Categorie: Campionati Mondiali
MARTIN JÄRVEOJA PUBBLICA UNA LETTERA SUI SOCIAL
23 Novembre 2025
Redazione
Scritto da: Luca Gentile
Dopo l’annuncio di Ott Tänak, anche Martin Järveoja ha voluto condividere il proprio messaggio personale, affidando a una lunga lettera sui social le emozioni di un percorso che per ora si interrompe. Nessun addio definitivo, ma una pausa che sa di bilancio, riconoscenza e nuove priorità.
“È una decisione che abbiamo preso insieme, dopo molte riflessioni e con rispetto reciproco. È il momento giusto per rallentare un po’, essere più presenti, godersi la vita e passare più tempo con le nostre famiglie, senza cronometri accesi”, scrive Martin.
Il co-pilota estone, campione del mondo WRC nel 2019, ha ricordato le origini della sua avventura nel motorsport, ben prima dell’esordio con Tänak nel 2017. Tutto è iniziato grazie allo zio Tarmo Järveoja, primo ad accompagnarlo nei rally locali in Estonia, accendendo una passione che non si è mai spenta. Poi è arrivata l’esperienza con Karl Kruuda, che lo ha portato un passo oltre, fino al debutto ai massimi livelli. “Quei primi rally mi hanno dato una scintilla che non se n’è mai andata. Sarò sempre grato a chi ha creduto in me”, ha continuato l’estone.
“OGNI RALLY HA LASCIATO UN SEGNO”
Il cuore della lettera è tutto nel racconto umano di un lungo viaggio condiviso con Tänak: “Abbiamo vissuto una folle avventura. Abbiamo vinto, perso, riso e a volte siamo rimasti in silenzio dopo tappe difficili. Insieme abbiamo capito cosa significa davvero lottare per qualcosa come una squadra, e sono orgoglioso di ogni chilometro percorso fianco a fianco”.
Järveoja ha poi ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla sua carriera: i team, i fan, gli sponsor, ma soprattutto la famiglia, che lo ha sempre sostenuto. “Il rally non è solo una gara tra due persone nell’abitacolo. È fatto di centinaia di persone che lavorano per rendere possibile l’impossibile, ancora e ancora”.
Infine, un pensiero per il futuro: “Non chiamerei questo il traguardo finale. È più come una sosta per respirare, riflettere su ciò che abbiamo fatto e guardare con gratitudine alla strada percorsa. E poi, chissà cosa ci aspetta: il rally può lasciarti, ma non ti abbandona mai del tutto”.
Credit: Ott Tänak (X)