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RALLY DI ROMA CAPITALE NEL MONDIALE RALLY DAL 2027

3 Ottobre 2025

Redazione

Il mondiale rally si prepara a scrivere un nuovo, storico capitolo in Italia. Dopo oltre vent’anni di tappe disputate in Sardegna, il WRC tornerà ufficialmente sulla terraferma. Dal 2027, sarà Roma ad accogliere la prova italiana del calendario iridato. La notizia è stata annunciata il 23 settembre con una nota congiunta da FIA, WRC Promoter e Automobile Club d’Italia, che hanno confermato la firma di un accordo quinquennale con il sostegno diretto della Regione Lazio. Un cambio di rotta epocale che porterà le vetture rallistiche più veloci del pianeta a confrontarsi con le tortuose e affascinanti strade asfaltate del Lazio, proiettando l’Italia in una nuova era del rallismo internazionale.

LA SARDEGNA SALUTA, ROMA SI PREPARA AL DEBUTTO

Il 2026 sarà un anno di transizione. Il Rally Italia Sardegna, che per due decenni ha rappresentato con orgoglio il nostro Paese nel WRC, vivrà a Olbia la sua ultima edizione come tappa mondiale. Dal 2027, il testimone passerà ufficialmente alla Capitale. L’evento romano – già ben rodato grazie alla sua presenza stabile nel FIA ERC – sarà promosso a evento WRC a partire dalla stagione 2027, beneficiando così di un intero anno di preparazione supplementare. Proprio l’edizione 2026 del Rally di Roma Capitale fungerà da banco di prova per testare il nuovo format e l’organizzazione in vista del grande salto.

Nel frattempo, l’ERC troverà casa proprio in Sardegna: dal 2027 al 2030, sarà l’isola a ospitare la prova europea, assicurando così una continuità prestigiosa e di altissimo profilo anche al campionato continentale. Una scelta che conferma la volontà della FIA e di WRC Promoter di valorizzare al meglio entrambi gli eventi, dando respiro a due territori molto diversi ma complementari.

LE DICHIARAZIONI UFFICIALI: ENTUSIASMO, VISIONE E STRATEGIA

A commentare l’accordo è stato innanzitutto Simon Larkin, Senior Event Director di WRC Promoter, che ha parlato apertamente di una scelta strategica mirata a garantire il massimo successo all’evento italiano. “Siamo convinti che questo accordo rappresenti la scelta migliore per il futuro del rally di vertice in Italia”, ha dichiarato, sottolineando come il rinvio al 2027 consentirà di pianificare con attenzione ogni dettaglio organizzativo. Fondamentale il sostegno della Regione Lazio, con il Presidente Francesco Rocca e gli assessori Elena Palazzo e Giancarlo Righini che hanno creduto con forza nel progetto, così come quello della Città di Roma, rappresentata dal sindaco Roberto Gualtieri e dall’assessore Alessandro Onorato.

Non meno incisive le parole del Commissario Straordinario dell’ACI, Gen. Tullio Del Sette, che ha parlato di “un passo fondamentale per il rallismo italiano”. Il contratto quinquennale, ha spiegato, garantirà stabilità e visione a lungo termine per la disciplina nel nostro Paese. Del Sette ha voluto anche ringraziare apertamente la Regione Sardegna per il contributo straordinario offerto negli anni, confermando la volontà di valorizzare anche la nuova collaborazione con il Lazio. Entusiasta anche il Sub-Commissario ACI Giovanni Tombolato, che ha sottolineato come il 2027 coinciderà con un cambio regolamentare significativo: le nuove vetture e i nuovi regolamenti potranno offrire ai piloti italiani, da sempre fortissimi sull’asfalto, una reale possibilità di giocarsi le prime posizioni.

A chiudere la carrellata di dichiarazioni è stata Emilia Abel, FIA Road Sport Director, che ha ribadito l’importanza dell’Italia nel panorama internazionale del rally. “Siamo lieti di vedere confermato il futuro a lungo termine di uno degli eventi più storici e significativi del rallismo mondiale”, ha dichiarato, sottolineando come la transizione tra Sardegna e Roma sia stata gestita con visione, equilibrio e pieno spirito di collaborazione.

ROMA 2027: UN EVENTO GLOBALE CON CUORE ITALIANO

Il ritorno del WRC a Roma avrà un significato che va ben oltre l’aspetto sportivo. La scelta della Capitale come nuova sede italiana del mondiale rally rappresenta una vera e propria scommessa culturale e mediatica. I tratti urbani, i monumenti iconici, le location storiche e la rete viaria del Lazio offriranno al WRC un palcoscenico di altissimo livello, capace di coniugare spettacolo e visibilità globale. In un momento in cui il campionato si prepara a rinnovarsi profondamente – anche dal punto di vista tecnico e regolamentare – l’Italia potrà giocare un ruolo centrale, portando in dote la sua storia, la passione del pubblico e una nuova piattaforma di lancio verso il futuro.

A rendere ancora più simbolico il 2027 sarà proprio il debutto del nuovo regolamento tecnico FIA, che prevede una convergenza delle specifiche tra le attuali vetture Rally1 e Rally2, aprendo potenzialmente le porte a un maggior numero di case automobilistiche e a un’accessibilità superiore per team e piloti. Uno scenario in cui l’Italia, forte della nuova base romana e del ritorno di marchi storici come Lancia, potrà tornare protagonista. E chissà che proprio su queste strade, nel cuore della storia, non si apra una nuova epoca di gloria per il rallismo tricolore.

Credit: Mario Leonelli (IG)