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L’EUROPEO RALLY TORNA DOPO DIECI ANNI IN CROAZIA

2 Ottobre 2025

Redazione

Scritto da: Luca Gentile

Dopo oltre un decennio d’assenza, la Croazia si prepara a riabbracciare il FIA European Rally Championship. Il Croatia Rally tornerà infatti in calendario nel 2025 come prova conclusiva della stagione, dal 3 al 5 ottobre, con base nella capitale Zagabria e quartier generale a Zaprešić, appena fuori città. Un ritorno carico di significati e aspettative. L’evento era stato protagonista tra il 2007 e il 2013, con edizioni disputate tra Zagabria, Rijeka e Poreč. Ora, con un format rinnovato, torna nel cuore del continente per chiudere una stagione già combattutissima.

PERCORSO TECNICO, PAESAGGI CROATI E UN TITOLO IN BILICO

La gara si svilupperà su un totale di 172,36 chilometri cronometrati, distribuiti lungo dieci prove speciali interamente asfaltate, tracciate tra i saliscendi e gli scorci verdi della regione di Zagabria. Una scelta tecnica che ben si sposa con l’identità dell’ERC e con le caratteristiche di molti equipaggi in lotta per il titolo. Il Croatia Rally 2025 promette così di essere non solo una passerella finale, ma una prova impegnativa, selettiva e decisiva sotto ogni punto di vista.

Il rientro croato avviene in continuità con l’esperienza maturata negli ultimi anni dal WRC. Tra il 2021 e il 2024, il Rally Croatia ha fatto parte della massima serie, raccogliendo consenso tra piloti, team e tifosi per l’organizzazione e la spettacolarità del percorso. La tradizione rallistica del Paese è dunque viva e ben radicata, pronta a offrire nuovamente al pubblico europeo un evento all’altezza delle aspettative.

MARCZYK, MABELLINI E ARMSTRONG: LA CORSA AL TITOLO È APERTISSIMA

A rendere il ritorno ancora più interessante ci pensa la situazione di campionato. A una sola gara dalla fine, Miko Marczyk guida la classifica generale con appena quindici punti di vantaggio su Andrea Mabellini. Un margine sottile, che lascia presagire un duello all’ultimo secondo tra il polacco e l’italiano, entrambi autori di una stagione regolare e di altissimo livello.

Ma non è finita qui: a restare in corsa per il titolo c’è anche Jon Armstrong, reduce dal suo primo successo assoluto nell’ERC e ancora matematicamente in gioco, con 33 punti di ritardo. Una combinazione di risultati potrebbe rimetterlo in corsa, specie se davanti dovessero verificarsi colpi di scena.

Una situazione che riporta il campionato europeo alle sue radici più pure: un finale incerto, su un asfalto sconosciuto per molti, in un Paese che torna con entusiasmo sulla scena internazionale. In palio non solo la gloria, ma anche la definitiva consacrazione per un’intera stagione di lavoro.

Da ricordare anche la super presenza di Adrien Fourmaux con la i20 N Rally1 della Hyundai Motorsport N. Verrà navigato da Alexandre Coria. L’alfiere della squadra sudcoreana si preparerà in vista del Central European Rally, che si terrà dal 16 al 19 ottobre nei pressi di Passau.

IL SIGNIFICATO DI UN RITORNO ATTESO

Il ritorno della Croazia nel calendario ERC assume anche un significato simbolico. Dopo dieci anni, l’evento ritrova un palcoscenico internazionale in un periodo in cui il rallismo europeo sta vivendo una fase di rilancio e riorganizzazione. L’inserimento del Croatia Rally come prova conclusiva è una scelta forte, che punta su un evento giovane, ma già rodato dalla presenza nel WRC.

Zagabria si prepara così ad accogliere non solo i protagonisti dell’ERC, ma anche migliaia di appassionati, team e media internazionali. Le immagini delle speciali croate torneranno a fare il giro d’Europa, chiudendo con spettacolo e intensità una stagione che ha già regalato molte emozioni.

Credit: Toyota Gazoo Racing WRT (X)