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RALLY DEL CILE, TRA EUCALIPTI E NEBBIE MATTUTINE

20 Settembre 2025

Redazione

Scritto da: Marco Amabile

Dalle foreste temperate della regione del Bío Bío ai tornanti che si perdono nella nebbia dell’Oceano Pacifico, il Rally Chile rappresenta una delle sfide più tecniche ed affascinanti del calendario del WRC. Tra tracciati che richiedono precisione millimetrica, visibilità limitata da dense coperture arboree e un grip traditore che premia soltanto i più audaci, questa nuova recluta delle corse off-road è già riuscita a conquistare i cuori di piloti e appassionati di tutto il mondo.

STORIA DELL’EVENTO CILENO

Ma procediamo con ordine. Il Rally Chile Bío Bío nasce dal sogno ambizioso di portare il Sudamerica al centro del palcoscenico mondiale dei rally. Nell’aprile 2018, per la prima volta, la città costiera di Concepción ospitò l’evento candidato per il calendario WRC, in una prova generale che si rivelò convincente agli occhi della FIA e dei promotori mondiali. L’anno successivo fu quello della consacrazione davanti agli occhi del grande pubblico: il Cile divenne così il trentaduesimo paese nella storia ad ospitare una prova del campionato mondiale di rally, la prima new entry dal 2010, quando la Bulgaria fece il suo debutto.

La prima edizione del 2019 si tenne sotto il segno di Ott Tänak che, al volante della sua Toyota Yaris WRC Plus, riuscì a dominare le insidiose strade forestali della regione, dimostrando fin da subito come questo rally richiedesse un approccio attento e del tutto particolare. Tuttavia, la neopromossa al valzer delle corse automobilistiche dovette affrontare diversi ostacoli sin dall’inizio. L’edizione 2020, infatti, venne cancellata a causa delle proteste sociali che attraversarono l’intero territorio, mentre il biennio 2021-2022 cadde vittima delle restrizioni imposte dalla pandemia di COVID-19.

Il ritorno nel 2023 sancì quindi la rinascita definitiva dell’evento, con lo stesso Tänak che conquistò nuovamente la vittoria, questa volta al volante della nuova Ford Puma Rally1 Hybrid di M-Sport Ford WRT. L’edizione 2024 ha visto invece il trionfo del fenomeno finlandese Kalle Rovanperä, che con la sua Toyota GR Yaris Rally1 Hybrid ha confermato le ambizioni del rally cileno nel voler diventare appuntamento fisso nel prestigioso calendario mondiale.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI E ULTIMI AGGIORNAMENTI

Il Rally Chile Bío Bío si distingue per un carattere unico all’interno dello scenario rallistico internazionale, spesso paragonato alle leggendarie prove del Galles, della Finlandia o della Nuova Zelanda per via della scarsa visibilità e delle condizioni climatiche. Le sedici prove speciali, che si sviluppano per circa 307 chilometri, attraversano un territorio dai mille volti: dalle dense foreste di pini alle strade costiere che si affacciano sull’Oceano Pacifico, passando per i centri abitati della regione fino ai sinuosi tracciati di montagna immersi nelle profumate piantagioni di eucalipto.

Le caratteristiche tecniche mostrano come le strade, ben costruite e dalla superficie compatta, richiedono una precisione assoluta da parte dei piloti, mentre la scarsa visibilità impone alte dosi di coraggio e competenza, qualità indispensabili per affrontare efficacemente la fitta copertura di alberi e le nebbie mattutine che spesso risalgono la costa. Il grip risulta poi essere un ulteriore elemento di sfida per i piloti, i quali, una volta fuoriusciti dalla traiettoria ideale (il rettilineo), si trovano a dover fare i conti con tratti di terreno estremamente scivolosi e con scarsa tenuta. Particolarmente caratteristici sono i ponti di legno privi di ringhiere che punteggiano tratti del percorso, autentiche trappole per chi non riesce a mantenere una concentrazione adeguata.

L’edizione 2025 ha visto Sébastien Ogier conquistare la vetta della classifica con una performance magistrale. Il francese della Toyota Gazoo Racing WRT, affiancato dal co-pilota Vincent Landais, ha preceduto il compagno di squadra Elfyn Evans di 11 secondi, mentre al terzo posto sul podio è salito Adrien Fourmaux con la Hyundai i20 N Rally1, staccato di 46,5 secondi. Questa vittoria, la quinta stagionale per Ogier, gli ha permesso di superare Evans nella classifica piloti per soli due punti, conquistando il comando del campionato mondiale di rally. Il risultato ha anche consentito a Toyota di raggiungere un traguardo storico: 103 vittorie nel WRC, diventando il costruttore più vincente nella storia del campionato, superando Citroën.

Diversa la sorte di Kalle Rovanperä e Ott Tänak, entrambi bloccati nella giornata di venerdì. Il primo, ha dovuto fermarsi a causa di una foratura avvenuta durante il turno della mattina, finendo per chiudere la gara in sesta posizione, mentre Tänak si è dovuto arrendere nelle prove serali a causa di un guasto subito al motore della sua Hyundai.

NOVITÀ IN VISTA DEL FUTURO

Il Rally Chile Bio Bío si trova oggi a un bivio critico della sua giovane storia. L’edizione 2025 rappresenta infatti l’ultimo anno del contratto biennale attualmente in vigore e il futuro dell’evento nel calendario WRC rimane quindi avvolto nell’incertezza. Le trattative per un’eventuale proroga, che in passato avevano fatto ben sperare in vista di un0’estensione fino al 2027, non si sono ancora concretizzate, lasciando aperte diverse possibilità per il futuro del rally sudamericano.

Una delle motivazioni è la concorrenza per entrare a far parte del calendario mondiale che, di anno in anno, diventa sempre più serrata. Il Rally Chile dovrà quindi dimostrare non solo la propria validità sportiva, ma anche la capacità di attrarre pubblico e partner commerciali importanti. L’organizzazione cilena sta lavorando intensamente per consolidare la propria posizione da questo punto di vista, puntando sulla qualità dell’evento e sull’unicità dei paesaggi offerti. Più precisamente, i grandi partner commerciali già coinvolti nella progettazione dell’evento – quelli che, in fin dei conti, ci mettono la grana – hanno tutte le intenzioni di rinnovare i loro contratti, come già espresso da Hankook (pneumatici) e Wolf Lubricants, azienda leader nei lubrificanti automobilistici. L’evento ha inoltre ottenuto il massimo riconoscimento ambientale da parte della FIA, con tre stelle per l’eccellenza nella gestione sostenibile, aspetto sempre più importante per i brand internazionali. L’organizzazione dell’evento è infine curata da Horta Producciones, guidata da Felipe Horta, che ha ricevuto il supporto del Governo Regionale del Bío Bío e delle autorità locali.

La regione del Bío Bío, con le sue foreste infinite e i panorami mozzafiato, rappresenta un patrimonio naturale di inestimabile valore, capace di offrire scenari televisivi di grande impatto e di richiamare turisti da tutto il mondo. Pertanto, le prospettive future dipenderanno molto dalla capacità di dimostrare la propria sostenibilità economica e organizzativa. Il Rally Chile Bio Bío ha tutte le carte in regola per rimanere ancorato nel calendario mondiale: tracciati tecnici spettacolari, organizzazione efficiente e una passione popolare che cresce anno dopo anno. Solo il tempo dirà se questo gioiello del Pacifico riuscirà a conquistare definitivamente il proprio posto tra i grandi rally della storia.

Credit: Josh McErlean (X)