciale e allungando il distacco nella penultima, prima che una doppia foratura e un guasto tecnico costringessero il giovane lettone al ritiro.

Alla fine, Neuville ha tagliato il traguardo con 54,7 secondi di vantaggio su Adrien Fourmaux, regalando a Hyundai una prestigiosa doppietta nell’ultima gara dell’anno. Il terzo gradino del podio è andato a Ogier, davanti a un coriaceo Sami Pajari e a Takamoto Katsuta.

IL TITOLO MONDIALE DI OGIER: NOVE VOLTE LEGGENDA

Il trionfo di Sébastien Ogier assume un sapore speciale. È stato ottenuto senza correre tutti i round, gestendo le energie e le partecipazioni con la lucidità di chi sa perfettamente dove fare la differenza. È un titolo che pesa – non solo per il numero tondo – ma per le modalità con cui è arrivato: freddezza, esperienza e uno stile di guida che gli ha permesso di sopravvivere a un rally durissimo, dove nessun altro dei pretendenti ha saputo restare in piedi.

“Che stagione incredibile”, ha dichiarato Ogier. “Elfyn e Scott Martin ci hanno messo sotto pressione fino all’ultimo metro. I grandi campioni esistono solo quando ci sono grandi avversari”. Il verdetto finale vede Ogier eguagliare il record di Sébastien Loeb, con nove titoli mondiali WRC, rilanciando inevitabilmente il dibattito su chi sia davvero il più grande di sempre.

Credit: Toyota Gazoo Racing WRT (X)