Categorie: Campionati Mondiali
LA LANCIA TESTA LA YPSILON RALLY2 HF INTEGRALE
12 Settembre 2025
Redazione
Scritto da. Luca Gentile
Il nome Lancia torna a ruggire nel mondo del rally. Dopo settimane di indiscrezioni, il marchio torinese ha ufficializzato la nascita della nuova Ypsilon Rally2 HF Integrale, una vettura destinata a segnare un passaggio epocale nella storia recente delle competizioni. Con un comunicato conciso ma eloquente – “La Nuova Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale debutta portando nello sport di oggi lo spirito leggendario delle vittorie nei rally di Lancia. E questo è solo l’inizio” – è stata confermata la volontà di riportare in gara un nome capace di risvegliare la passione di generazioni di tifosi.
UN DEBUTTO IMMINENTE, GIÀ A MONTE-CARLO?
La nuova Ypsilon Rally2 HF Integrale è già realtà, e non solo sulla carta. A inizio settembre, la vettura ha svolto un’intensa sessione di test nel sud della Francia, affidata a due volti noti dell’ambiente: Yoann Bonato e Leo Rossel, attualmente in gara nel WRC2 con Citroën. Un dettaglio che non è sfuggito agli osservatori più attenti: proprio la C3 Rally2, ormai al termine del proprio ciclo di omologazione, potrebbe passare il testimone alla nuova Lancia all’interno di una strategia coordinata in seno al gruppo Stellantis, che possiede entrambi i marchi.
Il debutto in gara potrebbe avvenire prestissimo: il Rallye Monte-Carlo 2026, in programma dal 22 al 25 gennaio, rappresenta una ghiotta opportunità per far esordire la nuova vettura nel WRC2. L’omologazione è attesa per il 1° gennaio 2026, e tutti gli indizi lasciano intendere che la Ypsilon sia pronta a scendere in prova speciale già dai primi chilometri della nuova stagione.
DALLA RALLY4 ALLA RALLY2: IL SECONDO PASSO VERSO IL MONDIALE
Quella della Ypsilon Rally2 è la seconda tappa di un progetto più ampio di rilancio sportivo del marchio Lancia. Dopo il lancio della Ypsilon Rally4, avvenuto a inizio 2025 e già protagonista nel panorama dei trofei monomarca europei, la casa torinese ha ora deciso di compiere il passo successivo, puntando a una presenza strutturata nel campionato mondiale, almeno nella sua seconda divisione.
Con questo modello, Lancia non solo ritorna nel WRC dopo oltre trent’anni di assenza, ma lo fa rilanciando lo spirito e il nome più iconico della sua storia: Integrale. Un nome che richiama le glorie irripetibili degli anni ’80 e ’90, da Biasion a Kankkunen, da Toivonen ad Alén, passando per un record che resiste ancora oggi: 11 titoli costruttori, nessun altro marchio ha fatto meglio. Per ora.
290 CAVALLI E AMBIZIONI TRICOLORI (E NON SOLO)
Anche se non sono ancora stati divulgati i dati tecnici completi, le prime indiscrezioni parlano di una potenza di circa 290 CV, perfettamente in linea con gli standard delle moderne vetture di categoria Rally2. Il telaio compatto dell’Ypsilon, abbinato a una trazione integrale permanente, sarà il cuore tecnico di una vettura pensata per essere competitiva da subito in WRC2, Campionato Italiano Assoluto Rally e FIA ERC.
E proprio qui si apre un altro capitolo fondamentale: chi sarà al volante? Se i test iniziali hanno visto protagonisti Bonato e Rossel, per il futuro resta aperta la possibilità di coinvolgere anche piloti italiani, come Andrea Crugnola, da anni al vertice del CIR con la Citroën C3 Rally2. Un suo passaggio alla Lancia renderebbe il ritorno ancora più significativo per il pubblico italiano, completando il cerchio di un’operazione che unisce passione, strategia e identità.
UN PONTE VERSO IL 2027 E I NUOVI REGOLAMENTI WRC
Ma l’obiettivo a lungo termine è ancora più ambizioso. Il comunicato ufficiale si chiude con un messaggio chiaro: “E questo è solo l’inizio”. Il riferimento è ai nuovi regolamenti WRC previsti per il 2027, che prevedranno vetture molto simili alle attuali Rally2 anche per la massima categoria, con l’obiettivo di attrarre nuovi costruttori e rendere il mondiale più sostenibile.
Secondo quanto rivelato dal presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem, Lancia è uno dei marchi con cui sono in corso discussioni avanzate per definire il futuro del WRC. Il ritorno con la Rally2 potrebbe quindi rappresentare solo il primo step di un progetto ben più ambizioso, destinato a riportare il marchio torinese anche ai vertici assoluti del mondiale.
UNA SPERANZA DIVENTATA REALTÀ
Per chi ha vissuto gli anni d’oro della Lancia nei rally, questo annuncio ha un valore simbolico fortissimo. Non è solo il ritorno di un’auto da corsa: è il ritorno di un’identità, di un modo di intendere il motorsport fatto di stile, tecnologia e spirito di squadra. Dopo il tramonto del 1991, in pochi avrebbero scommesso su un ritorno in grande stile. Oggi, però, quel sogno si fa strada tra le prove speciali.
Il 2026 sarà l’anno della verità. Ma intanto la Ypsilon Rally2 HF Integrale è pronta a scrivere il primo capitolo di una nuova storia.
Credit: media.stellantis.com (Web)