Skip to main content
Categorie:

SEB OGIER NUOVO LEADER DOPO IL TRIONFO IN CILE

16 Settembre 2025

Redazione

Scritto da: Camillo Andrulli

Nella quarta edizione del Rally del Cile, affrontato tra pioggia battente, percorsi sterrati, tratti tecnici e continue curve, Sébastien Ogier ha fatto valere tutta la sua esperienza conquistando la vittoria assoluta e la testa del campionato mondiale di rally, mentre Oliver Solberg, già protagonista di una stagione molto solida, si laurea campione del mondo WRC2.

Basterebbe questo a riassumere il Rally Chile BIOBÍO 2025. Ma così facendo si sminuirebbero le battaglie che hanno portato a questi incredibili risultati. Il weekend cileno, infatti, è stato condizionato dal clima locale, ricco di umidità e che rende la formazione di banchi di nebbia molto frequente. La pioggia che è caduta sabato mattina, poi, è la conferma che le condizioni che i piloti hanno dovuto affrontare sono state più che insidiose.

Riuscire a prevalere in tali scenari, rende la vittoria ancora più soddisfacente, specialmente se si riesce a fare bottino pieno di punti come nel caso di Ogier. La gara cilena si è trasformata in una prova di forza del team Toyota: Ogier ed il suo co-pilota Victor Landais hanno gestito al meglio le condizioni mutevoli, resistendo al serrato pressing interno. Il francese ha saputo capitalizzare ogni opportunità, arrivando all’ultima speciale con un margine sufficiente per chiudere la vittoria.

Il risultato finale? Undici secondi di vantaggio sul compagno di squadra Elfyn Evans, quest’ultimo a sua volta autore di una prestazione solida, ma non sufficiente a mettere in crisi il veterano. Terzo assoluto, e miglior Hyundai in gara (ancora una volta), è stato Adrien Fourmaux affiancato da Alexandre Coria, a riconferma di quanto il francese, che corre con il brand sudcoreano, stia riuscendo a fare bene in questa seconda parte di stagione. Fortunatamente per lui questo fine settimana niente ritiro… Anche perché non c’era nessun compagno di squadra da favorire a questo giro.

Anche perché, sfortunatamente, Ott Tänak si è chiamato fuori dai giochi da solo dopo che era riuscito a mettersi al comando al termine della SS5. Per lui è stato un weekend tutto in salita con 10 minuti da recuperare sul cronometro. L’estone si trova ora a quota -43 dalla vetta, cosa che non lo esclude dalla lotta per il titolo piloti; ma con soli tre appuntamenti in calendario ancora da disputare le cose si complicano e non poco per la sua corsa la titolo.

Anche il suo compagno di squadra e campione in carica, Thierry Neuville, resta ancora (matematicamente) in lotta per il mondiale piloti a -58. Grazie ad una prestazione costante, il belga è riuscito a limitare i danni in Cile chiudendo in quarta posizione assoluta dietro al compagno di squadra Fourmaux, e forte di una seconda posizione conquistata in Power Stage a soli 4 decimi da Ogier.

Proprio nella Power Stage da 8,87 km si è assistito ad un’intensa lotta nell’ultimo settore con Ogier che era in ritardo di 1.3 secondi dietro proprio a Neuville che sembrava essere riuscito a fare una magia in quell’ultimo settore con la sua Hyundai i20 N Rally1. Ma poi la zampata dell’otto volte campione del mondo francese, Sébastien Ogier, che non solo ha migliorato l’ultimo split ma è anche riuscito a guadagnare 0.4 secondi sul belga.

Ogier ha affrontato il rally con la lucidità che contraddistingue i campioni di lungo corso: non il più veloce in ogni singola speciale, ma sempre in controllo. La sua forza è stata la capacità di leggere la gara nel suo complesso, evitando rischi inutili quando le condizioni non erano favorevoli e colpendo nei momenti giusti.

L’altro pilota di casa Toyota, Kalle Rovanperä, ha iniziato invece il rally col piglio aggressivo (che lo ha reso il più giovane campione WRC della storia). In più di una speciale ha mostrato il passo migliore, con tempi che mettevano pressione ai compagni Toyota. Il problema è arrivato quando la ricerca del limite ha oltrepassato la soglia: una staccata troppo ottimistica e l’impatto che ha causato la perdita di una gomma hanno compromesso irrimediabilmente la sua classifica. Da potenziale sfidante per la vittoria ad un amaro sesto posto finale.

La velocità c’è, nessuno lo mette in dubbio, ma in Cile Rovanperä ha pagato il prezzo della mancanza di gestione, cosa che negli ultimi due appuntamenti lo ha portato da un distacco di -3 punti dal precedente leader del mondiale Elfyn Evans, a -21 dall’attuale leader Ogier che invece nello stesso arco temporale ha recuperato 61 punti portandosi a +2 su Evans.

In un mondiale che premia la costanza quanto il talento, ogni errore diventa pesantissimo e Kalle ne è la prova, visto che combatte ad armi pari con Ogier ed Evans. Lo sa bene il neovincitore WRC2 Oliver Solberg che è finalmente riuscito a conquistare il titolo di classe, dopo esserci andato vicino nel 2023 e vicinissimo nel 2024.

La sua prestazione solida in Cile dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogna dopo la vittoria in Estonia su una Rally1, quanto il pilota sia ormai pronto per l’approdo nella classe regina del WRC. Lo svedese, infatti, è maturato tanto quest’anno, come ha ammesso lui stesso dopo la deludente prestazione in Finlandia quando è ritornato sulla sua Toyota GR Yaris Rally2.

Il talento di queste giovani promesse dimostra che la nuova generazione di piloti è pronta e sta per arrivare, ma che i veterani e più esperti campioni possono dire ancora la loro.

Credit: Toyota Gazoo Racing WRT (X)