Categorie: Altri Rally
ANDREA DE ADAMICH, IL SIGNORE DELLA VELOCITÀ
11 Novembre 2025
Redazione
Scritto da: Piernicola Gervasi
La carriera agonistica di Andrea de Adamich è stata una cavalcata straordinaria attraverso l’età d’oro delle corse automobilistiche, dimostrando fin da subito di possedere quel talento cristallino che distingue i veri fuoriclasse. La Formula 1 lo vide protagonista dal 1968 al 1973, con 30 Gran Premi all’attivo e momenti di pura magia al volante.
“Io sono stato più velocista, da pista, perché mi piaceva la concorrenza diretta”, ma non solo. De Adamich si è dilettato anche nel mondo dei rally con un’Alfa Romeo Giulia Super, in coppia con Aldo Morgantini, aggiudicandosi il Rally Internacional do ACP 1964 (Rally del Portogallo, tappa del campionato europeo), “battendo la squadra ufficiale Renault e la squadra ufficiale Mercedes, quando facevano i rally”. Questi virgolettati sono l’estratto di un’intervista del marzo 2023, ma non è ancora il momento di parlarne.
Andrea de Adamich è stato la colonna sonora delle domeniche degli appassionati italiani. Per oltre tre decenni, la sua voce ha accompagnato migliaia di gare, trasformando ogni Gran Premio in un’esperienza emozionante e coinvolgente.
La sua competenza tecnica, forgiata negli anni al volante, si univa a una capacità narrativa rara, che contribuì ad accendere una nuova fiamma: fondare il Centro di Guida Sicura di Varano de’ Melegari, educando generazioni su generazioni alla sicurezza stradale.
Proprio lì, nel marzo del 2023, ebbi la straordinaria opportunità di partecipare al corso di guida evoluta, quella che considero l’esperienza più bella della mia vita. Potersi mettere al volante di capolavori in movimento come Alfa Romeo 4C, Giulia Quadrifoglio e Stelvio Quadrifoglio in un circuito tecnico come il Riccardo Paletti, accompagnato da istruttori del calibro di Aghini, Crugnola e Alex Fiorio, non ha eguali.
Una giornata scandita da giri in pista e nozioni teoriche, nella quale riuscii a ritagliare due minuti per conversare proprio con Andrea, che mi concesse una piccola “intervista” (se tale si possa definire) per Rally News Plus, la testata giornalistica che oggi presiedo e dirigo insieme al mio amico e fondatore Francesco Angelini.
Ogni commento era una lezione di motorsport, ogni analisi un capolavoro di precisione e passione. Se la sua maestria traspariva televisivamente, figuratevi in prima persona! Il Gran Premio del Bahrain si correva proprio quel weekend e cogliemmo l’opportunità di vedere le qualifiche con Andrea. La sua capacità di analizzare, interpretare e spiegare un mondo in continua evoluzione non aveva davvero eguali, regalandomi momenti che conservo nel cuore.
Ad Andrea de Adamich devo sicuramente l’aver appreso concretamente come si mettono quattro ruote in strada, è vero, ma devo a lui anche se la passione per il giornalismo ha fatto capolino in me, avvicinandomi sempre di più al mondo del motorsport e dei rally in particolare, fino ad arrivare a contribuire a una delle testate più autorevoli del settore.
Proprio a Varano de’ Melegari ho realizzato la mia prima intervista e porta il nome di Andrea de Adamich. La vedo come una sorta di consacrazione da parte di una delle figure più grandi del giornalismo (e dell’automobilismo, ovviamente) del nostro Paese.
Grazie Andrea per ciò che hai fatto per generazioni di automobilisti, piloti e spettatori. Mi piace ricordarti con la frase conclusiva di quella intervista: “Mi raccomando, sicurezza al volante”.
Credit: Centro Guida Sicura (IG)