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IL MONZA RALLY SHOW NON SI TERRÀ QUEST’ANNO

10 Novembre 2025

Redazione

Scritto da: Luca Gentile

Era previsto dal 5 al 7 dicembre, e come ogni anno avrebbe chiuso la stagione rallistica italiana con uno show carico di adrenalina, spettacolo e passione. Invece, con una nota ufficiale diffusa nei giorni scorsi, l’Autodromo Nazionale di Monza ha annunciato che l’edizione 2025 del Monza Rally Show non avrà luogo.

La decisione è stata presa dopo una lunga e attenta valutazione delle dinamiche del settore e delle condizioni organizzative attuali, che secondo il circuito brianzolo non consentono di garantire un evento all’altezza delle aspettative, né per il pubblico né per i protagonisti.

MOTIVI STRUTTURALI E LOGISTICA COMPLESSA

A pesare sulla cancellazione non è stato un singolo fattore, ma un insieme di criticità logistiche e di programmazione. Tra queste, emerge in particolare l’impatto degli interventi infrastrutturali previsti per il 2026, già in fase di pianificazione e compatibili solo con un calendario sportivo rivisto. L’autodromo ha quindi preferito non confermare un evento che, nella situazione attuale, rischiava di non essere all’altezza della tradizione e del prestigio costruiti negli anni.

DISPIACERE PER PUBBLICO, TEAM E PILOTI

La notizia arriva come un colpo per piloti, team e appassionati che avevano già confermato la propria partecipazione o acquistato i biglietti. Il Monza Rally Show rappresenta da decenni un punto di riferimento per l’automobilismo spettacolo, un’occasione di chiusura di stagione che unisce professionisti, celebrità, sponsor e tifosi in un format unico nel suo genere. Nel comunicato, l’autodromo esprime rammarico per la cancellazione e si scusa con tutti gli stakeholder coinvolti.

UNO STOP CHE FA RIFLETTERE

La cancellazione del Monza Rally Show 2025 apre interrogativi sul futuro dell’evento, ma anche su come la gestione delle infrastrutture e la sostenibilità logistica stiano ridefinendo il calendario motoristico italiano. La speranza, ora, è che la pausa forzata del 2025 possa servire a ripensare e rilanciare il format nel 2026, magari proprio a lavori conclusi, con una cornice rinnovata e un’organizzazione all’altezza della sua storia.

Credit: Kajetan Kajetanowicz (X)