Categorie: Altri Rally
ASSETTO CORSA RALLY, LE PRIME IMPRESSIONI
20 Novembre 2025
Redazione
Scritto da: Tiziano Topini
In questo momento, mentre scrivo, ho appena spento Assetto Corsa Rally, il nuovo simulatore nato dalla collaborazione tra Kunos e Supernova Games. Per chi si fosse perso l’uscita, tranquilli. È stato rilasciato in accesso anticipato giusto qualche giorno fa alle 16:00, quindi è freschissimo di pubblicazione. Ma dunque, com’è questo nuovo gioco? Eh, due parole. Mamma mia.
Uscendo scottato dal deludente EA-WRC, gioco con cui ho avuto più problemi a farlo partire che vero e proprio divertimento, in Assetto Corsa Rally, con due tappe – rispettivamente Alsazia e Galles – e con dieci auto (e che auto!), in una versione neppure definitiva, ho potuto sfogare tutto il divertimento pregresso mai realmente venuto fuori con il vecchio titolo.
Parliamoci chiaro, partendo da quelle più storiche: la piccola ma affidabile Mini Cooper S Gr.2 del ’64; l’inattesa ma (personalmente) apprezzata Alfa Romeo GTA 1300 Junior Gr.2 del 1972; l’agile Fiat 131 Sport Abarth 16v Gr.4 del ’73; l’iconicissima Lancia Stratos Gr.4 del 1976; l’indomabile Lancia Rally 037 EVO 2 Gr.B del 1984; la “campionissima” Lancia Delta HF Integrale EVO Gr.A del 1992; la competitiva Citroën Xsara WRC del 2001.
Per le moderne invece abbiamo la Peugeot 208 Rally4 del 2020 e, ultima ma non per importanza, la Hyundai i20N Rally2 del 2021. C’è chi dirà “poche macchine”, ma inviterei queste persone prima a dare un’occhiata alla meticolosità con cui sono state modellate, sia esternamente che internamente, poiché porte, baule e cofano sono apribili su tutte le auto.
Le vetture da rally perdono pezzi e i danni comprometteranno anche la vostra performance di guida: “provare” per credere, anche se onestamente eviterei di andare volutamente addosso a un albero… Ma fate voi. Scherzi a parte, le tappe – anche se per ora sono solo due, Alsazia e Galles – permettono già di divertirsi alla grande con le varie vetture.
Una cosa che ho notato è che le strade, benché siano “meramente” prove speciali, invitano quasi a essere osservate con calma, poiché secondo me questo videogioco, o simulatore, come dir si voglia, spinge il videogiocatore a prendersi il tempo per imparare a capire la vettura, conoscere le strade, asfaltate o sterrate che siano, e comprendere insomma il gioco, l’ambiente, come la vettura si comporta, per sapere fin dove ci si può spingere con l’aggressività.
La fisica infatti gioca un ruolo enorme, poiché richiede tempo per essere capita a dovere. Capite bene però: difficile non vuol dire realistico. Se guidate la Mini Cooper S, vi troverete tra le mani una vetturella che tende a perdonare gli errori; se invece passate alla 037, per i meno esperti (come me) è molto facile ritrovarsi “per boschi”. Quindi sì, un sim senza compromessi, che evidenzia tutte le peculiarità e le lacune delle vetture del passato e del futuro.
Concludendo, Kunos e Supernova Games hanno secondo me la grande opportunità di portare nelle nostre case un prodotto molto più curato di un titolo magari sotto licenza WRC; potrebbero esplorare tappe che non fanno più parte del calendario ufficiale del mondiale, come il Rally di Sanremo con le meravigliose tappe toscane, oppure il Tour de Corse, e tanti altri ancora.
Quanto al parco auto, hanno la possibilità di attingere alla Fondazione Gino Macaluso, che è letteralmente una miniera di gemme nascoste. Anche lì, oltre alle immancabili Audi quattro A1 o alla Renault 5 nelle sue varie declinazioni, alla Lancia Delta S4 e alla Peugeot 205 T16 EVO2, sarebbe davvero bello poter guidare magari una certa Fiat X1/9 Prototipo, che corse durante il Giro d’Italia nel 1974, oppure una gemma del passato come la Lancia Beta Montecarlo Turbo “Giro d’Italia” del ’79.
Sto sognando a occhi aperti, lo so, ma quando si vede un prodotto così curato è davvero bello poter sognare, no? Dunque, ora non mi resta che concludere con un meritevole plauso, poiché Kunos, anche questa volta, è riuscita ad affermare la propria firma nel mondo del sim racing con Assetto Corsa Rally. Ora la parola passa a voi, lettori: se avete l’opportunità di averlo giocato, ci piacerebbe sapere la vostra opinione a riguardo.
Credit: Assetto Corsa (IG)