Categorie: Campionati Mondiali
RAC 1998, LA BEFFA RALLISTICA PIÙ ASSURDA DI SEMPRE
22 Luglio 2025
Redazione
Scritto da: Piernicola Gervasi
Il 24 novembre 1998 non è soltanto una data scritta nei libri del mondiale rally. È il giorno in cui un colpo di scena, tanto assurdo quanto reale, cambiò il destino di un’intera stagione. Sembra la scena di un film, invece è tutto vero.
Il palco è quello del RAC Rally, l’ultima tappa del campionato. Due i protagonisti. Il pilota Tommi Mäkinen, finlandese, appena costretto al ritiro dopo un’uscita di strada con la sua Lancer EVO V. E Carlos Sainz, spagnolo, a pochi chilometri dal diventare campione del mondo. Bastava solo arrivare al traguardo.
Mäkinen è seduto in studio, ospite di una trasmissione sportiva in diretta sulla televisione finlandese Yle. Lo intervistano a caldo. È abbattuto, provato. Parla con voce bassa, rassegnata. Ammette senza giri di parole: “Era abbastanza ovvio fin dal primo giorno che non avremmo vinto”. Poi, all’improvviso, squilla il telefono. È suo fratello.
Tommi risponde, ascolta. Per qualche secondo resta muto. Poi qualcosa cambia nel suo volto. Il giornalista davanti a lui non capisce. Mäkinen, quasi sussurrando, ripete quello che ha appena sentito: l’auto di Carlos Sainz ha preso fuoco. Mancavano 300 metri alla fine dell’ultima prova speciale. Il motore della Toyota Corolla WRC ha ceduto, le fiamme hanno fatto il resto. Hanno provato a spegnere l’incendio, ma non c’è stato nulla da fare. Sainz è fuori.
Mäkinen non riesce a crederci. Continua a ripetere, come se volesse svegliarsi da un sogno: “Questo non può essere vero”. Ma lo è. La notizia è confermata. In un attimo, l’amarezza si trasforma in stupore. Poi in consapevolezza. Nonostante tutto, nonostante il ritiro, è lui il nuovo campione del mondo. Per la terza volta consecutiva.
Tutto cambia in pochi istanti. Un’intera stagione, ribaltata a 300 metri dalla fine. Mäkinen, che pochi minuti prima sembrava lo sconfitto di giornata, diventa leggenda. E Carlos Sainz, ad un passo dalla gloria, vede il sogno dissolversi nel fumo.
Quel momento, così surreale e intenso, è stato ripreso in diretta. Il video è ancora visibile sul canale YouTube “Aarreaitta“, una finestra preziosa su uno degli attimi più umani e incredibili della storia del motorsport.
Perché il rally è così. Non perdona. È fatto di secondi, di sfortuna, di colpi di scena che nessuno può prevedere. Ed è proprio questo a renderlo così dannatamente vero e affascinante.
Credit: Aarreaitta (YouTube)